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Ghelfi Ondulati e New Aerodinamica, l’unione fa la forza

Aspirazione su Mastercut

Continua la realizzazione di impianti “all around the world” firmati New Aerodinamica. In particolare, ci rechiamo in provincia di Sondrio, Valtellina: qui trova sede Ghelfi Ondulati, azienda a conduzione familiare nata nel lontano 1952, protagonista nella produzione di cartone ondulato di alta qualità per l’ortofrutticola con un mercato aperto non solo all’Italia ma anche alla Francia, Spagna e Nord Africa. Un’importanza nel settore che impone ogni anno un aumento della produttività commisurata a una crescita costante: un fattore che ha indotto lo scorso anno all’esigenza di creare nuove condizioni per il convoglio dello scarto prodotto, diminuendo proporzionalmente la polvere e rendendo così gli spazi più puliti e salubri.

“Quando abbiamo pensato di apportare queste modifiche installando un macchinario dedicato all’aspirazione e recupero degli scarti non potevamo che scegliere New Aerodinamica” afferma Matteo Casti, process engineer “Già in passato abbiamo avuto esperienze con il team bergamasco e i risultati sono sempre stati di massimo successo. Quindi la scelta è stata veloce e mirata”. E così nel marzo del 2021 il comparto tecnico di New Aerodinamica effettua un sopralluogo in loco per capire la fattibilità dell’intervento ed effettuare tutte le rilevazioni del caso, tenuto conto anche degli spazi stretti e della necessità di non bloccare la linea produttiva.

“Viste le esigenze del cliente abbiamo pensato fosse necessario, dopo una prima stesura della bozza del progetto, discutere insieme agli ingegneri di Ghelfi Ondulati quanto avremmo realizzato e questo è stato molto utile per prevedere fin da subito eventuali problematiche in fase di realizzazione” precisa Giuseppe Zinetti, project manager.

Cabina con ventilatore

“Inoltre di grande importanza è stata la stretta collaborazione con un’azienda di impianti elettrici nostra partner con la quale siamo riusciti a strutturare un PLC che ci ha consentito un controllo anche da remoto, con continui check suoi livelli di consumo dei ventilatori e di altre parti dell’impianto”. Tutto questo per dare vita a un impianto che nel suo complesso potesse rientrare in un importante incentivo legato all’industria 4.0 per il risparmio del consumo energetico, aspetto oggi più che mai di grandissima importanza. “ Quello che abbiamo previsto per l’intervento in Ghelfi Ondulati è stato creare un nuovo impianto di aspirazione e scarto dei ritagli di cartone senza fermare le linee produttive, dividendole in tre macro aree ognuna composta da due macchine funzionanti, che consentissero così il montaggio ed il collaudo dell’impianto con un “no stop produttivo”. Un lavoro all’apparenza semplice ma complicato nel suo sviluppo da alcuni intoppi, primo tra tutti la tipologia di cartone, difficile da triturare per essere reso materia di scarto per l’aspirazione e le conseguenti espulsioni e riciclo.

Filtro

“Un ostacolo non facile da bypassare” precisa Paolo Radaelli, AD di New Aerodinamica “ma che grazie alla collaborazione attiva con i tecnici di Ghelfi Ondulati e alcuni “rimedi in stile New Aerodinamica” abbiamo cercato di risolvere step by step, rendendo l’impianto performante al 100%”. Un successo dal quale sono conseguiti minori fermi dei macchinati per una completo annullamento dell’intasamento dei nastri (in particolare sulla macchine Mastercut) nonché la possibilità di filtrare tutta l’aria dello stabilimento prima di essere immessa nell’atmosfera per una maggiore pulizia sia interna che esterna all’azienda.

“Il nuovo impianto realizzato ha permesso di ridurre se non azzerare gli interventi di manutenzione” conclude Matteo Casti” senza dimenticare una maggiore salute per tutti i dipendenti.

Koenig&Bauer e Litocartotecnica Valsabbina, una partnership in crescita

Litocartotecnica Valsabbina è una realtà industriale a conduzione familiare, attiva nella produzione di astucci e scatole in cartone

Forte di un rapporto storico con Koenig&Bauer, Litocartotecnica Valsabbina prosegue oggi nel suo percorso di crescita esponenziale implementando una macchina da stampa KBA Rapida 145.

La capacità imprenditoriale, gli investimenti nelle tecnologie più moderne e una struttura produttiva all’avanguardia rendono Litocartotecnica Valsabbina un punto di riferimento nella produzione di astucci e scatole in cartone. «Fondata nel 1973 come piccola tipografia, la nostra azienda a carattere familiare negli anni è cresciuta costantemente, specializzandosi nella produzione cartotecnica passando dal piccolo al grande formato», racconta Roberto Liberini, titolare di Litocartotecnica Valsabbina.

Una crescita che ha portato nel 1996 Litocartotecnica Valsabbina a inaugurare una struttura industriale di 4 mila mq a Storo (TN) ulteriormente ampliata nel 2021 con un nuovo reparto produttivo, per una superficie totale di 5600 mq.

Inoltre, a dimostrazione di una spiccata sensibilità “green”, l’installazione di un impianto fotovoltaico di 320 kW consente oggi a Litocartotecnica Valsabbina di essere quasi completamente indipendente dalla rete elettrica.

Grande formato, grande crescita

Il percorso di innovazione e crescita ha portato nel 2003 Litocartotecnica Valsabbina a incontrare Koenig&Bauer. «Dovendo rinnovare il parco macchine con un sistema di stampa più moderno e veloce, a seguito di una intensa ricerca di mercato, non abbiamo avuto dubbi su quale produttore scegliere per un passo tanto importante per la nostra azienda», spiega Liberini.

Litocartotecnica Valsabbina ha così inserito in azienda una macchina a cinque colori Rapida 142. «Koenig&Bauer ci ha consentito di essere al passo con le sfide del mercato grazie alle sue collaudate tecnologie, come il controllo e la gestione del colore, la rapidità degli avviamenti e le elevate velocità di produzione, fino all’estrema affidabilità meccanica ed elettronica», prosegue Liberini.

Investendo nella tecnologia di Koenig&Bauer, Litocartotecnica Valsabbina ha conquistato immediatamente visibilità sul mercato. «La voce dell’inserimento in azienda una macchina performante e moderna come la Rapida 142, ha spinto fin da subito molti clienti a contattarci», aggiunge Liberini.

Ora Litocartotecnica Valsabbina ha alzato ancora di più l’asticella, inserendo in azienda un sistema a cinque colori con verniciatore Rapida 145. «Koenig&Bauer ci sta supportando nell’utilizzo delle nuove tecnologie in virtù dell’evoluzione molto spinta della sua offerta, ora allineata al paradigma dell’Industria 4.0, per esempio con la possibilità di gestire la macchina anche da remoto», segnala Liberini.

Quantità e qualità

Grazie alle opportunità assicurate dalla macchina Rapida 145 di produrre ad alti livelli, Litocartotecnica Valsabbina può oggi guardare a nuove nicchie di clientela. «La sfida ora è aumentare ancora di più le quote di mercato e di fatturato, facendo lavorare la Rapida 145 a pieno regime», osserva Liberini. «La nostra produzione riguarda packaging, scatole e astucci, soluzioni che la tecnologia di Koenig&Bauer ci permette di offrire sicuramente con una qualità superiore».

Per Koenig&Bauer Litocartotecnica Valsabbina è uno dei clienti più significativi. «Pur essendo un’azienda snella e a conduzione familiare, in 15 anni Litocartotecnica Valsabbina ha raddoppiato sia la superficie produttiva che il fatturato, a dimostrazione che capacità imprenditoriale e investimenti nelle nuove tecnologie consentono di affrontare con successo anche gli scenari più sfidanti del mercato di oggi», sottolinea Graziano Mion, Responsabile di Area di Koenig&Bauer. «Sposando know-how artigianale e mentalità industriale, oggi Litocartotecnica Valsabbina è diventata un competitor indubbiamente molto forte sul mercato».

Enrico Parisini, Pollicione d’oro 2022 alla carriera

Dopo due anni di forzata interruzione a causa del Covid-19 torna il Pellitteri’s Day, giunto alla sua 28esima edizione, il premio che dal 1993 assegna il Pollicione d’Oro alle giovani eccellenze del mondo della stampa, della grafica e della comunicazione e multimedialità e ai professionisti che si sono distinti per una carriera nell’industria e nella cultura grafica italiana.

La premiazione ha luogo giovedì 26 maggio presso l’istituto Salesiano di Arese (MI).

Il programma è stato aperto da un momento formativo e da un intervento sulla situazione di mercato dell’industria grafica, al quale hanno preso parteEmilio Albertini, presidente di Assografici e Tiziano Galuppo, presidente dell’Unione Industriali Grafici e Cartotecnici di Milano.

Tra i premiati di quest’anno il Pollicione d’oro 2022 alla carriera è andato a Enrico Parisini di Edigit.

Canon Europa presenta tre anteprime a Fespa 2022

Sono queste le tre anteprime europee che Canon Europe presenta a Festa 2022: FLXfinish+, la funzionalità UVgel che, con un unico inchiostro, consente ai fornitori di servizi di stampa in grande formato di produrre stampe miste, opache e lucide, con un’unica operazione di stampa; Arizona 6100 Mark II, la serie di stampanti flatbed più produttive della linea Arizona; PRISMA XL Suite, il software per la gestione dei flussi di lavoro studiato per i designer grafici e i fornitori di servizi di stampa che consente di sviluppare applicazioni creative.

Mathew Faulkner, EMEA director, Marketing and Innovation, Wide Format Printing Group, Canon Europe ha dichiarato: “I produttori di servizi di stampa grafica di grande formato e i centri stampa digitali devono essere in grado di rispondere alle ultime tendenze del mercato, come la crescente domanda di applicazioni personalizzate e su richiesta, assicurandosi al contempo che tali personalizzazioni siano economicamente sostenibili, anche nel caso di campioni e di ordini per una sola stampa. I nostri clienti si impegnano costantemente a fornire un servizio ottimizzato alla loro clientela, offrendo quel “qualcosa di speciale” che li contraddistingue dalla concorrenza. Al tempo stesso, i pressanti tempi di consegna impongono maggiormente livelli di produzione continua 24/7 con meno operatori. I nostri clienti necessitano quindi di automatizzare i flussi di lavoro delle loro attività, ricorrendo a soluzioni tecnologiche intelligenti. Ecco perché in questi giorni a Festa 2022, presentiamo le nostre tre anteprime europee. Con FLXfinish+ sulla serie Colorado, la nostra tecnologia di ultima generazione sulla serie Arizona 6100 Mark II e PRISMA XL Suite, vogliamo aiutare i nostri clienti a individuare nuove opportunità di business, produrre applicazioni commercialmente sostenibili e a trasformare tali opportunità in successi commerciali consolidati”.

Rotolito, installata HP Indigo 100K

HP Indigo 100K Digital Press

Rotolito inizia ad investire nella stampa digitale nel 2010, con l’installazione della prima HP Web Press T300 a colori a getto d’inchiostro in Europa. L’azienda, che gestisce anche le macchine da stampa a bobina a getto d’inchiostro a colori HP T480 e T360, prosegue il suo percorso di digitalizzazione con l’acquisizione delle macchine da stampa digitale HP Indigo 15000 e HP Indigo 10000 nel 2014 per soddisfare la crescente domanda di stampe di alta qualità e personalizzabili su diversi substrati.

Dopo 12 anni, la collaborazione tra HP e Rotolito prosegue con successo e si rinnova con l’adozione presso l’headquarter di Pioltello ad aprile 2022, della nuova HP Indigo 100K, il sistema di stampa commerciale in formato B2, progettato per una maggiore velocità e produttività con lavori di stampa senza interruzioni.

Una soluzione che risponde perfettamente all’esigenza di flessibilità nel realizzare stampe anche in piccole tirature e personalizzate di libri illustrati, cataloghi e altre applicazioni, assicurando una qualità di stampa paragonabile a quella offset, grazie allo speciale inchiostro liquido HP ElectroInk.

La nuova HP Indigo 100K, che ha sostituito la Indigo 10000, ci consente di incrementare la produttività nella stampa di copertine e libri utilizzando la tecnologia digitale a foglio. Grazie all’elevata produttività della nuova Indigo 100K, potremo scalare il breakeven point rispetto all’offset nella stampa di libri illustrati, cataloghi, fumetti e riviste.” afferma Emanuele Bandecchi, Sales & Marketing Director di Rotolito.

Se il formato B2+ era già una prerogativa di HP Indigo 10000, la nuova 100K riduce notevolmente il gap tra offset e digitale. HP Indigo 100K è infatti la macchina da stampa digitale B2 “più produttiva sul mercato”. In grado di stampare fino a 6000 fogli l’ora consente di spostare maggiori volumi dall’offset al digitale per soddisfare le esigenze odierne, producendo una gamma di applicazioni commerciali con una qualità di stampa straordinaria ed elevata produttività. Una macchina da stampa in grado di produrre 60 milioni di fogli B2 al mese senza mostrare segni di rallentamento.

Stampare e produrre applicazioni con flessibilità e qualità, anziché dover stoccare i materiali, ottimizzando quindi la produzione rispetto alle esigenze consente, con la stampa digitale di HP Indigo, di superare i picchi di produzione, ridurre i costi di magazzino eliminando il rischio di prodotti invenduti e la capacità di gestire produzioni ‘last minute’ oltre ad ‘acconti di lavorazione’. Senza dimenticare la possibilità di produrre a basse tirature e creare prodotti personalizzati evitando di fare scorte o realizzare copie in eccesso come nel caso di Rotolito per la realizzazione di libri illustrati, cataloghi e altre applicazioni.

La soluzione implementata da HP integra inoltre PrintOS, il sistema operativo per la produzione di stampe con applicazioni web e mobile collegate alle stampanti HP, in grado di rendere più semplice la verifica dell’andamento della produzione anche attraverso dispositivi mobili.

A tutto questo si aggiunge l’aspetto legato alla sostenibilità. Stampare quando serve significa rispondere a importanti requisiti di sostenibilità e produrre materiali in base a esigenze puntuali, con un risparmio in termini di sprechi/scarti e di CO2. HP Indigo 100K non genera scarti di lavorazione e garantisce un notevole risparmio energetico con una conseguente riduzione dei costi di produzione.

La produzione di qualità nel rispetto dell’ambiente è un percorso che Rotolito ha intrapreso da molto tempo e che si concretizza attraverso l’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili, carte eco-friendly provenienti da foreste controllate o riciclate e collaborazioni con Enti Pubblici preposti al controllo delle norme antinquinamento.

Fondata nel 1976, Rotolito inizia la sua attività come stampatore di un famoso fumetto italiano. L’azienda è oggi uno dei principali player delle arti grafiche in Europa, punto di riferimento per grandi e piccole case editrici, aziende di diversi settori merceologici, banche, catene della grande distribuzione organizzata, agenzie di comunicazione e brand della moda e dell’arredamento, con attività in Italia, Francia, Regno Unito, Germania, Scandinavia, Africa e Stati Uniti.

Nei suoi sette siti produttivi sono installate le più innovative tecnologie di stampa e di confezione per tutto il ciclo produttivo – dalla pre-stampa alla legatoria – di un’ampia gamma di prodotti: libri, fumetti, cataloghi, riviste, volantini, manuali tecnici, listini prezzi, guide, diari.

HP Indigo 100K, le caratteristiche

Velocità di stampa
4500 fogli l’ora 4/0
6000 fogli l’ora in modalità Enhanced Productivity (EPM) 3/0
2250 fogli l’ora 4/4

Risoluzione immagine
812 dpi a 8 bit, indirizzabilità del sistema di scrittura: 812 dpi (virtuali: 2438 × 2438 dpi)

Lineature di retino
175, 180m EPM1, HMF 200, HMF 215 lpi

Dimensioni foglio
Dimensione massima dei fogli: 29,5 × 20,8125″ (750 × 530 mm) (taglio in-house: 29,527 × 20,866″)
Dimensione minima dei fogli: 20,1 × 13″ (510 × 330 mm)

Dimensioni immagine
29,1 × 20,1″ (740 × 510 mm) max

Densità carta
Supporti di stampa non patinati: da 70 g/m2 per il testo a 400 g/2 per la copertina.
Supporti di stampa patinati: da 90 g/2 per il testo a 400 g/2 per la copertina.
Spessore: da 3 a 18 pt (da 75 a 450 µm)

Alimentatore
Mettifoglio a pallet: 850 mm di supporti
Mettifoglio a cassetti: due cassetti, ciascuno con 11,8″ (300 mm) di supporti.

Impilatore
Vassoio principale con altezza pila da 25,2″ (640 mm); supporta il pareggiamento per la fascicolazione

Server di stampa (DFE)
Server di stampa HP SmartStream Production Pro

Dimensioni macchina da stampa
Lunghezza: 374″ (9.500 mm); Larghezza: 189″ (4.800 mm); Altezza: 94” (2.400 mm)

Peso macchina da stampa
12.500 kg

Connettività cloud
Tramite HP PrintOSx Color Beat4

Stampa in quadricromia standard con inchiostri HP Indigo ElectroInk
Ciano, magenta, giallo e nero

OPZIONI
Unità mettifoglio a due cassetti aggiuntiva
Due cassetti aggiuntivi per portare a cinque le fonti di alimentazione
Sostituzione pallet automatica (APR)
Consente l’impilamento continuo

Stampa a 5 colori
Uso della quinta stazione di inchiostro

Inchiostri per effetti speciali
Light Light Black
Tinte piatte off-press HP IndiChrome
HP IndiChrome Ink Mixing Service per la creazione di tinte piatte in CMYK, oltre ad arancione, viola, verde, blu reflex, rosso rodamina, giallo brillante e trasparente

Auto Alert Agent
Sistema integrato che fornisce avvisi sulla qualità di stampa

La correzione del colore

Dietro una qualunque operazione di cambio colore controllato, cioè che non sia un tanto al chilo, in scala uno a occhio ecc… c’è una base strutturata di regole e competenze che vanno applicate tenendo d’occhio primariamente i numeri, e solo in ultima battuta l’aspetto finale. Non seguire un approccio rigoroso porta inevitabilmente a molti errori e a tempi lunghi, senza necessariamente escludersi a vicenda.

Le conoscenze necessarie per affrontare correttamente il verticale lavoro del cromista e del fotoritoccatore sono molteplici e trasversali, alla faccia della verticalità, e solo in parte sono legate alla conoscenza strumentale dell’applicativo (Photoshop in questo caso).

Ecco allora che ai comandi di regolazione si deve aggiungere una buona competenza nelle selezioni e negli scontorni, quindi canali, tracciati e mascherature varie, una altrettanto buona conoscenza dei metodi colore, dei loro valori numerici con relativa lettura, un minimo di metodi colore, un pizzico (anche due) di strumenti di pittura e delle buone basi di visione cromatica (e qui subentra un minimo di fisiologia, percezione e ottica).

Un esempio di correzione colore su un progetto di prototipazione virtuale, il primo a sinistra è il colore reale, gli altri due sono le variantature colore assegnate in base ai riferimenti richiesti

Correzione colore di base

Le ultime 20 righe sono un po’ l’introduzione al meraviglioso mondo della correzione del colore, che ha buone correlazioni con la gestione del colore (con cui viene spesso confusa) e con il color grading (di cui abbiamo parlato nell’articolo sulle LUT di gennaio), un mondo vastissimo che può dare grandi soddisfazioni ed enormi grattacapi.

Se possiamo cambiare i colori con l’occhiometro va bene quasi tutto, se invece dobbiamo far corrispondere un colore ad un riferimento ben preciso iniziano le difficoltà.

È quindi necessario usare i campionatori colore e saper leggere le coordinate cromatiche dei colori, sia di quello da cambiare che quello di riferimento, e per fare questo il modo più immediato fa riferimento al Lab.

Dal pannello Info possiamo indicare a Photoshop quali valori numerici deve restituire quando si utilizzano il contagocce oppure i campionatori colore. Di norma i valori standard sono nel metodo colore del documento in cui si sta lavorando, ma di fatto sono disponibili sempre anche tutti gli altri.

Il primo passo per il controllo numerico dei colori è la corretta impostazione del pannello Info: normalmente i primi due campi in alto sono RGB e CMYK ma possono essere modificati cliccando sul simbolo del contagocce, scegliendo nel nostro caso il Lab

Quattro informazioni di base sul Lab

Il Lab è di gran lunga il metodo colore più potente di Photoshop (e da grandi poteri…), ha caratteristiche uniche dal momento che, rispetto a RGB e CMYK, separa la componente di Luminosità da quella cromatica (a,b) ed è indipendente dal dispositivo di output.

Sul Lab è stato scritto un intero volume (Dan Margulis – Photoshop Lab Color: The Canyon Conundrum, in inglese), ed esistono diversi Videocorsi e articoli approfonditi, anche in italiano, curati da nomi molto importanti del panorama tecnico nostrano.

In questa sede mi limiterò a riportare le caratteristiche base della lettura colori in Lab:

                  ⁃                L (luminosità) ha valori che vanno da 0 (nero) a 100 (bianco)

                  ⁃                a va da – 128 a + 127 , dove i valori negativi sono verdi e quelli positivi rosso/magenta (0 è la neutralità piena)

                  ⁃                b va da -218 a + 127 e qui i valori negativi sono sul blu e quelli positivi sul giallo.

                  ⁃                In pratica valori di a,b negativi sono colori freddi, valori positivi invece sono valori caldi.

A differenza delle terne RGB o delle quaterne CMYK, in cui può essere decisamente complicato lavorare sui singoli canali colore dato che questo condiziona inevitabilmente anche la luminosità, i valori Lab consentono regolazioni molto mirate in tempi molto ridotti.

Rappresentazione schematica della logica di funzionamento del metodo Lab, valori negativi in a e b sono freddi, valori positivi in a e b sono caldi. La loro combinazione restituisce una grande quantità di colori, molti non rappresentabili a video e in stampa, grazie anche al gamut molto esteso tipico del Lab, specialmente se comparato a CMYK ed agli RGB più comuni

Mi serve quel colore

Nell’immagine d’esempio abbiamo una classica semplice condizione di cambio colore per mercato immobiliare.

Il file originale deriva da un catalogo già stampato, è in CMYK Fogra 39 (informazione di scarsa rilevanza al momento) e l’area colorata deve essere virata su due tonalità specifiche per la nuova collezione: tinta sabbia e tinta onice.

I riferimenti ricevuti dal cliente sono da cromario classico: piatti e facilmente codificabili dal file digitale, la stessa situazione potremmo averla con dei codici Pantone.

La prima operazione da compiere è misurare i colori di riferimento, usando la lettura in coordinate Lab precedentemente impostata nel pannello Info (non è necessario passare tutto il documento in metodo Lab): il valore Sabbia è pari a (L65,a2,b8) mentre l’Onice è (L50,a-8,b5).

I valori in Lab dei riferimenti e del punto di partenza, una volta trovati i valori utili si procede alla loro modifica con varie metodologie, una di quelle più semplici è riportata in questo articolo

Il colore originale è pari a (L50, a21, b17), innanzitutto bisogna quindi trovare il modo di portare i valori di a e b in linea con quelli di riferimento, e per fare questo un modo molto rapido e generalmente piuttosto efficace è applicare quel colore su un livello opportunamente mascherato con la forma desiderata, impostato sul metodo di fusione Colore.

Questa operazione porta a e b ai valori giusti, ma il risultato è decisamente troppo scuro, questo perché il rosso mattone di partenza è in partenza più scuro della tinta sabbia, a prescindere dalla tonalità.

In secondo luogo, l’elemento a cui stiamo lavorando non è una superficie colorata in modo piatto e omogeneo (come il riferimento), ma presenta giustamente delle ombreggiature date dal contesto di arredamento in cui si trova.

Se vogliamo un risultato coerente con il nostro sistema percettivo, e per l’esattezza con il principio di costanza dei colori, dobbiamo trovare un’area su quell’elemento dove l’illuminazione media sia assimilabile al riferimento, e misurarne il valore di Luminosità.

Nel nostro caso è piuttosto facile perché lo scatto è ben bilanciato, troviamo quindi un valore indicativo di L=50.

Il secondo e ultimo step consiste nella creazione di un livello di regolazione Curve, eventualmente impostato in metodo di fusione Luminosità di modo da non intaccare valori cromatici e opportunamente mascherato, ed aumentare la luminosità finche il valore di L50 arriva ad L65.

La differenza tra l’applicazione del solo metodo Colore e della successiva correzione della Luminosità ottenuta con le Curve. Un oggetto correttamente bilanciato anche nella Luminosità restituisce una rappresentazione verosimile con qualunque colore applicato

Nel caso della colorazione sabbia questa Curva normalizza la tinta di riferimento, se la colorazione fosse stata Onice non sarebbe stato necessario un intervento in tal senso dal momento che sia origine che riferimento riportavano un valore di L=50

Varie ed eventuali

In base al tipo di materiale e al tipo di intervento correttivo, che potrebbe coinvolgere non soltanto il colore ma anche il modo in cui il materiale riflette la luce, si potrebbe voler intervenire con curve di contrasto più o meno accentuate, con pochi passaggi solitamente si ottiene una resa plausibile anche in presenza di texture complesse.

Va da sé che il principio resta valido ma le variabili che potrebbero subentrare ne potrebbero rendere molto più complessa l’applicazione, a volte anche con più livelli di regolazione e con curve piuttosto articolate.

Miraclon amplia la soluzione di stampa PureFlexo con il supporto agli inchiostri speciali

Miraclon, proprietaria delle soluzioni Kodak Flexcel, ha annunciato il rilascio di PureFlexo Printing con il supporto ai colori speciali. Introdotta nel 2021 per la stampa delle quadricromie, la tecnologia PureFlexo Printing, riduce le sbavature di inchiostro indesiderate e consente una maggiore libertà di stampa per soddisfare le aspettative di alta qualità dei brand owner, ottimizzando  la produttività e l’efficienza delle macchine da stampa. In ultima analisi, infatti, ridurre i fermi macchina non programmati significa migliorare la redditività delle aziende. Presentata come un nuovo set di funzionalità per Kodak Flexcel NX Print Suite per imballaggi flessibili, la tecnologia annunciata oggi consente agli stampatori di estendere i vantaggi di PureFlexo Printing al risparmio sui costi delle applicazioni con impiego di rulli anilox di ampio volume ed è in linea con l’impegno di Miraclon nel garantire ai clienti un flusso di innovazione costante.

“La tecnologia PureFlexo Printing è resa possibile da esclusivi pattern applicati sulla superficie delle lastre e progettati per controllare con precisione il flusso di inchiostro durante la stampa. Il set di tecnologie, rigorosamente testate e brevettate, include ora nuove trame con protezione dei bordi, pensate specificamente per gestire le caratteristiche di scorrimento degli inchiostri speciali”, afferma John Anderson, director of advanced print applications presso Miraclon “Quando vengono utilizzati rulli anilox con volumi più elevati per la riproduzione di tinte piatte con colori speciali, di solito è necessario utilizzare biadesivi più rigidi, maggiore pressione di stampa e altre comuni pratiche di adattamento. Tali pratiche producono spesso effetti di stampa indesiderati come aloni, stampa sporca e rifiuto sui bordi dei tratti (TEV: Trailing Edge Void), mentre i volumi di inchiostro più elevati presentano anche problemi di asciugatura, causando un rallentamento nel processo di stampa flexo. PureFlexo Printing risolve tutti questi tradizionali problemi garantendo tempi di attività e uniformità migliori sulla macchina da stampa”.

“Il supporto dei colori speciali per PureFlexo Printing rappresenta un aggiornamento fondamentale del set di strumenti di qualsiasi stampatore o convertitore per massimizzare la produttività del reparto stampa”, ha aggiunto Grant Blewett, chief commercial officer di Miraclon. “In un contesto in cui le aziende cercano continuamente di migliorare l’efficienza per aumentare i profitti finanziari e allo stesso tempo ridurre al minimo l’impatto ambientale, molti clienti stanno già sperimentando i vantaggi offerti da PureFlexo Printing, subito evidenti se si considera che evitare una sola interruzione di stampa non programmata al giorno può portare a risparmiare fino a 60.000 euro all’anno. La sua adozione per i colori speciali è destinata a sostenere ulteriormente la crescita aziendale”.

Nuovo general manager dell’area EMEA per Esko

Richard Roth è stato nominato general manager dell’area EMEA per Esko, sviluppatore globale di soluzioni software e hardware integrate per la digitalizzazione, l’automazione e la connessione delle operazioni di commercializzazione dei beni di consumo.

L’incarico fa seguito alla nomina di Eddy Fadel come global commercial general manager, posizione in cui si occuperà di vendite, servizi, marketing e gestione dei prodotti a livello globale dopo aver ricoperto brillantemente per tre anni il ruolo di general manager EMEA.

«Sono molto felice di accogliere Richard nella grande famiglia Esko», commenta Fadel. «Beneficeremo sicuramente della sua vasta esperienza nella divisione PID (Product Identification) di Danaher. Anche il suo lavoro con le innovative soluzioni di gestione del colore targate X-Rite Pantone e i suoi trascorsi come dirigente commerciale di imballaggi e stampa per Videojet saranno delle preziose risorse, sia per Esko sia per i nostri clienti».

«Dopo avere integrato i sistemi di ispezione AVT e consolidato le nostre relazioni con i team commerciale e di ricerca e sviluppo di X-Rite, abbiamo esteso il portafoglio Esko oltre i confini della prestampa, trasformandolo rapidamente nel pilastro del packaging per la nostra clientela», spiega Fadel. «Grazie alle sue vaste conoscenze tecnologiche e aziendali nel settore degli imballaggi, sono certo che Richard sia il leader ideale per consentire al nostro team commerciale dell’area EMEA di offrire tutto il supporto necessario ai clienti nell’ambito della trasformazione digitale».

Roth ha lavorato alla piattaforma PID di Danaher per quasi dieci anni. Ha diretto i reparti Ricerca e sviluppo e Gestione prodotti di X-Rite dopo essere entrato come vicepresidente nel 2017. Nella nuova mansione, Roth gestirà gli aspetti commerciali, finanziari e inerenti all’assistenza per Esko in Europa, Medio Oriente e Africa, operando dalla sede aziendale di Gand in Belgio.

«È un momento davvero entusiasmante per l’azienda», dichiara Roth. «Sono lieto di assumere l’incarico di General Manager dopo l’ottimo lavoro svolto da Eddy, che ha perfezionato la collaborazione tra i team per fornire migliori servizi ai nostri clienti. Alla luce dell’incertezza e della volatilità del mercato che ormai tutti conosciamo, la nostra azienda ha il chiaro obiettivo di offrire ai clienti le innovazioni che possono assisterli nel percorso di trasformazione digitale. Sono orgoglioso di avere assunto la guida del team e non vedo l’ora di lavorare con i miei colleghi per raggiungere un traguardo comune: aiutare i nostri clienti di tutto il mondo a vincere le numerose sfide che devono affrontare oggi e che dovranno affrontare domani».

Koenig&Bauer Durst, arriva la stampante per produzioni industriali Delta SPC 130 FlexLine Eco+

In occasione dell’ultimo open house, Koenig&Bauer Durst ha annunciato l’ampliamento del portfolio presentando in anteprima Delta SPC 130 FlexLine Eco+, sistema digitale per la stampa su cartone teso e ondulato con prestazioni industriali per tirature che vanno da 1 a milioni di metri quadrati. Un modello entry-level dal design compatto che offre ai converter una nuova strada per la conversione al packaging digitale e per il potenziamento della capacità produttiva.

Delta SPC 130 FlexLine Eco+, che utilizza inchiostri sostenibili a base acqua compatibili con gli alimenti, assicura un inedito rapporto qualità/prestazioni/prezzo per la lavorazione di materiali nei formati fino a 1,3 metri x 2,8 metri. Questo nuovo modello, che include anche un sistema di asciugatura compatto, potrà essere upgradato con le funzioni di Delta SPC FlexLine Automatic in base alle crescenti esigenze produttive dei clienti. La nuova soluzione firmata Koenig & Bauer Durst è la risposta ideale per converter con volumi compresi tra 4 e 8 milioni di metri quadrati all’anno.

Durante l’SPC Open House organizzato presso il Durst Innovation Center East di Lienz, Koenig & Bauer Durst ha annunciato anche l’introduzione di Dynamic Nozzle Management (DNM), uno strumento che riduce significativamente la manutenzione delle testine di stampa per tutti i modelli della gamma Delta SPC 130, offrendo un ulteriore impulso alla produttività dei clienti.

Il DNM entrerà a far parte del pacchetto standard della gamma Delta SPC 130, compreso il nuovo modello Eco+, e ridurrà ulteriormente i cicli di manutenzione delle testine di stampa Koenig&Bauer Durst, già molto apprezzate dal mercato per le prestazioni in termini di durata. Il Dynamic Nozzle Management identifica l’eventuale intasamento degli ugelli e può essere programmato per gestire la quantità di inchiostro erogata dalla testina e da ogni singolo ugello, garantendo la massima continuità della qualità di stampa.

Matthias Krautgasser, product manager di Delta SPC 130 di Koenig&Bauer Durst, ha dichiarato: “DNM, che aumenterà ulteriormente i tempi di attività e la produttività dei nostri sistemi Delta SPC 130, è un altro strumento del pacchetto di tecnologie avanzate che offriamo ai nostri clienti”. DNM sarà implementato su tutti i nuovi modelli, compreso Delta SPC 130 FlexLine Eco+, e potrà essere integrato sulle macchine già installate.

“Durante l’incontro a Lienz con clienti e prospect è emerso chiaramente che i converter hanno sempre più bisogno di tecnologie capaci di soddisfare esigenze produttive legate alla mass customization, mantenendo standard qualitativi elevati”, ha aggiunto Robert Stabler, amministratore delegato di Koenig & Bauer Durst. “Lo scenario economico generale incide sulle strategie e le esigenze manifestate dai nostri clienti, che necessitano di nuovi metodi produttivi per soddisfare con efficienza le nuove richieste degli utenti finali in termini di affidabilità e competitività dei prezzi. Siamo certi che la nostra ampia gamma, arricchita con il nuovo modello Eco+, possa rispondere con efficacia all’evoluzione della domanda in atto”.

Enrico Barboglio è il nuovo direttore generale di Acimga

Il nuovo direttore generale di Acimga, l’associazione confindustriale dei costruttori italiani delle macchine per l’industria grafica, cartotecnica, cartaria, di trasformazione e affini, è Enrico Barboglio.
Laureato in ingegneria elettronica, dal 1991 segretario generale di ASSOIT,
Associazione Produttori Soluzioni di Stampa, Digitalizzazione e Gestione Documentale, presidente di 4IT Group, società di servizi e ricerche di mercato per imprese e associazioni che operano nel mercato ICT, Graphic Arts e Direct Marketing e, dal 2016, CEO di Stratego Group, Barboglio raccoglie il testimone della direzione di Acimga da Andrea Briganti, che dopo un ciclo di otto anni a servizio dell’associazione intraprende una nuova opportunità professionale.
«Si chiude un’esperienza ricca di soddisfazioni, per la quale sono grato ai Soci e al Consiglio Generale di Acimga – afferma Andrea Briganti – In questi anni abbiamo triplicato la base associativa e completato progetti rilevanti, partecipando alla costituzione della Federazione Carta e Grafica e avviando un percorso di strutturazione delle attività di comunicazione e, soprattutto, alla creazione della fiera di settore, Print4All: alla sua seconda edizione, svoltasi lo scorso 3-6 maggio a Fiera Milano, la manifestazione ha confermato il successo della prima, attestandosi quale appuntamento di riferimento per la community
internazionale legata al settore».
Per Barboglio, la sfida è portare le imprese del settore, uno dei più performanti della meccanica strumentale italiana, oltre le difficoltà di un 2022 segnato da ritardi nella catena degli approvvigionamenti (in particolare di semiconduttori e quadri elettrici) e rincaro delle materie prime e riprendere il filo della ripartenza registrata nel 2021.
L’industria italiana delle macchine grafiche, cartotecniche e di trasformazione ha chiuso lo scorso anno con un fatturato di 2,7 miliardi di euro, in aumento del 15% rispetto al 2020. Le esportazioni hanno trainato la crescita, +16%, a fronte di una minore espansione, +13%, delle consegne domestiche, che superano di poco il miliardo di euro. In aumento anche le importazioni pari a 476 milioni (+9%), per un saldo commerciale in netto miglioramento, passato da +950 milioni del 2020 a +1.1 miliardi a fine 2021. Numeri che confermano l’industria italiana terzo produttore al mondo nel settore, con una quota di mercato a livello globale di circa il 10% e una leadership consolidata in tutta l’area UE, dove con 592 milioni di euro (+18% rispetto al 2020) detiene una quota del 37%. Tra i mercati più in espansione, si segnalano i paesi extra UE, dove le vendite, pari a 264 milioni nel 2021, sono in aumento del 26% sul 2020, nonostante il calo registrato in Russia (-17%) e Svizzera (-30%); ottima performance anche in Centro e Sud America, dove le esportazioni hanno segnato un balzo di +64%, per un valore di 96 milioni di euro, dopo il crollo a 58 milioni nel 2020.
A livello produttivo, i segmenti che hanno maggiormente inciso sulla crescita dell’export sono i macchinari per converting (+18% sul 2020), che pesano per quasi il 57% del totale; aumento ancora più marcato per le macchine per legatoria (+34%), mentre sono aumentate di meno le macchine cartotecniche (+16%) e le macchine da stampa (+13%).