Packaging

Packaging flessibile: tripla accelerazione con Uteco

L’imballaggio flessibile gode di ottima salute. Produttori, stampatori e convertitori viaggiano insieme e in sintonia verso il futuro del settore accelerando su automazione, sostenibilità e personalizzazione. Il racconto di Uteco.

Gli ultimi due anni sono stati trasformativi per Uteco, segnati da progressi tecnologici avanzati e dal successo del lancio di nuovi prodotti. Questo periodo ha consolidato la posizione di Uteco come protagonista del settore, dimostrando la sua dedizione a superare i limiti e a stabilire nuovi standard industriali.

Nell’ottobre 2022 Uteco ha lanciato alla fiera K la nuova Onyx Go: la macchina da stampa flessografica CI estremamente compatta, produttiva e conveniente dal punto di vista economico e gestionale nel segmento delle basse tirature. Questa macchina è stata progettata per stampare tirature brevi e molto brevi in modo efficiente e conveniente, tenendo conto dei suggerimenti e delle richieste clienti come parte di un dialogo continuo durante lo sviluppo. Onyx Go è stata creata secondo i principi di un design orientato alle prestazioni, che pone l’operatore al centro del nuovo progetto e aggiunge caratteristiche ergonomiche uniche che contribuiscono a massimizzare la funzionalità e la produttività. Onyx Go offre velocità di stampa fino a 400 m/min, che consente ai converter di stampare fino a 50 milioni di metri quadrati all’anno su tre larghezze di stampa: 820, 1020 o 1320 mm. Inoltre, con meno di tre minuti per impostare le pressioni di stampa e il registro, offre i cambi più rapidi nel segmento della stampa flessografica a tiratura corta e ultracorta.

Durante l’open house di Uteco nel maggio 2023, è stata fatta un’ulteriore presentazione: SleeveBot, un robot all’avanguardia progettato per il cambio automatico delle maniche. Sono finiti i tempi in cui gli operatori dovevano maneggiare manualmente oggetti pesanti su piattaforme elevate: con SleeveBot, il processo è completamente automatizzato, eliminando la necessità dell’intervento umano. La nuova pinza brevettata del robot garantisce un’elevata produttività ed efficienza economica. Grazie alla sua versatilità, un’unica pinza può gestire maniche di tutte le dimensioni, eliminando la necessità di attrezzature speciali. Questa caratteristica riduce significativamente i costi e semplifica il flusso di lavoro, consentendo un cambio di maniche rapido e senza interruzioni in meno di 10 minuti. Inoltre, SleeveBot garantisce il 100% di accuratezza e ripetibilità del processo, rendendolo un’opzione sicura e robusta.

L’ultimo grande annuncio tecnologico del 2023 riguarda la stampa digitale: Sapphire VDP. Si tratta di una macchina da stampa digitale per la stampa a dati variabili, disponibile con una larghezza massima di stampa di 1350 mm. La macchina raggiunge una produttività notevole, con una velocità record di 300 mpm, e rappresenta la soluzione ideale per le piccole e medie tirature. Il suo design è fortemente compatto, con soli 15 mq di ingombro e uno spazio operativo ridotto al minimo, senza compromettere la funzionalità e le capacità produttive. La macchina è stata progettata per garantire il massimo livello di sicurezza ed ergonomia, con un percorso materiale ottimizzato sulla parte superiore della pressa che facilita l’ispezione, la pulizia e la manutenzione da parte dell’operatore.

Un mercato in salute

Grazie a questo tris di novità, Uteco è pronta a cogliere le opportunità continuamente offerte dal dinamico mercato dell’imballaggio flessibile. «Il mercato dell’imballaggio flessibile continua a godere di buona salute e si conferma in forte crescita anche nel 2023, con un trend in salita anche per i prossimi anni grazie a una domanda sempre costante. Per noi produttori questo rappresenta la possibilità di crescere in sintonia con stampatori e convertitori», commenta Andrea Caselli, NSWE & FAMA region manager di Uteco. «Inoltre, l’industria del packaging sta sperimentando un periodo di rapida trasformazione ed è in costante avanzamento tecnologico. Uteco è scesa in prima linea per interagire in modo proattivo con alcuni fondamentali driver del cambiamento».

Le esigenze dei clienti, a cui Uteco offre risposta nel segno delle prestazioni e dell’affidabilità, sono oggi ben delineate, a partire dalla richiesta di sostenibilità dei processi produttivi e dei materiali per l’imballaggio flessibile. «La sostenibilità è uno dei nostri valori fondamentali e lavoriamo continuamente verso nuove soluzioni per imballaggi flessibili riciclabili. Attualmente, Uteco sta collaborando con diversi attori del settore del converting per sviluppare congiuntamente materiali completamente riciclabili».

Un’altra esigenza ormai affermata è la personalizzazione di massa, con imballaggio sicuro e tracciabile e l’utilizzo della stampa per il confezionamento come mezzo per interagire con i clienti. «La tracciabilità della filiera richiede una stampa con un’elevata variabilità dei dati – ad esempio codice QR, matrice di dati, ecc. – che si adatta alle soluzioni di stampa digitale. Per venire incontro a questa esigenza, Uteco ha lanciato la Sapphire VDP, la nuova macchina digitale Uteco per la stampa di dati variabili, adatta a stampare con una qualità straordinaria su tutti i tipi di substrati richiesti dal mercato, come film plastici, carta, alluminio e cartone pieghevole. Sapphire VDP è adatta a stampare diverse applicazioni, in particolare codici QR, matrice di dati, codici a barre e diversi tipi di tecniche di stampa personalizzate».

Sempre più affermato, poi, risulta oggi il trend di corte e cortissime tirature, proprie di un mercato sempre più esigente ed articolato nelle sue richieste. «Per soddisfare le esigenze di corte e cortissime tirature, Uteco ha lanciato a fine 2022 Onyx Go, macchina flessografica a tamburo centrale per tirature brevi. Onyx Go è la più veloce nel suo segmento di mercato ed è disponibile in due configurazioni: 8 e 10 colori, entrambi con una larghezza di stampa massima di 1320mm e massimo passo stampa di 720mm. La macchina stampa a una velocità massima di 400 m/min ed è dotata di tecnologie all’avanguardia per garantire cambi lavoro veloci ed efficienti: la regolazione delle pressioni di stampa è automatica e avviene in meno di 3 minuti, con soli 8 metri di scarto materiale. Questa nuova tecnologia, il nostro Active Start, permette di ridurre i tempi di avviamento della macchina, migliorando così l’efficienza del processo produttivo e riducendo i costi di produzione, oltre che agli sprechi di materiale stampato durante la fase di avvio».

Pronti per il futuro

Per continuare ad essere protagonista durante il trend di crescita del mercato dell’imballaggio flessibile, Uteco è pronta a scommettere per il futuro su alcune specifiche evoluzioni del settore, a partire dalle tecnologie di stampa sempre più sostenibili. In questa direzione, Caselli parla di «macchine intelligenti e connesse, che permettono di ottimizzare i lavori riducendo gli sprechi di consumabili (come substrati, vernici e solventi) e che facciano cambi lavori veloci con un downtime macchina basso. Le macchine Uteco puntano a rappresentare l’eccellenza per la produttività della stampa packaging del futuro».

Non è tutto: il futuro vedrà Uteco sempre impegnata a facilitare il lavoro degli risorse umane, allo scopo di portare più valore alla loro attività e maggiore efficienza alle attività di produzione, grazie all’«automazione a supporto delle attività dell’operatore, cambi lavoro automatizzati, macchine accessibili e sostenibili dal punto di vista sociale: pulizia e manutenzione della macchina sono ora più accessibili e di facile esecuzione».

Da ciò si evince quanto la visione di Uteco sia ad ampio spettro, sempre nel segno dell’affidabilità come comune denominatore. «Le nostre macchine, altamente innovative, non sono solo produttive, ma anche costruite per resistere alla prova del tempo, garantendo prestazioni elevate negli anni a venire. Il costante impegno di Uteco, nel garantire la massima qualità, fa sì che i suoi prodotti siano sempre una scelta solida per il cliente, in grado di fornire un ritorno impressionante in termini di produttività e redditività», conclude Caselli.

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