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Nasce la Waterless Association: un network europeo per la stampa senza acqua

Carmelo Roberto, general manager T&K

Al via in Europa una nuova iniziativa dedicata alla stampa waterless, cioè senza utilizzo di acqua di bagnatura. La neonata Waterless Association è stata presentata ufficialmente durante il Packaging Premiere di Parigi, dopo un primo prologo a Label Expo Europe lo scorso settembre e un secondo appuntamento a febbraio nella cornice della Paris Packaging Week.

Cinque aziende europee per promuovere la tecnologia waterless

La Waterless Association riunisce cinque realtà europee attive nella promozione e commercializzazione di soluzioni per la stampa senz’acqua: T&K, CODIPAG, Anagraf, Verico e TLC-Solutions. L’obiettivo principale dell’associazione è costruire una rete stabile in grado di diffondere competenze e know-how sulla tecnologia offset waterless, considerata efficiente, sostenibile e capace di garantire una qualità costante dei prodotti stampati.

Secondo Carmelo Roberto, general manager di T&K, il waterless è stato inizialmente applicato soprattutto alla stampa di etichette, ma negli ultimi anni si sono aperti nuovi scenari anche su fogli e supporti non assorbenti. «La tecnologia permette un equilibrio ottimale tra inchiostro e supporto e garantisce una risoluzione chiara dello stampato», ha spiegato Roberto.

Vantaggi e applicazioni della stampa waterless

La stampa waterless consente tempi di setup più rapidi, riduzione degli sprechi e minor utilizzo di sostanze chimiche, offrendo benefici in termini di sostenibilità ambientale. Le applicazioni spaziano dalle etichette ai supporti multimediali, fino alle carte di sicurezza, come banconote o documenti a elevata protezione. L’associazione intende offrire formazione, supporto tecnico e informazioni sui materiali consumabili, inchiostri e lastre dedicati, affinché le aziende possano integrare il waterless nei propri processi produttivi.

Le aziende fondatrici

  • T&K (Italia) – Distribuisce lastre Toray, inchiostri e soluzioni tecniche per la stampa waterless, offrendo consulenza e supporto agli stampatori per processi più efficienti e sostenibili.

  • TLC-Solutions (Germania, Austria, Paesi Bassi, Medio Oriente) – Partner di Toray e Verico, supporta i clienti nelle fasi di prestampa e finitura e promuove le tecnologie waterless.

  • CODIPAG (Francia) – Fornitore di materiali e attrezzature per prestampa e stampa, distribuisce lastre Verico e inchiostri TOKA e offre audit, formazione e gestione colore secondo standard Fogra e ISO.

  • Anagraf (Spagna) – Produttore e distributore di inchiostri UV e UV-LED e lastre waterless Verico per packaging ed etichette, con accordi esclusivi con importanti player europei.

  • Verico (Italia/USA) – Specializzata in lastre waterless progettate senza processi chimici, con vantaggi su qualità dell’immagine, densità d’inchiostro e sostenibilità ambientale.

Obiettivi dell’associazione

La Waterless Association punta a creare un forum europeo per lo scambio di competenze, promuovere la formazione tecnica e facilitare l’adozione della stampa waterless su scala più ampia. «Crediamo che la stampa waterless non rappresenti soltanto una nicchia, ma sia una scelta concreta per aziende orientate alla qualità, alla sostenibilità e alla competitività», sottolinea Carmelo Roberto.

B-Flex Italia ed Epson: risultati dei test DTF confermano compatibilità e qualità

La stampa DTF (Direct to Film) continua a crescere nel settore della personalizzazione tessile, e la collaborazione tra B-Flex Italia ed Epson offre un’occasione concreta per valutarne le performance. Nei mesi di test condotti nel Demo Center di Milano, film e colla della gamma DTF di B-Flex sono stati verificati con le stampanti Epson, mostrando risultati affidabili in termini di colori, dettagli e flessibilità dei materiali.

Test nel Demo Center di Milano

I test hanno coinvolto diverse macchine Epson, valutando velocità di produzione, qualità dei colori e resistenza dei materiali. Secondo i risultati, il film DTF B-Flex con finitura matt/matt ad acqua e tecnologia instant hot peel permette tempi di lavorazione rapidi e una gestione agevole dei progetti.

La colla DTF, attualmente disponibile con una formulazione standard, ha contribuito a migliorare la morbidezza e l’elasticità dei capi personalizzati. In futuro sono previste versioni specifiche per tessuti particolarmente complessi.

Gamma DTF e disponibilità

Il film DTF è disponibile in fogli A3, A4, 40×50 cm e in bobine di diversi formati standard (30, 40, 50, 60, 80, 90, 120, 160 cm), offrendo flessibilità per diverse esigenze di produzione. La gamma comprende anche gli inchiostri DTF HyperChroma a base acqua, compatibili con tutte le testine Epson sul mercato.

La colla DTF, unica nel suo genere, assicura elasticità e morbidezza, elementi fondamentali per i progetti di personalizzazione testati con le stampanti Epson. Nel prossimo futuro, B-FLEX prevede nuove colle DTF specifiche per capi particolarmente complessi, confermando l’impegno continuo nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative per il mercato globale.

Canon, nuovo analizzatore TR-A100 per il riciclo della plastica in Europa

Canon annuncia il lancio nella regione Emea del nuovo analizzatore Raman per la plastica TR-A100, una tecnologia all’avanguardia per la selezione e l’identificazione dei materiali plastici, con un focus particolare sulle plastiche nere, difficili da riciclare.

La tecnologia Raman del TR-A100 consente di analizzare rapidamente frammenti di plastica, identificando con precisione materiali come ABS e polipropilene (PP), senza danneggiarli durante la misurazione. Questo permette agli impianti di riciclo di migliorare la purezza dei materiali raccolti, aumentando l’efficienza e il volume di plastica riciclata.

“L’impossibilità di selezionare in modo efficiente le plastiche nere è stata a lungo un ostacolo per l’economia circolare in Europa. Con il TR-A100, Canon offre una soluzione innovativa per massimizzare il riciclo e ridurre gli sprechi”, ha dichiarato Peter Bragg, sustainability & government affairs director di Canon Enea.

Il dispositivo è già disponibile per l’ordine in tutta Europa, segnando l’ingresso strategico di Canon nel mercato dei sistemi di riciclo avanzato e rafforzando l’impegno del brand verso la sostenibilità e l’economia circolare.

Xerox, nuova struttura globale di go-to-market per la stampa e le arti grafiche

Xerox annuncia una rivoluzione nella sua strategia commerciale globale con un nuovo modello di go-to-market dedicato alla stampa, alle soluzioni IT e ai servizi digitali. L’obiettivo è accelerare la crescita, essere protagonisti nel mercato e creare un’esperienza cliente più efficiente e integrata. La nuova struttura entrerà in vigore nel secondo trimestre 2026.

Xerox, un modello commerciale integrato e regionale

Secondo Jacques-Edouard Gueden, Chief Revenue Officer di Xerox, “L’unificazione del modello commerciale Xerox–Lexmark ci permette di eliminare ridondanze, migliorare l’efficienza e massimizzare il valore per i clienti, concentrandoci su ricavi sostenibili e performance a lungo termine.”

Il nuovo modello prevede una struttura commerciale globale suddivisa in tre macro-regioni: Nord America, Europa Occidentale e Resto del Mondo, supportate da una divisione dedicata ai Global Production Print Services e due team specializzati in Distribution e Inside Sales (Nord America).

  • Nord America ed Europa Occidentale: vendite dirette sui clienti Enterprise e Corporate, con i partner che rafforzano la copertura delle PMI, garantendo scalabilità e semplicità operativa.

  • Arti grafiche: quadro globale dedicato, per valorizzare il rinnovato portafoglio di stampa da produzione.

  • Resto del mondo: diviso in Asia Pacifico, con focus su mercati prioritari e orchestrazione dei partner, e International Operations, che adotta un modello ibrido per mantenere la redditività pur puntando alla crescita selettiva.

Nuove nomine strategiche per sostenere la crescita

Per supportare la nuova struttura globale, Xerox ha annunciato le seguenti nomine:

  • Clay Mooring – North America Managed Accounts

  • Karl Boissonneault – North America Channels

  • Thomas Valjak – Western Europe Channels and Partners

  • Danny Molhoek – Western Europe Managed Accounts

  • Cindy Arbeau – Xerox Digital Sales

  • Mandeep Saini – APAC, OEM, and Alliances

  • David Dyas – International Operations

  • Yolanda Camberos – Distribution Operations

  • Terry Antinora – Global Production Print Services

drupa 2028: nuova brand identity per guidare l’era delle soluzioni di stampa interconnesse

Credit Messe Düsseldorf

A due anni dall’apertura, drupa 2028 ( a Düsseldorf dal 9 al 17 maggio 2028) svela la nuova identità e anticipa il percorso di riposizionamento strategico della manifestazione di riferimento mondiale. L’obiettivo è chiaro: offrire orientamenti chiari in uno scenario industriale sempre più integrato, dove hardware, software, materiali e automazione convergono in soluzioni di stampa interconnesse.

drupa: un nuovo key visual, il polpo come metafora dei sistemi integrati

Elemento centrale della nuova brand identity è il polpo, scelto come key visual simbolico. Networking, intelligenza, agilità e resilienza sono le caratteristiche che la creatura marina incarna e che oggi definiscono l’evoluzione delle tecnologie di stampa.

Il messaggio è inequivocabile: la stampa non è più un insieme di dispositivi isolati, ma un ecosistema integrato. I processi sono interconnessi, i workflow automatizzati, le applicazioni – in particolare nel packaging – sempre più sofisticate. L’efficienza nasce dall’interazione sistemica tra macchine, software, materiali e applicazioni automatizzate lungo l’intera catena del valore.

“drupa. dive into the unseen”: la mission comunicativa

Il nuovo slogan, “drupa. dive into the unseen”, sintetizza l’approccio concettuale dell’edizione 2028. L’invito è ad andare oltre la superficie delle innovazioni per comprenderne il reale impatto nel contesto complessivo di mercato.

Secondo Andreas Pleßke, chairman del drupa Committee, l’edizione 2028 sarà “una drupa come mai prima d’ora”, con nuovi standard nella classificazione e nell’integrazione di sviluppi tecnologici, applicazioni e mercati.

Anche Sabine Geldermann, director drupa, portfolio print technologies di Messe Düsseldorf, sottolinea come il claim rappresenti visione, trasferimento di know-how e orientamento in un panorama tecnologico sempre più complesso. L’accento non è sulla singola innovazione, ma sulla sua contestualizzazione funzionale rispetto ad applicazioni, mercati e creazione di valore.

Nuova experience architecture: contenuti organizzati per cluster tematici

In linea con questo riposizionamento, drupa 2028 introdurrà per la prima volta una nuova experience architecture. Contenuti, applicazioni e formati dedicati a scambio, collaborazione e networking saranno organizzati in cluster tematici chiaramente definiti.

L’obiettivo è duplice:

  • rendere le evoluzioni tecnologiche più comprensibili e strutturate;

  • offrire un framework comune a espositori, visitatori e media.

Per il comparto grafico e converting italiano, questo approccio rappresenta un’opportunità strategica: interpretare la fiera non solo come vetrina tecnologica, ma come piattaforma di lettura delle dinamiche di integrazione tra stampa commerciale, industriale e packaging.

Un orientamento sistemico per il futuro della stampa

Con la nuova identità e il concept “dive into the unseen”, drupa 2028 si propone come hub di riferimento per comprendere la trasformazione della stampa in chiave sistemica. L’attenzione si sposta dalla macchina al processo, dal prodotto alla soluzione, dall’innovazione isolata all’ecosistema interconnesso.

Ulteriori dettagli sulla brand story, sull’architettura esperienziale e sui focus tematici sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.

Per l’industria grafica italiana, l’appuntamento di Düsseldorf si conferma quindi un osservatorio privilegiato per analizzare l’evoluzione delle printing solutions e le nuove logiche di integrazione lungo la filiera.

Libri più leggeri e sostenibili: la soluzione Holmen per l’editoria tecnica e scolastica

Holmen rafforza il proprio ruolo di fornitore nel segmento della carta per libri con il lancio di Holmen BOOK Bright, una nuova qualità sviluppata per coniugare sostenibilità, prestazioni di stampa e leggibilità superiore.

Attiva nel mercato librario sin dai primi anni 2000, l’azienda amplia così la propria gamma con una soluzione pensata per rispondere alle esigenze attuali dell’editoria, in particolare nel comparto educational e nei volumi riccamente illustrati.

Elevato punto di bianco e opacità superiore anche a basse grammature

Holmen BOOK Bright combina un alto grado di bianco con un’opacità superiore, garantendo un’elevata leggibilità e una riproduzione delle immagini di qualità anche a grammature inferiori. Le versioni da 60 e 70 gsm permettono di mantenere spessore e resa visiva, riducendo al contempo il consumo complessivo di materia prima.

Il processo produttivo preserva le proprietà delle fibre vergini, assicurando una struttura che limita la trasparenza del testo sul retro pagina. Per gli editori questo significa:

  • utilizzare meno tonnellate di carta per lo stesso numero di copie

  • stampare più libri con la stessa quantità di materiale

  • ridurre emissioni, costi logistici e peso nella distribuzione

Un vantaggio competitivo concreto in un mercato sempre più orientato alla riduzione dell’impronta di carbonio.

Fibre vergini da filiera sostenibile e basse emissioni

La carta è realizzata con fibre vergini provenienti da sottoprodotti di segherie e silvicoltura sostenibile. Le cartiere di Holmen Board and Paper registrano un’impronta di carbonio tra le più basse al mondo per tonnellata di carta prodotta, contribuendo alla transizione verso una produzione editoriale a minore impatto ambientale.

L’efficienza nell’uso delle risorse consente di aumentare la disponibilità di libri stampati a prezzi accessibili, mantenendo elevati standard qualitativi.

Il ruolo della carta nell’apprendimento

Le caratteristiche tecniche di Holmen BOOK Bright la rendono particolarmente adatta all’editoria didattica, dove il supporto cartaceo continua a svolgere un ruolo centrale nei processi di lettura e comprensione.

Numerosi studi, tra cui quelli raccolti nella Stavanger Declaration, evidenziano come la lettura su carta favorisca una concentrazione più profonda rispetto ai dispositivi digitali.

“Il settore educativo si è orientato fortemente verso il digitale, ma l’aumento dei costi digitali e le criticità della lettura su schermo stanno facendo rivalutare la questione”, afferma Christophe Irion, Segment Manager for Educational Books in Holmen Board and Paper. “Holmen BOOK Bright offre agli editori un modo per stampare più libri con un minore impatto ambientale, supportando l’apprendimento dove il materiale stampato conta di più”.

Libri più leggeri e fruibili

Il passaggio dalla carta senza legno tradizionale a Holmen BOOK Bright consente di ottenere libri più luminosi, leggeri e maneggevoli, con benefici tangibili per studenti e lettori.

“Holmen è un fornitore del mercato del libro da oltre due decenni. Holmen BOOK Bright rappresenta un’alternativa sostenibile e ad alte prestazioni per una produzione editoriale progressiva”, dichiara Anders Gyllenhammar, Sales Director Book Segment. “Gli editori guardano al futuro e anche noi. Per un mondo che ruota intorno alla conoscenza, lavoriamo per rendere il futuro più luminoso, a partire dai materiali che scegliamo”.

Packaging Première 2026: debutto per The Beauty Hub e Discovery Zone

Packaging Première 2026 amplia il proprio ecosistema espositivo con due nuove aree tematiche, The Beauty Hub e Discovery Zone, che debutteranno ufficialmente nella prossima edizione in programma dal 19 al 21 maggio 2026 a Milano, Gate 4 di Allianz MiCo.

L’evento si conferma così punto di riferimento internazionale per il packaging di lusso, rafforzando il dialogo tra creatività, tecnologia e ricerca sui materiali.

The Beauty Hub: focus sul packaging primario per il settore cosmetico

Tra le principali novità 2026 spicca The Beauty Hub – Powered by PCD, spazio interamente dedicato al packaging primario per profumeria, skincare, make-up e personal care.

L’area riunirà:

  • soluzioni in vetro e plastica

  • tubetti e sistemi di chiusura

  • materiali sostenibili

  • tecnologie avanzate per il beauty packaging

L’obiettivo è creare un punto d’incontro strategico tra fornitori, designer e brand del comparto cosmetico, favorendo nuove collaborazioni e accelerando l’innovazione in un settore dove estetica, funzionalità e sostenibilità rappresentano leve competitive fondamentali.

Discovery Zone: la nuova area dedicata a start-up e materiali innovativi

Debutta nel 2026 anche la Discovery Zone, area pensata per ospitare start-up, materiali all’avanguardia e tecnologie emergenti che stanno ridefinendo il futuro del packaging.

Focus principali:

  • sostenibilità e circular economy

  • ricerca sui materiali innovativi

  • soluzioni tecnologiche applicate al packaging

  • progetti sperimentali ad alto contenuto di R&D

La Discovery Zone si propone come piattaforma di visibilità per realtà emergenti e come spazio di scouting per brand e produttori alla ricerca di nuove competenze. Le start-up potranno candidarsi direttamente tramite il sito ufficiale della manifestazione.

Design Hub: confermato il cuore creativo dell’evento

Accanto alle novità, Packaging Première conferma il Design Hub, spazio dedicato alle agenzie specializzate in packaging design e branding.

Si tratta di una galleria creativa condivisa, basata su uno spirito di collaborazione non competitiva, dove le agenzie presentano:

  • progetti innovativi

  • concept di brand identity

  • interpretazioni artistiche del packaging

Il Design Hub valorizza il design come leva strategica per raccontare identità e valori dei marchi, offrendo ai visitatori un percorso immersivo tra estetica, tecnica e narrazione visiva.

Trend Hall e Future Stage: contenuti e formazione per i professionisti

Packaging Première 2026 rafforza anche il proprio programma conferenze con due sale dedicate:

  • Trend Hall, sala principale, con brand, designer e case study internazionali sulle tendenze del packaging di alta gamma

  • Future Stage, spazio dedicato agli approfondimenti tecnici e agli aspetti più innovativi della filiera

Un’offerta formativa che rende l’evento strategico anche per stampatori, converter, cartotecnici e specialisti della finitura, interessati a comprendere le evoluzioni del mercato luxury.

Lara Castagna, head of event di Packaging Première, sottolinea: “Con il debutto del Beauty Hub e della Discovery Zone arricchiamo ulteriormente l’esperienza di Packaging Première, creando spazi dedicati all’innovazione, alla sperimentazione e ai nuovi linguaggi del packaging. Queste aree offrono a brand, designer e start-up un palcoscenico internazionale in cui confrontarsi e dare visibilità alle idee che stanno trasformando la filiera”.

Ricoh Europe amplia il portfolio inkjet con Kyocera TASKalfa Pro 15000c

Scott Rankin, general manager sales EMEA, Kyocera Document Solutions Europe management, e Sander Sondaal, director commercial print sales, graphic communications group, Ricoh Europe, con la TASKalfa Pro 15000c

Alta produttività e flessibilità per grandi volumi di stampa: Ricoh Europe rafforza la sua gamma di soluzioni sheetfed inkjet con Kyocera TASKalfa Pro 15000c. Nato dalla collaborazione tra Kyocera e Ricoh, questo sistema offre una piattaforma in grado di combinare velocità, affidabilità e flessibilità, ideale per la gestione di grandi volumi di stampa.

Caratteristiche principali del TASKalfa Pro 15000c:

  • Eco-friendly: utilizzo di inchiostri a base d’acqua e consumo energetico ridotto fino al 70% rispetto alle stampanti a toner, con minore impatto ambientale.

  • Facile installazione: progettata per funzionare con alimentazione standard senza necessità di infrastrutture particolari.

  • Costo per pagina competitivo: ottimizza il ritorno sull’investimento in ambienti di stampa ad alto volume.

  • Gestione versatile dei supporti: compatibile con una vasta gamma di formati e grammature fino a 360 gsm.

  • Affidabile e duratura: massimizza l’uptime, supportata da assistenza remota.

  • Scalabile: ingombro contenuto con possibilità di espansione in base alla domanda.

Il sistema supporta anche un finisher opzionale da 4.000 fogli per la produzione completa di lettere piegate, brochure e booklet, con funzioni di pinzatura, piegatura e foratura. La produttività e la gestione del colore possono essere ulteriormente migliorate con il controller opzionale Fiery.

Sander Sondaal, director commercial Print Sales di Ricoh Europe, dichiara: “TASKalfa Pro 15000c riflette la nostra collaborazione con Kyocera per risolvere sfide reali di produzione, offrendo flessibilità, velocità ed efficienza, aprendo nuove opportunità applicative per i nostri clienti”.

Scott Rankin, general manager Sales EMEA di Kyocera Document Solutions Europe, aggiunge: “Questa partnership unisce la tecnologia inkjet di Kyocera con l’expertise di Ricoh, creando nuove opportunità per clienti in diversi contesti produttivi”.

TASKalfa Pro 15000c è disponibile per demo dal vivo presso il Ricoh Europe Customer Experience Centre in Gran Bretagna.

Acube cresce con Colorcopy e Xerox Iridesse

da sinistra a destra Simone Ghidoni, rappresentate commerciale Colorcopy; Alessandro Danieli, titolare Acube; Davide Marinelli, direttore Acube

Nel settore della stampa professionale, la crescita passa da scelte tecnologiche mirate e partnership solide. È il caso di Acube, azienda di Tortona (AL) che, dal 2013, ha trasformato il proprio modello da broker della stampa a polo produttivo integrato.

“Nel 2014 iniziamo a introdurre i primi macchinari da stampa – racconta Alessandro Danieli, titolare di Acube – grazie anche alla collaborazione con Colorcopy, per tutto quello che riguardava il mondo del grande formato”. Da quel momento, la crescita di Acube procede per step progressivi, sempre accompagnati da un confronto consulenziale sulle tecnologie più adatte al modello produttivo. “È una storia che abbiamo condiviso: quasi tutti i passaggi importanti hanno visto Colorcopy come interlocutore”.

Diversificazione produttiva e merchandising sportivo

Con il trasferimento nella nuova sede di Tortona, Acube consolida un modello produttivo integrato capace di unire:

  • stampa commerciale

  • gadget promozionali

  • tessile

  • cartotecnica

Uno dei segmenti più rilevanti è il merchandising sportivo, in particolare nel settore calcistico. Dal 2015 l’azienda avvia collaborazioni con club di Serie A come il Genoa CFC e l’UC Sampdoria, dando vita ai primi contratti per la produzione del merchandising ufficiale.

Oggi Acube collabora con circa 14 squadre di Serie A, producendo internamente un’ampia gamma di articoli che spaziano dalla cartotecnica ai gadget personalizzati. Una strategia di diversificazione costruita nel tempo attraverso investimenti mirati e sostenuti da un partner tecnologico stabile.

Xerox Iridesse: stampa digitale ad alto valore aggiunto

In un contesto produttivo complesso, la stampa su carta resta un asset strategico quando diventa strumento di differenziazione e non semplice commodity.

La scelta di introdurre la Xerox Iridesse nasce da un percorso condiviso con Colorcopy, con l’obiettivo di ampliare l’offerta applicativa e rafforzare il posizionamento nei mercati a più alto valore, come packaging, cosmetico e luxury.

“Con Iridesse abbiamo acquisito dei plus che prima non avevamo: affidabilità e qualità superiori.”

Tra i vantaggi competitivi:

  • gestione di supporti ad alto spessore

  • utilizzo di colori speciali

  • possibilità di nobilitazioni digitali

  • maggiore personalizzazione degli stampati

Elementi che permettono di proporre prodotti premium, riducendo la competizione rispetto alla stampa commerciale tradizionale.

Risultati concreti: oltre un milione di copie in sei mesi

A sei mesi dall’installazione della nuova tecnologia, i numeri confermano la validità dell’investimento: “Abbiamo superato il milione di copie in sei mesi.” Un risultato legato non solo alla produttività, ma alla capacità di intercettare nuove opportunità applicative e mercati meno saturi.

Per Acube, tuttavia, la tecnologia non è solo macchina, ma ecosistema completo:

  • assistenza tecnica

  • ricambi e consumabili

  • supporto operativo

  • rapidità di intervento

“La rapidità degli interventi tecnici quando serve è davvero notevole. Nella maggior parte dei casi tutto si risolve entro le 24 ore.”

Formazione e autonomia operativa

Un ulteriore valore aggiunto della partnership con Colorcopy è la formazione tecnica, che consente al team di Acube di gestire internamente molte attività quotidiane, riducendo i tempi di fermo macchina e aumentando l’autonomia produttiva.

Questo approccio consulenziale rafforza la competitività aziendale e rende ogni investimento parte di una strategia industriale strutturata.

Dichiarazione di Anversa: industria cartaria italiana stretta tra caro energia, ETS e paradosso del riciclo

L’industria cartaria italiana rilancia l’appello per un Patto Industriale Europeo a sostegno della competitività manifatturiera. Al centro del dibattito il vertice di Anversa, che ha visto la partecipazione della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, capi di Stato e commissari UE, insieme al presidente di Cepi Marco Eikelenboom, CEO di Sappi Europe in rappresentanza dell’industria cartaria europea.

L’incontro si inserisce nel percorso avviato con la Dichiarazione di Anversa, iniziativa sostenuta da oltre 1.300 organizzazioni industriali europee che chiede un Patto Industriale a complemento del Green Deal, con l’obiettivo di riportare la competitività al centro dell’agenda UE.

Assocarta: “Rischio deindustrializzazione senza interventi su energia ed ETS”

Assocarta sostiene con forza la Dichiarazione e sollecita politiche europee capaci di coniugare investimenti, occupazione e transizione climatica.

«Le industrie ad alta intensità energetica stanno affrontando pressioni senza precedenti», dichiara il presidente di Assocarta, Lorenzo Poli.

Secondo Poli:

  • I costi dell’energia restano circa il doppio rispetto al periodo pre-crisi

  • I prezzi dell’ETS (Emission Trading System) sono quadruplicati rispetto al pre-Covid

  • Le pratiche commerciali sleali, aggravate dai dazi statunitensi, erodono la competitività

«Senza interventi immediati su energia, ETS e difesa commerciale, il rischio di una deindustrializzazione irreversibile è concreto», sottolinea Poli.

Asimmetrie energetiche e ambientali: il nodo europeo

Un ulteriore elemento critico riguarda le forti asimmetrie nei costi energetici e ambientali tra Stati membri, che penalizzano la produzione nazionale e incentivano la delocalizzazione degli investimenti.

Il settore cartario europeo rientra tra le industrie manifatturiere ad alta intensità energetica che complessivamente generano oltre 1.500 miliardi di euro di fatturato e occupano 6,6 milioni di lavoratori diretti in Europa.

Il paradosso del riciclo: Italia leader ma export di macero in crescita

Accanto alla crisi energetica emerge il cosiddetto paradosso del riciclo. L’Italia è leader nel recupero della carta, ma ogni anno esporta oltre 1,7 milioni di tonnellate di macero, pari a circa un quarto della raccolta nazionale. Parte di questa materia prima viene trasformata all’estero per poi rientrare nel nostro Paese sotto forma di prodotti finiti.

Il risultato:

  • perdita di valore industriale aggiunto

  • riduzione dei benefici ambientali legati al riciclo di prossimità

  • impatto negativo su occupazione e filiera grafica

Dal 2025 hanno cessato l’attività sei cartiere su circa 150 impianti, mentre il sistema produttivo opera sotto la soglia ottimale del 90–95% di utilizzo della capacità.

Industria e transizione verde: un equilibrio da ricostruire

«La Dichiarazione di Anversa indica una direzione chiara», conclude Poli. «Servono energia competitiva, un ETS sostenibile e politiche industriali europee coerenti per mantenere la produzione in Europa. Senza industria, non c’è transizione verde né vera economia circolare».

Per la filiera grafica e cartaria italiana il tema è strategico: costi energetici, sostenibilità ambientale e competitività internazionale rappresentano oggi le tre leve decisive per il futuro del comparto.