Il settore delle etichette autoadesive e del narrow-web è in rapida evoluzione, tra innovazione tecnologica, sostenibilità e digitalizzazione dei processi. A tracciare le prospettive per i prossimi anni è Jules Lejeune, managing director di FINAT, l’associazione europea dei converter di etichette, che ci offre la sua visione del mercato in occasione del passaggio da Labelexpo a LOUPE, evento che riflette le tendenze più recenti del mercato europeo e globale.
LOUPE, la nuova frontiera delle etichette e del packaging
Per più di trent’anni, Labelexpo Europe è stato il punto di riferimento internazionale per la comunità delle etichette e del narrow-web. Dal 2026, l’evento cambierà nome in LOUPE (Labels and OUter Packaging Embellishment). Secondo Lejeune, non si tratta solo di un rebranding, ma di un cambiamento strutturale: le etichette autoadesive restano il cuore dell’attività, mentre l’ecosistema si amplia verso applicazioni narrow-web adiacenti e decorazioni sugli imballaggi esterni.
FINAT: radici solide e sguardo al futuro
FINAT sostiene i converter di etichette in tutta Europa, offrendo formazione, networking e strumenti concreti per affrontare sfide legate a digitalizzazione, sostenibilità e tracciabilità. Le applicazioni emergenti includono sleeves, pouches, IML (In-Mould Labeling) e packaging flessibile, in cui tecnologia e esigenze dei clienti si intrecciano sempre più.
“Il nostro ruolo non è solo osservare il cambiamento, ma aiutare i membri a prepararsi, trasformando i trend in soluzioni pratiche”, sottolinea Lejeune.
Vent’anni di evoluzione, dieci di accelerazione
Secondo FINAT, le etichette si sono trasformate da semplici strumenti di stampa a strati essenziali per branding, protezione, conformità e tracciabilità. L’ultimo decennio ha visto accelerare la complessità: tirature più brevi, frequenti cambi di produzione e un numero crescente di SKU hanno reso cruciale flessibilità, velocità e ripetibilità.
La tecnologia, ora centrata sui workflow digitali, ha portato automazione, controllo colore e ispezione avanzata, mentre la convergenza tra etichette, sleeves e packaging flessibile indica la direzione futura del narrow-web.
Mercato europeo: dal recupero alla calibrazione
Nel 2025 il mercato europeo delle etichette autoadesive è cresciuto del 2%, in linea con il PIL. La domanda varia per applicazione: stampa di informazioni variabili per logistica e distribuzione ha performato meglio rispetto al labeling primario dei prodotti.
Materiali e funzionalità si evolvono per rispondere a requisiti di sostenibilità, performance e tracciabilità. “La prova dei risultati sta diventando la nuova moneta: le soluzioni devono essere compatibili con sistemi di riciclo e normative”, spiega Lejeune.
Trend futuri: sostenibilità, circolarità e digitalizzazione
Secondo FINAT, tre macro-trend guideranno il settore nei prossimi anni:
- Sostenibilità: le normative europee, come il PPWR, e le richieste dei clienti spingono dall’intenzione all’implementazione concreta, con soluzioni scalabili e compatibili con il riciclo.
- Circolarità: efficace solo se raccolta, selezione e capacità di riciclo sono sostenibili. FINAT, tramite CELAB-Europe, collabora con la filiera per soluzioni applicabili su scala.
- Digitalizzazione e AI: automazione, workflow disciplinato e tracciabilità diventano leve strategiche per gestire tirature ridotte e una moltiplicazione di SKU.
LOUPE come piattaforma strategica
LOUPE consente ai converter di vedere le tecnologie in azione, confrontare soluzioni e trasformare strategie in investimenti reali. Secondo Lejeune, l’innovazione si sviluppa sempre più alle intersezioni tra materiali, software, finitura, ispezione, conformità e riciclo.
“L’industria si sta ampliando, le aspettative crescono e il progresso passa attraverso la connessione tra applicazioni, tecnologie e l’ecosistema del packaging sostenibile”, conclude Lejeune.



