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I lavori del Gwg non si fermano mai

David Zwang, presidente del Ghent Workgroup

Nemmeno durante la pandemia il Gruppo di Ghent ha rallentato i propri lavori, incrementando nel frattempo anche il numero dei suoi membri. Mentre sono all’orizzonte arrivo nuove importanti specifiche, a partire dal Pdf/X-6.

Il Ghent Workgroup è cresciuto molto negli ultimi tempi e ha continuato a raccogliere idee e suggerimenti da aziende e da istituti di ricerca di tutto il mondo, e ultimamente anche da un buon numero di software house di un certo blasone.

Negli ultimi due anni, complice la pandemia, il lavoro di diffusione delle conoscenze e delle buone pratiche realizzato dal workgroup è solo apparentemente diminuito, perché non ha pubblicato nulla di davvero decisivo. Ma nell’ombra gli esperti del gruppo di Ghent hanno continuato a lavorare sodo. E all’orizzonte ci sono già importanti novità, come ci spiega David Zwang, presidente del Gwg. Zwang è il consulente principale di Zwang & Company, azienda specializzata nell’analisi dei processi e nello sviluppo strategico di aziende di premedia e di stampa in tutto il mondo. La sua esperienza quarantennale nell’ottimizzazione della produzione e nella pianificazione strategica del business lo ha portato a diventare nel 2019 presidente del Ghent Workgroup.

Perché è così importante espandere la base dei membri e quali benefici apportano al gruppo?

«Il Ghent workgroup si concentra da quasi 20 anni sulla creazione e sul supporto dei flussi di lavoro delle migliori pratiche per le arti grafiche, la stampa e la produzione di imballaggi. Durante questo lungo periodo di tempo abbiamo creato molti standard, specifiche e strumenti per sostenere questi sforzi, ma abbiamo anche scoperto che c’è un bisogno significativo di affrontare il deficit di formazione esistente nel nostro settore. Tengo a precisare che l’espansione della base di membri non è il nostro obiettivo principale, ma ci fornisce una migliore comprensione di quali siano i problemi in sospeso in moltissimi flussi di lavoro. E questa perlustrazione continua ci aiuta a concentrarci su nuove soluzioni. Intanto continuiamo a espanderci in altre regioni del mondo, e questo è un elemento che ci fornisce anche una rete migliore per comunicare tutte le soluzioni e la formazione che abbiamo sviluppato in questi anni».

Qual è il ruolo delle organizzazioni di ricerca e delle università in questo vostro lavoro di aggiornamento continuo?

«La collaborazione con le organizzazioni che si occupano di stampa industriale e con i centri di ricerca espande ulteriormente quella rete di comunicazione di cui parlavo prima. Lavorare con le università che hanno programmi e percorsi di studio nell’ambito delle arti grafiche ci fornisce un modo per aiutare a portare l’esperienza di produzione del mondo reale nel percorso curricolare dei loro studenti. E questo ci aiuta anche a indirizzare e preparare la prossima generazione di manager e leader del settore».

Che cosa sta producendo l’intensa attività di formazione dei vostri webinar?

«Dato che i processi produttivi nelle arti grafiche sono universali, crediamo fortemente nel valore e nell’importanza di una formazione più standardizzata sui processi. A tal fine siamo costantemente alla ricerca di nuovi modi per raggiungere e coinvolgere l’industria. Abbiamo scoperto che le persone hanno diversi metodi e livelli di coinvolgimento nella propria formazione e aggiornamento, quindi abbiamo imparato a fornire di volta in volta file di impostazione, white paper, webinar e programmi collaborativi, a volte anche di persona».

Ci spiega perché ci vuole così tanto tempo per rilasciare nuove specifiche. L’ultima, ad esempio, risale al 2015?. È forse già stato detto tutto?

«No, non credo affatto. È che cerchiamo di costruire le nostre specifiche sugli standard Iso solo quando questo è possibile. La specifica del 2015 è basata su Pdf/X-4, che è la versione più recente. Abbiamo lavorato su una versione aggiornata di quella specifica del 2015 che include perfezionamenti e l’introduzione del “Processing Steps”, ora divenuto uno standard Iso, che mira a informazioni di produzione aggiuntive specifiche per i processi di produzione di imballaggi e per le automazioni. Certamente la pandemia ha rallentato i nostri sforzi, ma prevediamo che il rilascio avvenga entro la fine dell’anno o al massimo all’inizio del 2022. Una volta che avremo ultimato il nostro lavoro e la Pdf/X-6 sarà approvata e pubblicata, lavoreremo sulla versione successiva. Il nostro motore per il rilascio di nuove specifiche è sempre basato sulla ricerca e sui test».

Ultimamente vi siete occupati di imballaggio e di grande formato. Quali sono le prossime aree che pensate di presidiare?

«La stampa si sta evolvendo man mano che nuove industrie trovano impieghi per il getto d’inchiostro e altre tecnologie di supporto alla stampa. Aree come il tessile, l’arredamento e altre si stanno evolvendo verso le applicazioni per la stampa. La nostra esperienza in questi ultimi 20 anni ci ha mostrato che ci sono molte sinergie nei vari flussi di lavoro di produzione delle applicazioni di stampa, ma anche alcune importanti differenze. Siamo costantemente alla ricerca di nuove industrie d’approdo per indirizzare i nostri sforzi, e selezioneremo la prossima area d’attenzione in base alle necessità e agli interessi dei membri.

Questo è un altro motivo per cui riteniamo importante espandere la nostra base di associati. Abbiamo scoperto che un buon sviluppo delle specifiche si basa sull’input di molte fonti di prima linea provenienti da quelle industrie. Quando abbiamo lavorato sulle specifiche dell’editoria abbiamo raggiunto gli editori e le case di produzione editoriale, e abbiamo fatto lo stesso con la stampa commerciale, l’imballaggio e il grande formato. In sostanza, quando queste nuove ed emergenti applicazioni di stampa vedranno che c’è bisogno di una standardizzazione dei processi per la produzione e lo sviluppo di hardware e software, saremo in una posizione migliore per affrontare tali esigenze e integrarle in nuove specifiche».

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