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Canon Italia, Paolo Tedeschi alla guida della sede di Roma

Canon Italia ha annunciato la nomina di Paolo Tedeschi a manager responsabile della sede di Roma. Il nuovo incarico si affianca al ruolo di head of corporate communications, marketing & sustainability, con l’obiettivo di consolidare la presenza istituzionale e le relazioni con stakeholder e associazioni di categoria.

In azienda dal 2011, Tedeschi ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nell’area marketing e comunicazione, fino a guidare le strategie corporate e di sostenibilità. Con questa nomina amplia il proprio perimetro operativo, assumendo la responsabilità strategica dell’hub romano.

La sede di Roma, rinnovata nel 2025, è concepita come spazio di innovazione e confronto, dove clienti e partner possono testare le più recenti tecnologie del brand.

“Paolo saprà rappresentare al meglio Canon nei rapporti istituzionali e promuovere i valori aziendali”, ha dichiarato Javier Tabernero da Veiga, CEO di Canon Italia.

Scodix e Heidelberg Italia rafforzano la partnership strategica per trasformare il mercato italiano della nobilitazione digitale

Nella foto da sinistra: Matteo Dago, product manager digital inkjet; Moti Vaknin, VP sales – EMEA & Global Channels; Eli Grinberg, CEO, Co-Founder; Rinaldo Mattera, digital business manager; Slawomir Iwanowski, global channel director

Scodix ha annunciato l’estensione della sua lunga partnership strategica con Heidelberg Italia. In base al nuovo accordo, Heidelberg Italia guiderà la distribuzione delle macchine Scodix Ultra 6500 SHD e della serie Scodix Ultra 2500 SHD, portando le più avanzate soluzioni di abbellimento digitale nel mercato italiano della stampa.

La partnership rinnovata consoliderà la presenza di Scodix in Italia, integrando la sua tecnologia all’avanguardia nel portfolio di Heidelberg Italia. Questo consentirà ai clienti di Heidelberg Italia di soddisfare tutte le loro esigenze, dal prepress all’embellishment, con un unico fornitore.

Per celebrare questo traguardo, Heidelberg Italia e Scodix ospiteranno un esclusivo VIP Open House Event il 3 marzo 2026 presso lo Scodix Experience Center di Düsseldorf. I partecipanti potranno assistere a dimostrazioni live della serie Scodix Ultra, scoprendo come la collaborazione favorisca produttività e differenziazione ad alto valore per gli stampatori italiani.

La partnership si focalizza su due soluzioni di punta progettate per rispondere alle esigenze rigorose del mercato del packaging di lusso e della stampa commerciale:

  • Scodix Ultra 6500 SHD: dotata di tecnologia SHD (Smart High Definition), questa macchina consente nobilitazioni su formati B1 con un posizionamento estremamente preciso del polimero. È ideale per design dettagliati, linee sottili e minuscoli fonts.
  • Serie Scodix Ultra 2500 SHD: unisce flessibilità, qualità e produttività in una ampia gamma di applicazioni fino al formato 60×80 cm, rappresentando un’alternativa conveniente e sostenibile ai metodi analogici tradizionali.

La collaborazione metterà inoltre in evidenza la recente introduzione di Scodix Luxe, la 17ª applicazione del portfolio Scodix. Scodix Luxe consente l’embellishment digitale diretto su materiali speciali premium, tra cui pelle, lino, seta e tela.

Grazie alla tecnologia MLE (Multi-layer Enhancement), le macchine Scodix applicano più strati in un unico passaggio su materiali non patinati. Questo permette ai designer ed editori di entrare in segmenti a forte valore aggiunto come agende di lusso, libri di alta gamma e packaging premium, offrendo una ricchezza tattile senza precedenti.

Rinaldo Mattera, digital business manager di Heidelberg Italia, ha commentato: “Sono molto orgoglioso di continuare la collaborazione con Scodix, iniziata nel lontano 2013 con la prima macchina di nobilitazione S75. Oggi, in Heidelberg Italia, disponiamo di una struttura in grado di supportare attentamente i nostri clienti con attrezzature Scodix, dalle vendite all’assistenza fino ai consumabili.”

PaperHOUSE for Refugees: il cartone innovativo di Qwarzo per l’emergenza abitativa

Qwarzo e l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia hanno lanciato il workshop “PaperHOUSE for refugees”, esplorando soluzioni abitative temporanee per rifugiati utilizzando cartone ondulato riciclato rivestito con Qwarzo, un coating minerale che lo rende resistente a acqua, umidità, calore e oli, mantenendo riciclabilità e compostabilità.

L’obiettivo era progettare moduli abitativi di 10 m² facili da trasportare e montare, rapidi da realizzare e pensati per contesti critici. Il workshop ha stimolato una riflessione sull’abitare come sistema modulare, capace di creare insediamenti temporanei e spazi di relazione, con il design al servizio delle persone.

“Abbiamo voluto dimostrare come materiali in fibra, opportunamente funzionalizzati, possano offrire risposte concrete in contesti complessi”, dichiara Luca Panzeri, CTO di Qwarzo.

Il percorso ha coinvolto 20 studentesse, suddivise in cinque gruppi, e ha unito didattica, ecodesign e innovazione tecnologica, con progetti che saranno resi pubblici nei prossimi mesi.

Rinnovo CCNL cartai e cartotecnici 2026–2028: aumento salariale e focus su giovani e sicurezza

È stato sottoscritto il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i cartai e cartotecnici, scaduto il 31 dicembre 2024. Il nuovo CCNL cartai e cartotecnici avrà durata quadriennale, con validità dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2028, e interessa migliaia di lavoratori dell’industria cartaria, cartotecnica e grafica italiana.

L’accordo è stato firmato da Assocarta e Assografici insieme alle Organizzazioni Sindacali di settore e definisce gli aggiornamenti sia della parte economica sia di quella normativa, confermando il ruolo centrale delle relazioni industriali nel governo delle trasformazioni del comparto.

Aumenti salariali e recupero dell’inflazione

Uno degli elementi chiave del rinnovo riguarda il recupero dell’inflazione e la tutela del potere d’acquisto delle retribuzioni. È prevista una rata iniziale di 125 euro a partire da aprile 2026, fortemente sostenuta dalle associazioni datoriali.

«Il rinnovo del CCNL rappresenta un passaggio rilevante per la nostra filiera industriale – ha dichiarato Lorenzo Poli, Presidente di Assocarta – ed è il risultato di un confronto responsabile e costruttivo con le Organizzazioni Sindacali. Abbiamo raggiunto un accordo equilibrato ed economicamente sostenibile, capace di rispondere concretamente alle esigenze dei lavoratori anche in una fase complessa per il settore».

Stabilità contrattuale per imprese e lavoratori

Per Carlo Montedoro, Presidente di Assografici, il nuovo contratto «fornisce un quadro contrattuale aggiornato e stabile, in grado di accompagnare imprese e lavoratori nelle prossime sfide industriali e organizzative, nel solco di un sistema di relazioni industriali solido e partecipato».

Il rinnovo del CCNL cartai cartotecnici e grafici si inserisce infatti in un contesto di forte evoluzione tecnologica, organizzativa e di mercato, che richiede strumenti contrattuali in grado di garantire competitività e qualità del lavoro.

Giovani, competenze e sicurezza al centro del nuovo CCNL

Particolare attenzione è stata dedicata all’attrattività del settore per le nuove generazioni. «L’accordo – ha sottolineato Amelio Cecchini, capo delegazione Assografici – è fortemente orientato a favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro attraverso percorsi qualificati, opportunità di crescita professionale e strumenti contrattuali capaci di valorizzarne competenze e prospettive».

Le linee guida della trattativa hanno inoltre puntato su un ulteriore rafforzamento della sicurezza nei luoghi di lavoro, considerata elemento centrale per la tutela delle maestranze e per la qualità dell’occupazione nell’industria grafica, cartaria e cartotecnica.

Kyocera e Florania alla Milano Fashion Week FW26 con la stampa tessile sostenibile Forearth

Kyocera Document Solutions Italia rinnova la partnership con Flora Rabitti, fondatrice del brand Florania, in occasione della presentazione della collezione FW26 alla Milano Fashion Week. Al centro della collaborazione c’è Forearth, la tecnologia di stampa inkjet tessile Kyocera che consente un processo produttivo a bassissimo impatto ambientale.

La collezione FW26 nasce da una riflessione sulla memoria artigiana e sulla fusione con la natura, ispirata al lavoro collettivo delle sarte, ai canti popolari e al film Novecento di Bernardo Bertolucci. Le silhouette alternano tessuti leggeri e manipolazioni su seta a capispalla sartoriali dal rigore storico, con l’impiego di materiali di recupero provenienti da eccellenze tessili italiane.

Elemento distintivo del brand, le stampe richiamano pizzi, motivi floreali e suggestioni psichedeliche anni ’70 e sono state realizzate a Milano grazie alla tecnologia Forearth, capace di ridurre il consumo d’acqua fino al 99% rispetto ai metodi tradizionali e di stampare su un’ampia gamma di fibre, incluse quelle riciclate.

La collaborazione si fonda anche su un modello di produzione etica radicato sul territorio tra Milano e Mantova, in partnership con Drittofilo Mantova, atelier sociale supportato da Caritas. Un progetto che conferma come innovazione tecnologica, sostenibilità e tradizione manifatturiera possano coesistere e guidare l’evoluzione del settore tessile.

Unicar Ravenna: hub strategico per Romagna, San Marino e Marche

La filiale di Ravenna di Unicar, dealer ufficiale Yale e Hyster per l’Italia, rafforza il proprio ruolo come hub logistico strategico per la Romagna, San Marino e l’area nord delle Marche. Il presidio, attivo dal 1993, si consolida grazie all’ampliamento della sede con una nuova struttura di 5.000 m², competenze trasversali e continuità di servizio, confermando l’impegno di Unicar nella movimentazione industriale e portuale.

Una storia di crescita e presenza territoriale

Fondata pochi mesi dopo la nascita di Unicar, la filiale di Ravenna ha rappresentato l’avvio del modello di presenza diretta sul territorio, consolidando il ruolo di dealer esclusivo Yale in Italia. Le prime forniture a clienti storici come Orogel e il Gruppo Ciclat hanno segnato l’inizio di un percorso di fiducia duraturo, oggi esteso a una clientela diversificata tra GDO, logistica, industria manifatturiera e attività portuali.

Dal 2004, sotto la guida di Luca Baldini, la filiale ha ampliato il perimetro operativo, evolvendo da una sede iniziale di dimensioni ridotte fino all’attuale spazio di Villanova di Bagnacavallo, che ospita 22 collaboratori e un hub completo di vendita, noleggio e assistenza.

Hub operativo e flotta completa per ogni esigenza

Oggi la filiale di Ravenna gestisce oltre 650 macchine sotto contratto di manutenzione e una flotta a noleggio di circa 500 mezzi, confermandosi punto di riferimento per il porto di Ravenna e per importanti operatori industriali e logistici, tra cui Compo Italia, Rosetti Marino, Gruppo Setramar, Nadep e Italterminal.

La filiale continua a sviluppare progetti ad alto valore applicativo, rinnovando collaborazioni storiche e fornendo carrelli elevatori Yale, Hyster e Carer, inclusi i modelli heavy-duty fino a 25 tonnellate, per garantire soluzioni affidabili anche in contesti produttivi complessi.

Unicar: partner strategico per imprese e logistica industriale

Con sede centrale a Nibionno (Lecco), Unicar SpA opera in tutta Italia con 8 filiali, 40 concessionari e oltre 220 addetti, offrendo servizi integrati di vendita, noleggio, consulenza e assistenza post-vendita. Il gruppo, guidato dal Vicepresidente Luca Spreafico, si distingue per una gamma di prodotti unica in Europa, dai transpallet compatti Yale ai carrelli portuali diesel Hyster, fino ai carrelli elettrici Carer heavy-duty, fiore all’occhiello del gruppo dal 2013.

La filiale di Ravenna rappresenta oggi un modello di eccellenza operativa, capace di garantire continuità, competenza tecnica e supporto concreto alle imprese del territorio, rafforzando quotidianamente il valore della rete Unicar in Italia.

Heidelberg rafforza la presenza in India

L’India si conferma un mercato strategico per Heidelberg che rafforza la propria presenza nel Paese per cogliere le opportunità offerte dalla forte crescita del mercato del packaging.

Durante una recente visita, David Schmedding, Chief Technology & Sales Officer, ha incontrato clienti e partner locali, ribadendo il ruolo chiave dell’India nella strategia del Gruppo. Heidelberg punta a consolidare la propria posizione come system integrator, offrendo soluzioni end-to-end per stampa di packaging, etichette e stampa commerciale.

Il mercato indiano del packaging, sostenuto dalla crescita economica, dall’urbanizzazione e dall’aumento dei consumi, è destinato a passare da circa 12 a 20 miliardi di dollari entro il 2030, con forti tassi di sviluppo nei settori farmaceutico, alimentare, beverage ed e-commerce.

Tra le tecnologie più richieste spicca la Speedmaster CX 104, apprezzata per il rapporto qualità-prezzo e la flessibilità, scelta ad esempio da Noble Printing Press, azienda di stampa indiana in forte crescita, attiva nel settore della stampa di packaging e commerciale. Cresce inoltre anche l’interesse per il sistema flessografico Boardmaster e per le soluzioni ibride di stampa etichette Gallus.

Secondo Jürgen Otto, CEO di Heidelberg, l’India rappresenta un pilastro della strategia nell’area Asia-Pacifico e un contributo crescente a vendite e redditività, anche grazie al rafforzamento della rete di vendita e assistenza locale.

HP annuncia un cambio al vertice: Bruce Broussard CEO ad interim

HP Inc. annuncia un cambio ai vertici: Bruce Broussard è stato nominato amministratore delegato ad interim, con effetto immediato. Succede a Enrique Lores, che lascia il ruolo di presidente e CEO dopo oltre trent’anni in azienda.

Il Consiglio di Amministrazione ha avviato la ricerca del nuovo CEO permanente, mentre HP conferma la propria strategia sul Future of Work e le previsioni finanziarie per il 2026.

Contestualmente, PayPal Holdings ha nominato Enrique Lores alla guida della società di pagamenti digitali come presidente e amministratore delegato, incarico che assume lasciando HP. Lores subentra nel ruolo di capo-azienda ad Alex Chriss.

Konica Minolta AccurioJet 30000, l’inkjet B2 diventa una scelta strategica

La stampa inkjet UV in formato B2 ha raggiunto la piena maturità e chi decide di abbracciarla oggi può assicurarsi un vantaggio competitivo domani. La nuova AccurioJet 30000 di Konica Minolta, lanciata sul mercato italiano a fine 2025, rappresenta il culmine di anni di sviluppo tecnologico e già conta tre installazioni in Italia.

Una tecnologia che cresce in silenzio ma con risultati concreti

Alcune tecnologie arrivano con clamore, altre avanzano silenziose ma costanti. L’AccurioJet 30000 appartiene alla seconda categoria: evoluzione diretta del modello KM-1 presentato a drupa 2016, oggi si distingue per affidabilità, ripetibilità e qualità pari all’offset.

Il sistema, in grado di stampare formati fino a 585 × 750 mm, sfrutta inchiostri UV ad asciugatura LED e un motore di stampa industriale a 1.200 dpi, integrato con IJ Manager, un ecosistema di software e sensori per il controllo delle teste e della qualità di stampa. Non si tratta di una soluzione assemblata, ma di un progetto unico pensato per riprodurre la qualità dell’offset con la flessibilità del digitale.

Come spiega Alessandro Viganò, Product Manager Industrial Printing di Konica Minolta Italia: «Se dovessimo riassumere AccurioJet in una frase, diremmo che stampa come una offset ma si comporta come una digitale».

Stampa di qualità su qualsiasi supporto

Grazie agli inchiostri UV LED e alla Dot Freeze Technology, AccurioJet 30000 garantisce immagini pulite, microtesti leggibili e colori uniformi su una vasta gamma di supporti: carte naturali e patinate, cartoncini goffrati o martellati, plastici e metallizzati. Il risultato visivo è simile all’offset, senza l’effetto “plasticoso” tipico dell’inkjet UV tradizionale.

Una macchina, mille mercati

La vera forza dell’AccurioJet 30000 è la sua elasticità applicativa. Dalla stampa di bugiardini farmaceutici a cataloghi e espositori da banco, la macchina gestisce supporti da 0,06 a 0,6 mm nello stesso turno di lavoro. Per stampatori commerciali e cartotecniche, questo significa ridurre tempi di preparazione, test e approvazioni, ottenere prove colore fedeli e ristampe immediate, anche per diverse aree geografiche o stagionalità.

Tra i settori chiave: packaging personalizzato, materiali per il punto vendita, locandine, libri d’arte, astucci pieghevoli e contenitori e-commerce. Grazie al modello a consumo, AccurioJet 30000 è competitiva anche su tirature ridotte, dove l’offset risulta meno conveniente.

Produttività e ripetibilità senza compromessi

Nonostante si possa pensare che il digitale sia più lento dell’offset, AccurioJet 30000 dimostra il contrario nella produzione reale. Non richiede lastre né copie di avviamento, e la funzione “RIP while printing” permette di preparare il lavoro successivo mentre la macchina stampa. Il risultato? Minori tempi morti, massima ripetibilità e meno contestazioni, grazie al controllo di variabili come temperatura, umidità e usura dei materiali.

Konica Minolta, forte dell’esperienza della KM-1, garantisce inoltre una straordinaria durata nel tempo, proteggendo l’investimento dello stampatore.

Per chi è pensata AccurioJet 30000

La stampa digitale B2 è stata a lungo una nicchia, con installazioni limitate quasi esclusivamente a stampatori online e tipografie già orientate all’offset. Oggi la maturità raggiunta dall’inkjet UV e la versatilità di AccurioJet 30000 stanno cambiando gli equilibri.

«La domanda non è più se funzionerà, ma quanto può farmi guadagnare», conclude Viganò. «Sempre più aziende digitali guardano all’inkjet B2 per aumentare formati, marginalità e qualità percepita».

Liyu KC 3020 Pro XL Plus entra in produzione da Berchet Ingegneria di Stampa

Berchet Ingegneria di Stampa accelera sull’innovazione tecnologica con l’introduzione della stampante industriale inkjet UV LED Liyu KC 3020 Pro XL Plus, top di gamma della linea flatbed Liyu. L’investimento consente all’azienda di ampliare la capacità produttiva, accedere a nuove applicazioni ad alto valore aggiunto e migliorare l’efficienza dei flussi di lavoro.

Fondata oltre 40 anni fa dai fratelli Bruno e Claudio Saccuman, Berchet ha saputo evolvere da laboratorio artigianale a partner tecnico-produttivo per progetti complessi e ad alto contenuto tecnologico. Oggi l’azienda opera su una superficie di circa 3.000 m², offrendo servizi che spaziano dalla consulenza alla progettazione, dalla stampa alla modellazione 3D, fino alla prototipazione rapida e alla logistica.

Una strategia basata sull’innovazione tecnologica

“Il nostro valore competitivo è sempre stato legato agli investimenti in tecnologie emergenti”, spiega Bruno Saccuman, socio di Berchet. “Nel tempo abbiamo anche collaborato con diversi costruttori come beta tester, con l’obiettivo di proporre ai clienti soluzioni fuori standard e tempi di risposta rapidi”.

La scelta di rinnovare il reparto stampa flatbed industriale nasce dall’esigenza di incrementare produttività e qualità, mantenendo elevati standard di affidabilità. L’incontro con la tecnologia Liyu è avvenuto durante Fespa 2024, dove Berchet ha potuto valutare da vicino le prestazioni dei sistemi flatbed del costruttore.

“Dopo due giornate di test presso il centro demo e R&D di Liyu Italia a Milano, abbiamo riscontrato una piena corrispondenza con le nostre esigenze produttive”, continua Saccuman.

Liyu KC 3020 Pro XL Plus: prestazioni industriali e massima versatilità

Il modello scelto, Liyu KC 3020 Pro XL Plus, è dotato di un piano aspirante da 3.050 × 2.050 mm e di un carrello di stampa XL movimentato da motori magnetici su entrambi gli assi. La configurazione può ospitare fino a 40 teste di stampa Ricoh Gen6 da 5 pl, raggiungendo una produttività massima di 480 m²/h.

“Qualità, velocità e semplicità d’uso sono stati fattori decisivi”, sottolinea Saccuman. “La solidità costruttiva e le scelte progettuali ci garantiscono precisione e affidabilità nel lungo periodo”.

Nuove applicazioni e benefici misurabili

Grazie alla nuova tecnologia flatbed UV LED, Berchet è ora in grado di affrontare lavorazioni prima non gestibili, come:

  • stampa lenticolare

  • effetti tattili e materici

  • stampa su materiali riflettenti ed effetto specchio

  • nobilitazione di superfici industriali

Dal punto di vista operativo, l’azienda ha registrato una riduzione dei tempi di produzione, un incremento della qualità media e una maggiore flessibilità nella gestione di medi e grandi volumi di pannelli, anche grazie alla modalità Tandem e ai pin di registro automatici e manuali.

Fondamentale anche il rapporto con Liyu Italia, che si conferma non solo fornitore tecnologico ma partner consulenziale, grazie alla presenza diretta sul territorio con showroom, assistenza tecnica, magazzino inchiostri e parti di ricambio.

“Il riscontro è pienamente coerente con le aspettative, sia sul piano tecnologico che su quello dei servizi post-vendita”, conclude Saccuman. “Un aspetto determinante quando si investe in un macchinario di fascia industriale”.

Tecnologia come leva competitiva

In un mercato sempre più competitivo, Berchet considera l’aggiornamento tecnologico un elemento imprescindibile. L’accesso a soluzioni industriali affidabili, differenzianti e rapidamente ammortizzabili, come quelle di Liyu, rappresenta una leva strategica per sostenere la crescita e sviluppare nuove opportunità di business.