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Ricoh Urban Art Contest 2026: a Milano la mostra con le opere finaliste

Dall’8 al 20 maggio allo Spazio N3 di Regione Lombardia in esposizione i bozzetti finalisti della seconda edizione del concorso di street art promosso da Ricoh. Il progetto ESG trasforma l’arte urbana in strumento di riqualificazione e sensibilizzazione ambientale.

Street art e sostenibilità: l’arte come rigenerazione urbana

Il “Ricoh Urban Art Contest” si conferma un’iniziativa strategica per la valorizzazione del territorio attraverso l’arte urbana. Dopo la prima edizione dedicata alla Diversity & Inclusion, che ha portato alla realizzazione di un murale su uno spazio riqualificato nel Comune di Milano, il progetto prosegue con un nuovo intervento artistico che sarà realizzato accanto all’opera precedente, creando una vera e propria narrazione visiva permanente nello spazio urbano.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Regione Lombardia e con il patrocinio del Municipio 8 del Comune di Milano, e organizzata da Art Relation di Milo Goj.

19 opere finaliste selezionate da una giuria multidisciplinare

Tra le numerose candidature pervenute sono state selezionate 19 opere finaliste, ora in mostra allo Spazio N3. I lavori interpretano in modo originale il tema della sostenibilità ambientale, con linguaggi visivi differenti ma accomunati dall’obiettivo di sensibilizzare il pubblico.

Le opere saranno valutate da una giuria composta da rappresentanti istituzionali, esperti del settore artistico e media, presieduta dal critico d’arte Carlo Micheli. Il voto sarà inoltre integrato dalla partecipazione dei dipendenti Ricoh, con un sistema di valutazione condiviso.

Il 21 maggio 2026 verrà annunciato l’artista vincitore che realizzerà il nuovo murale.

Ricoh: arte, innovazione e responsabilità ESG

“L’arte rappresenta per noi uno strumento privilegiato per dialogare con il territorio e promuovere valori fondamentali come la sostenibilità e la responsabilità sociale”, ha dichiarato Valentina Magi, Direttrice Marketing di Ricoh Italia.

Il progetto si inserisce nel più ampio impegno ESG dell’azienda, che da anni promuove iniziative culturali e artistiche, come il Premio Ricoh per Giovani Artisti Contemporanei e l’edizione speciale “All Stars”, contribuendo alla valorizzazione di nuovi talenti.

Anche il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato il valore dell’iniziativa, evidenziando l’importanza del tema ambientale e la funzione degli spazi pubblici come luoghi di cultura e creatività.

Arte urbana e futuro sostenibile

Il “Ricoh Urban Art Contest” conferma il ruolo della street art come linguaggio contemporaneo capace di trasformare lo spazio urbano e stimolare una maggiore consapevolezza sui temi ambientali.

“Ogni opera porta con sé un modo unico di interpretare la sostenibilità”, ha aggiunto Magi, “con l’obiettivo di avvicinare le persone al tema ambientale in modo immediato e autentico”.

Convegno annuale Gifco, intervista al presidente Fausto Ferretti

Al via il Convegno annuale Gifco, in programma il 14 e 15 maggio 2026 a Baveno (VB). Per l’occasione abbiamo intervistato il presidente Fausto Ferretti, che traccia per noi un bilancio del suo mandato e offre uno sguardo sulle prospettive future del settore.

Il settore del cartone ondulato rappresenta da sempre un pilastro dell’industria del packaging italiano, un comparto capace di coniugare tradizione manifatturiera e innovazione tecnologica. In questo scenario si inserisce il ruolo strategico di Gifco, che continua a supportare le aziende associate in un contesto economico e produttivo in rapida evoluzione. Abbiamo raccolto le riflessioni del presidente Fausto Ferretti, che traccia un bilancio del suo mandato e offre uno sguardo sulle prospettive future del settore.

Un mandato avviato in un momento cruciale

«Gifco è da sempre un punto di riferimento per il settore del cartone ondulato, fornendo ai propri associati tutta una gamma di servizi e informazioni per il comparto specifici su aspetti tecnici e normativi e relativi alla produzione e all’uso del packaging cellulosico.

L’inizio del mio mandato da presidente di Gifco – oramai quasi cinque anni or sono – è avvenuto in un momento storico molto particolare (in Italia eravamo ancora in uno stato di emergenza a seguito dell’epidemia da Covid-19), nel quale Gifco era chiamato a importanti sfide. In particolare, cavalcare quel momento positivo di un mercato del packaging industriale sempre più orientato alla transizione green».

Formazione, ricerca e condivisione: il cuore della missione Gifco

«Nella mission istituzionale di Gifco rientrano diverse attività, tra cui quella di condividere conoscenze tecniche tra i propri associati attraverso l’organizzazione di seminari formativi e informativi. È in questo quadro che si inseriscono alcune attività di natura tecnica sviluppate recentemente e altri progetti che sono in fase di definizione e che verranno organizzati prossimamente.

Nel corso del 2025 sono stati realizzati una serie di webinar sull’efficienza energetica a beneficio delle aziende associate. Gli appuntamenti formativi hanno approfondito il tema generale dell’efficientamento energetico declinato lungo le diverse fasi produttive, analizzando le migliori pratiche per incrementare le performance energetiche nella produzione del cartone ondulato e nella sua conversione in imballaggio. Tra gli argomenti trattati quello del vapore, colle e amidi, inchiostri, impianti stampa, gestione dell’aria compressa, refrigerazione, scarti e polveri, essicazione, impianti di microgenerazione.

Inoltre, è in fase di preparazione per ottobre 2026 il Seminario Tecnico Gifco focalizzato su innovazione e sostenibilità nell’industria del packaging in cartone ondulato. Un evento per connettere tecnologia, artigianalità ed eccellenza industriale e basato su un programma che riunisce i temi tecnici più rilevanti per i produttori di imballaggi in cartone ondulato: dai sistemi di stampa e manutenzione all’efficienza dei materiali, passando per amidi e inchiostri. Il Seminario Tecnico Gifco non valorizza solo la competenza tecnica, ma la collega alle dinamiche di mercato, alle tendenze dell’innovazione, alle aspettative dei consumatori e alle ispirazioni provenienti da altri settori contigui».

Un anno complesso tra domanda debole e costi energetici

«Il mercato del cartone ondulato, sia italiano sia europeo, attraversa attualmente una fase di ristagno causata dalla debole domanda di beni di largo consumo, con effetti diretti sul fabbisogno di imballaggi, mentre il costo dell’energia nazionale continua a penalizzare le imprese italiane, in un contesto segnato da rilevanti tensioni geopolitiche di carattere ormai globale dove l’Italia, causa scelte miopi del passato, si vede particolarmente penalizzata».

Italia ed Europa: un confronto articolato

«Il rallentamento della produzione di cartone ondulato non riguarda esclusivamente il nostro Paese, né si manifesta in modo uniforme a livello europeo. Tra i principali Paesi produttori, Italia e Spagna evidenziano performance meno dinamiche rispetto al passato, pur mantenendo una sostanziale tenuta del settore. In Germania, dopo una fase di rallentamento legata anche alle difficoltà di comparti chiave come l’automotive, si osservano oggi segnali di graduale ripresa. Diverso il caso della Polonia, che negli ultimi quindici anni ha registrato una crescita sostenuta, pur attraversando recentemente una fase di parziale ridimensionamento. Nel complesso, il mercato europeo del cartone ondulato si conferma solido e in una fase positiva, proseguendo un percorso di crescita di lungo periodo».

E-commerce e logistica: motori di sviluppo

«Negli ultimi anni l’e-commerce e la logistica moderna hanno trainato la crescita e l’innovazione tecnologica del cartone ondulato. In particolare, nel periodo post-Covid-19, l’impennata dei consumi ha accelerato lo sviluppo del commercio elettronico, determinando un significativo incremento nell’utilizzo del cartone ondulato, che si conferma leader tra gli imballaggi sostenibili grazie alla sua monomaterialità e alla conseguente facilità di riciclo».

Uno sguardo al futuro: innovazione, sostenibilità e intelligenza artificiale

Il settore del cartone ondulato italiano è da sempre altamente competitivo e orientato all’innovazione, oggi sempre più focalizzato su nuove sfide legate allo sviluppo di imballaggi progettati su misura, dimensionati sull’esatta taglia del prodotto per eliminare sprechi di materiale e ottimizzare gli spazi riducendo i volumi di trasporto. Questo approccio ha consentito di abbassare l’impatto ambientale, mantenendo in parallelo elevate prestazioni meccaniche e qualitative. In questa prospettiva ogni packaging è destinato a dotarsi di una vera e propria carta d’identità, con caratteristiche specifiche sempre più legate a criteri di sostenibilità ambientale che ci permetterà di migliorare ulteriormente la performance. Un ruolo centrale sarà, inoltre, svolto dall’intelligenza artificiale destinata ad affiancare le nostre risorse umane contribuendo a incrementare efficienza e precisione lungo l’intera filiera.

«Nel complesso, il mercato europeo del cartone ondulato si conferma solido e in una fase positiva, proseguendo un percorso di crescita di lungo periodo»

Lettura e iperconnessione: al Salone del Libro di Torino il confronto promosso da Federazione Carta Grafica

In un contesto dominato da smartphone e connessione costante, il rapporto tra lettura e digitale sarà al centro dell’incontro “Il diavolo in tasca, il libro tra le mani. Tra iperconnessione e crisi della lettura”, in programma il 14 maggio 2026 al Salone Internazionale del Libro di Torino, presso il Caffè Letterario del Padiglione Oval.

L’evento è promosso da Federazione Carta e Grafica in collaborazione con Unione Industriali Torino, con l’obiettivo di approfondire l’impatto dell’iperconnessione sulle abitudini di lettura e sul ruolo del libro come strumento di conoscenza e approfondimento.

Un confronto su lettura, tecnologia e cultura

L’incontro prenderà spunto dal volume Il diavolo in tasca di Carlo Verdelli (Einaudi) e offrirà una riflessione sul rapporto tra velocità digitale e profondità della lettura, oltre che sulle trasformazioni in atto nei consumi culturali.

Dopo i saluti di Carlo Emanuele Bona, consigliere della Federazione Carta e Grafica e presidente della sezione Grafici, Cartai e Cartotecnici dell’Unione Industriali Torino, interverranno Carlo Verdelli, giornalista e scrittore, e Giuseppe Iannaccone, presidente del Centro per il libro e la lettura.

A moderare il dibattito sarà Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

Libro e digitale: una sfida aperta

Il confronto si inserisce nel dibattito più ampio sulla trasformazione delle abitudini di lettura nell’era digitale, tra consumo rapido dei contenuti e necessità di strumenti culturali capaci di favorire attenzione, concentrazione e pensiero critico.

L’appuntamento rappresenta uno dei momenti di riflessione del settore cartario e grafico all’interno del Salone del Libro, dedicato al futuro della cultura scritta.

Canon porta a Fespa 2026 il grande formato senza limiti

L’appuntamento con Fespa Global Print Expo 2026, in programma dal 19 al 22 maggio 2026 a Barcellona, è con Canon che presenterà come le proprie tecnologie per la produzione di grande formato, unite a un approccio fortemente orientato al cliente, possano dare vita a soluzioni di stampa di grande impatto visivo. L’obiettivo è trasformare gli spazi in esperienze coinvolgenti per il pubblico, generando al tempo stesso un concreto valore aggiunto per il business.

Con il tema “Move your World”, Canon ribadisce il potenziale di crescita e il valore commerciale che i fornitori di stampa specializzata possono oggi acquisire. Oltre a esplorare una curata gamma di applicazioni concrete per retail, interior décor, punti vendita (POS), cartone ondulato e packaging, i visitatori potranno avvalersi della consulenza di esperti per imparare a trasformare queste soluzioni in realtà produttive.

All’interno dello stand, in una galleria sensoriale visiva e interattiva, sarà esposta una selezione di stampe e applicazioni tattili, realizzate con le tecnologie di produzione Canon ad alte prestazioni per il grande formato – tra cui le stampanti Arizona, Colorado e imagePROGRAF.

Al suo debutto a Fespa, la nuova stampante da 3,4 m Colorado XL-series darà prova della sua versatilità e dell’elevata produttività realizzando dal vivo, per tutta la durata della fiera, applicazioni su supporti flessibili e rigidi. Dalla segnaletica alla decorazione di interni, fino ai punti vendita e al packaging, questa stampante estende i comprovati vantaggi della tecnologia Canon UVgel al mercato della grafica di grande formato, offrendo estrema versatilità su un’ampia gamma di supporti. Banner, carta, vinile, pellicole, soft signage, materiali sensibili al calore, ma anche pannelli compositi, polipropilene, acrilico: i fornitori di servizi di stampa avranno la flessibilità necessaria per soddisfare le più svariate richieste dei clienti. Con velocità di stampa di 70 m²/h in modalità “quality”, di 106 m²/h in modalità “production” e fino a 211 m²/h in modalità “express”, il sistema garantisce le prestazioni richieste dai contesti produttivi più esigenti, supportando substrati rigidi fino a 52 mm di spessore.

Partnership strategiche per una flessibilità senza confini

Un ricco ecosistema composto da partner tecnologici e media partner certificati: collaborazioni che rappresentano un pilastro fondamentale della partecipazione a Fespa 2026, valorizzata attraverso l’integrazione delle soluzioni presenti in fiera e un’accurata progettazione dello spazio espositivo.

Situata tra gli stand di Canon e del partner Fotoba, si trova la pluripremiata stampante roll-to-roll Colorado M-series in configurazione UVgel Factory for Wallpaper. Il sistema produrrà diverse applicazioni – dalle carte da parati personalizzate alle carte da regalo – per mostrare e ispirare la versatilità e la portata commerciale della personalizzazione su ampia scala. Il sistema offre una soluzione completamente modulare per la produzione automatizzata e personalizzata di carta da parati, basata sulla tecnologia UVgel, che comprende una stampante roll-to-roll Colorado M5W con alimentatore per bobine jumbo Fotoba JRL, unità di taglio e riavvolgitore. La domanda globale per packaging e rivestimenti murali personalizzati è in rapida crescita e, con Canon UVgel Factory for Wallpaper, le possibilità sono infinite: dalle carte da parati tradizionali ai murales, fino a piccoli lotti di confezioni regalo ed elementi decorativi personalizzati.

Nell’area di fronte, all’interno dello stand 2-E15, il partner Canon Neolt Factory presenterà una configurazione della recente UVgel Factory for Posters, composta da una stampante Colorado M-series con caricatore di bobine jumbo, taglierina e impilatore. Qui, i visitatori potranno osservare un sistema di produzione di poster on-demand, altamente automatizzato, all’opera nella realizzazione di una serie di poster ispirati alla città di Barcellona.

Canon AI Tactile Studio

Gli esperti Canon saranno host di una serie di sessioni “AI Tactile Studio” in orari prestabiliti durante tutta la durata della fiera. In più, in un’area dedicata dello stand, le dimostrazioni individuali (1-to-1) mostreranno come un flusso di lavoro semplice possa favorire la libertà creativa, consentendo agli utenti di creare facilmente stampe tattili uniche prodotte con le più recenti tecnologie Canon.

Flussi di lavoro progettati per favorire flessibilità e semplicità d’uso

Tutte le attività di stampa sono coordinate da PRISMA XL Suite, un ecosistema di workflow aperto e flessibile progettato per integrarsi perfettamente con i sistemi preesistenti. Questa soluzione supporta i PSP nel garantire la massima qualità “first-time-right” (perfetta dalla prima copia), ottimizzando ogni fase produttiva, dalla preparazione iniziale del file fino alla spedizione finale.
A completare le soluzioni Canon in stand, ci saranno i partner software, come OneVision e Onyx, per dimostrare come un approccio aperto e non proprietario alle soluzioni di workflow possa aumentare la flessibilità operativa e la redditività.

I visitatori potranno inoltre scoprire il portfolio di supporti per il grande formato Canon Imaging Supplies per la comunicazione visiva, a sostegno di applicazioni che spaziano da segnaletica e poster a rivestimenti murali, tessuti e display retroilluminati. La gamma aiuta i PSP a ottenere risultati professionali e costanti, offrendo al contempo scelte sostenibili, inclusi supporti grafici privi di PVC.

Open Data raddoppia con Durst Tau e accelera la transizione digitale

Digital printing, innovazione industriale e crescita del mercato label: Open Data investe ancora nella tecnologia Durst per rafforzare la produzione e la competitività internazionale.

Open Data, azienda italiana con sede ad Anagni (Frosinone), prosegue il proprio percorso di trasformazione digitale nel settore della stampa di etichette autoadesive, confermando l’installazione di una seconda piattaforma inkjet Durst Tau RSCi 420.

La decisione arriva a soli due anni dall’introduzione della tecnologia Durst Tau 330 RSCi, già parte integrante del workflow produttivo dell’azienda.

Fondata nel 1990 e oggi attiva in oltre 80 Paesi, Open Data è specializzata nella produzione di prezzatrici ed etichette adesive, con un fatturato in cui il comparto label rappresenta fino al 70%.

Stampa digitale come driver di crescita

Secondo l’azienda, la crescente frammentazione delle tirature e la richiesta di personalizzazione stanno trasformando il mercato.

“La stampa digitale è diventata un elemento centrale del nostro modello produttivo, permettendoci maggiore flessibilità e accesso a segmenti a più alto valore aggiunto come il wine & spirits premium”, spiega il fondatore Nello Petitti.

L’integrazione delle tecnologie Durst consente di:

  • ottimizzare le piccole tirature
  • gestire dati variabili
  • ampliare i supporti stampabili
  • migliorare la qualità del packaging premium

Efficienza produttiva e sostenibilità

Uno degli impatti più rilevanti della transizione digitale riguarda la riduzione degli scarti produttivi, passati da circa il 20% a valori tra l’1% e il 3%.

Un risultato ottenuto grazie a:

  • stabilità dei processi di stampa
  • precisione del registro
  • sistemi avanzati di protezione delle testine come Durst MEP (Material Edge Protection)

Questi elementi garantiscono maggiore affidabilità anche in ambienti produttivi complessi e ad alta intensità.

Equilibrio tra flexo e digitale

Oggi Open Data opera con un modello ibrido:

  • circa 50% produzione in flexo
  • circa 50% produzione digitale

Un equilibrio che riflette la trasformazione del settore etichette, sempre più orientato alla coesistenza tra tecnologie tradizionali e digitali.

Il ruolo di Durst Group nella trasformazione del settore

Il partner tecnologico Durst Group continua a giocare un ruolo strategico nell’evoluzione della stampa industriale.

L’azienda sviluppa soluzioni inkjet, software e sistemi di controllo qualità per diversi segmenti:

  • stampa grafica e grande formato
  • etichette e packaging flessibile
  • stampa industriale e ceramica
  • soluzioni digitali e AI per imaging e qualità.

Il caso Open Data evidenzia una tendenza chiara: la stampa di etichette sta accelerando verso modelli produttivi più flessibili, sostenibili e digitalizzati.

La combinazione tra tecnologia inkjet avanzata, riduzione degli scarti e personalizzazione spinta rappresenta oggi uno dei principali driver di competitività nel settore label europeo.

Heidelberg e Ricoh: 15 anni di partnership nel digitale con le Versafire

Frank Schaum, head of digital print ecosystem di Heidelberg, David Schmedding, chief technology and sales officer di Heidelberg, Koji Miyao, presidente di Ricoh Graphic Communications, ed Eef de Ridder, deputy general manager della global sales division di Ricoh Graphic Communications, confermano la partnership di 15 anni tra le due aziende nel campo della stampa digitale durante un incontro presso la home of print di Wiesloch-Walldorf

Heidelberg e Ricoh celebrano 15 anni di collaborazione nel settore della stampa digitale industriale, un’alleanza avviata nel 2011 con l’introduzione delle prime Versafire. Una partnership che ha segnato un punto di svolta strategico per Heidelberg, consentendo all’azienda di consolidarsi come system integrator nella produzione di stampa ibrida offset-digitale.

Oggi il portfolio Versafire è arrivato alla terza generazione e conta oltre 3.500 sistemi installati a livello globale, con una produzione annua che supera i due miliardi di pagine.

Versafire e Prinect: integrazione totale nel workflow produttivo

Uno degli elementi chiave del successo della partnership è l’integrazione tra le tecnologie Ricoh e il workflow Heidelberg Prinect.

Attraverso il Digital Frontend (DFE), le macchine Versafire vengono completamente integrate nell’ecosistema digitale Heidelberg, consentendo:

  • gestione unificata dei flussi di lavoro
  • automazione dei processi di produzione
  • coerenza cromatica tra offset e digitale
  • riduzione dei tempi di setup
  • maggiore efficienza produttiva

Questo approccio consente alle tipografie di combinare in modo flessibile stampa offset e digitale, ottimizzando costi e tempi anche nelle tirature medio-brevi.

I vantaggi per le aziende di stampa

La collaborazione Heidelberg–Ricoh ha portato benefici concreti ai clienti del settore print & packaging:

  • massima flessibilità produttiva (dal singolo pezzo alle medie tirature)
  • ampia compatibilità con supporti e materiali
  • personalizzazione e stampa dati variabili su scala industriale
  • maggiore stabilità di processo
  • workflow completamente automatizzati

Le Versafire vengono oggi utilizzate per una vasta gamma di prodotti: brochure, flyer, materiali commerciali e applicazioni personalizzate.

Una partnership orientata all’innovazione continua

La collaborazione tra Heidelberg e Ricoh non si limita ai risultati ottenuti, ma guarda al futuro con un focus su:

  • automazione avanzata dei processi
  • sviluppo software e workflow digitali
  • integrazione sempre più profonda tra sistemi di stampa
  • servizi a valore aggiunto per i clienti

Secondo le due aziende, il percorso comune continuerà a rafforzare il ruolo della stampa digitale all’interno della produzione industriale.

I 15 anni di partnership tra Heidelberg e Ricoh rappresentano un caso emblematico di evoluzione tecnologica nel settore della stampa. L’integrazione tra sistemi, software e workflow ha reso la stampa ibrida un modello produttivo concreto, efficiente e scalabile.

New Aerodinamica: continuità operativa, efficienza energetica e integrazione digitale

Paolo Radaelli, Ceo di New Aerodinamica

Nel cartone ondulato l’aumento delle velocità produttive e dei volumi impone sistemi sempre più evoluti per la gestione dei rifili. Le soluzioni sviluppate da New Aerodinamica puntano su continuità operativa, efficienza energetica e integrazione digitale con le linee di converting.

Nel mondo del packaging, alcune tecnologie restano spesso dietro le quinte ma svolgono un ruolo determinante per la produttività degli impianti. È il caso dei sistemi di aspirazione e trasporto degli sfridi, fondamentali per mantenere pulite ed efficienti le linee di lavorazione del cartone ondulato.

Su questo fronte si è specializzata nel tempo New Aerodinamica azienda fondata nel 1984 da Angelo Radaelli e cresciuta negli anni come realtà familiare altamente specializzata. Oggi l’azienda progetta sistemi per l’aspirazione e il trasporto pneumatico di polveri e rifili nei settori della carta, del cartone e del converting, con installazioni diffuse in numerosi stabilimenti nel mondo. Il cartone ondulato rappresenta uno dei comparti di riferimento, dove le prestazioni degli impianti di gestione degli scarti possono incidere direttamente sulla continuità operativa delle linee produttive.

Negli ultimi anni, inoltre, la crescita del packaging in carta e cartone – spinta dal boom dell’e-commerce e dalla crescente attenzione alla sostenibilità – ha aumentato ulteriormente l’importanza di queste tecnologie all’interno degli scatolifici.

L’evoluzione della domanda nel cartone ondulato

L’aumento delle velocità di produzione e l’utilizzo di materiali sempre più diversificati stanno trasformando il packaging. Dal punto di vista dei sistemi di gestione degli scarti, questo scenario si traduce in nuove esigenze per gli impianti installati nelle linee di produzione del cartone ondulato.

«Negli ultimi anni – racconta Paolo Radaelli, ceo di New Aerodinamica – il cartone ondulato ha assunto un ruolo sempre più centrale nel mondo del packaging. La crescita dell’e-commerce e la maggiore attenzione alla sostenibilità stanno infatti spingendo sia i consumatori sia i produttori verso soluzioni di imballaggio in carta e cartone. Questo trend si traduce in una richiesta sempre più elevata di scatole e, di conseguenza, in un aumento delle velocità di produzione negli scatolifici».

L’evoluzione del mercato si riflette direttamente sulle prestazioni richieste alle linee di converting, che devono garantire ritmi produttivi sempre più elevati.

«Per far fronte a questa domanda, i costruttori di macchine stanno sviluppando linee sempre più performanti e veloci. In questo contesto, anche i sistemi di gestione degli scarti devono evolvere di pari passo. Il nostro obiettivo è evitare che l’impianto di aspirazione e trasporto degli scarti diventi un collo di bottiglia nel processo produttivo. Al contrario, i nostri sistemi sono progettati per lavorare con margini di prestazione leggermente superiori rispetto alla linea principale, così da garantire continuità operativa e supportare senza difficoltà l’aumento delle velocità produttive».

Continuità produttiva e gestione dei rifili

Le soluzioni di aspirazione e trasporto pneumatico rappresentano oggi un componente critico della linea. Una gestione inefficiente degli scarti può infatti provocare accumuli o ostruzioni capaci di fermare la produzione.

«Si tratta di un tema particolarmente rilevante – riflette Radaelli -. Oggi i produttori di macchine per la trasformazione del cartone ondulato tendono a progettare impianti sempre più larghi, in modo da poter ricavare più imballi da un singolo foglio di cartone. Questo approccio aumenta l’efficienza produttiva, ma comporta anche una gestione più complessa degli scarti».

La crescita delle dimensioni delle linee comporta infatti un incremento dei volumi di rifilo da gestire durante il processo produttivo. «In alcune lavorazioni, infatti, la quantità di scarto può essere superiore alla media. I nostri sistemi intervengono proprio in questa fase critica del processo. Attraverso trituratori, aspirazione e sistemi di trasporto pneumatico, riduciamo gli scarti in una pezzatura idonea al trasporto e allo smaltimento o recupero».

Una gestione efficace dei rifili diventa quindi parte integrante dell’efficienza complessiva della linea. «Il materiale viene quindi convogliato in modo efficiente verso nastri trasportatori, catenarie o punti di raccolta centralizzati. Questo permette di evitare accumuli o ostruzioni lungo la linea che rappresentano una delle principali cause di fermo macchina. In pratica, una gestione efficace degli scarti garantisce maggiore continuità produttiva, riduce i tempi di arresto e consente alle linee di lavorare al massimo della loro capacità senza rallentamenti».

Efficienza energetica e comfort acustico

Oltre alla continuità produttiva, negli stabilimenti moderni assumono sempre maggiore importanza anche i temi legati ai consumi energetici e alle condizioni di lavoro.

«Da diversi anni – continua il ceo di New Aerodinamica – stiamo lavorando su soluzioni che migliorino sia l’efficienza energetica sia il comfort acustico negli stabilimenti. Oggi, ad esempio, i motori dei ventilatori e dei trituratori sono generalmente gestiti tramite inverter. Questo consente di modulare la velocità e la potenza delle macchine in funzione della tipologia e della quantità di scarto generato dalla linea».

La possibilità di adattare il funzionamento dell’impianto alle condizioni operative della linea consente di ridurre i consumi quando la quantità di scarto è limitata. «Se lo scarto è ridotto o poco impegnativo, il sistema può funzionare a velocità più basse, con un conseguente risparmio energetico. Al contrario, quando si presentano scarti più voluminosi o lavorazioni particolarmente impegnative, la macchina aumenta automaticamente la propria capacità operativa per garantire un trasporto efficiente del materiale».

La progettazione degli impianti tiene conto anche dell’impatto acustico negli ambienti di lavoro. «Un altro aspetto su cui prestiamo grande attenzione è la rumorosità degli impianti. In fase di progettazione analizziamo attentamente i livelli sonori previsti e, quando stimiamo che possano superare la soglia interna che consideriamo accettabile -indicativamente intorno ai 75 decibel – predisponiamo soluzioni di insonorizzazione. In questi casi utilizziamo cabine afone realizzate con pannelli sandwich da 50 o 100 mm di spessore, dimensionati in base al livello di abbattimento acustico richiesto».

Digitalizzazione e integrazione con le linee

Accanto agli aspetti meccanici ed energetici, l’evoluzione del settore passa sempre più anche dalla digitalizzazione degli impianti. «Stiamo lavorando su entrambi i fronti, ma in questo momento una delle aree di sviluppo più importanti è sicuramente quella della digitalizzazione degli impianti. Oggi tutte le nostre installazioni sono progettate con quadri elettrici evoluti che integrano inverter, PLC, interfacce touch screen e sistemi di connessione remota».

La possibilità di monitorare e gestire gli impianti a distanza apre nuove opportunità per la manutenzione e l’ottimizzazione dei processi. «Questo approccio ci consente di monitorare le prestazioni degli impianti e, se necessario, intervenire da remoto per effettuare diagnosi, verifiche o ottimizzazioni del processo. In molti casi è possibile individuare tempestivamente eventuali anomalie oppure suggerire miglioramenti operativi senza la necessità di un intervento immediato in loco».

Un altro elemento chiave riguarda l’integrazione con le macchine di produzione. «Un altro aspetto fondamentale riguarda l’integrazione tra il nostro impianto e la macchina di processo. Sempre più spesso i sistemi di aspirazione e gestione degli scarti dialogano direttamente con la linea produttiva, adattando automaticamente la propria velocità alle condizioni operative della macchina principale. Allo stesso modo, in caso di fermo della linea, anche il nostro impianto si arresta in modo autonomo».

Questa integrazione consente una gestione più intelligente dell’impianto e riduce gli sprechi energetici. «Questo tipo di integrazione riduce la dipendenza dalle operazioni manuali dell’operatore e consente una gestione più efficiente dell’impianto. In passato, infatti, capitava spesso che il sistema venisse acceso all’inizio del turno e spento solo a fine giornata – o addirittura a fine settimana con evidenti sprechi energetici. L’automazione e l’integrazione digitale – conclude Radaelli – permettono invece un funzionamento più intelligente, efficiente e sostenibile».

Canon PRISMA: flussi più intelligenti per far crescere il business

Nel settore della stampa digitale la frammentazione degli ordini, la riduzione delle tirature e le tempistiche di consegna sempre più serrate impongono ai fornitori di servizi di stampa (PSP) una gestione impeccabile di ogni fase, dalla ricezione del file alla finitura. In questo scenario, la piattaforma Canon PRISMA si conferma un punto di riferimento per chi cerca di trasformare la complessità in valore misurabile

Forte di una tradizione trentennale e di oltre 11.500 installazioni in tutto il mondo, la suite PRISMA agisce come un’architettura integrata di software progettata per massimizzare la produttività, migliorare la redditività, ottimizzare l’efficienza delle risorse, garantire stampe di alta qualità e semplificare l’intero flusso di lavoro.

Decisioni basate sui dati e controllo dei margini

Il primo passo per migliorare la redditività aziendale risiede nella visibilità totale sui processi produttivi. Attraverso PRISMAlytics Dashboard, ad esempio, i PSP possono accedere a indicatori di prestazione (KPI) in tempo reale, monitorando l’effettivo utilizzo delle macchine e i tempi di inattività. Questa trasparenza permette di ottimizzare l’efficienza delle risorse, individuando immediatamente eventuali colli di bottiglia. Parallelamente, la gestione economica diventa estremamente precisa grazie a PRISMAlytics Accounting, che fornisce dati accurati sui costi di produzione e sulla fatturazione, permettendo di salvaguardare i margini anche sui lavori più complessi. PRISMAcolor Manager, semplifica il processo di convalida del colore e raccoglie interpretando in modo rapido e accurato i dati di misurazione del colore dell’intero parco stampanti CMYK di Canon e altri fornitori di stampa. Ottimo per avere sempre la situazione sotto controllo.

Automazione e versatilità creative

La semplificazione del flusso di lavoro trova la sua massima espressione nell’automazione della fase di pre-stampa. PRISMAprepare riduce sensibilmente i tempi di preparazione dei documenti e i passaggi manuali, minimizzando il rischio di errori e aumentando la produttività complessiva del reparto.

Per chi opera nel grande formato, invece, PRISMA XL Suite rappresenta lo strumento ideale per elevare la qualità dell’offerta e differenziarsi sul mercato. Soluzioni come PRISMAguide XL facilitano la gestione di file complessi, mentre PRISMAelevate XL permette di realizzare applicazioni differenzianti, come stampe tattili ed effetti materici a rilievo. Questi strumenti trasformano la tecnologia in un vantaggio competitivo, consentendo ai creativi e agli stampatori di esplorare nuove opportunità di business con estrema semplicità operativa.

Grazie alla perfetta interazione tra le stampanti Canon e la piattaforma software PRISMA, Canon offre ai suoi clienti soluzioni complete che semplificano le operazioni di stampa per consentire una produttività superiore, guidandoli verso un modello di business più intelligente, connesso e profittevole.

Le soluzioni Canon PRISMA in sintesi

  • PRISMA Home: portale cloud centralizzato per l’accesso a tutti i servizi e il monitoraggio della flotta.
    • PRISMAlytics: suite di analisi (Dashboard e Accounting) per monitorare efficienza, KPI e costi.
    • PRISMAcolor Manager: misura il colore in quattro semplici passaggi: importazione da PRISMAsync, stampa diretta, scarica e stampa e striscia di controllo esterna per supportare periferiche anche non Canon.
  • PRISMAsync: controller di stampa ad alte prestazioni per una gestione fluida e integrata dellaproduzione.
  • PRISMAprepare: soluzione professionale per la preparazione dei lavori (prep-press) intuitiva epotente.
  • PRISMAproduction: sistema di gestione del flusso di lavoro per volumi elevati e dati variabili.
  • PRISMA XL Suite: soluzioni dedicate al grande formato per semplificare i flussi complessi ecreare applicazioni grafiche creative.

 

Olimpiadi della Stampa 2026, valorizzare i talenti del settore grafico e cartotecnico

Tornano le Olimpiadi della Stampa, la competizione nazionale dedicata agli studenti degli istituti superiori a indirizzo grafico-cartotecnico, comunicazione e new media, con l’obiettivo di valorizzare e sostenere i giovani talenti che si preparano a entrare nel mondo della stampa e delle arti grafiche.

La quarta edizione dell’evento si terrà il 16 e 17 maggio 2026 a Milano, presso l’NH Hotel Milano 2 di Segrate, confermando il capoluogo lombardo come punto di riferimento per il settore della comunicazione visiva e della formazione tecnica.

L’iniziativa è organizzata da ARGI, l’Associazione Fornitori Industria Grafica, in collaborazione con ENIP-GCT, l’Ente Nazionale per l’Istruzione Professionale Grafica, Cartotecnica e Trasformatrice.

Un progetto che investe sul futuro della stampa

Grazie alla raccolta fondi delle precedenti edizioni, le Olimpiadi della Stampa hanno già permesso di sostenere concretamente le scuole partecipanti attraverso premi, strumenti e dotazioni didattiche, contribuendo allo sviluppo delle competenze tecniche e professionali degli studenti.

Un modello virtuoso che unisce formazione, imprese e innovazione, rafforzando il dialogo tra scuola e industria.

Aziende protagoniste della crescita del settore

Anche per il 2026 il progetto si conferma un’iniziativa aperta al contributo del comparto: stampatori, fornitori, associazioni e partner industriali possono partecipare come sostenitori delle Olimpiadi della Stampa.

Un coinvolgimento diretto che permette alle aziende di investire nella formazione e nello sviluppo delle nuove generazioni di professionisti della stampa, delle arti grafiche e della cartotecnica.

Sostenere le Olimpiadi della Stampa significa contribuire alla crescita dei talenti che domani entreranno nelle aziende del settore grafico e della comunicazione visiva.

Come partecipare alla raccolta fondi: clicca qui.

Liyu ed Eurmoma, open house per scoprire applicazioni, tecnologie e nuove opportunità di business

Dal 15 al 19 giugno, la sede di Eurmoma a Roma ospiterà un importante evento dedicato al mondo della stampa industriale large format. Protagonista dell’iniziativa è Liyu Italia, che in collaborazione con Eurmoma organizza cinque giornate di open house con dimostrazioni live, rivolte a professionisti della stampa, aziende e operatori della comunicazione visiva.

Tecnologie di stampa e materiali: un ecosistema integrato

L’evento nasce con l’obiettivo di mostrare concretamente come l’integrazione tra tecnologie di stampa avanzate e materiali professionali possa generare nuove opportunità di business. Durante le giornate sarà possibile assistere a demo su diversi supporti, tra cui PVC, tessuti, materiali plastici e soluzioni per interior decoration.

Il focus è chiaro: aumentare la produttività, migliorare la qualità e ampliare il ventaglio applicativo attraverso un approccio integrato tecnologia + materiali.

Le tecnologie Liyu protagoniste dell’open house

Nel corso dell’evento verranno presentate alcune delle soluzioni più rappresentative del portfolio Liyu:

  • KC 3020 Flatbed UV Led
    Stampante industriale in formato 305 x 205 cm per stampa diretta su materiali rigidi. Ideale per applicazioni ad alto valore aggiunto grazie a precisione e qualità.
  • Xline Hybrid UV Led
    Sistema ibrido progettato per lavorare sia su materiali rigidi sia su bobina. Una soluzione versatile che ottimizza spazi e investimenti.
  • Xline QCUT
    Tecnologia di taglio per finishing su materiali rigidi e semi-rigidi, perfettamente integrabile nei flussi produttivi.

Le soluzioni Liyu si distinguono per componenti industriali avanzati, configurazioni personalizzabili (inclusi bianco e vernice) e sistemi UV ad alte prestazioni, pensati per garantire continuità produttiva e qualità costante.

Liyu: innovazione nella stampa digitale industriale

Liyu è un player globale nel settore della stampa digitale ad alte prestazioni. Attraverso la divisione europea Platinum Technologies, con sede a Düsseldorf, offre un ecosistema completo che include stampa UV, sublimazione, roll-to-roll e sistemi di taglio.

In Italia, Liyu è presente con Liyu Italia, con sede a Milano, dove opera anche un centro di ricerca e sviluppo dedicato al supporto tecnico e alla consulenza.

Eurmoma: riferimento per i materiali di stampa

Eurmoma rappresenta una realtà consolidata nella distribuzione di materiali per stampa digitale e comunicazione visiva. Grazie a un’ampia gamma di supporti e a un know-how applicativo approfondito, l’azienda supporta stampatori e professionisti nella scelta delle soluzioni più adatte, migliorando qualità e competitività.

La partnership con Liyu Italia punta a offrire al mercato una proposta completa e sinergica.

Un evento strategico per il settore della stampa

L’open house rappresenta un’opportunità concreta per:

  • testare dal vivo le tecnologie di stampa industriale;
  • valutare materiali in condizioni reali di produzione;
  • scoprire nuove applicazioni e mercati;
  • confrontarsi con esperti del settore;
  • individuare soluzioni per la crescita del proprio business.

Informazioni e registrazione

  • Dove: sede Eurmoma, Roma
  • Quando: dal 15 al 19 giugno
  • Durata: 5 giornate di demo live
  • Target: professionisti della stampa e aziende del settore

La partecipazione è gratuita: per registrarsi cliccare qui.