Aspettando drupa

Kba: innovare ascoltando il cliente

Emanuele Pogliani, responsabile vendite di Kba Italia.
Emanuele Pogliani, responsabile vendite di Kba Italia.
Emanuele Pogliani, responsabile vendite di Kba Italia.
Emanuele Pogliani, responsabile vendite di Kba Italia.

Kba è conosciuta da sempre per l’affidabilità delle sue macchine di grande formato: è in cima alla classifica in Italia per numero di unità installate. Ma l’azienda tedesca si distingue anche per la raccolta attenta dei consigli pervenuti dai clienti, spesso fonte di ispirazione per implementazioni su modelli già esistenti. Ed è proprio dall’ascolto delle esigenze degli stampatori che è nata la nuova uscita a pila doppia, una novità che vedremo a drupa su una lunga Rapida 145 a 6 colori, con torre di verniciatura, impilaggio automatico ed numerose dotazioni servoassistite.

La nuova uscita a pila doppia rappresenta un’opzione molto interessante per gli stampatori in grande formato, specie quindi per le aziende cartotecniche, poiché permette di separare in due bancali differenti i fogli di scarto e difettati da quelli perfettamente conformi, senza più alcun bisogno di smistarli manualmente. In questo modo si riesce a ottimizzare la produzione e la logistica formando due pile, una buona e una di scarto, dove la prima può essere lavorata direttamente nella fustellatrice o nell’accoppiatrice, mentre la seconda può essere comodamente utilizzata per gli avvii a perdere di produzioni successive.

«Questa è una dimostrazione di come Kba riesca a rispondere con grande flessibilità alle richieste dei suoi clienti», dice Emanuele Pogliani, responsabile vendite di Kba Italia. «Questa soluzione è infatti stata realizzata intercettando le esigenze di alcune nicchie di mercato che segnalavano un preciso momento del processo di stampa migliorabile dal punto di vista ingegneristico. Per ora è disponibile soltanto sulla Rapida 145 e, entro fine anno, sulla Rapida 106. Per ovvie ragioni questa soluzione non è upgradabile sui modelli già installati, dal momento che non è possibile sostituire l’intera uscita di macchine così importanti. Si tratterebbe infatti di modificare, oltre all’imponente struttura meccanica, anche tutto ciò che presenta implicazioni importanti a livello di software e di controllo della macchina».

Due Rapida 145 affiancate con uscita a pila doppia.
Due Rapida 145 affiancate con uscita a pila doppia.

«Sembra banale, ma separare i fogli buoni da quelli non idonei non è cosa da poco», sottolinea Pogliani. «L’obiettivo finale era fornire al cliente una maggior conformità della produzione rispetto ai suoi standard qualitativi senza correre il rischio che ci fosse anche un solo foglio di scarto al suo interno». L’espulsione dei fogliacci di scarto avviene alla velocità massima, ossia a 18mila fogli l’ora per la Rapida 145 e a 20mila fogli l’ora per la Rapida 106. E la cosa più interessante è che entrambe le pile possono essere integrate in una logistica separata che permette l’impiego delle pile per scopi successivi.

«Ci sono importanti utilizzi per l’uscita a pila doppia», commenta Pogliani: «Una volta chiarita la sua duplice funzione di base, cioè la divisione tra pile di scarto e pile buone, è possibile costruire su di essa una serie di nuove possibilità applicative, come per esempio l’abbinamento di sistemi di check automatico per ogni singolo foglio. Vale a dire che si può arrivare al punto di ottenere una produzione perfettamente certificata foglio per foglio, molto utile per esempio nelle produzioni del settore farmaceutico. Per quanto riguarda invece la logistica di scarto, la pila dei fogliacci può essere utilizzata per l’avviamento delle tirature successive, specie nel ciclo produttivo della cartotecnica, che è mediamente più lungo di quello per la stampa editoriale o commerciale, dal momento che le lavorazioni sono molte e la percentuale degli scarti è quindi più alta».

Panoramica della Rapida 145 presentata a drupa: sulla pila di uscita 1 vengono espulsi i fogliacci, sulla pila 2 poggiano i fogli buoni.
Panoramica della Rapida 145 presentata a drupa: sulla pila di uscita 1 vengono espulsi i fogliacci, sulla pila 2 poggiano i fogli buoni. 

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