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La gamma DTF di B-Flex supera i test Mimaki, confermata la compatibilità

B-Flex Italia e Mimaki hanno concluso con successo i test sulla gamma DTF di B-B-Flex. I test hanno verificato la compatibilità dei materiali con le stampanti Mimaki, valutando resa cromatica, definizione dei dettagli e qualità finale dei capi stampati.

Prestazioni confermate

Il film DTF di B-Flex, disponibile in fogli A3, A4, 40×50 cm e in bobine fino a 160 cm, ha mostrato colori brillanti e uniformi, dettagli precisi e una mano morbida sul tessuto. La colla DTF ha garantito elasticità e aderenza, con formulazioni progettate per supportare tessuti complessi e capi trattati, inclusi materiali scuri e tecnici come il nylon.

I risultati confermano la compatibilità dei materiali B-Flex con le stampanti Mimaki, anche in contesti produttivi con elevati standard di qualità e produttività.

B-Flex Italia: ruolo e diffusione internazionale

B-Flex Italia opera dal 2005 come hub globale per la personalizzazione tessile, con filiali negli Stati Uniti e in Australia e una rete internazionale di distributori. L’azienda produce film termotrasferibili e colle DTF per professionisti, integrando recentemente anche prodotti per hobbisti e piccole imprese con la linea B-Flex Craft.

“L’obiettivo è fornire materiali affidabili e compatibili con le principali tecnologie di stampa, garantendo risultati costanti,” dichiara Diego Ramella, marketing manager di B-Flex Italia.

La gamma DTF di B-Flex conferma così il suo ruolo di riferimento per i professionisti della personalizzazione tessile, offrendo soluzioni compatibili con le principali stampanti digitali sul mercato.

Canon Emea, Debbie Brown nuovo head of human resources

Canon Emea ha annunciato la nomina di Debbie Brown come nuovo head of human resources per la regione Emea. Con oltre 25 anni di esperienza in ambito HR all’interno dell’azienda, Brown guiderà la strategia per la gestione del personale e dell’organizzazione su scala regionale, rafforzando la cultura aziendale e promuovendo l’efficienza operativa.

Un percorso di carriera consolidato

Debbie Brown ha ricoperto numerosi ruoli di leadership nelle filiali nazionali di Canon e negli uffici della sede centrale. Recentemente ha operato come Emea HR director per l’area Developing Regions Business Group, contribuendo alla crescita commerciale e migliorando l’esperienza dei dipendenti nelle regioni emergenti.

La nomina di Brown segue il pensionamento di Caroline Price, che lascia Canon dopo 29 anni di carriera culminati nel ruolo di Head of HR per la regione Emea.

“Sono entusiasta di assumere questo incarico in un momento di trasformazione dello scenario esterno così cruciale per i risultati aziendali,” ha dichiarato Debbie Brown. “Il mio obiettivo è sviluppare competenze e capacità per un’organizzazione moderna e agile, garantendo che i nostri dipendenti rimangano al centro del nostro successo.”

Sam Yoshida, President & CEO di Canon Europe, Middle East & Africa, ha commentato: “La profonda conoscenza che Debbie ha del nostro business, unita ai recenti successi ottenuti nel guidare la crescita organizzativa nei mercati in via di sviluppo, la rendono la leader ideale per guidare la nostra strategia HR.”

Intergraf Young Talent Award 2026: il premio europeo che valorizza i giovani talenti della stampa

Il futuro dell’industria grafica europea passa dalle nuove generazioni. Con questo obiettivo, Intergraf lancia l’Intergraf Young Talent Award 2026, un premio dedicato ai giovani professionisti e studenti che vogliono contribuire con idee innovative allo sviluppo del settore della stampa e della comunicazione grafica.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di visibilità internazionale per i talenti emergenti del comparto grafico, offrendo loro la possibilità di essere riconosciuti come futuri leader dell’industria della stampa.

Un premio per le nuove idee nel mondo della stampa

Il concorso invita i partecipanti a presentare un elaborato originale che dimostri capacità di analisi, visione strategica e creatività rispetto alle sfide e alle opportunità del settore della stampa.

L’obiettivo è stimolare riflessioni e proposte che possano contribuire concretamente alla crescita dell’industria grafica europea nei prossimi anni.

Un elemento centrale del regolamento riguarda l’autenticità dei contributi: gli organizzatori sottolineano che l’uso di strumenti di intelligenza artificiale per lo sviluppo delle idee e dell’analisi è fortemente scoraggiato. La giuria privilegerà infatti elaborati che riflettano pensiero critico personale, prospettive originali e contributi sostanziali, penalizzando o escludendo eventuali lavori percepiti come generici o prevalentemente generati da AI.

Come partecipare

Le candidature devono essere presentate in lingua inglese e inviate entro il 1° aprile 2026.

Le domande possono essere spedite via email oppure per posta a:

Sergejs Mikaeljans
Communications & Events Officer – Intergraf
Avenue Louise 130A
1050 Bruxelles, Belgio
Email: smikaeljans@intergraf.eu

Durst celebra 90 anni: dalla stampa di precisione all’Industrial Intelligence

Nel 1936, in una piccola officina di Bressanone, due fratelli avviarono un laboratorio fotografico con un obiettivo semplice ma ambizioso: fare le cose meglio, con maggiore precisione e visione. Novant’anni dopo, quell’iniziativa artigianale è diventata Durst Group, uno dei principali produttori mondiali di sistemi di stampa digitale industriale e tecnologie per la produzione additiva.

L’azienda altoatesina celebra nel 2026 il suo 90° anniversario, ripercorrendo un percorso di trasformazione che l’ha portata dalla fotografia analogica alla digitalizzazione industriale, fino alle più recenti applicazioni di intelligenza artificiale nella produzione.

Dalla fotografia analogica alla produzione digitale

Nel corso dei decenni, Durst ha progressivamente evoluto il proprio modello industriale. Le macchine sono diventate sistemi integrati e i prodotti si sono trasformati in piattaforme tecnologiche sempre più interconnesse.

Oggi il core business dell’azienda ruota attorno alla stampa digitale inkjet industriale, supportata da un ecosistema che comprende software, inchiostri e servizi. Le soluzioni Durst coprono diversi segmenti del mercato:

  • Grafica commerciale, con sistemi per large format printing, stampa tessile e decorazione digitale

  • Soluzioni industriali speciali, tra cui stampa su ceramica e produzione additiva

  • Etichette e packaging flessibile, con tecnologie digitali e ibride

  • Nuove piattaforme tecnologiche, tra cui software industriali e sistemi di controllo qualità basati su AI

L’innovazione rappresenta da sempre uno dei pilastri dell’azienda, che ha costruito nel tempo un forte know-how interno nella progettazione hardware e nello sviluppo software.

Kyveris: l’intelligenza artificiale per la produzione digitale

In occasione del novantesimo anniversario, Durst presenta il prossimo passo evolutivo della propria strategia tecnologica: Kyveris, una piattaforma di Industrial Intelligence basata sull’intelligenza artificiale.

Il sistema punta a unificare file, macchine, software e dati produttivi in un unico ambiente integrato, capace di apprendere dai processi e ottimizzare automaticamente le prestazioni produttive. L’obiettivo è ridurre scarti, migliorare l’efficienza e rendere i processi sempre più autonomi.

La tecnologia si basa su un patrimonio di conoscenze accumulato negli anni grazie a migliaia di sistemi installati in tutto il mondo, che hanno permesso di analizzare aspetti fondamentali della produzione digitale: dal comportamento degli inchiostri sui materiali alle variazioni qualitative nei diversi cicli di lavoro.

Secondo l’azienda, Kyveris™ rappresenta il passaggio dall’hardware di precisione all’intelligenza produttiva, con macchine e software che operano come un sistema in apprendimento continuo.

Verso la “lights-out factory”

La visione di Durst punta a una produzione industriale sempre più autonoma. Con Kyveris, macchine, dati e workflow convergono in un ambiente produttivo progettato per essere trasparente, riproducibile e automatizzato, avvicinandosi al concetto di “lights-out factory”, ovvero stabilimenti capaci di operare con intervento umano minimo.

“Durst non è mai stata un semplice gestore dello status quo. Siamo sempre stati creatori dello standard successivo”, afferma Christoph Gamper, CEO e co-proprietario dell’azienda. “Dopo 90 anni di ingegneria di precisione, compiamo il passo logico successivo: portare l’intelligenza produttiva nella stampa digitale e nella produzione additiva”.

Presentazione ufficiale nel 2026

Durst presenterà il primo showcase della piattaforma Kyveris durante Fespa 2026 e nel corso del Durst Next Technology Festival, evento con cui l’azienda celebrerà il proprio anniversario e illustrerà la roadmap tecnologica dei prossimi anni.

Nei prossimi mesi saranno inoltre resi noti ulteriori dettagli relativi all’architettura dei dati, all’integrazione dell’intelligenza artificiale e ai livelli di automazione previsti dalla piattaforma.

CONAI lancia Ecopack 2026: premi per progetti di imballaggi innovativi e green

Al via la tredicesima edizione di Ecopack, il bando dedicato all’ecodesign promosso da CONAI. L’iniziativa premia le imprese italiane che innovano i propri imballaggi puntando su sostenibilità, efficienza e riduzione dell’impatto ambientale.

Fino al 30 aprile 2026, aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi potranno candidare i loro progetti green, con un montepremi complessivo di 600.000 euro: 550.000 euro distribuiti in base al punteggio ottenuto e 50.000 euro riservati a cinque “super premi” da 10.000 euro ciascuno, destinati ai progetti più virtuosi in ottica di economia circolare.

Ecodesign: le nove leve chiave per vincere

I progetti saranno valutati su nove criteri di ecoprogettazione:

  • Riutilizzo

  • Ricarica

  • Facilitazione delle attività di riciclo

  • Uso di materiale riciclato o recuperato

  • Risparmio di materia prima

  • Risparmio di materia prima vergine

  • Ottimizzazione dei processi produttivi

  • Ottimizzazione della logistica

  • Semplificazione del sistema imballo

Possono partecipare progetti che riguardano imballaggi in tutti i materiali, dall’acciaio al vetro, passando per plastica, carta, legno e bioplastiche compostabili. Non c’è limite al numero di candidature per azienda, purché siano rispettate le condizioni relative a formati differenti e interventi di ecodesign distinti.

Valutazione e trasparenza

Ogni proposta sarà sottoposta a analisi del ciclo di vita (LCA) tramite l’Eco Tool CONAI, con verifica da parte del Comitato tecnico. I cinque progetti premiati con i super premi saranno selezionati da un comitato esterno di esperti. I progetti devono dimostrare benefici ambientali su almeno due dei tre indicatori LCA: risparmio energetico, riduzione dei consumi idrici e taglio delle emissioni di CO₂.

«Ogni edizione di Ecopack rappresenta un passo avanti verso un sistema produttivo più sostenibile», commenta Simona Fontana, direttrice generale di CONAI. «Premiare le imprese che investono in innovazione sostenibile significa valorizzare chi contribuisce concretamente a un modello sempre più circolare».

La lista dei vincitori sarà pubblicata a novembre 2026 in occasione della tradizionale cerimonia di premiazione.

Il torchio Amos Dell’Orto del 1871 torna a stampare: una storia di restauro e collaborazione

Non è solo un pezzo di metallo: è memoria, ingegno e passione. Così torna a vivere il torchio tipografico Albion del 1871, prodotto dalla storica ditta Amos Dell’Orto, grazie a un restauro che ha attraversato l’Italia da Nord a Sud.

Dal Museo di Lodi a Soveria Mannelli: un viaggio storico

L’esemplare, con un formato di stampa di 350×500 mm, era conservato come oggetto d’esposizione in un’azienda del Nord Italia. Quando è arrivato nelle mani di Luigi Lanfossi, vicepresidente del Museo della Stampa di Lodi, il torchio era quasi irriconoscibile: ghisa danneggiata, meccanismi mancanti, timpano in tela compromesso.

Il destino ha voluto che trovasse nuova casa al Museo d’Impresa “Carta” di Rubbettino Editore, a Soveria Mannelli, grazie all’intermediazione di Giovanni Daprà e della segreteria AIMSC, trasformando un vecchio relitto in simbolo di collaborazione tra musei e restauratori.

Restauro ad alta precisione

A guidare il restauro è stato Antonio Scaccabarozzi, che ha affrontato sfide complesse. Durante lo smontaggio sono emersi danni strutturali gravi: speroni di collegamento infranti, assenza delle cinghie in cuoio e parti critiche del meccanismo compromesse.

Poiché la ghisa d’epoca non poteva essere saldata, Scaccabarozzi ha scelto una soluzione ingegneristica: perni filettati ad alta resistenza a scomparsa hanno sostituito i collegamenti rotti, mantenendo l’estetica storica e la stabilità. Tutti i componenti sono stati puliti con prodotti delicati e i meccanismi lubrificati per garantire la perfetta funzionalità.

Il restauro si è concluso con la stampa di un’incisione della Chiesa di S. Abbondio di Como. Per il team, vedere il torchio produrre ancora segni nitidi sulla carta è stato un momento di intensa emozione: “Un tributo ai vecchi tipografi e alla storia della stampa,” racconta Scaccabarozzi.

Il torchio come ponte tra passato e presente

Oggi il torchio non è solo un reperto: è protagonista dei workshop del Museo d’Impresa “Carta”, dove i visitatori possono toccare con mano la storia della stampa.

“Vederlo in funzione permette di collegare la tradizione meccanica del XIX secolo alle attività quotidiane del museo,” spiega Tania Cerquiglini, responsabile didattica del museo calabrese.

AIMSC: la forza della rete

Il restauro conferma il ruolo fondamentale di AIMSC nella conservazione della memoria tipografica italiana. Grazie alla collaborazione tra soci, competenze e risorse condivise, un oggetto destinato all’oblio è tornato a essere uno strumento vivo, simbolo di cultura, tecnica e passione collettiva.

Fespa Global Print Expo 2026, le novità a Barcellona

Dal 19 al 22 maggio 2026, la Fira de Barcelona ospiterà la nuova edizione di Fespa Global Print Expo, insieme a European Sign Expo, Personalisation Experience, WrapFest e due nuove aree dedicate a Corrugated e Textile. L’evento riunirà oltre 500 espositori provenienti da più di 40 paesi, coprendo l’intero spettro della stampa, dalla produzione industriale alla personalizzazione, dalla segnaletica al packaging.

Tecnologia e innovazione in primo piano

L’esposizione offrirà un’ampia panoramica su stampa digitale e offset, finitura, software e automazione, con particolare attenzione a soluzioni sostenibili, come inchiostri e materiali a basso impatto ambientale.

Inoltre, software e soluzioni workflow mostreranno strumenti per automazione della produzione, gestione colore, onboarding dei lavori e web-to-print e un settore importante sarà anche quello dei consumabili e materiali.

European Sign Expo e Personalisation Experience

European Sign Expo si concentrerà su segnaletica e comunicazione visiva, mostrando soluzioni per insegne illuminate, display e comunicazione visiva.

Personalisation Experience sarà dedicata a software e strumenti per produzione personalizzata e automazione, focalizzandosi su processi efficienti e scalabili per la personalizzazione dei prodotti.

Le nuove aree: Textile e Corrugated

La nuova sezione Textile presenterà tecnologie e materiali per stampa tessile e decorazione di abbigliamento e sessioni dedicate nel programma Personalisation and Textile Conference e WrapTalks.

La sezione Corrugated sarà invece focalizzata su produzione di imballaggi ondulati e display, mostrando macchinari, software, consumabili e logistica di stabilimento. Sarà disponibile anche un programma di conferenze specializzate sul packaging ondulato.

Mimaki UJ330H-160: stampa ibrida compatta

Mimaki Europe presenta la UJ330H-160, la nuova stampante UV LED ibrida che combina la stampa roll-to-roll e su supporti rigidi in un unico sistema compatto. Pensata per service di stampa, sign maker e aziende di arti grafiche, la UJ330H-160 consente di ampliare il portafoglio applicazioni senza sacrificare qualità, produttività o spazio operativo.

Stampa ibrida e versatilità dei supporti

La UJ330H-160, parte della serie 330 di Mimaki, è stata sviluppata per rispondere alla crescente domanda di flessibilità produttiva sul mercato EMEA. La stampante permette di passare rapidamente dalla stampa su bobina a quella su pannelli rigidi fino a 50,8 mm di spessore, tra cui pannelli in alluminio composito e polistirolo espanso, senza compromettere la stabilità di stampa.

Grazie al sistema di trasporto a tappeto e ai lock roller per materiali rigidi, la gestione di supporti complessi come pellicole sottili, tessuti o pelli sintetiche diventa semplice e affidabile. Gli inchiostri UV Mimaki, inoltre, garantiscono adesione ottimale e resistenza ai graffi, con tecnologia di polimerizzazione a bassa temperatura per supporti sensibili al calore.

Qualità d’immagine e produttività

Basata sul motore della serie 330, la UJ330H-160 offre alta definizione, sfumature uniformi e inchiostro bianco ad alta densità ideale per vetrofanie retroilluminate e grafiche di grande impatto. L’inchiostro trasparente permette finiture lucide o opache, effetti testurizzati e rilievi tridimensionali.

La stampante UV LED non richiede riscaldamento e supporta una produzione fino a 22 m²/h in configurazione 2 x CMYK, con velocità fino a 14 m²/h con inchiostro bianco. Funzioni automatiche e software avanzati come RasterLink7 RIP e PICT assicurano un flusso di lavoro efficiente e monitorabile in tempo reale.

Sostenibilità e sicurezza

Mimaki conferma l’impegno per la sostenibilità con inchiostri eco-friendly UV ELS-170, privi di SVHC e CMR, che migliorano la sicurezza negli ambienti di lavoro e la conformità alle normative europee.

Disponibilità e demo in Italia

La UJ330H-160 sarà disponibile a partire da aprile 2026. In Italia, le presentazioni dimostrative saranno curate da Bompan Srl, distributore esclusivo Mimaki, presso le sedi di Tradate e Bologna, oltre a eventi in collaborazione con rivenditori autorizzati.

Konica Minolta: prima vendita europea per AccurioJet 30000, installazione da Grafica EFFE2

A pochi mesi dal debutto sul mercato italiano, AccurioJet 30000 registra la sua prima vendita europea con l’installazione presso Grafica EFFE2 azienda con sede a Romano d’Ezzelino (Vicenza) e attiva dal 1980 nei segmenti cataloghi, packaging e stampati premium.

L’operazione rappresenta un passaggio strategico nel percorso di digitalizzazione e crescita industriale dell’azienda veneta, che integra la tecnologia inkjet UV LED per aumentare flessibilità produttiva, qualità certificabile e riduzione dei tempi di consena.

Inkjet UV LED: qualità offset e vantaggi competitivi

La scelta di adottare la piattaforma AccurioJet 30000 di Konica Minolta nasce da obiettivi industriali chiari e misurabili:

  • Qualità offset e ripetibilità costante su piccole e medie tirature

  • Riduzione del time-to-market grazie alla tecnologia UV LED (assenza di tempi di asciugatura e pretrattamenti)

  • Compatibilità con un ampio range di supporti, inclusi materiali speciali e premium

  • Espansione verso applicazioni ad alto valore aggiunto

  • Ottimizzazione dei costi operativi rispetto ai processi tradizionali

La tecnologia UV LED consente infatti l’immediata polimerizzazione dell’inchiostro, eliminando tempi di asciugatura e migliorando l’efficienza complessiva del flusso produttivo.

Transizione digitale e marginalità sulle commesse premium

Con l’integrazione della nuova piattaforma inkjet UV LED, Grafica EFFE2 accelera la transizione verso un modello produttivo più digitale e scalabile, mantenendo elevati standard qualitativi e incrementando la marginalità sulle lavorazioni premium.

L’investimento non rappresenta una semplice sostituzione tecnologica, ma una scelta industriale orientata alla creazione di valore lungo l’intera filiera, dalla prestampa al prodotto finito.

Strategia e innovazione nel mercato della stampa industriale

Questa prima installazione europea consolida il posizionamento di Konica Minolta nel segmento della stampa industriale inkjet UV LED, rafforzando l’offerta dedicata a stampatori commerciali e aziende del packaging che puntano su: stabilità produttiva; costanza cromatica; competitività economica; sostenibilità dei processi.

Durst TAU G3 core LED: Amonn Print accelera nella stampa digitale di etichette

Amonn Print, storica azienda altoatesina con oltre 200 anni di esperienza nella stampa di etichette in bobina, compie un importante passo verso la digitalizzazione industriale adottando la piattaforma Durst TAU G3 core LED, tecnologia di ultima generazione per la stampa digitale di etichette.

L’investimento strategico rafforza il posizionamento dell’azienda nel settore dell’industria alimentare, segmento in forte crescita per Amonn Print. La nuova piattaforma unisce alte prestazioni, semplicità operativa e stabilità produttiva, garantendo velocità fino a 80 metri al minuto e circa 60 metri al minuto con inchiostro bianco, con risoluzione fino a 1200 × 1200 dpi. Un ulteriore vantaggio è la riduzione dei consumi di inchiostro bianco, elemento chiave per applicazioni ad alta copertura tipiche del comparto alimentare.

“Con TAU G3 core LED abbiamo registrato un incremento di produttività del 20% rispetto al sistema precedente”, commenta Christian Bortolin, general manager di Amonn Print. “L’installazione è stata completata in poco più di un giorno e abbiamo potuto avviare la produzione quasi immediatamente, operando fin da subito alle massime velocità. L’ottimizzazione dell’inchiostro bianco ha migliorato l’efficienza complessiva, permettendoci di trasferire progressivamente numerosi lavori sulla nuova piattaforma digitale.”

La tecnologia Durst garantisce anche elevata stabilità e affidabilità: Durst ARC (Automatic Register Control) assicura un controllo costante del registro, mentre Durst MEP (Material Edge Protection) protegge le testine da eventuali criticità dei materiali. L’interfaccia operativa rinnovata e l’ergonomia ottimizzata migliorano le attività dell’operatore, mentre la tecnologia LED contribuisce a ridurre rumorosità ed energia consumata, rispondendo alle crescenti esigenze di sostenibilità del mercato.

L’investimento conferma la consolidata collaborazione pluriennale tra Amonn Print e Durst, basata su innovazione e qualità. “Durst non è solo un fornitore, ma un partner strategico che sostiene concretamente il nostro percorso di crescita”, conclude Bortolin.