Tips&tricks

Scontornare l’acqua

Acqua e canali vanno d’accordo da sempre, soprattutto per gli scontorni
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Immagine 1

Le problematiche legate agli scontorni sono molteplici, specialmente quando coinvolgono gli oggetti trasparenti o semitrasparenti. Non sempre è possibile isolare un soggetto da uno sfondo, molto dipende dalle caratteristiche dell’immagine di partenza, tuttavia con gli strumenti e gli scatti adeguati si possono ottenere risultati interessanti.

I procedimenti che analizzeremo sono applicabili a una molteplicità di situazioni, del resto i canali, quelli di Photoshop, non sono certo una novità dell’ultima versione, e sono una sorgente fondamentale di dati immagine. Lo scatto che prendiamo in esame è una tipica immagine di stock: gocce su uno sfondo colorato. L’obiettivo è l’isolamento delle gocce di modo da poterle riapplicare a superfici diverse, per esempio per la progettazione grafica di pack per l’industria alimentare (e non solo). Dimentichiamoci da subito gli strumenti di selezione propriamente detti, se non siete Harry Potter la bacchetta magica non vi servirà a niente, e anche la recente funzione di miglioramento bordo non sarà risolutiva, anzi.

Analisi dei canali

Trattandosi di «oggetti» trasparenti per realizzare uno scontorno verosimile dobbiamo separare le luci dalle ombre, eventuali effetti di distorsione dovuti alla rifrazione dovranno essere eventualmente ricreati in un secondo momento ma non ce ne occuperemo in queste pagine. Le gocce sono su sfondo blu (immagine 1), e questo potrebbe semplificare molto la scelta del canale puntando direttamente su quello del rosso, tuttavia anche gli altri due potrebbero avere variazioni di grigio significative quindi andiamo nel pannello Canali a visionarli uno per uno. Il rosso è effettivamente quello con più contrasto, lo sfondo è nero o grigio molto scuro, in previsione di una maschera di livello dove le parti nere saranno nascoste questo canale è un ottimo candidato per l’isolamento delle luci (immagine 2). Il verde (immagine 3) è una discreta versione in scala di grigio ma non separando nettamente né le luci né le ombre richiederebbe molto lavoro, tra l’altro per arrivare a risultati discutibili. Il blu (immagine 4) è molto chiaro ma con una Curva di regolazione potrebbe restituire le sole ombre bruciando le luci.

Intervento su R per le luci

Duplichiamo il canale del rosso e rinominiamolo «Luci», poi richiamiamo il comando «Immagine>Regolazioni>Curve» scurendo le ombre quel che basta per chiudere le aree più scure fino al nero. Per evitare di perdere eccessive gradazioni di grigio scuro potremmo schiarire leggermente le aree prossime al nero come mostrato in figura 5.
Per «aprire» maggiormente queste aree una buona alternativa può essere anche il comando «Immagine>Regolazione>Ombre/luci» (immagine 6).

Intervento su B per le ombre

Questa volta l’impresa è più delicata, recuperare le ombre prevede lo schiarimento di gocce e sfondo ma dovremmo agire sia sulla destra che sulla sinistra dell’istogramma senza essere troppo aggressivi e chiudere totalmente le ombre.
Duplichiamo il canale del blu, rinominiamolo «Ombre» e sempre con le curve diamo un’impostazione simile a quella in figura 7.
Anche in questo caso Ombre/luci può aiutare ad ammorbidire il risultato finale (immagine 8).

Inserimento su un altro sfondo

Il più del lavoro ormai è fatto, rimane solo da portare i due canali sui livelli per poi fonderli correttamente con i metodi di fusione.
Uno dei modi possibili è il banale copia e incolla, quindi:

a. attivate il canale «luci» nel pannello Canali

b. selezionate tutto con Cmd/Ctrl A

c. copiate con Cmd/Ctrl C

d. incollate sul documento di destinazione, nel nostro caso la texture rovinata (si creerà automaticamente un nuovo livello).

Replicate il procedimento per il canale «Ombre», naturalmente su un livello nuovo.
Se tutto è andato per il verso giusto avete uno sfondo con sopra due livelli.
Cambiate il metodo di fusione del livello «Luci» in Scolora, mentre il livello delle «Ombre» va in moltiplica.
Il risultato è sicuramente migliorabile ma in pochi passaggi abbiamo ottenuto già una buona immagine con luci e ombre separate, in questo modo si può intervenire per valorizzarle in maniera indipendente (immagine 9).

3 Commenti

  1. Ho provato a fare come spiegato nel tutorial ma ho impiegato tanto tempo ed il risultato mi sembra approssimativo, poi cercando in internet ho trovato che riescono a fare lo scontorno anche dei singoli capelli. Non ci capisco più nulla, guardate ad esempio sul sito photoxgraph. sembra scontornato capello per capello . Ma come fanno? Ok posso capire per un tutorial , ma offrirlo come servizio in vendita per ecommerce a meno di un euro. Io seguendo il tutorial ci ho messo 15 minuti. Ci sarà un sistema più semplice immagino o è un trucco?

  2. Ciao Emanuele, il tutorial per lo scontorno dell’acqua non salta passaggi chiave ma il risultato finale dipende principalmente da un paio di cose:
    1. le caratteristiche della foto di partenza
    2. la delicatezza (o meno) con cui si interviene nelle regolazioni per recuperare le informazioni tonali chiave (quindi luci e ombre).
    Assegnando questo esercizio nei corsi ho visto che le difficoltà maggiori venivano riscontrate negli interventi tonali, traducendosi in ombre molto chiuse e in zone di luce bruciate, generalmente il risultato migliorava rifacendolo 4 o 5 volte, tuttavia è una delle casistiche di scontorno più complesse in assoluto.
    Ho dato un’occhiata al sito che segnali, fermo restando che le immagini dimostrative sono curate ad hoc per ben figurare non ci sono trucchi particolari. Le tecniche di scontorno dei capelli sono molteplici, diversamente efficaci in base alle condizioni dello scatto di partenza; in extrema ratio si procede a volte anche con il ridisegno dei capelli periferici.
    In questo video ne parlo in sintesi ma ne esistono altri molto validi (e più recenti) che aiutano a vedere gli approcci da diversi punti di vista:
    https://www.youtube.com/watch?v=Xk8RpbtELlE
    Anche il Migliora Bordo in associazione alla Selezione rapida spesso semplifica la vita, ma anche lì ci vuole un po’ di pratica per capirne pro e contro.
    Poi va da sé che se le immagini vengono fatte scontornare in India o in Bangladesh i costi precipitano (e nella mia esperienza personale lo fanno anche piuttosto bene)..

  3. Buon giorno, sono Serena Chiatante dello studio citato dal sig. Emanuele: photoxgraph. Chiedo scusa del ritardo nella risposta ma solo oggi google ha segnalato la vostra citazione. Confermo quanto già evidenziato dal sig Tiziano che non ci sono trucchi. Le foto con le modelle ed i capelli sono prelevate da un sito stock per dimostrare che è facile ottenere risultati anche da foto non scattate ad hoc. Invece le immagini degli oggetti, scarpe ecc. sono state scattate nella mia sala posa. Riguardo la tecnica ben poco posso aggiungere a quanto ben spiegato nel videocorso al link del sig Tiziano eccetto che sicuramente lavorare su Monitor da 32 pollici ed oltre aiuta ad individuare i contorni e … :-)risparmiare qualcosa sulle spese oculistiche.
    Riguardo il prezzo purtroppo lo fa il mercato globalizzato ed io sono uno dei tanti giovani che pur vivendo in Italia e pagando tasse , luce, riscaldamento con i prezzi italiani subisce la concorrenza di paesi esteri il cui costo del lavoro è a volte un decimo di quello italiano ma non si rassegna all’idea di riempire la schiera dei disoccupati. Resta solo una alternativa se si ha voglia di lavorare : abbassare il prezzo, dilatando invece le ore lavorative e rinunciando ai festivi e tanto altro. Naturalmente è impensabile vivere di solo scontorno per ecommerce.
    Io personalmente aggiungo anche disegno vettoriale che vendo su Fotolia e simili, foto per cataloghi, ma non mi dilungo per non fare pubblicità.
    Sento il dovere di ringraziarvi entrambi per evidente riconoscimento della qualità del mio lavoro che si coglie nelle vostre parole e perdonatemi per l’intrusione su questo prestigioso sito.
    Serena

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