drupa 2016: intervista a Frank Romano

Manuel Trevisan ha intervistato Frank Romano, che tutti conoscono, quindi non ha bisogno di presentazioni…

«Anche se sono in pensione, giro il mondo e insegno – così esordisce Frank Romano – questa è la mia undicesima drupa, e io viaggio spesso perché questo è il mio modo di tenermi informato, perché è solo così che posso aiutare le persone a interpretare i cambiamenti, le aziende a capire la tecnologia e le sue evoluzioni. Mi chiede perché questa drupa è speciale?… Io credo che ogni drupa sia stata speciale, perché ognuna aveva la sua identità: due drupa fa l’inkjet ha iniziato a farsi vedere, adesso ha iniziato ad avere un peso notevole, e ha sostituire l’offset.

«Ciò che più mi ha colpito di questa drupa… anche se io mi entusiasmo per tutto… è che l’inkjet si sta adattando alle dimensioni del foglio, B1 e B2, questo ci permette di fare con macchine inkjet ciò che prima facevamo con l’offset, per esempio le macchine inkjet usate con il cartone ondulato, per l’imballaggio, l’introduzione di inchiostri per il getto d’inchiostro, che non richiedono trattamenti speciali per la carta, né carte speciali, il che rende il processo meno costoso e i nuovi software basati su sistemi cloud… il cloud sta infatti dominando ogni ambito, e l’accesso ai servizi è facilitato. Ho anche notato che l’inkjet ha raggiunto alti livelli, permettendo quindi la transizione da una presenza esigua e digitale al vasto mercato della stampa e aggredirà la quota di mercato detenuta dall’offset.

«Ancora a questa drupa ho notato che una significativa parte della tecnologia inkjet usata per l’imballaggio flessibile e scommetto che alla prossima drupa l’inkjet aggredirà la flessografia.»

Cosa ne penso di Landa?

«Landa ha una tecnologia vincente, credo che alla scorsa drupa Landa stesso sapesse che la tecnologia non era matura, ma ha voluto stupire il mercato, presentandola; a questa drupa le macchine funzionano, producono campioni che la gente può portare via con sé; la qualità è impressionante: ha incrementato la velocità di stampa ai livelli dell’offset, può stampare su ogni supporto senza bisogno di trattamenti speciali.

«Io penso che Landa abbia bisogno qualche anno di test ancora, ma quando le sue macchine saranno sul mercato, saranno una forza!»

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