Durst P5 350 Core debutta a Viscom Italia 2026 e viene acquistata da Montecolino

La nuova Durst P5 350 Core ha debuttato sul mercato italiano a Viscom Italia 2026 e ha trovato subito il suo primo acquirente. Il sistema di stampa ibrido, presentato dall’azienda altoatesina durante la manifestazione milanese del 5 e 6 novembre, è stato infatti acquistato dalla Divisione Topcolor di Montecolino, dove è già in fase di installazione.

La nuova macchina andrà ad affiancare due sistemi Durst già operativi presso l’azienda, una P10 e una Rho 512. Tra gli elementi che hanno attirato l’attenzione: la rapidità di passaggio dalla stampa su bobina ai supporti rigidi, la possibilità di lavorare il cartone grazie all’opzione cartotecnica e le applicazioni di stampa tridimensionale.

Debutto in Italia

La P5 350 Core è stata protagonista della partecipazione di Durst alla 37ª edizione di Viscom, che quest’anno ha debuttato con un format rinnovato, articolato su due giornate e basato sulla formula del preallestito. «Le fiere rimangono per noi occasioni preziose di confronto diretto con il mercato», ha commentato Alberto Bassanello, Managing Director di Durst Divisione Vendite Italia, che ha espresso apprezzamento anche per il nuovo format della manifestazione.

Dalla macchina al workflow integrato

Accanto alle tecnologie di stampa, lo stand Durst ha dedicato spazio alle applicazioni, mostrando la varietà di lavorazioni realizzabili con i propri sistemi. Un tema strettamente legato all’evoluzione del mercato della visual communication, dove la competitività dipende anche dalla capacità di ottimizzare i processi produttivi.

È questo uno degli aspetti affrontati da Bassanello durante la tavola rotonda inaugurale di Viscom: «Anche le tecnologie più performanti, se inserite in un flusso produttivo pieno di ostacoli, non riescono a esprimere tutto il loro potenziale. Per questo è fondamentale individuare i costi nascosti e rendere i processi di lavoro sempre più fluidi».

La strategia di Durst si orienta quindi verso ecosistemi produttivi integrati, nei quali hardware, software, RIP, inchiostri e dati concorrono alla gestione dell’intero workflow.

In questa direzione si inserisce Kyveris, la piattaforma di industrial intelligence sviluppata da Durst per connettere persone, macchine, file e software, integrando anche strumenti di intelligenza artificiale. L’obiettivo è creare un ambiente produttivo connesso e autonomo, capace di apprendere attraverso i dati raccolti dai circa 5.000 sistemi di stampa Durst installati nel mondo.

Anche la nuova P5 350 Core si inserisce in questo percorso: il sistema è basato sulla più recente architettura software Durst ed è predisposto per l’integrazione con Kyveris.

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