Oltre 100 partecipanti, record di iscrizioni e un format sempre più pratico: il TAGA Day 2026 conferma il ruolo centrale della gestione del colore nella filiera grafica italiana.
Il colore come linguaggio tecnico condiviso e leva strategica per l’industria della stampa. È questo il messaggio emerso dal TAGA Day 2026, l’evento organizzato da TAGA Italia che quest’anno ha acceso i riflettori sugli spot color, tra standard, misurazione e applicazioni concrete.
Svoltosi il 18 marzo presso l’ITS Angelo Rizzoli di Milano, l’appuntamento ha registrato un sold out in meno di 72 ore, con oltre 100 partecipanti, circa 50 aziende rappresentate e più di 60 professionisti in lista d’attesa. Numeri che segnano un punto di svolta per l’evento e che porteranno, per la prima volta, a una seconda data nel 2026.
Spot color: dalla definizione alla produzione
Il tema “Un linguaggio di colore” ha guidato una giornata strutturata per coprire l’intero ciclo produttivo: dalla definizione del colore speciale fino alla sua misurazione e controllo in stampa.
Ad aprire i lavori è stato il presidente Raffaele Angelillo, che ha sottolineato la maturità raggiunta dall’evento e il valore di un approccio sempre più esperienziale. A seguire, Alessandro Mambretti ha evidenziato la crescita dell’associazione e gli investimenti su struttura e comunicazione.
Sul piano tecnico, tra i contributi più rilevanti:
- Carlo Carnelli ha illustrato l’evoluzione degli standard internazionali e i lavori ISO, con focus sulla definizione digitale univoca del colore;
- David Serenelli ha approfondito i riferimenti nella riproduzione degli spot color, evidenziando l’importanza del master reference;
- Angelo Meroni ha presentato l’aggiornamento del documento tecnico TAGA.DOC.16;
- Piero Pozzi ha illustrato il TAGA.DOC.21 dedicato a definizione e misurazione degli spot color.
Workshop applicativi: il colore diventa misurabile
Uno degli elementi chiave dell’edizione 2026 è stata la forte integrazione tra teoria e pratica, con quattro workshop tecnici focalizzati su aspetti operativi:
- analisi delle guide colore e stabilità cromatica;
- misurazione spettrofotometrica e confronto con riferimenti digitali;
- calibrazione tramite SCTV e controllo del dot gain;
- sistemi di misura automatici e integrati in macchina.
Tra i protagonisti della sessione laboratoriale anche Luca Mauri, Stefano D’Andrea, Luca Morandi e Marco Marzulli.
L’approccio hands-on ha permesso ai partecipanti di tradurre concetti complessi – come Delta E 2000, metamerismo e dependent standard – in strumenti concreti per il controllo qualità in produzione.
Un evento sempre più centrale
Il TAGA Day si conferma così un punto di riferimento per i professionisti della comunicazione stampata, grazie alla capacità di unire:
- aggiornamento normativo e standard internazionali
- confronto tra aziende e tecnici
- applicazione pratica delle tecnologie
Durante la giornata sono stati inoltre assegnati i riconoscimenti “Chef TAGA” a Alessandro Mambretti, Angelo Meroni e Manuel Trevisan per il contributo all’attività associativa.
Fondamentale anche il supporto dei partner industriali, tra cui Konica Minolta, Koenig & Bauer e Sun Chemical, a conferma della forte connessione tra ricerca tecnica e industria.
Il successo dell’edizione 2026 apre ora a un ampliamento del format, con una seconda data in arrivo che punta a coinvolgere un pubblico ancora più ampio.



