Un anno da ricordare, perfetta rampa di lancio per il 2026 di Heidelberg

Dopo aver raccolto i frutti di un grande impegno nel 2025 e aver consolidato una perfetta sintonia con i principi di Industria 5.0, Heidelberg Italia si prepara a un nuovo anno all’insegna dell’eccellenza e della determinazione.

Dopo qualche tempo di attesa più del previsto, nel corso del 2025 alla fine anche Industria 5.0 è diventata operativa, intesa come opportunità concreta per le aziende di accedere a contributi pubblici rivolti all’innovazione. Una situazione favorevole per chi ha saputo farsi trovare pronto, con un’offerta allineata a specifiche molto esigenti. Ancora di più, per chi ha trovato nei provvedimenti un allineamento con le proprie strategie da tempo, portando così a un anno da archiviare con soddisfazione.

«Per quanto ci riguarda, parliamo di un 2025 sicuramente da ricordare – commenta Mauro Antonini, sales & marketing director, vice president of the board di Heidelberg Italia –. Abbiamo intercettato da subito la possibilità di sfruttare gli incentivi al servizio dei nostri clienti e siamo potuti partire senza perdere tempo. Ci ha dato sicuramente qualche vantaggio, soprattutto nei primi mesi».

In attesa dei risultati definitivi in previsione della chiusura dell’anno fiscale a fine marzo, per l’azienda tedesca Industria 5.0 si è sicuramente trasformata in un ottimo volano per le vendite, per un fatturato riferito ai macchinari al momento stimato di tre volte superiore all’anno precedente.

Altrettanto importante però, non è l’unica ragione dell’importante traguardo. Alla base c’è un lungo lavoro di rapporti con i clienti per seguirli e tenerli  aggiornati sulle nuove tecnologie e i relativi vantaggi, oltre ad assisterli per inquadrare con precisione la soluzione adatta alle singole esigenze.

«Aspetti come la riduzione del 40% nel consumo di energia nei forni presentata a drupa 2024, ci hanno sicuramente fatto gioco – prosegue Antonini –. Ha ridotto la necessità di preparare certificazioni e documenti in linea con il provvedimento, perché di fatto li avevamo già pronti. Se pensiamo come l’80% dei consumi di una macchina in media siano proprio riconducibili al forno, è facile caprine i vantaggi».

Più in generale, al bilancio positivo hanno contribuito tutti i settori. Dalle grandi macchine destinate al publishing fino ai vari ambiti della cartotecnica, per arrivare alle etichette, in Heidelberg Italia si parla sicuramente di un anno da ricordare.

Efficienza e organizzazione superano la prova

Al tempo stesso però, capace di mettere  a dura prova l’attività della sede locale, comunque sempre in grado di contare anche su un’ottima organizzazione internazionale. «Non è stato facile, con così tante macchine da installare tutte insieme. Nell’ultimo trimestre abbiamo potuto affidarci al supporto di colleghi stranieri, e una parte di queste sono tuttora in corso».

Proprio allargando lo sguardo, appare meglio la dimensione del risultato. Nel 2025 Heidelberg Italia è stato il quarto Paese al mondo per fatturato, e il secondo in Europa, dietro solo l’irraggiungibile Germania.

«Sicuramente, è stato un periodo molto impegnativo, ma anche altrettanto bello, perché abbiamo introdotto tante nuove tecnologie. Si tratta spesso di interventi di sostituzione, dove è possibile cambiare con un solo macchinario diversi altri ormai obsoleti, spesso anche di terzi».

Se Industria 5.0 ha fornito l’impulso decisivo, altrettanto importante è il lungo lavoro regolarmente garantito dalle attività di marketing. La strategia di non risparmiarsi nell’organizzare eventi e nell’incontrare i clienti, sicuramente paga. Nella circostanza, sfruttando anche i 170 anni di vita dell’azienda, celebrati a giugno, a cui si affianca il decennale della sede italiana.

Occasioni sempre utili per analizzare da vicino argomenti complementari alle macchine vere e proprie, sempre più strategici. Dall’utilizzo concreto dell’Intelligenza Artificiale nell’analisi avanzata dei dati, a seminari sulle caratteristiche di inchiostri e supporti adatti a supportare produzioni alle massime velocità senza brutte soprese.

Realisticamente parlando, non è detto che il 2026 si sviluppi lungo la stessa linea, ma Heidelberg è intenzionata a proseguire nel proprio percorso. «Credo sia impossibile mantenere le vendite sugli stessi ritmi – conclude Mauro Antonini – . Abbiamo comunque un fitto calendario di iniziative, perché quando non si è al lavoro su una vendita, bisogna lavorare per cercarne di nuove. Inoltre, sarà un anno importante per l’annuncio della nuova macchina di grandi dimensioni».

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