Filiera stampa e packaging sotto pressione: caro energia e materie prime mettono a rischio la produzione

La filiera italiana della stampa e del packaging è sempre più sotto pressione a causa dell’aumento dei costi energetici e delle materie prime. A lanciare l’allarme è Assografici, che segnala una situazione critica legata alle tensioni geopolitiche nel Golfo e alle difficoltà lungo le principali rotte commerciali globali.

Shock energetico e crisi delle forniture

Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il contesto attuale è caratterizzato da forte volatilità dei prezzi e criticità negli approvvigionamenti di materie prime strategiche come plastiche, metalli e prodotti petrolchimici.

L’Italia risulta particolarmente esposta alle forniture provenienti dall’area del Golfo Persico, con effetti diretti sul costo di petrolio e gas. Lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per i traffici energetici globali, resta uno dei punti più sensibili dello scenario internazionale.

Impatto su inflazione e industria

Il rapporto di Confindustria evidenzia come l’energia pesi per il 10,7% sul paniere dei prezzi al consumo. Un aumento del 10% dei prezzi energetici genera un incremento dell’inflazione superiore all’1% in tempi rapidi.

Gli scenari per il 2026 sono particolarmente preoccupanti:

  • +12% dei prezzi energetici in caso di crisi breve
  • fino a +60% con conflitto prolungato
  • fino a +133% nello scenario più critico

Packaging strategico per alimentare e farmaceutico

La filiera della stampa e del packaging riveste un ruolo chiave per settori essenziali come alimentare e farmaceutico. Anche Centromarca sottolinea come la stabilità del packaging sia fondamentale per garantire la disponibilità dei prodotti sugli scaffali.

Il settore cartario, altamente energivoro, è tra i più colpiti: gli aumenti dei costi si trasferiscono rapidamente lungo tutta la catena produttiva, coinvolgendo stampa, cartotecnica e trasformazione.

Materie prime: rincari e instabilità

Le criticità non riguardano solo l’energia:

  • Plastiche e polimeri: prezzi in forte crescita e forniture instabili
  • Alluminio: aumento dei costi legato alla produzione energivora
  • Inchiostri, adesivi e coating: rincari per la dipendenza dalla filiera petrolchimica

Particolarmente significativo il dato sui solventi da stampa, che hanno registrato aumenti fino al +400%.

Le richieste delle imprese

Esprimiamo forte preoccupazione per lo scenario generale che si sta delineando. L’incertezza che stiamo vivendo colpisce trasversalmente tutti i settori rappresentati dalla nostra associazione, dalla stampa alla cartotecnica fino alla trasformazione», dichiara Carlo Montedoro, presidente di Assografici. «In un contesto già complesso, è fondamentale garantire stabilità e chiarezza per consentire alle imprese della filiera di programmare investimenti e continuare a contribuire alla competitività del sistema industriale».

«Gli aumenti dei costi si stanno trasferendo lungo la filiera, anche con comportamenti speculativi, con potenziali e immediati impatti significativi su imprese e consumatori – aggiunge Alberto Palaveri, vicepresidente con delega al packaging -. Al tema materie prime si aggiunge il costo energetico ed è su questo che chiediamo al Governo e alla CE interventi straordinari, come si è fatto recentemente per fronteggiare altre impennate inflazionistiche».

Appello al Governo e all’Europa

Le imprese chiedono interventi urgenti da parte del Governo italiano e della Commissione Europea per:

  • contenere i costi energetici
  • stabilizzare le catene di approvvigionamento
  • evitare speculazioni sui prezzi
  • garantire la continuità produttiva.

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