Il Congresso di primavera di Giflex – 26 e 27 maggio 2026 – è dedicato al tema “Flessibile, un packaging essenziale”. Al centro dell’evento il ruolo strategico del packaging flessibile tra comunicazione, sostenibilità, innovazione e nuove normative europee. L’edizione segna anche il passaggio di consegne alla guida dell’associazione con la conclusione del mandato del presidente Alberto Palaveri.
Una consuetudine che va ben oltre l’abitudine. È il Congresso di primavera di Giflex – 26 e 27 maggio 2026– in questa edizione dedicato a “Flessibile, un packaging essenziale”.
Un appuntamento che riunisce aziende, istituzioni, esperti, designer e stakeholder della filiera per approfondire il ruolo del packaging flessibile divenuto ormai strategico.
La location è quella di sempre, l’Hotel Villa Pamphili di Roma, ma l’occasione è speciale. Perché quest’anno il Congresso di primavera di Giflex segna un passaggio di consegne importante.
Giunto alla conclusione del mandato, Alberto Palaveri lascia la presidenza del gruppo.
La comunicazione del flessibile
Che il packaging sia un riconosciuto mezzo di comunicazione è risaputo e le aziende sono consapevoli della capacità e del potenziale di parlare al mercato che l’imballaggio flessibile possiede.
Il congresso è quindi l’occasione per esplorare la comunicazione con un metro del tutto nuovo. L’apertura dell’evento è affidata quindi a un format originale che intreccia linguaggio teatrale, cultura e visione industriale. Sul palco, insieme agli attori Corrado D’Elia, Chiara Salvucci e Flavio Innocenti, ai designer Roger Botti (Robilant) e Valerio Cometti (V12 Design), e alla sinologa Giada Messetti, va in scena uno spettacolo-confronto dedicato proprio ai temi della comunicazione e dell’evoluzione del packaging.
Il bilancio di fine mandato
Ma il congresso è anche tempo di bilanci. E chi meglio del presidente uscente può ripercorrere la strada sinora compiuta da Giflex?
Alberto Palaveri ricorda i principali obiettivi raggiunti e le sfide affrontate dall’associazione negli ultimi sei anni. Un periodo caratterizzato da scenari economici e industriali complessi, durante il quale il settore ha dovuto garantire continuità produttiva, innovazione e supporto alle filiere industriali e alimentari del Paese.
Nel corso della sua presidenza, Giflex ha consolidato la propria attività di rappresentanza istituzionale a livello nazionale ed europeo, rafforzando la presenza nei tavoli strategici del comparto e il presidio a Bruxelles sui principali dossier normativi.
Tra i risultati principali del suo duplice mandato – iniziato nel 2020 – c’è anche il lavoro tuttora in corso sul fronte della sostenibilità. L’obiettivo è promuovere una visione capace di coniugare tutela ambientale e sostenibilità industriale, attraverso soluzioni realistiche, tecnologicamente praticabili e compatibili con la competitività delle imprese.
«Lascio la guida con la consapevolezza che il nostro settore abbia davanti sfide decisive, ma anche straordinarie opportunità» dichiara Palaveri.
«I risultati che abbiamo raggiunto sono la testimonianza di un impegno condiviso, di un “NOI” autentico che, anche nei momenti più difficili, ha saputo restare unito e trasformare le difficoltà in opportunità con competenza, passione, responsabilità e spirito di squadra».
Il flessibile tra attualità e trend
Sul fronte dell’attualità e delle sfide con cui il comparto è chiamato a confrontarsi si tracciano poi le future linee guida dell’associazione. Di scenari geopolitici e trend settoriali parla la seconda sessione del congresso, con un’analisi da parte di Brunello Rosa (Rosa & Roubini Associates), delle dinamiche globali, dei mercati energetici e delle ricadute che tali dinamiche hanno sul sistema industriale.
Ma anche dei temi che segneranno l’evoluzione del packaging flessibile dei prossimi anni. Dalla sostenibilità all’innovazione tecnologica, con il contributo di Anna Marigo (Sapio) focalizzato sulle tecnologie per il contenimento e l’abbattimento delle emissioni nei processi produttivi. E ancora gli approfondimenti dedicati all’approccio dei brand verso la sostenibilità e al ruolo delle principali manifestazioni fieristiche del settore – tra queste Print4All – con l’intervento di Paola Sarco (Fiera Milano).
Le evoluzioni normative e industriali
In uno scenario industriale complesso, l’evoluzione è una costante con cui le aziende devono imparare a confrontarsi. Un tema che mostra sempre il proprio peso, sia quando incide sulle dinamiche di settore sia quando riguarda norme e leggi.
Del primo aspetto tratta Annarita Rondelli (Ipack Ima) con un focus sul valore delle connessioni e dell’ecosistema fieristico del processing e packaging in vista di Ipack-Ima 2028.
Mentre sui temi legislativi, in particolare quelli legati ai Moca (materiali e oggetti a contatto con alimenti) e al regolamento europeo PPWR, fanno il punto Andrea Cassinari (Comitati Scientifici Giflex) e Rosi Barrale (Comitato Tecnico Giflex) illustrando le novità che interessano il settore nel 2026 in tema di norme, scienza e circolarità; e Roberta Colotta (FPE) per gli ultimi aggiornamenti sul regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio.
Un tema, questo del Regolamento UE 2025/40 (PPWR), che deve essere affrontato in maniera coesa da tutti i soggetti interessati: industria, istituzioni e mondo accademico. Questa comunione d’intenti è riproposta nella tavola rotonda che chiude i lavori congressuali, moderata dal segretario generale di Giflex, Italo Vailati, e alla quale partecipano Roberta Colotta (FPE), Marco Taisch (Politecnico di Milano), Michele Guala (FPE e Giflex) e Pietro Cucumile (MASE).
Le tappe dell’evento
Congresso Giflex “Flessibile, un packaging essenziale” (26 e 27 maggio 2026):
I sessione “Packaging is Theatre”
II sessione “Scenari geopolitici e trend settoriali”
III sessione “Packaging flessibile: il settore, gli eventi, la legislazione”
Il saluto del presidente
Sei anni alla guida di Giflex – dal 2020 al 2026 – segnati da pandemia, tensioni geopolitiche, rincari energetici e sfide normative europee. Nel tracciare il bilancio del proprio mandato, Alberto Palaveri ha ricordato la complessità del contesto attraversato dal settore del packaging flessibile e il lavoro svolto dall’associazione sul fronte della rappresentanza istituzionale.
«Raccontare il mio mandato è un difficile esercizio di sintesi» ha affermato durante un incontro con la stampa. «In questi anni il nostro settore ha attraversato una fase di straordinaria complessità. Prima la pandemia ha messo alla prova l’intera catena produttiva, poi le tensioni geopolitiche e l’instabilità dei mercati hanno determinato forti pressioni sui costi dell’energia e delle materie prime». Temi – ha sottolineato – che sono ancora oggi di grande attualità.
Al centro della sua presidenza anche la volontà di aprire il comparto al dialogo con l’esterno. «“Fuori dalla bolla” è stato il primo messaggio che ho voluto dare come presidente» ricorda Palaveri. «Ho sempre ritenuto fondamentale evitare il rischio di parlare solo tra di noi, all’interno del nostro settore, senza confrontarci con il mondo esterno».
Nel suo saluto finale, il presidente uscente ha evidenziato le sfide e le prospettive future del comparto. «Il packaging flessibile continuerà a evolversi, innovare e contribuire alla competitività industriale del Paese, a condizione di restare aperto al dialogo, alla scienza e al cambiamento. Fuori dalla bolla, sempre».
In ultimo, il doveroso ringraziamento rivolto al Consiglio direttivo, alle aziende associate e a tutta la struttura Giflex che l’hanno accompagnato in questi sei anni alla guida del gruppo.



