Colorcopy: i plotter Roland TrueVIS per ogni esigenza produttiva

Quando si valuta l’acquisto di un plotter eco-solvente, la velocità di stampa è spesso il primo parametro preso in considerazione. Tuttavia, secondo Colorcopy, distributore delle soluzioni Roland DG, questo dato da solo non è sufficiente per individuare la macchina più adatta alle esigenze produttive di un’azienda.

La produttività reale dipende infatti da diversi fattori: numero di lavori completati nell’arco della giornata, qualità richiesta, frequenza dei cambi di supporto, organizzazione del reparto e tempi necessari per taglio e finitura. Una macchina molto veloce, infatti, può risultare meno efficiente se non è perfettamente integrata nel flusso di lavoro aziendale.

Per rispondere a esigenze produttive differenti, la gamma Roland TrueVIS propone tre configurazioni specifiche.

La TrueVIS VG4-640 integra stampa e taglio in un unico sistema da 64 pollici ed è pensata per aziende che realizzano numerose commesse diversificate, come adesivi, vetrofanie, etichette, segnaletica e grafiche sagomate. L’integrazione delle due lavorazioni consente di ridurre i passaggi tra macchine e semplificare la gestione delle produzioni, soprattutto per tirature medio-piccole.

La TrueVIS XP-640, dedicata esclusivamente alla stampa, è invece orientata ai contesti produttivi caratterizzati da elevati volumi, dove il taglio e la finitura vengono gestiti con sistemi separati. Dotata di doppia testina di stampa, offre un buon equilibrio tra velocità, qualità e continuità operativa. È disponibile sia in configurazione dual CMYK, ideale per produzioni standardizzate, sia con otto colori per applicazioni che richiedono una maggiore fedeltà cromatica.

Per chi necessita di elevate prestazioni senza rinunciare all’integrazione tra stampa e taglio, Roland propone la TrueVIS XG-640. Il sistema combina una doppia testina con la tecnologia print&cut dell’azienda, risultando particolarmente indicato per la produzione intensiva di adesivi, etichette e grafiche sagomate, dove la riduzione delle movimentazioni e degli interventi dell’operatore può tradursi in una maggiore efficienza complessiva.

Secondo Colorcopy, la scelta del plotter non dovrebbe quindi basarsi esclusivamente sui metri quadrati stampati all’ora, ma partire dall’analisi del flusso produttivo. Tra gli aspetti da valutare rientrano il volume medio giornaliero, la percentuale di lavori che richiedono il taglio, la disponibilità di sistemi di finitura separati, la tipologia delle commesse e il livello qualitativo richiesto nella riproduzione dei colori.

L’obiettivo è individuare la configurazione più coerente con l’organizzazione del reparto, evitando sia soluzioni sottodimensionate sia investimenti non necessari. In quest’ottica, la produttività non coincide con la sola velocità di stampa, ma con la capacità di completare e consegnare il maggior numero possibile di lavori in modo efficiente e continuativo.

Colorcopy mette inoltre a disposizione delle aziende grafiche e dei professionisti della comunicazione visiva un servizio di consulenza tecnica e la possibilità di effettuare demo personalizzate per valutare sul campo quale soluzione Roland risponda meglio alle specifiche esigenze produttive.

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