
Konica Minolta amplia il proprio portafoglio di soluzioni per l’analisi dei materiali con Specim RETEX, una piattaforma sviluppata per l’identificazione e la classificazione automatica dei tessili. La soluzione combina imaging iperspettrale e intelligenza artificiale per riconoscere fibre, miscele e impurità, con applicazioni orientate all’economia circolare, al riciclo e al controllo qualità.
Presentata a luglio, Specim RETEX nasce dall’esperienza di Specim, società specializzata nell’imaging iperspettrale, e punta a superare alcuni dei limiti dei tradizionali sistemi di visione utilizzati nei processi tessili.
Imaging iperspettrale per riconoscere le fibre
A differenza dei sistemi RGB e delle tecnologie di visione convenzionali, l’imaging iperspettrale analizza le firme spettrali dei materiali, fornendo informazioni che consentono di distinguere anche materiali visivamente simili o presenti all’interno di blend complessi.
La tecnologia permette di identificare fibre come cotone, poliestere, poliammide, viscosa, lana e acrilico, oltre a riconoscere composizioni miste. Tra le funzionalità indicate da Konica Minolta rientrano anche la rilevazione dell’elastan, il riconoscimento delle impurità e l’identificazione del colore.
L’elaborazione dei dati attraverso algoritmi di intelligenza artificiale consente inoltre di effettuare l’analisi in tempo reale, caratteristica pensata per l’integrazione all’interno di processi produttivi industriali ad alta velocità.
Una piattaforma modulare per laboratorio e industria
Specim RETEX è stata concepita come una famiglia di soluzioni configurabili in funzione delle diverse esigenze applicative. Il sistema comprende RETEX Core, motore di classificazione AI destinato all’integrazione in sistemi personalizzati; RETEX Lab, pensato per ricerca, sviluppo e validazione; e RETEX Modules, componenti di imaging iperspettrale e AI destinati a OEM, system integrator e attività di ricerca.
Completa l’offerta RETEX System, una soluzione industriale completa destinata al trattamento automatizzato dei tessili e alla separazione dei materiali.
L’architettura modulare permette quindi di utilizzare la tecnologia in contesti differenti, dalle attività di laboratorio fino agli impianti industriali su larga scala.
AI e identificazione dei materiali per l’economia circolare
La capacità di riconoscere automaticamente la composizione dei tessili assume particolare rilevanza nei processi di selezione e riciclo, dove la presenza di fibre miste, impurità e materiali difficili da distinguere può complicare le operazioni di trattamento.
«L’imaging iperspettrale ci consente di identificare i materiali tessili con un livello di accuratezza non raggiungibile dai sistemi di visione convenzionali», ha dichiarato Sami Toljamo, Chief Commercial Officer di Specim. «Con Specim RETEX uniamo questa capacità all’analisi guidata dall’intelligenza artificiale, rendendo possibile un riconoscimento affidabile dei materiali e una gestione scalabile dei processi tessili».
Con Specim RETEX, Konica Minolta punta quindi sull’integrazione tra visione artificiale, intelligenza artificiale e analisi spettrale per rendere più automatizzata e precisa l’identificazione dei materiali tessili, supportando applicazioni industriali legate alla qualità e alla circolarità.



