Fespa 2026, Durst Group protagonista di innovazione e visione

Si chiude con grande soddisfazione la presenza di Durst Group a Fespa 2026. L’edizione di quest’anno ha registrato una partecipazione internazionale particolarmente ampia, accompagnata da un forte interesse verso le innovazioni tecnologiche presentate dall’azienda. Positivo anche il feedback raccolto dagli italiani, riflesso di un mercato che ha mostrato attenzione e dinamismo, come evidenziato da Alberto Bassanello, Managing Director di Durst Italia. «Siamo particolarmente soddisfatti per la quantità e la qualità di clienti italiani che hanno visitato il nostro stand. Le numerose novità presentate a Barcellona hanno riconfermato Durst come punto di riferimento del settore in termini di innovazione, integrazione dei processi e visione industriale».

Tra le soluzioni che hanno suscitato maggiore interesse, Bassanello sottolinea il successo del sistema dedicato alla sublimazione e al soft signage. «P5 500 TEX iSUB si è confermata tecnologia di riferimento per il mondo della sublimazione, sia in termini di qualità che di sostenibilità», spiega. «In fiera, inoltre, è stata presentata insieme al nuovo sistema di taglio industriale Hasler da 5 metri, che completa il workflow ottimizzando tempistiche, precisione e continuità produttiva. Una soluzione pensata non soltanto per la sublimazione, ma più in generale per tutto il mondo della stampa di grande formato in bobina».

Grande attenzione anche per la nuova P5 350 CORE, la soluzione che Durst ha progettato come punto di accesso all’ecosistema P5. «P5 350 CORE è stata indubbiamente tra le novità più attenzionate», prosegue Bassanello. «Pur essendo progettata come soluzione ideale per entrare nell’ecosistema Durst, è una piattaforma estremamente competitiva, con caratteristiche molto evolute come i 10 canali configurabili dal cliente, un sistema di aspirazione ancora più potente e lampade LED che consentono applicazioni con liquid lamination ad alta velocità. In particolare, i visitatori di Fespa hanno apprezzato il nuovo design e l’ottimizzazione dell’operatività». La macchina raggiunge una produttività fino a 170 m²/ora per stampe di qualità e velocità ancora superiori nella lavorazione di materiali meno delicati, confermando la strategia Durst orientata a combinare prestazioni industriali, flessibilità e continuità evolutiva della piattaforma.

Tra gli highlight di Fespa 2026 anche Kyveris Sandbox, la nuova piattaforma software sviluppata da Durst per mostrare concretamente le potenzialità dell’automazione avanzata e dell’intelligenza artificiale applicate alla produzione. In un’area dedicata dello stand Durst, i visitatori hanno potuto assistere a simulazioni realistiche dei vantaggi di Kyveris Sandbox in termini di automatizzazione dei processi, continuità produttiva ed efficientamento dei flussi di lavoro che consentono al cliente di utilizzare la tecnologia 24/7, senza dover potenziare l’organico e ottimizzando i costi complessivi. «Abbiamo voluto trasformare la nostra visione in qualcosa di concreto e comprensibile», afferma Bassanello. «Oggi si parla molto di automazione e intelligenza artificiale, ma mostrare realmente come questi strumenti possano aiutare i clienti a ottimizzare il flusso di lavoro, utilizzare le tecnologie in modo continuativo e migliorare l’efficienza produttiva senza aumentare i costi del personale è un’altra cosa. Kyveris va proprio in questa direzione: governare non soltanto la stampante, ma l’intero processo produttivo».

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