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Stampa digitale inkjet a foglio: il vero cambio di passo per la produzione professionale

La stampa digitale inkjet a foglio segna una nuova era nel settore, offrendo qualità costante, costi ottimizzati e massima flessibilità. Il sistema Kyocera TASKalfa Pro 15000c unisce innovazione e affidabilità nella stampa di produzione.

Per anni il settore della stampa ha assistito a un’evoluzione costante, dal tradizionale offset alle prime soluzioni digitali a toner, fino ai sistemi a bobina per l’alta produzione. Oggi, la trasformazione è entrata in una nuova fase: la stampa digitale inkjet a foglio rappresenta il vero cambio di passo per le aziende che vogliono coniugare produttività, qualità e sostenibilità, senza più compromessi.

Questa tecnologia completa il percorso della digitalizzazione del printing, unendo la flessibilità dei lavori on demand alla velocità e all’affidabilità richieste nei reparti di produzione. Non a caso, è considerata la scelta più strategica per il futuro degli investimenti da parte di direttori di stabilimento e responsabili di stampa.

Le priorità di chi investe nella stampa di produzione

Chi guida un’azienda di stampa oggi sa che la tecnologia è una leva fondamentale di competitività. Nel valutare un nuovo sistema di stampa di produzione digitale, gli stampatori indicano alcuni fattori chiave che influenzano in modo determinante le loro decisioni d’acquisto.

Quando si valutano le stampanti a getto d’inchiostro per la produzione, le priorità più ricorrenti sono:

  • Affidabilità e continuità operativa, con un tempo di attività sempre costante;
  • Qualità di stampa elevata, stabile e ripetibile nel tempo;
  • Assistenza tecnica competente e reattiva, capace di garantire interventi rapidi;
  • Costi di gestione e manutenzione sostenibili, per una previsione chiara dei margini;
  • Produttività e velocità coerenti con le esigenze dei clienti e del mercato.

In questo contesto, la stampa digitale inkjet a foglio emerge come la risposta più completa: una tecnologia capace di garantire volumi elevati, tempi di setup ridotti e una gestione semplificata, in grado di adattarsi tanto alle tirature corte quanto alle produzioni più impegnative.

Perché la stampa digitale inkjet a foglio è il nuovo paradigma

L’adozione dell’inkjet non è solo un salto di qualità, ma un cambio di paradigma produttivo. Con il superamento delle limitazioni del toner, questa tecnologia consente di automatizzare il flusso di lavoro, riducendo i fermi macchina e migliorando la prevedibilità dei costi.

A livello operativo, il minor consumo energetico, la riduzione degli sprechi e la capacità di gestire una gamma più ampia di supporti (dai materiali standard alle carte speciali) trasformano l’inkjet in una scelta sostenibile e versatile.

Le aziende possono così rispondere in modo agile a richieste di personalizzazione, tirature variabili e consegne rapide, ottimizzando il ROI e liberando risorse per nuovi progetti di crescita.

TASKalfa Pro 15000c: la proposta Kyocera per l’eccellenza produttiva

In questo scenario Kyocera Document Solutions si distingue con una soluzione che incarna tutti i punti di forza della stampa digitale inkjet a foglio: il sistema TASKalfa Pro 15000c.

Progettato per ambienti di produzione che richiedono affidabilità continua e alti volumi, questa macchina combina precisione meccanica, gestione intelligente degli inchiostri e costi di esercizio tra i più competitivi della categoria.

TASKalfa Pro 15000c è basata su un’architettura inkjet piezoelettrica con teste Kyocera proprietarie, note per la loro durata e stabilità nel tempo.

La risoluzione di 600×600 dpi reali garantisce una resa impeccabile su testi e immagini, mentre la velocità fino a 150 pagine A4 al minuto consente di affrontare senza esitazioni produzioni impegnative o picchi di commessa.

Il sistema di asciugatura ottimizzato riduce i tempi tra stampa e finitura, mentre la gestione avanzata del colore mantiene costante la qualità anche nei lunghi cicli di lavoro.

A tutto questo si aggiunge un’interfaccia utente intuitiva, che semplifica il setup e permette agli operatori di intervenire con rapidità anche in caso di lavori complessi o personalizzati.

Dal punto di vista economico la TASKalfa Pro 15000c offre un TCO (Total Cost of Ownership) estremamente competitivo, grazie alla bassa manutenzione programmata e alla robustezza dei componenti, elemento distintivo del DNA Kyocera.

Un investimento che si traduce nel tempo in stabilità produttiva, margini costanti e minori fermi macchina, favorendo la continuità operativa e la pianificazione accurata delle commesse.

Una scelta strategica per la crescita

In un mercato dove i margini si giocano sulla capacità di innovare e ottimizzare, la stampa digitale inkjet a foglio rappresenta una scelta strategica per chi vuole affrontare il futuro con strumenti moderni e affidabili.

Kyocera Document Solutions, con la TASKalfa Pro 15000c, mette a disposizione degli stampatori una soluzione che combina produttività, qualità e sostenibilità, portando la stampa di produzione verso una nuova era.

Per scoprire come la tecnologia di stampa digitale inkjet a foglio può trasformare la produzione, contatta gli esperti Kyocera per una consulenza personalizzata sul sistema TASKalfa Pro 15000c.

Unicar: nasce la Filiale Veneto, nuovo hub della movimentazione industriale nel Nord-Est

La crescita di Unicar accelera nel Nord-Est con la nascita della nuova Filiale Veneto, risultato dell’integrazione tra le sedi di Verona e Vicenza. Il nuovo assetto rafforza il presidio dell’azienda in una delle aree industriali più dinamiche d’Italia, consolidando un modello operativo orientato a servizio, prossimità e assistenza tecnica.

L’operazione rappresenta un passo strategico nel percorso di espansione del gruppo, attivo da oltre trent’anni nella movimentazione industriale e nella logistica per eventi su scala nazionale.

Un hub unico per Verona, Vicenza, Rovigo e Mantova

La nuova Filiale Veneto nasce dall’unione di competenze maturate in anni di attività sul territorio: da un lato l’expertise sul marchio Yale nell’area scaligera, dall’altro la consolidata esperienza con Hyster nel Vicentino.

Il nuovo hub operativo presidia un’area che comprende le province di Verona, Vicenza, Rovigo e Mantova, servendo circa 1.000 aziende clienti e gestendo una flotta di oltre 1.200 mezzi, tra carrelli elevatori, transpallet e macchine da magazzino.

Struttura e numeri: un team raddoppiato in pochi anni

La Filiale Veneto conta oggi 14 professionisti tra tecnici, service e personale commerciale, supportati da officine mobili per interventi rapidi sul territorio.

L’infrastruttura comprende oltre 3.500 mq tra officine e magazzini ricambi, distribuiti tra Dossobuono (Verona) e Montebello Vicentino.

Secondo l’azienda, la struttura del team è più che raddoppiata negli ultimi anni, segno di una crescita costante della domanda industriale nell’area.

Servizi integrati e assistenza multimarca

La nuova filiale offre l’intera gamma di servizi Unicar:
vendita, noleggio, assistenza tecnica, ricambi, consulenza e formazione.

L’offerta si estende ai brand del gruppo:

  • Yale
  • Hyster
  • Carer

Carer, azienda italiana attiva in oltre 60 Paesi, rappresenta il segmento dei carrelli elettrici ad alta capacità.

Clienti industriali e presenza nel tessuto produttivo

La Filiale Veneto opera su un portafoglio clienti trasversale che include PMI e grandi gruppi industriali nei settori edilizia, logistica, intermodale, metallurgia e industria manifatturiera.

Tra i clienti figurano realtà come: Interporto Verona, Fonderia Zanardi, Prefabbricati Scaligera, Saica, Abafood e Fedrigoni.

Le dichiarazioni del management

“La nuova Filiale Veneto ci consente di offrire un servizio più strutturato, rapido e vicino ai clienti, rafforzando la nostra presenza come hub logistico per la movimentazione industriale”, ha dichiarato Davide Bertoletti, Direttore della Filiale Veneto.

Per Luca Spreafico, Vicepresidente di Unicar, il progetto rappresenta “un investimento strategico che consolida la presenza nei principali distretti industriali e valorizza il ruolo della logistica nei processi produttivi”.

Strategia nazionale e rete del gruppo

Il rafforzamento nel Nord-Est si inserisce nella strategia nazionale di Unicar, che opera attraverso:

  • 8 filiali in Italia (tra cui Torino, Bologna, Genova, Roma e Veneto)
  • 40 concessionari e partner
  • distribuzione di Yale dal 1992
  • distribuzione di Hyster dal 2024

Il gruppo detiene inoltre una gamma completa di soluzioni per la movimentazione industriale, dai transpallet compatti fino ai carrelli elettrici heavy-duty.

All in Print China 2026: a Shanghai l’appuntamento globale della stampa e del packaging

All in Print China 2026, in programma dal 12 al 16 ottobre 2026 presso lo Shanghai New International Expo Centre, si prepara a essere non solo una fiera, ma un vero osservatorio internazionale sull’innovazione nella stampa e nel packaging, in un momento di profonda trasformazione tecnologica per l’intero comparto.

L’evento si conferma come una piattaforma di riferimento per l’intera filiera del printing, dal prepress al packaging, fino alle tecnologie digitali e ai materiali innovativi.

Una fiera di riferimento per tutta la filiera della stampa

Con una superficie espositiva prevista di oltre 120.000 m², più di 1.200 espositori e circa 120.000 visitatori attesi, AIP 2026 rappresenta uno dei più importanti appuntamenti globali per il settore.

La manifestazione si distingue per il suo approccio “end-to-end”, coprendo l’intera catena produttiva della stampa e del packaging e offrendo una panoramica completa sulle innovazioni tecnologiche del comparto.

Focus su digitalizzazione, sostenibilità e automazione

Il cuore dell’edizione 2026 sarà rappresentato da tre grandi aree tematiche:

  • Future Technology Zone, dedicata alle innovazioni di frontiera nel printing
  • Digital Intelligence Zone, focalizzata su automazione e smart manufacturing
  • Industry Convergence Zone, che esplora l’integrazione tra stampa e supply chain

Accanto a queste aree, la fiera proporrà anche 7 segmenti espositivi principali, tra cui stampa digitale, packaging, etichette e materiali, inchiostri e tecnologie intelligenti.

Oltre 60 eventi e forum di settore

Il programma prevede più di 60 eventi collaterali, tra cui forum internazionali, conferenze tecnologiche e incontri business-to-business.

Tra i principali appuntamenti figurano il Printing Innovation and Development Forum e le sessioni dedicate alla trasformazione digitale delle aziende di stampa, con focus su efficienza produttiva, sostenibilità e nuovi modelli industriali.

Innovazione tecnologica e soluzioni industriali

AIP 2026 offrirà una panoramica su alcune delle più recenti soluzioni sviluppate dai principali player internazionali del settore.

Tra le tecnologie presentate:

  • sistemi inkjet ad alta velocità per stampa editoriale e commerciale
  • linee di finitura digitali per libri e produzione on-demand
  • macchine multifunzione per packaging e post-stampa
  • soluzioni integrate per etichette e imballaggi flessibili

L’attenzione sarà rivolta in particolare alla produzione digitale, all’automazione dei processi e alla riduzione degli sprechi, temi sempre più centrali per l’evoluzione del settore.

Un settore in forte crescita

Secondo gli organizzatori, il settore della stampa in Cina continua a crescere verso un modello sempre più orientato a digitalizzazione, green manufacturing e integrazione industriale, con un valore complessivo che supera 1,5 trilioni di RMB.

In questo contesto, All in Print China si conferma come una piattaforma strategica per osservare da vicino le tendenze globali del settore e le sue future evoluzioni.

Giflex: bilancio di fine mandato per Alberto Palaveri. Al centro sostenibilità, rappresentanza e visione industriale

Italia Grafica presente all’incontro con la stampa a Milano, in occasione del bilancio di fine mandato di Alberto Palaveri alla guida di Giflex. Si chiude, infatti, il mandato di Alberto Palaveri: un percorso iniziato nel 2020 e segnato da una fase di forte complessità economica e industriale globale, tra pandemia, tensioni geopolitiche e instabilità dei mercati energetici e delle materie prime.

Nel corso dell’incontro Palaveri ha ripercorso le principali direttrici del suo mandato, evidenziando il rafforzamento della rappresentanza istituzionale in Italia e in Europa, con un presidio sempre più strutturato sui dossier normativi a Bruxelles e nei tavoli di confronto strategici del settore.

Tra i temi centrali, il confronto sul PPWR e la definizione di un approccio alla sostenibilità industriale capace di integrare obiettivi ambientali e competitività delle imprese. In questa direzione, Giflex ha sviluppato linee guida LCA (Life Cycle Assessment) dedicate all’imballaggio flessibile, con l’obiettivo di fornire basi metodologiche condivise e un confronto scientifico sulla sostenibilità del comparto.

Palaveri ha sottolineato anche il ruolo della comunicazione nel posizionamento del settore, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sul contributo del packaging flessibile in termini di innovazione, sicurezza alimentare e circolarità.

“Fuori dalla bolla” è stato il messaggio chiave del mandato, con l’invito a rafforzare il dialogo tra industria, istituzioni, media e consumatori per valorizzare il ruolo economico e sociale del comparto.

L’elezione del nuovo Presidente è prevista per il 26 maggio a Roma, in occasione dell’assemblea privata che precederà il congresso annuale.

Congresso Giflex 2026 a Roma: il packaging flessibile tra industria, normativa e scenari globali

Il Congresso Giflex 2026 ‘Flessibile, un packaging essenziale’ si terrà il 26 e 27 maggio presso Hotel Villa Pamphili a Roma, riunendo aziende, istituzioni, designer ed esperti della filiera del packaging.

L’evento si aprirà con la sessione inaugurale “Packaging is Theatre”, che vedrà la partecipazione di Corrado D’Elia, Chiara Salvucci e Flavio Innocenti, insieme a Giada Messetti e ai designer Roger Botti e Valerio Cometti, in un format che unisce linguaggio culturale e visione industriale. A seguire, Alberto Palaveri presenterà il bilancio di fine mandato.

La seconda giornata sarà dedicata agli scenari geopolitici e ai trend settoriali, con l’intervento di Brunello Rosa e il contributo di Anna Marigo sui temi della sostenibilità e delle tecnologie per la riduzione delle emissioni nei processi produttivi.

Ampio spazio sarà dedicato anche al ruolo delle fiere e della filiera industriale, con interventi di Paola Sarco e Annarita Rondelli, in vista di IPACK-IMA Srl e delle future edizioni del settore.

La terza sessione affronterà il quadro normativo e industriale del packaging flessibile, con focus su MOCA e regolamento PPWR. Tra i relatori, Andrea Cassinari, Rosi Barrale e Roberta Colotta, insieme a Flexible Packaging Europe.

La tavola rotonda conclusiva vedrà il confronto tra industria, istituzioni e mondo accademico con Marco Taisch, Politecnico di Milano, insieme a rappresentanti di Giflex e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Federazione Carta e Grafica al Salone del Libro di Torino: il confronto su digitale, lettura e iperconnessione

Al Salone Internazionale del Libro di Torino, Italia Grafica ha seguito l’incontro “Il diavolo in tasca, il libro fra le mani. Tra iperconnessione e crisi della lettura”, organizzato da Federazione Carta e Grafica in collaborazione con Unione Industriali Torino.

L’appuntamento, svoltosi il 14 maggio 2026 al Caffè Letterario del Padiglione Oval del Lingotto Fiere, ha rappresentato uno dei momenti di riflessione centrali della giornata inaugurale della manifestazione, ponendo al centro il tema del digitale responsabile e il futuro dei modelli di apprendimento e lettura.

Smartphone e iperconnessione: una trasformazione radicale

Il confronto è partito da una constatazione condivisa: gli smartphone hanno modificato in profondità il rapporto tra individui, informazione e conoscenza.

Durante il dibattito, Carlo Verdelli, autore del libro Il diavolo in tasca, ha evidenziato la portata del cambiamento:

“Gli smartphone hanno segnato la rivoluzione probabilmente più impetuosa e dirompente della storia: mai un oggetto ha condizionato l’umanità in maniera così universale e pervasiva”.

Il volume è stato il punto di partenza per un’analisi sugli effetti dell’iperconnessione, tra dipendenza digitale, perdita di attenzione e trasformazioni culturali.

Federazione Carta e Grafica: verso un equilibrio tra carta e digitale

Ad aprire i lavori è stato Emanuele Bona, consigliere della Federazione Carta e Grafica, che ha richiamato la necessità di una riflessione non ideologica sul rapporto tra strumenti analogici e digitali.

Nel suo intervento ha sottolineato come innovazione tecnologica e carta possano coesistere, soprattutto nei percorsi educativi, dove la lettura su carta e la scrittura a mano continuano a svolgere un ruolo fondamentale nello sviluppo cognitivo e nella concentrazione.

Il ruolo dei media digitali e la trasformazione della lettura

Nel corso del confronto è intervenuto anche Giuseppe Iannaccone, presidente del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, che ha evidenziato il cambiamento dei linguaggi contemporanei.

Secondo Iannaccone, la diffusione dei contenuti brevi e video ha ridotto lo spazio dell’argomentazione complessa e della lettura approfondita, incidendo sull’attenzione e sulle abitudini cognitive, soprattutto nelle nuove generazioni.

Paolo Verri: “Un nuovo equilibrio, non un ritorno al passato”

Moderato da Paolo Verri, il dibattito ha ribadito la necessità di costruire un nuovo equilibrio tra innovazione digitale e pratiche analogiche.

L’obiettivo non è tornare indietro, ma sviluppare una maggiore consapevolezza nell’uso delle tecnologie, valorizzando al tempo stesso strumenti come il libro cartaceo e la scrittura manuale.

Il digitale responsabile come sfida culturale

L’incontro al Salone del Libro di Torino ha confermato la centralità del tema del rapporto tra tecnologia e cultura nel dibattito contemporaneo.

La riflessione promossa dalla Federazione Carta e Grafica si inserisce in un percorso più ampio volto a promuovere un digitale responsabile, in cui carta e innovazione non sono in contrapposizione, ma parte di un unico ecosistema culturale in evoluzione.

Unione GCT Milano: scuola e impresa dialogano

Creare un ponte stabile tra scuola e mondo produttivo è oggi una delle sfide centrali per il sistema formativo italiano. In questa direzione si muove il progetto “Scuole in azienda, aziende in aula: talenti al top!”, promosso da Unione GCT Milano, realtà storica dell’associazionismo imprenditoriale attiva nel comparto grafico, cartotecnico e della trasformazione di carta e cartone.

L’iniziativa punta a favorire l’incontro diretto tra studenti, istituti e imprese della filiera, con l’obiettivo di ridurre il mismatch tra competenze richieste dal mercato e formazione scolastica, valorizzando al tempo stesso esperienze pratiche come stage, workshop e visite aziendali.

Il primo incontro a Saronno: ascolto, confronto e competenze

Il percorso è iniziato il 24 marzo a Saronno (VA) presso la Fondazione Daimon, con una partecipazione significativa: oltre 150 studenti e più di 20 aziende del settore.

Il confronto, moderato da Elisabetta Brambilla (Eurolabel e vicepresidente di Assografici con delega alla formazione), ha evidenziato alcuni temi chiave:

  • importanza del clima aziendale e delle soft skills
  • valore di curiosità, affidabilità e proattività
  • centralità delle esperienze sul campo per orientare i giovani

L’incontro ha confermato la necessità di rafforzare il collegamento tra scuola e impresa, rendendo il dialogo strutturale e continuativo.

Arese: il ruolo decisivo del tirocinio e dell’apprendimento attivo

Il secondo appuntamento si è svolto il 10 aprile presso il Centro Salesiano San Domenico Savio, consolidando i temi emersi nel primo incontro.

Al centro del confronto:

  • il valore delle esperienze di tirocinio
  • l’importanza dell’atteggiamento oltre alle competenze tecniche
  • il ruolo dell’apprendimento attivo nel percorso formativo

Studenti e aziende si sono confrontati in modo diretto, evidenziando aspettative reciproche e necessità reali del mercato del lavoro.

Milano: innovazione, sostenibilità e competenze del futuro

Il ciclo di incontri si è concluso l’8 maggio a Milano presso l’Istituto Salesiano S. Ambrogio Opera Don Bosco.

Durante l’evento si è sviluppato un dialogo articolato tra imprese e studenti su temi strategici per il settore:

  • innovazione tecnologica e intelligenza artificiale
  • sostenibilità nei processi produttivi
  • orientamento e competenze trasversali

Le aziende hanno sottolineato la natura dinamica del comparto grafico-cartotecnico, mentre gli studenti hanno condiviso esperienze di stage spesso decisive per le scelte professionali.

“La tecnica si può insegnare, la passione no”, ha ricordato Lara Botta, presidente di Unione GCT Milano, evidenziando come entusiasmo e motivazione restino elementi centrali per il futuro del settore.

Un modello di collaborazione scuola-impresa che guarda avanti

Il progetto si configura come un modello replicabile di integrazione tra formazione e sistema produttivo. L’obiettivo è trasformare incontri puntuali in relazioni strutturate e continuative, capaci di generare opportunità concrete per i giovani e per le imprese.

Come sottolineato anche da Fabio Testa, vicepresidente di Unione GCT Milano, l’associazione si propone come “un vero spazio di incontro tra bisogni reali e talenti di domani”.

Il percorso proseguirà dopo l’estate con nuovi appuntamenti negli istituti:

  • Istituto Galileo Galilei Luxemburg
  • Istituto Pavoniano Artigianelli
  • Istituto Rizzoli per l’Insegnamento delle Arti Grafiche.

L’iniziativa “Scuole in azienda, aziende in aula: talenti al top!” conferma il ruolo strategico del dialogo tra formazione e impresa come leva per lo sviluppo del settore grafico-cartotecnico.

Un modello che punta a ridurre il divario tra competenze richieste e offerte, valorizzando i giovani come risorsa centrale per la crescita del sistema produttivo italiano.

Cartone ondulato, segnali positivi dal convegno Gifco

Italia Grafica presente al convegno annuale Gifco del 14 e 15 maggio a Baveno, sul Lago Maggiore, appuntamento che ha confermato il buon momento attraversato dal comparto del cartone ondulato in Italia, pur in un contesto ancora caratterizzato da alcune criticità legate ai costi energetici e alla competitività industriale.

Secondo i dati presentati in apertura dei lavori, il settore ha chiuso il 2025 con una produzione superiore agli otto miliardi di metri quadrati, in lieve crescita rispetto all’anno precedente. Un risultato che consolida la ripresa avviata nel 2024 dopo la fase di rallentamento seguita al rimbalzo post-pandemia.

«Nel complesso possiamo considerare la prestazione positiva», ha sottolineato Fausto Ferretti, presidente di Gifco, evidenziando però come il mercato italiano presenti ancora margini di miglioramento, soprattutto sul fronte dell’efficienza dei materiali utilizzati.

Prosegue infatti il trend di riduzione della grammatura media della carta impiegata, una scelta dettata sia dalla necessità di contenere i costi logistici sia dagli obiettivi di sostenibilità ambientale. Una trasformazione resa possibile dall’evoluzione dei supporti ad alte prestazioni, oggi sempre più diffusi anche grazie alla nascita di nuove realtà produttive sul territorio nazionale.

Dal punto di vista geografico, Lombardia ed Emilia-Romagna continuano a rappresentare il cuore della produzione italiana, mentre il Triveneto si distingue come l’area più dinamica in termini di crescita.

Al centro del dibattito anche il processo di consolidamento industriale in corso nel settore, ritenuto necessario per affrontare investimenti, normative e costi sempre più impegnativi. «Per le aziende più piccole diventa sempre più difficile restare competitive», ha osservato Alexander Kubo, managing partner di MP Corporate Finance.

Resta infine il nodo dell’energia, considerato da tutti gli operatori il principale elemento di criticità per l’industria italiana. Il comparto continua infatti a soffrire costi sensibilmente superiori rispetto ad altri Paesi europei, penalizzando la competitività delle imprese nazionali.

Nonostante le difficoltà, il clima emerso dal convegno è apparso improntato a un cauto ottimismo, sostenuto dalla capacità del settore di innovare, investire in sostenibilità e mantenere un ruolo centrale nella filiera del packaging europeo.

Fespa Global Print Expo 2026: Barcellona capitale della stampa e della comunicazione visiva

È in pieno svolgimento a Barcellona Fespa Global Print Expo 2026, il principale appuntamento internazionale dedicato alla stampa, al wide format, al signage e alla comunicazione visiva. Italia Grafica è presente in fiera per seguire da vicino le novità tecnologiche, i trend emergenti e le trasformazioni che stanno ridefinendo il settore della stampa professionale a livello globale.

La manifestazione conferma il proprio ruolo strategico per il settore della stampa digitale, mettendo al centro automazione, personalizzazione, sostenibilità e nuove applicazioni industriali. Accanto alla Global Print Expo si svolgono contemporaneamente altri eventi verticali: European Sign Expo, Personalisation Experience, WrapFest, Corrugated e Textile 2026, dando vita a una piattaforma integrata che racconta l’evoluzione dell’intera filiera grafica e visual.

Innovazione tecnologica e stampa industriale protagoniste a

Tra i grandi temi di questa edizione emerge la trasformazione tecnologica della stampa professionale, sempre più orientata verso produttività, qualità e sostenibilità. I principali player internazionali stanno presentando nuove soluzioni inkjet, sistemi ibridi, piattaforme di automazione e tecnologie per stampa tessile e industriale.

Tra le aziende protagoniste HP, Canon, Durst, Epson, Lyiu, Bobst, Mimaki, Roland, EFI, Agfa, Zund, Fotoba, Guandong, con dimostrazioni live dedicate alla stampa grande formato, al textile printing e alle applicazioni ad alto valore aggiunto.

Fespa 2026 evidenzia come la personalizzazione sia ormai uno dei principali driver del mercato grafico internazionale. L’area “Personalisation Experience” esplora infatti nuove opportunità per il custom printing, il packaging personalizzato e la produzione on-demand, mentre Textile 2026 – novità assoluta di quest’anno – approfondisce le tecnologie dedicate alla decorazione tessile, al garment printing e alla stampa per fashion e interior design.

Grande affluenza anche per WrapFest e per le competizioni World Wrap Masters, che trasformano il wrapping professionale in spettacolo tecnico e creativo, valorizzando competenze applicative sempre più richieste dal mercato automotive e retail.

Sostenibilità e materiali eco-friendly

La sostenibilità si conferma uno dei pilastri strategici dell’evento. Materiali PVC-free, inchiostri eco-compatibili, riduzione degli sprechi e processi produttivi efficienti sono temi trasversali presenti in tutta la manifestazione.

Packaging Première 2026: a Milano il lusso del packaging guarda al futuro tra artigianalità, innovazione e sostenibilità

Italia Grafica è presente a Milano per seguire da vicino Packaging Première 2026, il principale appuntamento italiano dedicato al packaging di lusso e alle nuove frontiere del design, della sostenibilità e dell’innovazione. Dal 19 al 21 maggio 2026, il capoluogo lombardo torna infatti al centro della scena internazionale del luxury packaging, accogliendo professionisti, brand e aziende provenienti da tutto il mondo.

Oltre 310 espositori provenienti da 21 Paesi animano una nuova edizione che mette al centro innovazione, design, sostenibilità e trasformazione della supply chain, confermando la crescita strategica del comparto per i settori beauty, fashion, wine & spirits, gioielleria e food premium.

L’edizione 2026 si sviluppa attorno al concept “Paper Tracks”, ideato da Elisabetta Bonuccelli, fondatrice di Unokostudio. Un progetto che trasforma la carta in linguaggio narrativo attraverso pieghe, texture, cromie e lavorazioni speciali, valorizzando il dialogo tra manifattura artigianale e industria.

Il packaging diventa esperienza emozionale

Secondo Lara Castagna, il settore sta vivendo una profonda evoluzione culturale: il packaging non è più soltanto contenitore, ma esperienza, storytelling e leva emozionale per i brand.

“Il packaging si sta evolvendo verso la creazione di esperienze e verso la narrazione. Non è più solo un contenitore, ma uno strumento che racconta storie e crea connessioni emotive”, spiega Castagna, sottolineando come materiali bio-based, superfici sensoriali e finiture tattili siano oggi elementi chiave dell’innovazione nel luxury packaging.

“Paper Tracks – The Gift”: il vinile d’autore simbolo dell’edizione 2026

Cuore creativo dell’evento è “Paper Tracks – The Gift”, un oggetto da collezione che interpreta il tema dell’anno attraverso un’esperienza multisensoriale. Si tratta di un 45 giri realizzato da Europress Vinyl in collaborazione con Eurographic, Fedrigoni, Furlanis e Luxoro.

L’oggetto è custodito in un origami ispirato all’obi giapponese e contiene due tracce musicali firmate da Ocrasunset, alla sua terza collaborazione consecutiva con la manifestazione.

Discovery Zone, The Factory e Beauty Hub: le novità dell’edizione

Tra le principali novità di Packaging Première 2026 spicca la Discovery Zone – Powered by Oropress, spazio dedicato a startup, materiali innovativi e tecnologie emergenti.

Grande attenzione anche per “The Factory”, area esperienziale dove macchinari di ultima generazione mostrano dal vivo tecniche di stampa serigrafica, digitale, incisione e ricamo su carta, pelle, tessuto e metallo. Qui il valore dell’artigianalità viene esaltato attraverso personalizzazioni realizzate manualmente da maestri artigiani.

Debutta inoltre “The Beauty Hub – Powered by PCD”, focus verticale dedicato al packaging primario per profumeria, skincare, make-up e personal care, segmento sempre più centrale nell’evoluzione del packaging premium.

I protagonisti dei talk: da Dolce&Gabbana Beauty a Barilla

Il programma conferenze affronta i temi più attuali del settore attraverso due aree principali: la Trend Hall e il Future Stage, dedicate rispettivamente ai trend internazionali e agli approfondimenti su materiali, design e sostenibilità.

Avant-Garde premia design, materiali innovativi e sostenibilità

L’area Avant-Garde conferma il focus dell’evento su innovazione e ricerca, premiando i progetti più avanzati del settore.

Tra i vincitori dell’edizione 2026:

  • Tubettificio Robbiese con “Coffee Hub” per la categoria design
  • MICRORELLEUS con “Microauthenfy”
  • Ma Balise con “Ephém™”
  • Seaman Paper Italia con “Vela Renew” per la sostenibilità

Folded Realities: l’Art Gallery 2026 trasforma la piega in linguaggio artistico

L’Art Gallery 2026, intitolata “Folded Realities”, propone un percorso immersivo articolato in tre stanze monocromatiche – bianca, rossa e nera – dove la piega diventa segno grafico, tensione visiva e linguaggio concettuale.

Nove artisti internazionali interpretano il tema attraverso installazioni originali accompagnate dalle tracce sonore di Anna Ox, creando un’esperienza multisensoriale che rafforza il dialogo tra arte contemporanea e packaging design.

MW Lak Solutions premiata al METPACK 2026

La tecnologia italiana per il metal packaging conquista il riconoscimento internazionale grazie a una soluzione UV LED ad alta efficienza energetica destinata a introdurre una nuova evoluzione nel processo di decorazione degli imballaggi metallici.

Premio internazionale per l’innovazione nel metal packaging

MW Lak Solutions ha ottenuto il prestigioso METPACK Innovation Award 2026 – Gold grazie alla nuova UV LED External White Basecoat, una tecnologia sviluppata per ridefinire i processi di decorazione esterna nel settore del metal packaging.

L’annuncio è stato diffuso durante METPACK 2026, la manifestazione internazionale di riferimento per l’industria dell’imballaggio metallico, tenutasi a Essen l’8 maggio 2026.

Una tecnologia UV LED che elimina i forni termici

La soluzione premiata introduce un approccio completamente nuovo rispetto ai tradizionali sistemi termici. La UV LED External White Basecoat sostituisce infatti i forni a gas con un sistema di polimerizzazione UV LED istantanea, riducendo drasticamente il consumo energetico e le emissioni associate ai processi convenzionali.

La formulazione, caratterizzata da solidi quasi totali e da un profilo di assorbimento ottimizzato, garantisce elevata reattività, stabilità e uniformità del film applicato. L’assenza di solventi permette inoltre di ottenere una rete reticolare più compatta, migliorando coprenza, adesione e resistenza meccanica anche con spessori inferiori rispetto alle tecnologie tradizionali.

Secondo la giuria internazionale del METPACK Innovation Award, uno degli aspetti più rilevanti dell’innovazione sviluppata da MW Lak Solutions riguarda la capacità di migliorare l’efficienza produttiva riducendo contemporaneamente l’impatto ambientale.

L’instant cure LED elimina infatti la variabilità termica tipica dei sistemi convenzionali, ampliando la finestra operativa e garantendo maggiore ripetibilità anche sulle linee ad alta velocità. Il risultato è un processo più stabile, controllabile e affidabile.

Tra i vantaggi evidenziati:

  • riduzione significativa del fabbisogno energetico;
  • eliminazione delle emissioni legate ai forni termici;
  • maggiore disponibilità produttiva delle linee;
  • miglior qualità superficiale;
  • incremento dell’efficienza ottica del film.

Ricerca sui materiali e compatibilità con i nuovi substrati

Lo sviluppo della tecnologia nasce da un lavoro avanzato sulla chimica UV LED e sulla gestione della reologia, con particolare attenzione alla stabilità della dispersione pigmentaria e all’interazione con i substrati passivati di nuova generazione.

Questi elementi consentono di ottenere un film più compatto e resistente, con un ancoraggio più robusto al supporto metallico, mantenendo elevati standard estetici e prestazionali.

Un nuovo standard per il packaging metallico

Presentata a METPACK 2026 in combinazione con sistemi LED di ultima generazione, la UV LED External White Basecoat si propone come nuovo riferimento per il settore del metal decorating.

La tecnologia sviluppata da MW Lak Solutions risponde infatti alle crescenti esigenze dell’industria del packaging in termini di sostenibilità, competitività ed efficienza energetica, in linea con i criteri di innovazione e riduzione dell’impatto ambientale promossi dal METPACK Innovation Award.

Gifco: crescita, innovazione e sostenibilità

Il cartone ondulato si conferma protagonista nel panorama italiano del packaging, dimostrando una crescita costante anche in un contesto economico complesso. La produzione nazionale nel 2025 ha registrato un incremento, a testimonianza della resilienza di un settore che unisce tradizione e innovazione. Dal food & beverage all’e-commerce, il cartone ondulato risponde alle esigenze di protezione, rapidità e sostenibilità, confermandosi materiale di riferimento per imprese e consumatori.

Sulla base dei dati raccolti presso la base associativa Gifco, che realizza circa il 70% della produzione nazionale di cartone ondulato, nel corso del 2025 si è osservato un incremento moderato della produzione totale in metri quadrati, con una variazione rispetto al 2024 dell’1,7%.

Un buon risultato, nonostante l’attuale situazione macroeconomica caratterizzata da una domanda modesta di beni di largo consumo, da sempre il termometro della domanda di packaging, in particolare quello in cartone ondulato.

Il food & beverage: settore trainante

A livello nazionale, il settore trainante del comparto rimane sempre quello del food & beverage, che include ortofrutta, prodotti freschi e lavorati, bevande, pesci, carni e polli. In questo segmento il cartone ondulato rappresenta l’imballaggio principale: in Italia circa sei imballaggi su dieci vengono fabbricati per prodotti alimentari.

A livello globale, i dati più recenti indicano una crescita costante del settore, trainata principalmente dall’espansione dell’e-commerce e dalla crescente domanda di soluzioni di imballaggio sostenibili. Il commercio elettronico beneficia della versatilità e della resistenza del cartone ondulato, in grado di soddisfare la crescente richiesta di prodotti protettivi e personalizzati, confermandosi materiale di riferimento per questo tipo di soluzioni.

Innovazione tecnologica e digitalizzazione

Nei prossimi anni – e forse è già in atto – il settore del cartone ondulato subirà una trasformazione guidata dall’accelerazione tecnologica e da normative ambientali sempre più stringenti. Innovazione tecnologica, digitalizzazione e sostenibilità rappresentano i principali trend che caratterizzano il mercato e guideranno le prossime evoluzioni.

Le politiche pubbliche legate a Industria 4.0 e 5.0 hanno favorito un forte livellamento tecnologico verso l’alto tra i competitor, mentre nuovi brand nel settore dei macchinari hanno ampliato le possibilità di scelta per chi voglia rinnovare, sostituire o aumentare il proprio parco tecnologico.

Automazione e intelligenza artificiale

Sempre più aziende del settore stanno implementando sistemi di automazione industriale, soprattutto nella gestione dei flussi logistici e produttivi, per ottimizzare i costi, semplificare i processi e migliorare produttività e qualità.

I sistemi automatizzati per packaging, trasporto e movimentazione riducono l’intervento umano, consentendo livelli di velocità, precisione e sicurezza non possibili con operazioni manuali. Nei settori food e beverage, l’automazione industriale è fondamentale per rispondere alle crescenti esigenze di rapidità ed efficienza, e la robotica industriale sta diventando parte integrante del processo produttivo.

L’applicazione dell’intelligenza artificiale all’interno degli stabilimenti porterà benefici alla pianificazione, al monitoraggio della produzione e al processo decisionale: si passerà da piani statici a un’ottimizzazione dinamica, dall’analisi manuale a informazioni immediate, dalla risoluzione reattiva dei problemi a un controllo predittivo e proattivo.

Sostenibilità e responsabilità

Un altro trend di riferimento riguarda la sostenibilità, sempre più sentita dai consumatori e dalle istituzioni, che spinge verso l’utilizzo di materiali riciclabili e la riduzione dell’impatto ambientale.

Il cartone ondulato, per sua natura riciclabile e biodegradabile, offre una risposta immediata a queste esigenze. Proprio per questo, all’interno del Gifco è stata recentemente costituita una Commissione Sostenibilità, con l’obiettivo di favorire un continuo aggiornamento per rispondere all’evoluzione normativa e alle aspettative del mercato.

La Commissione mira a diffondere tra gli associati la cultura della sostenibilità, per una maggiore consapevolezza del posizionamento del comparto di fronte alle sfide odierne.