La 37ª edizione della manifestazione si è chiusa a Milano con 5.189 visitatori e oltre 90 espositori. Al centro del confronto, lo studio TEHA Group sull’ecosistema della comunicazione visiva, tra automazione, intelligenza artificiale, personalizzazione e nuove competenze.
La comunicazione visiva italiana genera un fatturato di circa 23 miliardi di euro, 7 miliardi di Valore Aggiunto e dà lavoro a oltre 84 mila persone. Sono alcuni dei dati emersi dallo studio L’ecosistema della comunicazione visiva: scenari, trasformazioni e priorità di sviluppo, realizzato da The European House – Ambrosetti (TEHA Group) su commissione di Viscom e presentato durante la 37ª edizione della manifestazione, conclusasi a Milano il 4 novembre.
L’edizione 2026 ha segnato il debutto del format Exhibition & Conference, con una nuova organizzazione degli spazi e del programma di incontri presso l’Allianz MiCo Convention Center. Due giornate che hanno registrato 5.189 visitatori e la partecipazione di oltre 90 espositori, riunendo aziende e professionisti della filiera.
Comunicazione visiva: crescita del fatturato e criticità del mercato
Secondo lo studio TEHA Group, tra il 2019 e il 2024 il fatturato della filiera è cresciuto del 19,9%. Particolarmente dinamica la componente delle microimprese, che nello stesso periodo ha registrato un incremento del 37%, contro il +18% delle grandi imprese.
Il settore mantiene tuttavia una forte dimensione nazionale: il 79% del fatturato viene generato in Italia e il 62% delle imprese intende concentrare sul mercato interno la propria attività. Tra i principali ostacoli allo sviluppo, gli operatori indicano soprattutto l’incertezza della domanda (64%), seguita dai costi di investimento e dalla difficoltà di reperire personale qualificato, entrambi segnalati dal 35% delle imprese.
La ricerca evidenzia anche un cambiamento nel modello di business. Per competere, le aziende sono chiamate a superare la logica della singola commessa e a proporre soluzioni integrate, combinando prodotto, software, automazione e servizi. Una direzione confermata dai piani di investimento: il 54% delle imprese prevede di incrementarli nei prossimi tre anni, mentre per il 48% la personalizzazione delle soluzioni rappresenta la principale direttrice di sviluppo.
Automazione, intelligenza artificiale e nuove competenze
I risultati dello studio sono stati al centro di una tavola rotonda moderata dalla giornalista Irene Elisei, alla quale hanno partecipato Agfa, Bompan, Cabagaglio Packaging, Colorzenith, Durst, Newlab e Flyeralarm.
Il confronto ha affrontato le principali sfide competitive della filiera, a partire dalla necessità di superare una concorrenza basata prevalentemente sul prezzo, puntando maggiormente sul valore aggiunto e sulla consulenza al cliente.
Tra i temi discussi, anche l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro e lo sviluppo dell’automazione, strumenti sempre più importanti per rispondere alle richieste di flessibilità e personalizzazione. La trasformazione tecnologica richiede parallelamente nuove competenze professionali e una maggiore capacità delle imprese di differenziare la propria offerta attraverso qualità e servizi. Il confronto ha inoltre approfondito le opportunità legate all’internazionalizzazione.
Accanto al programma Conference, l’area espositiva ha riunito aziende attive nei comparti del grande formato, dell’insegnistica, del digital signage, dell’interior decoration, del packaging e della personalizzazione tessile.
«Con questa edizione abbiamo voluto dare forma a un’esperienza più focalizzata, mettendo al centro la qualità delle relazioni, la concretezza dei contenuti e le opportunità di networking», ha dichiarato Cecilia Montalbetti, Exhibition Manager di Viscom, sottolineando il percorso di evoluzione della manifestazione insieme alle aziende e ai professionisti del settore.
La prossima edizione della manifestazione è in programma il 27 e 28 ottobre 2027.




