La stampa inkjet UV in formato B2 ha raggiunto la piena maturità e chi decide di abbracciarla oggi può assicurarsi un vantaggio competitivo domani. La nuova AccurioJet 30000 di Konica Minolta, lanciata sul mercato italiano a fine 2025, rappresenta il culmine di anni di sviluppo tecnologico e già conta tre installazioni in Italia.
Una tecnologia che cresce in silenzio ma con risultati concreti
Alcune tecnologie arrivano con clamore, altre avanzano silenziose ma costanti. L’AccurioJet 30000 appartiene alla seconda categoria: evoluzione diretta del modello KM-1 presentato a drupa 2016, oggi si distingue per affidabilità, ripetibilità e qualità pari all’offset.
Il sistema, in grado di stampare formati fino a 585 × 750 mm, sfrutta inchiostri UV ad asciugatura LED e un motore di stampa industriale a 1.200 dpi, integrato con IJ Manager, un ecosistema di software e sensori per il controllo delle teste e della qualità di stampa. Non si tratta di una soluzione assemblata, ma di un progetto unico pensato per riprodurre la qualità dell’offset con la flessibilità del digitale.
Come spiega Alessandro Viganò, Product Manager Industrial Printing di Konica Minolta Italia: «Se dovessimo riassumere AccurioJet in una frase, diremmo che stampa come una offset ma si comporta come una digitale».
Stampa di qualità su qualsiasi supporto
Grazie agli inchiostri UV LED e alla Dot Freeze Technology, AccurioJet 30000 garantisce immagini pulite, microtesti leggibili e colori uniformi su una vasta gamma di supporti: carte naturali e patinate, cartoncini goffrati o martellati, plastici e metallizzati. Il risultato visivo è simile all’offset, senza l’effetto “plasticoso” tipico dell’inkjet UV tradizionale.
Una macchina, mille mercati
La vera forza dell’AccurioJet 30000 è la sua elasticità applicativa. Dalla stampa di bugiardini farmaceutici a cataloghi e espositori da banco, la macchina gestisce supporti da 0,06 a 0,6 mm nello stesso turno di lavoro. Per stampatori commerciali e cartotecniche, questo significa ridurre tempi di preparazione, test e approvazioni, ottenere prove colore fedeli e ristampe immediate, anche per diverse aree geografiche o stagionalità.
Tra i settori chiave: packaging personalizzato, materiali per il punto vendita, locandine, libri d’arte, astucci pieghevoli e contenitori e-commerce. Grazie al modello a consumo, AccurioJet 30000 è competitiva anche su tirature ridotte, dove l’offset risulta meno conveniente.
Produttività e ripetibilità senza compromessi
Nonostante si possa pensare che il digitale sia più lento dell’offset, AccurioJet 30000 dimostra il contrario nella produzione reale. Non richiede lastre né copie di avviamento, e la funzione “RIP while printing” permette di preparare il lavoro successivo mentre la macchina stampa. Il risultato? Minori tempi morti, massima ripetibilità e meno contestazioni, grazie al controllo di variabili come temperatura, umidità e usura dei materiali.
Konica Minolta, forte dell’esperienza della KM-1, garantisce inoltre una straordinaria durata nel tempo, proteggendo l’investimento dello stampatore.
Per chi è pensata AccurioJet 30000
La stampa digitale B2 è stata a lungo una nicchia, con installazioni limitate quasi esclusivamente a stampatori online e tipografie già orientate all’offset. Oggi la maturità raggiunta dall’inkjet UV e la versatilità di AccurioJet 30000 stanno cambiando gli equilibri.
«La domanda non è più se funzionerà, ma quanto può farmi guadagnare», conclude Viganò. «Sempre più aziende digitali guardano all’inkjet B2 per aumentare formati, marginalità e qualità percepita».



