A due anni dall’apertura, drupa 2028 ( a Düsseldorf dal 9 al 17 maggio 2028) svela la nuova identità e anticipa il percorso di riposizionamento strategico della manifestazione di riferimento mondiale. L’obiettivo è chiaro: offrire orientamenti chiari in uno scenario industriale sempre più integrato, dove hardware, software, materiali e automazione convergono in soluzioni di stampa interconnesse.
drupa: un nuovo key visual, il polpo come metafora dei sistemi integrati
Elemento centrale della nuova brand identity è il polpo, scelto come key visual simbolico. Networking, intelligenza, agilità e resilienza sono le caratteristiche che la creatura marina incarna e che oggi definiscono l’evoluzione delle tecnologie di stampa.
Il messaggio è inequivocabile: la stampa non è più un insieme di dispositivi isolati, ma un ecosistema integrato. I processi sono interconnessi, i workflow automatizzati, le applicazioni – in particolare nel packaging – sempre più sofisticate. L’efficienza nasce dall’interazione sistemica tra macchine, software, materiali e applicazioni automatizzate lungo l’intera catena del valore.
“drupa. dive into the unseen”: la mission comunicativa
Il nuovo slogan, “drupa. dive into the unseen”, sintetizza l’approccio concettuale dell’edizione 2028. L’invito è ad andare oltre la superficie delle innovazioni per comprenderne il reale impatto nel contesto complessivo di mercato.
Secondo Andreas Pleßke, chairman del drupa Committee, l’edizione 2028 sarà “una drupa come mai prima d’ora”, con nuovi standard nella classificazione e nell’integrazione di sviluppi tecnologici, applicazioni e mercati.
Anche Sabine Geldermann, director drupa, portfolio print technologies di Messe Düsseldorf, sottolinea come il claim rappresenti visione, trasferimento di know-how e orientamento in un panorama tecnologico sempre più complesso. L’accento non è sulla singola innovazione, ma sulla sua contestualizzazione funzionale rispetto ad applicazioni, mercati e creazione di valore.
Nuova experience architecture: contenuti organizzati per cluster tematici
In linea con questo riposizionamento, drupa 2028 introdurrà per la prima volta una nuova experience architecture. Contenuti, applicazioni e formati dedicati a scambio, collaborazione e networking saranno organizzati in cluster tematici chiaramente definiti.
L’obiettivo è duplice:
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rendere le evoluzioni tecnologiche più comprensibili e strutturate;
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offrire un framework comune a espositori, visitatori e media.
Per il comparto grafico e converting italiano, questo approccio rappresenta un’opportunità strategica: interpretare la fiera non solo come vetrina tecnologica, ma come piattaforma di lettura delle dinamiche di integrazione tra stampa commerciale, industriale e packaging.
Un orientamento sistemico per il futuro della stampa
Con la nuova identità e il concept “dive into the unseen”, drupa 2028 si propone come hub di riferimento per comprendere la trasformazione della stampa in chiave sistemica. L’attenzione si sposta dalla macchina al processo, dal prodotto alla soluzione, dall’innovazione isolata all’ecosistema interconnesso.
Ulteriori dettagli sulla brand story, sull’architettura esperienziale e sui focus tematici sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.
Per l’industria grafica italiana, l’appuntamento di Düsseldorf si conferma quindi un osservatorio privilegiato per analizzare l’evoluzione delle printing solutions e le nuove logiche di integrazione lungo la filiera.



