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Lego ha scelto una Speedmaster XL 162 8P per innovare e ottimizzare i costi

Giulio Olivotto, Consigliere Delegato di Gruppo Lego.
Giulio Olivotto, Consigliere Delegato di Gruppo Lego.
Giulio Olivotto, Consigliere Delegato di Gruppo Lego.
Giulio Olivotto, Consigliere Delegato di Gruppo Lego.

Gruppo Lego è una storica azienda vicentina riconosciuta a livello internazionale nel mondo della stampa e legatoria, da sempre di proprietà della famiglia Olivotto e giunta oggi alla quinta generazione. Una realtà che ha deciso di potenziare il parco macchine investendo per la prima volta in un sistema Heidelberg.

Al centro di questa scelta, la doppia necessità del Gruppo di innovare e contenere i costi, risolta dalla Speedmaster XL 162 8P di Heidelberg. Si tratta di un sistema wide format 120×160 cm a 8 colori con voltura, capace quindi di stampare su ambo i lati del foglio in un solo passaggio. La macchina monta una doppia pinza per la gestione del foglio in uscita, un’innovazione unica introdotta da Heidelberg per garantire al foglio una stabilità prima irraggiungibile.

«Grazie a questo investimento saremo in grado di realizzare volumi superiori a quelli che oggi raggiungiamo con due macchine che stampano solo su un lato del foglio», afferma Giulio Olivotto, Consigliere Delegato di Gruppo Lego.

La macchina, che sarà installata nella sede principale di Vicenza e diverrà operativa da febbraio 2017, (le parti della macchina verranno consegnate nel mese di dicembre 2016: il tempo necessario a preparare il basamento, montarla e collaudarla ci porterà intorno febbraio), consentirà a Lego di accentrare parte della produzione con conseguenti risparmi in termini di logistica e di spazio occupato. Senza contare che ne accrescerà il potenziale produttivo, dando all’azienda un’ulteriore spinta per restare al top del mercato europeo e mondiale.

«Questo investimento è in linea con la nostra vocazione internazionale, che ci vede oggi realizzare il 70% della produzione per l’esportazione, con picchi del 90% nel caso della stampa in piano», commenta Olivotto, che prosegue: «Abbiamo scelto Heidelberg perché la sua offerta era quella che dava la maggior sicurezza a livello tecnologico e di esperienza in questo segmento. Le prove che abbiamo fatto in diverse occasioni hanno messo in luce risultati più che soddisfacenti che, uniti alla qualità tipica di Heidelberg e all’efficienza dei suoi sistemi, ci hanno convinto.»

«Questa vendita è il risultato di uno splendido lavoro iniziato mesi orsono tra Gruppo Lego e Heidelberg. Tecnologicamente abbiamo messo a disposizione il meglio che il costruttore potesse offrire al mercato: automazioni nei cambi di lavoro; un sistema di voltura innovativo a tre cilindri completamente automatico che permette la stampa in bianca garantendo una qualità sorprendente; un sistema di controllo spettrofotometrico Inpress Control capace di misurare il foglio in bianca e volta direttamente in macchina senza la necessità di estrarlo; l’uscita a doppia pinza, nuovo progetto di Heidelberg studiato appositamente per le macchine in voltura di grande formato. Questo condensato tecnologico, supportato da test di produzione, ha convinto il Gruppo della validità della tecnologia Heidelberg Speedmaster XL 162 8P», afferma Mauro Antonini, Manager di prodotto della divisione Sheetfed Postpress Packaging di Heidelberg Italia. «Gruppo Lego è un’azienda con all’interno un elevatissimo livello di competenza, uno dei principali player del mercato europeo e mondiale del segmento editoriale, una realtà che ha fatto dell’innovazione e della produttività un suo credo. Avere creato le condizioni affinché la scelta della famiglia Olivotto fosse rivolta ad Heidelberg è per noi motivo di soddisfazione e orgoglio».

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