Ai Prinect & Digital Days Heidelberg, integrazione e versatilità sono di casa

Ancora una volta interesse e partecipazione segnano i due giorni Heidelberg dei Prinect & Digital Days. Al centro dell’attenzione, il recente accordo con HP.

Più ancora di toccare con mano le novità nel mondo della stampa digitale, appuntamenti come l’ormai tradizionale Prinect & Digital Days di Heidelberg sono occasione sempre valida per affrontare e confrontarsi su un argomento molto attuale, l’integrazione di più tecnologie e la gestione del relativo flusso di lavoro.

«Sono eventi rivolti soprattutto a clienti interessati a un acquisto – spiega Rinaldo Mattera, digital business manager di Heidelberg Italia -. Accogliamo rappresentanti di aziende, in genere i titolari, che non hanno ancora queste attrezzature e vogliono scoprirle, o altri intenzionati a rinnovare il parco macchine».

Perché, nella circostanza l’attenzione è sicuramente rivolta alle soluzioni dell’azienda tedesca per il piccolo formato, ma non solo. Mostrando ancora una volta la lungimiranza che la contraddistingue, dove il proprio focus non arriva, la strada è quella degli accordi di distribuzione e integrazione.

Al fianco delle Versafire VL & VP per il formato su foglio 50×70 cm, frutto ormai consolidato della collaborazione con Ricoh, si conferma anche quella con Fujifilm, nella circostanza per le Revoria Press SC285 e PC1120. Con in più una novità interessante.

Nell’area espositiva debuttano infatti anche i primi risultati di una nuova alleanza, l’HP Designjet Z9 e soprattutto la Latex 530. «Cerchiamo collaborazioni sulla base di complementarità con la nostra offerta – sottolinea Mattera -. I clienti a volte ci chiedono prodotti con caratteristiche tali che non avrebbe senso introdurli in gamma, quando invece possiamo contare su soluzioni valide grazie ad accordi mirati».

Contando su una solida credibilità costruita negli anni, Heidelberg non ha paura nell’affidarsi a partner selezionati per coprire aree nelle quali investire non è considerato strategico, preferendo quindi concentrarsi sulle competenze storiche e garantendo un’offerta così totale.

Mettendo in più a disposizione la propria esperienza in materia di integrazione, indispensabile per gestire organizzazioni sempre più complesse e variegate, con tempi di produzione ristretti. «L’interesse è sicuramente elevato anche per tutta la parte software, sia quello operativo sia per gestire un intero processo – sottolinea Roberto Pampuri, product manager & team leader Prinect di Heidelberg -. Da anni ormai, raccogliamo dati dalla produzione dei nostri macchinari e possiamo contare su un database decennale di produzioni con diverse vesti grafiche».

Aspetto fondamentale non solo per ottimizzare e personalizzare la produzione, ma anche al servizio di un tema quanto mai attuale e ormai imprescindibile. Grazie all’intelligenza Artificiale, Heidelberg è in grado di offrire un Customer Portal personalizzabile all’interno dell’app Print Shop Analytics, con statistiche di produzione, produttività in termini di tempo e supporti utilizzati, analisi di qualità con scarti e calcolo di un indice complessivo.

«Una serie di widget permette di disegnare l’app su misura, in cerca delle informazioni desiderate – ribadisce Pampuri -. Senza naturalmente dimenticare l’importanza del dato fisso con i parametri istantanei di ogni macchinario collegabile a Prinect. Compresi i sistemi di post stampa».

Più informazioni, precise e affidabili, significa anche poter contare su uno strumento aggiuntivo per affrontare una delle sfide ormai attuali e al momento destinate a durare a lungo. «Piaccia o no, ormai l’incertezza è un aspetto chiave, e non solo nel nostro settore – conclude Rinaldo Mattera -. Dove si può investire i benefici in termini di prestazioni e produttività che possiamo offrire sono reali, così come la riduzione degli sprechi».

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