Un nuovo passo avanti nella gestione dei rifiuti cartacei in Italia: debutta il marchio “Riciclami nella carta – senza fenoli”, pensato per rendere finalmente chiaro ai consumatori quando gli scontrini possono essere conferiti nella raccolta differenziata della carta.
L’iniziativa, promossa da Assografici, introduce un segno distintivo applicato direttamente sugli scontrini prodotti con carte termiche prive di fenoli e certificate secondo il metodo Aticelca, contribuendo a risolvere uno dei dubbi più frequenti nella raccolta domestica.
Un problema storico: scontrini e raccolta differenziata
Ogni anno in Italia vengono utilizzate circa 20.000 tonnellate di carta termica per la produzione di scontrini. Il tema della loro corretta destinazione è da tempo oggetto di incertezza:
- tecnicamente la carta termica è riciclabile insieme alla carta
- ma la presenza di sostanze chimiche come il Bisfenolo S (ancora diffuso) ha spesso sconsigliato il conferimento nella raccolta carta
- il risultato è stato un comportamento differenziato e poco uniforme tra cittadini e territori
Con il nuovo marchio, il messaggio diventa immediato: se lo scontrino è certificato “senza fenoli”, può essere buttato nella carta.
Il nuovo marchio: semplice, riconoscibile, standardizzato
Il logo “Riciclami nella carta – senza fenoli” rappresenta una svolta nella comunicazione ambientale applicata al retail.
Il sistema si basa su:
- carte termiche prive di fenoli
- certificazione Aticelca sulla riciclabilità
- identificazione visiva direttamente sul retro dello scontrino
- standard condiviso tra produttori e distribuzione
Secondo Assografici, l’obiettivo è ridurre le incertezze del consumatore e migliorare la qualità del riciclo della carta, favorendo una filiera più efficiente.
Le prime adozioni nella grande distribuzione
Tra le prime realtà ad aver introdotto il nuovo sistema figurano: Esselunga e Grom.
Entrambe le insegne stanno già utilizzando scontrini realizzati con carte termiche certificate e il nuovo marchio di riconoscibilità.
Secondo Assografici, la diffusione dello standard dipenderà dalla capacità della filiera – tipografie, produttori e GDO – di adottare rapidamente soluzioni uniformi.
Per il Direttore Generale di Comieco, il nuovo marchio rappresenta un passo importante verso una comunicazione più chiara e immediata per i cittadini:
“Il marchio, legato all’impiego di carte certificate secondo il metodo Aticelca, introduce uno standard immediatamente riconoscibile e consente di superare l’incertezza nel conferimento degli scontrini.”
Un ruolo centrale è giocato anche dalla certificazione sviluppata da Aticelca, che garantisce la riciclabilità delle carte termiche attraverso test e protocolli condivisi.
L’introduzione del marchio punta a tre obiettivi principali:
- ridurre i conferimenti errati nell’indifferenziato
- aumentare la qualità della raccolta carta
- favorire l’adozione di materiali più sostenibili nella stampa termica
La standardizzazione potrebbe inoltre accelerare la transizione del settore verso carte termiche prive di fenoli, con effetti positivi sull’intero ciclo del riciclo.
Una svolta per la comunicazione ambientale nel retail
Il nuovo sistema rappresenta non solo un’innovazione tecnica, ma anche un cambiamento culturale: trasformare uno degli oggetti più quotidiani e “invisibili” – lo scontrino fiscale – in un elemento chiaramente leggibile dal punto di vista ambientale.
Con la diffusione del marchio, l’obiettivo è rendere la domanda “dove lo butto?” sempre più rara, sostituendola con un’indicazione immediata direttamente sul prodotto.



