Libri scolastici, Federazione Carta e Grafica contraria al digitale stampabile: «Si tuteli il libro cartaceo»

La Federazione Carta e Grafica si oppone alla disposizione contenuta nell’articolo 105 del disegno di legge di bilancio, che obbligherebbe gli editori a mettere a disposizione versioni digitali stampabili dei libri di testo scolastici e universitari, a un prezzo inferiore di almeno il 50% rispetto all’edizione cartacea. La stampa delle copie sarebbe poi a carico delle famiglie.

Secondo la Federazione, la misura rischia di favorire il passaggio alla lettura digitale, senza garantire un reale risparmio per gli utenti e penalizzando il valore del libro cartaceo e la filiera editoriale.

«Un libro scolastico non è un insieme di fogli da stampare e assemblare – dichiara Andrea D’Amato, presidente della Federazione Carta e Grafica –. Affidarne la riproduzione alle famiglie significa ignorare la qualità e la funzione dello strumento, oltre alle difficoltà pratiche e ai costi dell’operazione. La conseguenza prevedibile è che molti studenti rinuncino alla copia cartacea e studino esclusivamente su schermo».

Tra le criticità evidenziate dalla Federazione figurano la disponibilità di stampanti adeguate per riprodurre interi volumi, anche a colori, e i costi di stampa e rilegatura presso le copisterie, che potrebbero annullare il risparmio previsto. A questi aspetti si aggiungono le difficoltà nel garantire l’unicità delle copie autorizzate e nel contrastare la riproduzione e la circolazione non autorizzata dei file.

Il valore della lettura su carta e il sostegno alla filiera editoriale

La Federazione richiama inoltre le evidenze scientifiche sulle differenze tra lettura su schermo e lettura su carta, sottolineando il contributo del supporto cartaceo alla comprensione e all’approfondimento dei testi, aspetti particolarmente importanti nel percorso scolastico.

D’Amato ricorda anche l’attenzione dimostrata dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara verso la valorizzazione della lettura, della scrittura a mano e il contenimento della pervasività degli schermi nella scuola, evidenziando la contraddizione rispetto alla nuova disposizione.

La Federazione chiede quindi al Governo di eliminare la misura e al Parlamento di intervenire per correggerla. L’obiettivo di ridurre il costo dei libri scolastici per le famiglie viene condiviso, ma, secondo l’associazione, dovrebbe essere perseguito attraverso aiuti economici mirati ai nuclei in difficoltà, senza penalizzare il libro cartaceo.

Tra le proposte avanzate figura anche l’estensione del bonus carta agli editori di libri, come misura di sostegno all’economia del libro e alla filiera editoriale.

L’appello della Federazione Carta e Grafica è dunque duplice: garantire un sostegno concreto alle famiglie che ne hanno bisogno e preservare il ruolo del libro cartaceo come strumento fondamentale per lo studio e la formazione delle nuove generazioni.

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