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Materia completa il rinnovamento tecnologico con la quarta Durst P5

Con il collaudo di P5 500 D4, Materia completa la prima fase di un importante piano di rinnovamento tecnologico che, dall’inizio del 2025 a oggi, ha portato in azienda quattro nuove stampanti della serie P5 di Durst. Un investimento che segna un passaggio strategico per l’hub produttivo milanese, oggi tra le realtà più dinamiche nel panorama della comunicazione visiva integrata.

Il nuovo assetto produttivo comprende una P5 350 HS D4 dedicata alla stampa di pannelli, P5 350 HSR D4 per la gestione dei materiali in bobina – dall’adesivo in doppia bobina fino a banner, retro-nero e backlit – P5 350 TEX iSUBper la sublimazione su poliestere con fissaggio in linea e, infine, l’ultima arrivata, l’ammiraglia P5 500 D4, pensata per il grandissimo formato e per applicazioni di forte impatto scenografico.

Con oltre 15.000 mq di superficie produttiva e più di 2 milioni di mq stampati all’anno, Materia gestisce internamente ogni fase del processo produttivo, dal concept creativo alla stampa, dalla logistica all’allestimento, servendo settori come retail, OOH, hospitality, entertainment e sport production.

Innovazione tecnologica e sostenibilità

L’adozione della piattaforma P5 di Durst permette a Materia di incrementare l’efficienza produttiva, elevare la qualità di stampa e ottimizzare i costi di gestione, riducendo al contempo i consumi energetici grazie all’uso di inchiostri LED di ultima generazione e sistemi di sublimazione con fissaggio in linea, eliminando fasi produttive ridondanti.

“Rimanere al passo con le tecnologie significa offrire ai clienti servizi di alta qualità e prestazioni elevate”, commenta Mattia Pelizzoni, General Manager di Materia. “Investire in soluzioni all’avanguardia rafforza il nostro posizionamento e ci permette di rispondere efficacemente all’evoluzione del mercato”.

Anche per Durst, la collaborazione con Materia conferma l’importanza di questa partnership tecnologica. “Essere scelti come partner da un’azienda come Materia ci rende particolarmente orgogliosi”, afferma Alberto Bassanello, Managing Director Durst Italia. “La fiducia reciproca ci stimola a sviluppare sistemi sempre più innovativi, efficienti e sostenibili”.

Visite alle scuole grafiche: al via il nuovo progetto per rafforzare il legame tra imprese e formazione

Le aziende del settore grafico e cartotecnico oggi affrontano una sfida chiara: trovare giovani professionisti preparati e motivati. Per rispondere a questa esigenza nasce il progetto “Visite alle Scuole Grafiche”, un’iniziativa promossa da Fondazione Daimon, insieme all’area education di Unione GCT Milano e Assografici, che mira a creare occasioni concrete di scambio e ascolto attivo tra imprese e scuole del territorio.

Il primo appuntamento si terrà martedì 24 marzo, a partire dalle ore 10:30, presso Fondazione Daimon di Saronno, e coinvolgerà istituti di Milano e Saronno.

Obiettivi del progetto

L’iniziativa non si limita a far conoscere le scuole, ma punta a consolidare il dialogo tra formazione e impresa, favorendo l’inserimento lavorativo dei giovani nei percorsi formativi del settore grafico e cartotecnico. Partecipando, le aziende potranno:

  • Confrontarsi direttamente con gli studenti, presentando la propria realtà e i profili professionali ricercati;

  • Conoscere laboratori, attrezzature e percorsi formativi delle scuole grafiche;

  • Comprendere le competenze e i profili professionali degli studenti in uscita;

  • Valutare possibili collaborazioni come tirocini, apprendistati e inserimenti lavorativi;

  • Partecipare a momenti di orientamento, condividendo esperienze e testimonianze con gli studenti;

  • Avviare un confronto strategico con la scuola e le altre imprese del settore per promuovere pratiche virtuose a beneficio dell’intero comparto.

Kyocera Forearth protagonista alla Paris Fashion Week con Anrealage

La tecnologia di stampa tessile sostenibile Forearth di Kyocera Document Solutions è stata protagonista della collezione Autunno/Inverno 2026-27 del brand giapponese Anrealage presentata durante la Paris Fashion Week. La sfilata, tenutasi il 3 marzo 2026, ha mostrato come la stampa digitale su tessuto possa diventare uno strumento chiave per coniugare creatività, innovazione tecnologica e sostenibilità.

La collezione comprendeva 27 look, di cui 15 realizzati con stampe Forearth, segnando il quinto progetto di collaborazione tra Kyocera Document Solutions e Anrealage. Dal 2024 il marchio guidato dal designer Kunihiko Morinaga utilizza stabilmente questa tecnologia per sperimentare nuove modalità di stampa su tessuti differenti, ampliando le possibilità espressive della moda contemporanea.

Il tema della stagione è “Ghost”, una riflessione sulla sottile linea tra presenza e assenza. Realizzata in collaborazione con il celebre franchise giapponese Ghost in the Shell, la collezione si ispira alle iconiche tute mimetiche ottiche del film anime Ghost in the Shell. Gli abiti sono progettati per mutare percezione a seconda della distanza e dell’angolo di osservazione: da lontano mostrano forme riconoscibili, mentre da vicino i contorni si dissolvono in motivi sfumati, creando l’impressione che il capo si fonda con l’ambiente circostante.

Queste sperimentazioni visive sono state rese possibili dalla stampante tessile inkjet Forearth, sviluppata da Kyocera per semplificare i processi di stampa tradizionali. Grazie a una tecnologia proprietaria, il sistema elimina le fasi di pre-trattamento e post-trattamento tipiche della tintura convenzionale, permettendo di ottenere stampe ad alta definizione attraverso il solo processo stampa-asciugatura.

Il concetto “Water Free” riduce drasticamente il consumo di acqua, uno dei principali fattori di impatto ambientale nella produzione tessile, senza compromettere la qualità delle immagini stampate. Le stampe si distinguono per gradazioni cromatiche delicate, transizioni multicolore e effetti pittorici simili all’acquerello, perfettamente coerenti con l’estetica della collezione.

La tecnologia ha inoltre permesso al team creativo di Anrealage di esplorare nuove percezioni dei materiali. Tra gli esempi più interessanti, la stampa di texture denim su UltraSuede, che appare come jeans ma restituisce al tatto la morbidezza della pelle scamosciata, oppure l’effetto pelle riprodotto su materiali traslucidi tramite stampa digitale. In alcuni capi sono state persino integrate oltre 250 scene del film Ghost in the Shell del 1995 stampate su velluto, generando un effetto visivo quasi cinematografico.

Secondo Morinaga, Forearth rappresenta uno strumento capace di ampliare radicalmente il linguaggio creativo della moda: la tecnologia consente infatti di riprodurre texture e sensazioni visive che in passato richiedevano processi complessi e ad alto consumo di risorse.

Rivalta S-Food: la fibra vergine entra nel packaging alimentare

Cartiera di Rivalta lancia Rivalta S-Food, carta per il packaging alimentare realizzata al 100% in fibra vergine certificata e tracciabile, combinando sicurezza alimentare, prestazioni tecniche e sostenibilità lungo tutta la filiera.

Sicurezza e prestazioni per alimenti grassi e umidi

Dopo il successo di Rivalta S-Fruit per l’ortofrutta, Rivalta S-Food è progettata per alimenti più complessi, garantendo resistenza e sicurezza grazie all’uso esclusivo di cellulosa. «La scelta di fibra vergine ci permette di offrire un prodotto sicuro e certificato, con alte performance lungo tutta la filiera», spiega il direttore commerciale Paolo Madonia.

Sostenibilità e tracciabilità

La carta proviene da foreste gestite responsabilmente e integra economia circolare e sicurezza alimentare. Cartiera di Rivalta dimostra così che innovazione, tracciabilità e materiali certificati creano valore lungo tutta la filiera, permettendo anche alle piccole realtà italiane di competere con grandi gruppi europei.

Epassi Italia: il welfare personalizzato è una priorità per 8 lavoratori su 10, ma solo 4 aziende rispondono

Secondo la 9ª edizione del Rapporto Eudaimon-Censis, presentata all’headquarter di Campari Group, il welfare aziendale si conferma una leva strategica per le imprese italiane: l’87,3% delle aziende lo considera determinante per attrarre e fidelizzare i talenti. Nonostante ciò, solo il 43,3% delle aziende propone piani su misura per i propri collaboratori, mentre un ulteriore 33,3% ha in programma di introdurli nel prossimo futuro.

La personalizzazione del welfare non è più un optional: oltre l’84% dei lavoratori ritiene che soluzioni tailor-made aumentino motivazione e produttività, e più dell’83% chiede un impegno concreto delle aziende sul benessere complessivo. Il 71,3% dei dipendenti dichiara inoltre che, nella scelta di un nuovo impiego, considererebbe il welfare aziendale un fattore decisivo.

Le soluzioni di welfare più diffuse

Il Rapporto evidenzia come la maggior parte delle imprese con più di 50 dipendenti abbia già attivato misure dedicate (92%). Tra le soluzioni più comuni:

  • Integrazione al reddito: buoni pasto e buoni acquisto (86,2%)

  • Coperture sanitarie e servizi medici (76,8%)

  • Previdenza complementare (69,6%)

Questi dati confermano il passaggio del welfare da elemento accessorio a componente strutturale della strategia aziendale, con un focus crescente sulla flessibilità e sulla personalizzazione.

Epassi Italia: nuova identità e visione internazionale

Durante l’evento è stato annunciato il rebranding di Eudaimon in Epassi Italia, con un rafforzamento del management e l’obiettivo di diventare leader europeo nelle piattaforme digitali multi-benefit. La nuova realtà unisce la conoscenza del mercato italiano con una solida dimensione internazionale, offrendo soluzioni semplici, integrate e su misura per imprese e lavoratori.

Alberto Perfumo, CEO di Epassi Italia, sottolinea:“La personalizzazione del welfare aziendale rappresenta un asset competitivo per le imprese e un segnale concreto di attenzione al benessere dei collaboratori, andando oltre la sola performance”.

La gamma DTF di B-Flex supera i test Mimaki, confermata la compatibilità

B-Flex Italia e Mimaki hanno concluso con successo i test sulla gamma DTF di B-B-Flex. I test hanno verificato la compatibilità dei materiali con le stampanti Mimaki, valutando resa cromatica, definizione dei dettagli e qualità finale dei capi stampati.

Prestazioni confermate

Il film DTF di B-Flex, disponibile in fogli A3, A4, 40×50 cm e in bobine fino a 160 cm, ha mostrato colori brillanti e uniformi, dettagli precisi e una mano morbida sul tessuto. La colla DTF ha garantito elasticità e aderenza, con formulazioni progettate per supportare tessuti complessi e capi trattati, inclusi materiali scuri e tecnici come il nylon.

I risultati confermano la compatibilità dei materiali B-Flex con le stampanti Mimaki, anche in contesti produttivi con elevati standard di qualità e produttività.

B-Flex Italia: ruolo e diffusione internazionale

B-Flex Italia opera dal 2005 come hub globale per la personalizzazione tessile, con filiali negli Stati Uniti e in Australia e una rete internazionale di distributori. L’azienda produce film termotrasferibili e colle DTF per professionisti, integrando recentemente anche prodotti per hobbisti e piccole imprese con la linea B-Flex Craft.

“L’obiettivo è fornire materiali affidabili e compatibili con le principali tecnologie di stampa, garantendo risultati costanti,” dichiara Diego Ramella, marketing manager di B-Flex Italia.

La gamma DTF di B-Flex conferma così il suo ruolo di riferimento per i professionisti della personalizzazione tessile, offrendo soluzioni compatibili con le principali stampanti digitali sul mercato.

Canon Emea, Debbie Brown nuovo head of human resources

Canon Emea ha annunciato la nomina di Debbie Brown come nuovo head of human resources per la regione Emea. Con oltre 25 anni di esperienza in ambito HR all’interno dell’azienda, Brown guiderà la strategia per la gestione del personale e dell’organizzazione su scala regionale, rafforzando la cultura aziendale e promuovendo l’efficienza operativa.

Un percorso di carriera consolidato

Debbie Brown ha ricoperto numerosi ruoli di leadership nelle filiali nazionali di Canon e negli uffici della sede centrale. Recentemente ha operato come Emea HR director per l’area Developing Regions Business Group, contribuendo alla crescita commerciale e migliorando l’esperienza dei dipendenti nelle regioni emergenti.

La nomina di Brown segue il pensionamento di Caroline Price, che lascia Canon dopo 29 anni di carriera culminati nel ruolo di Head of HR per la regione Emea.

“Sono entusiasta di assumere questo incarico in un momento di trasformazione dello scenario esterno così cruciale per i risultati aziendali,” ha dichiarato Debbie Brown. “Il mio obiettivo è sviluppare competenze e capacità per un’organizzazione moderna e agile, garantendo che i nostri dipendenti rimangano al centro del nostro successo.”

Sam Yoshida, President & CEO di Canon Europe, Middle East & Africa, ha commentato: “La profonda conoscenza che Debbie ha del nostro business, unita ai recenti successi ottenuti nel guidare la crescita organizzativa nei mercati in via di sviluppo, la rendono la leader ideale per guidare la nostra strategia HR.”

Intergraf Young Talent Award 2026: il premio europeo che valorizza i giovani talenti della stampa

Il futuro dell’industria grafica europea passa dalle nuove generazioni. Con questo obiettivo, Intergraf lancia l’Intergraf Young Talent Award 2026, un premio dedicato ai giovani professionisti e studenti che vogliono contribuire con idee innovative allo sviluppo del settore della stampa e della comunicazione grafica.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di visibilità internazionale per i talenti emergenti del comparto grafico, offrendo loro la possibilità di essere riconosciuti come futuri leader dell’industria della stampa.

Un premio per le nuove idee nel mondo della stampa

Il concorso invita i partecipanti a presentare un elaborato originale che dimostri capacità di analisi, visione strategica e creatività rispetto alle sfide e alle opportunità del settore della stampa.

L’obiettivo è stimolare riflessioni e proposte che possano contribuire concretamente alla crescita dell’industria grafica europea nei prossimi anni.

Un elemento centrale del regolamento riguarda l’autenticità dei contributi: gli organizzatori sottolineano che l’uso di strumenti di intelligenza artificiale per lo sviluppo delle idee e dell’analisi è fortemente scoraggiato. La giuria privilegerà infatti elaborati che riflettano pensiero critico personale, prospettive originali e contributi sostanziali, penalizzando o escludendo eventuali lavori percepiti come generici o prevalentemente generati da AI.

Come partecipare

Le candidature devono essere presentate in lingua inglese e inviate entro il 1° aprile 2026.

Le domande possono essere spedite via email oppure per posta a:

Sergejs Mikaeljans
Communications & Events Officer – Intergraf
Avenue Louise 130A
1050 Bruxelles, Belgio
Email: smikaeljans@intergraf.eu

Durst celebra 90 anni: dalla stampa di precisione all’Industrial Intelligence

Nel 1936, in una piccola officina di Bressanone, due fratelli avviarono un laboratorio fotografico con un obiettivo semplice ma ambizioso: fare le cose meglio, con maggiore precisione e visione. Novant’anni dopo, quell’iniziativa artigianale è diventata Durst Group, uno dei principali produttori mondiali di sistemi di stampa digitale industriale e tecnologie per la produzione additiva.

L’azienda altoatesina celebra nel 2026 il suo 90° anniversario, ripercorrendo un percorso di trasformazione che l’ha portata dalla fotografia analogica alla digitalizzazione industriale, fino alle più recenti applicazioni di intelligenza artificiale nella produzione.

Dalla fotografia analogica alla produzione digitale

Nel corso dei decenni, Durst ha progressivamente evoluto il proprio modello industriale. Le macchine sono diventate sistemi integrati e i prodotti si sono trasformati in piattaforme tecnologiche sempre più interconnesse.

Oggi il core business dell’azienda ruota attorno alla stampa digitale inkjet industriale, supportata da un ecosistema che comprende software, inchiostri e servizi. Le soluzioni Durst coprono diversi segmenti del mercato:

  • Grafica commerciale, con sistemi per large format printing, stampa tessile e decorazione digitale

  • Soluzioni industriali speciali, tra cui stampa su ceramica e produzione additiva

  • Etichette e packaging flessibile, con tecnologie digitali e ibride

  • Nuove piattaforme tecnologiche, tra cui software industriali e sistemi di controllo qualità basati su AI

L’innovazione rappresenta da sempre uno dei pilastri dell’azienda, che ha costruito nel tempo un forte know-how interno nella progettazione hardware e nello sviluppo software.

Kyveris: l’intelligenza artificiale per la produzione digitale

In occasione del novantesimo anniversario, Durst presenta il prossimo passo evolutivo della propria strategia tecnologica: Kyveris, una piattaforma di Industrial Intelligence basata sull’intelligenza artificiale.

Il sistema punta a unificare file, macchine, software e dati produttivi in un unico ambiente integrato, capace di apprendere dai processi e ottimizzare automaticamente le prestazioni produttive. L’obiettivo è ridurre scarti, migliorare l’efficienza e rendere i processi sempre più autonomi.

La tecnologia si basa su un patrimonio di conoscenze accumulato negli anni grazie a migliaia di sistemi installati in tutto il mondo, che hanno permesso di analizzare aspetti fondamentali della produzione digitale: dal comportamento degli inchiostri sui materiali alle variazioni qualitative nei diversi cicli di lavoro.

Secondo l’azienda, Kyveris™ rappresenta il passaggio dall’hardware di precisione all’intelligenza produttiva, con macchine e software che operano come un sistema in apprendimento continuo.

Verso la “lights-out factory”

La visione di Durst punta a una produzione industriale sempre più autonoma. Con Kyveris, macchine, dati e workflow convergono in un ambiente produttivo progettato per essere trasparente, riproducibile e automatizzato, avvicinandosi al concetto di “lights-out factory”, ovvero stabilimenti capaci di operare con intervento umano minimo.

“Durst non è mai stata un semplice gestore dello status quo. Siamo sempre stati creatori dello standard successivo”, afferma Christoph Gamper, CEO e co-proprietario dell’azienda. “Dopo 90 anni di ingegneria di precisione, compiamo il passo logico successivo: portare l’intelligenza produttiva nella stampa digitale e nella produzione additiva”.

Presentazione ufficiale nel 2026

Durst presenterà il primo showcase della piattaforma Kyveris durante Fespa 2026 e nel corso del Durst Next Technology Festival, evento con cui l’azienda celebrerà il proprio anniversario e illustrerà la roadmap tecnologica dei prossimi anni.

Nei prossimi mesi saranno inoltre resi noti ulteriori dettagli relativi all’architettura dei dati, all’integrazione dell’intelligenza artificiale e ai livelli di automazione previsti dalla piattaforma.

CONAI lancia Ecopack 2026: premi per progetti di imballaggi innovativi e green

Al via la tredicesima edizione di Ecopack, il bando dedicato all’ecodesign promosso da CONAI. L’iniziativa premia le imprese italiane che innovano i propri imballaggi puntando su sostenibilità, efficienza e riduzione dell’impatto ambientale.

Fino al 30 aprile 2026, aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi potranno candidare i loro progetti green, con un montepremi complessivo di 600.000 euro: 550.000 euro distribuiti in base al punteggio ottenuto e 50.000 euro riservati a cinque “super premi” da 10.000 euro ciascuno, destinati ai progetti più virtuosi in ottica di economia circolare.

Ecodesign: le nove leve chiave per vincere

I progetti saranno valutati su nove criteri di ecoprogettazione:

  • Riutilizzo

  • Ricarica

  • Facilitazione delle attività di riciclo

  • Uso di materiale riciclato o recuperato

  • Risparmio di materia prima

  • Risparmio di materia prima vergine

  • Ottimizzazione dei processi produttivi

  • Ottimizzazione della logistica

  • Semplificazione del sistema imballo

Possono partecipare progetti che riguardano imballaggi in tutti i materiali, dall’acciaio al vetro, passando per plastica, carta, legno e bioplastiche compostabili. Non c’è limite al numero di candidature per azienda, purché siano rispettate le condizioni relative a formati differenti e interventi di ecodesign distinti.

Valutazione e trasparenza

Ogni proposta sarà sottoposta a analisi del ciclo di vita (LCA) tramite l’Eco Tool CONAI, con verifica da parte del Comitato tecnico. I cinque progetti premiati con i super premi saranno selezionati da un comitato esterno di esperti. I progetti devono dimostrare benefici ambientali su almeno due dei tre indicatori LCA: risparmio energetico, riduzione dei consumi idrici e taglio delle emissioni di CO₂.

«Ogni edizione di Ecopack rappresenta un passo avanti verso un sistema produttivo più sostenibile», commenta Simona Fontana, direttrice generale di CONAI. «Premiare le imprese che investono in innovazione sostenibile significa valorizzare chi contribuisce concretamente a un modello sempre più circolare».

La lista dei vincitori sarà pubblicata a novembre 2026 in occasione della tradizionale cerimonia di premiazione.