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DominoDisplay.com, le nuove frontiere della digital transformation

«Lo Smart Manufacturing da un lato e la digitalizzazione della comunicazione dall’altro sono figli della rivoluzione ormai nota come Industry 4.0. Un percorso che passa attraverso nuove modalità di trasferimento delle informazioni. E se fino a non molto tempo fa i sistemi multimediali trovavano applicazione in ambiti strettamente connessi all’esigenza di comunicare, come fiere, luoghi di aggregazione e punti vendita, oggi il loro impiego valica esponenzialmente le frontiere della visual communication per entrare a pieno titolo in comparti che spaziano dall’industria manifatturiera al terziario», spiega Alberto Masserdotti, CEO dell’omonimo Gruppo e fondatore di DominoDisplay.com.

Nato 4 anni fa come primo e unico e-shop di soluzioni multimediali per la comunicazione visiva, oggi DominoDisplay.com si rivolge al mercato come Partner per la Digital Transformation, offrendo non solo prodotti all’avanguardia con tecnologia Samsunginside, ma inediti pacchetti chiavi in mano messi a punto per specifici ambiti applicativi. «Il 2018 per noi sarà certamente un anno da ricordare, non solo per la crescita che stiamo registrando in termini di fatturato, ma anche per l’evoluzione del nostro catalogo, arricchito esponenzialmente grazie all’intenso lavoro di ricerca e sviluppo i cui frutti sono già maturi», aggiunge Masserdotti.

Nel corso dell’anno sono state lanciate tantissime novità, che rispondono ai tre pilastri della filosofia aziendale: ampliamento dei mercati di riferimento, forte orientamento alla customer experience e sviluppo di esclusive soluzioni in bundle. Se agli esordi DominoDisplay.com si rivolgeva principalmente agli operatori della visualcom, oggi, grazie alla progressiva digitalizzazione della comunicazione a vari livelli, la piattaforma raggiunge un’utenza trasversale, che trova la risposta a necessità concrete. Ne sono dimostrazione le novità presentate nel corso dell’anno, come Samsung Flip che rivoluziona il modo di condurre riunioni, permettendo livelli di condivisione e interazione inediti. Dal mondo dell’ufficio alla video-comunicazione in fabbrica, dove l’utilizzo sinergico di display per messaggi pubblici e wearable con schermi portatili per la gestione di notifiche e comunicazioni personalizzate rappresentano un’ulteriore spinta per la transizione verso l’Industry 4.0. «Il processo di digital transformation che stiamo attraversando va sempre più nella direzione di una progressiva e inevitabile interazione fra soluzioni large format, come totem e display, digital signage e device mobili», commenta Masserdotti. «Già da alcuni mesi sul nostro e-shop sono disponibili i primi “pacchetti mobility” che comprendono device mobili in soluzioni ottimizzate, con app associate o suggerite e software sviluppati ad hoc per applicazioni specifiche».

DominoDisplay.com è in grado di rispondere efficacemente sia a esigenze di comunicazione funzionale sia a quelle finalizzate all’ottimizzazione della customer experience, grazie all’offerta di sistemi multimediali interattivi interconnessi attraverso software per la gestione dei contenuti da remoto. «Affinché questi strumenti si traducono in soluzioni al servizio del business, l’hardware da solo non basta. C’è la necessità di software evoluti che permettano di sfruttarne le prestazioni trasformandoli in veri e propri media di relazione», afferma Masserdotti. «Per questo motivo registriamo grande consenso per Palinsesto, il nostro esclusivo software proprietario per la gestione di contenuti da remoto, che conta oltre 1.000 installazioni nel mondo e che quest’anno è giunto alla release 2.4». Uno strumento che risponde ai bisogni comunicazionali di strutture come centri commerciali, franchising, luoghi di aggregazione, dove il device non può essere singolo. Proprio sfruttando le potenzialità di questo software, DominoDisplay.com ha presentato nel corso dell’anno inediti Totem Speciali Powered by Palinsesto appositamente progettati per il settore retail. Si tratta di sistemi multimediali “in bundle” per applicazioni speciali: il Totem Kombo 32 CUI, che sostituisce i Libri cartacei degli Alimenti e il Totem NewTon 43 Barcode, che permette di fornire in tempo reale informazioni dettagliate sugli articoli presenti nel punto vendita. Tra le novità anche la Consolle di Controlloche comprende un pc completo di monitor e tastiera per la gestione diretta dei contenuti all’interno del singolo esercizio commerciale, come ad esempio l’aggiornamento in tempo reale di un menu quando terminano alcuni ingredienti.

Se da un lato le soluzioni multimediali sono funzionali alla shopping experience e al marketing di prossimità, dall’altro possono potenziare la customer satisfaction e la fidelizzazione dell’utenza attraverso tecnologie che favoriscono l’engagement. Come dimostra l’innovativa tecnologia dei Ledwall by Samsung che ha rivoluzionato la proiezione di messaggi digitali in formato extra large, anche in spazi aperti, offrendo un’esperienza immersiva ed impattante, grazie alla qualità ineguagliabile delle immagini data dal ridotto passo dei pixel e alla possibilità di combinare i moduli privi di cornice in forme inedite adattabili alle superfici più particolari I ledwall possono essere facilmente collegati in reti digital signage gestite attraverso il player integrato MagicInfo che può essere potenziato con Palinsesto. Anche in questo caso, DominoDisplay.com ha messo a punto esclusive proposte pre-configuratecon una serie di composizioni in bundle arricchite dal valore aggiunto del servizio di installazione e manutenzione e dalla possibilità di beneficiare del noleggio operativo. Un’ulteriore opportunità perfar emergere la comunicazione dal rumore di fondo che tende alla saturazione dei messaggi. Ostacolo che può essere valicato anche con l’impiego di sistemi multimediali che offrono all’utente un’esperienza interattiva a vari livelli. Ultima novità proposta da DominoDisplay.com in questa direzione sono i Totem Leggio, ideali per divulgare informazioni in modo immediato in spazi espositivi, musei e reception.Grazie al monitor touchscreen con inclinazione frontale e a un’altezza complessiva di soli 121 cm, permettono una facile interazione da parte di qualsiasi tipo di utenza.

Un’offerta dunque in costante espansione, contraddistinta dal denominatore comune di un servizio evoluto, che spazia dalla consulenza pre acquisto alle fasi di installazione e manutenzione. In linea con questo approccio, ultimissima novità, la nuova gamma di accessori proposta da DominoDisplay.com. Oltre 2.000 item che comprendono tutto quello che può servire a installatori e utilizzatori di sistemi digital signage: dai prodotti commodity come gli adattatori HDMI ai componenti non sempre facili da reperire, come dispositivi di acquisizione video, splitter, convertitori e scaler.

«Anche se ad oggi offriamo un catalogo completo di soluzioni altamente evolute, stiamo già lavorando ad un ulteriore ampliamento della gamma con tecnologie sempre più futuristiche che troveranno presto applicazione nel mondo retail e non solo», spiega Masserdotti anticipando le novità che verranno presentate da DominoDisplay.com a partire da gennaio 2019.

 

Ulmex sigla un accordo esclusivo con Rotec

Ulmex, protagonista nella fornitura di componenti tecnici, prodotti di consumo, apparecchiature, ricambi e servizi per il mondo del packaging, dell’imballaggio flessibile e della stampa flexo e rotocalco, annuncia la partnership con la tedesca Rotec, di cui sarà rivenditore esclusivo per l’Italia. L’accordo, ufficializzato in occasione di FlexoDay 2018, amplia ulteriormente la gamma di soluzioni ad alto tasso di innovazione dell’azienda padovana che vanta nel suo portfolio importanti collaborazioni con i migliori produttori internazionali.

Rotec, società del Gruppo Flint, progetta e realizza maniche porta clichè, adattatori e cover in fibra di vetro per la protezione degli anilox. Prodotti di ultima generazione tra i più apprezzati del mercato che da oggi saranno a disposizione degli stampatori flexo italiani grazie a Ulmex. Tra le nuove proposte commercializzate in esclusiva per il mercato nazionale, l’innovativa soluzione brevettata Rotec Eco Bridge, destinata a macchine da stampa flessografiche e dispositivi per il montaggio di lastre. Rotec Eco Bridge è un adattatore con un anello in metallo traspirante in grado di creare un cuscinetto d’aria per consentire un montaggio rapido e semplice delle maniche. Questo ponte riduce fino al 90% il volume d’aria richiesto e fino al 30% il rumore, migliorando sensibilmente la facilità e la rapidità di montaggio.

«Qualità e innovazione, insieme a un servizio tempestivo e customizzato, sono da 20 anni i punti di forza che contraddistinguono la nostra attività.Per questo selezioniamo solo produttori leader con l’obiettivo di assicurare ai nostri clienti le migliori soluzioni disponibili sul mercato» afferma Angelo Maggi, direttore vendite Ulmex. «In ambito di stampa flexo, Rotec offre il meglio in fatto di materiali utilizzati, precisione assoluta nelle tolleranze dei diametri delle maniche, solidità della struttura e peso di maniche e adattatori inferiore rispetto ai concorrenti». Tecnologia e prestazioni di alto livello garantite anche dall’essere parte integrante di un grande gruppo internazionale come Flint che investe costantemente in ricerca, sviluppo e innovazione. «La nuova collaborazione con Rotec è un’ulteriore dimostrazione del valore che il mercato riconoscere alla nostra organizzazione commerciale, qualificata e radicata sul territorio» aggiunge Maggi.«Siamo già realtà di riferimento per moltissimi operatori del mondo flexo e rotocalco in Italia. L’ampliamento della nostra gamma con i prodotti Rotec ci permetterà di consolidare ulteriormente questi rapporti fiduciari che trovano fondamento nell’eccellenza dei nostri prodotti e del nostro servizio consulenziale».

Con Rotec sale a 8 il numero dei brand rappresentati in esclusiva italiana da Ulmex, tra cui Zecher per gli anilox, Tkm Meyer per le racle, Flexo end Seals per le tenute, Fasnacht per i viscosimetri, Pavel per i compattatori e Laser Clean che, a gennaio 2019, sarà protagonista dell’Open House organizzato nell’headquarter padovano per la presentazione in anteprima europea dell’innovativa tecnologia per la pulizia degli anilox.

I benefici economici e ambientali del riciclo degli imballaggi

Nel solo 2017 l’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio gestito da CONAI-Consorzi di Filiera ha generato benefici economici per 970 milioni di euro, evitando il consumo di circa 3,8 milioni di tonnellate di nuova materia prima.

«L’Italia è leader nell’economia circolare. Se andiamo avanti così andrà a finire che si diffonderà la voce». «La mia azienda è consorziata CONAI, non solo per obbligo di legge ma per amore dell’ambiente». «Oggi si parla molto di prevenzione, recupero e riciclo. Da soli non bastano, ci vuole un sistema. Si chiama CONAI». Sono alcune delle dichiarazioni rilasciate da alcuni dei più importanti leader d’impresa a sostegno del Sistema Conai-Consorzi di Filiera, nell’ambito di una nuova campagna istituzionale del Consorzio Nazionale Imballaggi declinata sulla stampa quotidiana e sui principali touchpoint digitali.

La campagna di comunicazione è stata ideata, pianificata e gestita da Lorenzo Marini Group, vede il coinvolgimento delle aziende che aderiscono a CONAI, i più importanti stakeholder del consorzio. La loro “voce” vuole esprimere l’orgoglio di aderire ad un sistema di successo, con un tone of voice empatico ma prestigioso e qualificato.

Grazie all’azione di CONAI e dei Consorzi di Filiera, sono stati generati consistenti benefici economici e ambientali, come evidenziato nell’ultimo rapporto di sostenibilità.

Tra questi:

  • I benefici diretti generati dalla filiera CONAI-Consorzi di Filiera hanno raggiunto nel 2017 quota 970 milioni di euro, un valore raddoppiato rispetto al 2005. Estendendo la prospettiva al periodo 2005-2017, il beneficio economico generato per il Sistema Paese è stato pari a ben 9,8 miliardi di euro.
  • CONAI ha erogato ai Comuni con cui ha stretto accordi per il ritiro dei rifiuti di imballaggio, sulla base dell’Accordo Quadro stipulato con ANCI, 500 milioni di euro di corrispettivi– dovuti ai maggiori oneri per lo svolgimento della raccolta differenziata – nel solo 2017. Prendendo in considerazione un orizzonte più ampio, dal 2005 il Sistema ha erogato alle Amministrazioni Locali di tutta Italia oltre 4,2 miliardi di euro.
  • Il valore economico della materia prima prodotta da riciclo è stato pari nel 2017 a 424 milioni di euro; dal 2005 è stata invece prodotta nuova materia prima per 3,6 miliardi di euro.
  • Nel 2017, grazie al riciclo dei rifiuti di imballaggio, è stato evitato il consumo di circa 3,8 milioni di tonnellate di materia prima, quasi il 50% in più rispetto al 2005.
    Dal 2005 al 2017 è stato evitato il consumo di oltre 42 milioni di tonnellate di materia prima.

Osservatorio Gifasp 2018

La versione completa del report “Le condizioni economico finanziarie del settore Astucci e Scatole Pieghevoli” è stata presentata martedì 13 novembre 2018, durante i lavori dell’Assemblea d’Autunno Gifasp, tenutasi a Zola Predosa (BO), dal Dott. Marcello Antonioni della Società di ricerca StudiaBO.

Il report, realizzato a cura di StudiaBo/Gifasp, contiene i risultati economico-finanziari di 59 imprese italiane del settore “Astucci e scatole pieghevoli” (sia aderenti al Gifasp, sia non aderenti), desunti dai bilanci al 31/12/2017.

Vediamone i punti principali.

Nel 2017 il settore degli Astucci e Scatole Pieghevoli ha registrato una crescita dei fatturati del +5.3% in euro, in linea con la performance media delle imprese manifatturiere italiane. Nuovo punto di massimo dal lato dell’efficienza d’uso del capitale investito, pur se ancora su livelli inferiori al benchmark manifatturiero. Si segnala, non ultimo, un incremento di circa il 4% nel numero degli addetti settoriali.

Il settore degli Astucci e Scatole Pieghevoli conferma livelli di marginalità superiori alla media delle imprese manifatturiere italiane, con un gruppo di “best performers” (20% delle imprese) che evidenzia un livello 2017 dell’Ebitda in % del valore della produzione superiore al 15%. Performance settoriali mediamente migliori del benchmark manifatturiero si segnalano anche in termini di redditività e autofinanziamento; da rilevare, in particolare, che 1 impresa del settore su 3 mostra livelli di redditività (ROI) nel 2017 superiori a 10; 1 su 4 registra un livello di autofinanziamento (cash-flow ) superiore al 10% del valore della produzione.

Il grado di indebitamento del settore si mantiene particolarmente contenuto: nel 2017 il leverage (debiti finanziari/capitale proprio) si è confermato su livelli più contenuti della media manifatturiera.Da segnalare, inoltre, l’anno scorso un costo medio del debito ai minimi storici.

L’analisi dei bilanci d’esercizio a livello di cluster merceologici segnala performance particolarmente favorevoli per le imprese del settore specializzate nel segmento Cosmetico, con tassi di crescita, livelli dei margini e condizioni di autofinanziamento decisamente più elevate della media nel 2017. L’analisi dei bilanci d’esercizio a livello di cluster dimensionali, invece, segnala performance particolarmente favorevoli per le medie imprese (50-99 addetti) del settore, sia in termini di crescita sia anche di condizioni reddituali. Questo risultato non tiene, tuttavia, conto dell’eventuale appartenenza a Gruppi delle diverse aziende, che potrebbe costituire un “fattore critico di successo” soprattutto in termini di efficienza (date le possibili maggiori economie realizzabili a livello di gruppo). L’analisi dei bilanci d’esercizio segnala, non ultimo, performance decisamente più favorevoli nell’efficienza d’uso del capitale investito per le imprese del settore più “export -oriented” (con almeno il 20% del fatturato realizzato all’estero), che beneficiano anche di tempi medi di incasso da clienti meno penalizzanti delle media del settore.

Pur in un quadro settoriale complessivamente positivo, si segnalano condizioni mediamente meno favorevoli per le imprese del settore più piccole (con meno di 50 addetti), caratterizzate da condizioni reddituali e livelli di autofinanziamento significativamente inferiori a quelli delle Medie-Grandi imprese. In tale contesto, continua a pesare lo sbilanciamento tra giorni clienti (che, seppure in riduzione tendenziale, continuano ad essere prossimi ai 100 giorni) e tempi medi di pagamento fornitori.

Specializzazione, vocazione internazionale e organizzazione finalizzata all’efficienza (con un ruolo distintivo del controllo di gestione) sembrano, in linea generale, i fattori “premianti” all’interno del settore. Al fine di consentire di sviluppare al meglio i percorsi di internazionalizzazione e un controllo di gestione sui prezzi di approvvigionamento, Gifasp – in collaborazione con StudiaBo – sta veicolando ai propri associati un servizio informativo periodico, denominato “Barometro degli Astucci e Scatole Pieghevoli ”, e finalizzato a: monitorare l’evoluzione dei mercati internazionali del settore; approfondire i mercati a maggiore potenziale per le vendite del settore; monitorare l’evoluzione dei Paesi concorrenti esteri del settore; fornire dei benchmark di prezzo per supportare i processi di approvvigionamento.

Le soluzioni Epson per la stampa su tessuto a Heimtextil 2019

Anche quest’anno Epson parteciperà a Heimtextil, in programma a Francoforte dall’8 all’11 gennaio 2019. L’azienda presenterà a operatori e visitatori la propria offerta per il mercato del tessile casa attraverso la creazione di un’ambientazione living in cui, grazie alla collaborazione con il prestigioso brand di tessuti d’arredamento di alta gamma Brochier, verranno esposti alcuni elementi di arredo. Il divano, le poltrone, il pouf, le tende e il tappeto sono stati realizzati con tessuti stampati da Monna Lisa con il suggestivo disegno del Filodendro Utopico, proveniente dall’archivio della società di tessuto per l’arredo. Accanto a quest’area, presenti in attività demo, la stampante SureColor SC-S80600, ideale, ad esempio, per la stampa di carta da parati, e la stampante SureColor SC-F9300 per la stampa tessile a sublimazione, perfetta per la personalizzazione di articoli per la casa e la realizzazione di oggetti tridimensionali stampati come piatti, posate e vasi.

«Le soluzioni stampa Epson uniscono tecnologia di ultima generazione, come le testine Epson PrecisionCore, inchiostri dedicati e meccanica di precisione, per rispondere a un mercato che, anche nell’arredo, chiede versatilità e rapidità – commenta Giovanni Pizzamiglio, direct to fabric sales & marketing director EMEAR & Americas – Come dimostra il nostro impegno nello sviluppo continuo di inchiostri e stampanti di alta qualità, abbiamo l’obiettivo di  diventare partner tecnologico indispensabile nel settore della stampa tessile industriale di alta qualità».

 

 

 

Print4All Conference: focus sulle tecnologie 4.0

Dieci mesi dopo la  chiusura della prima edizione di Print4All, la community del printing avrà un nuovo appuntamento da segnare in agenda: la Print4All Conference2019, a Fiera Milano il 21 e il 22 marzo (Centro Congressi Stella Polare, Sala Martini).

Organizzata da Acimga (Associazione Costruttori Italiani di Macchine per l’Industria Grafica, Cartotecnica, Cartaria, di Trasformazione e Affini) e ARGI (Associazione Nazionale dei Fornitori dell’Industria Grafica) con il supporto di Agenzia ICE e Fiera Milano, la Conference vuole essere l’appuntamento annuale di incontro e formazione per tutta la filiera.

Il focus saranno le tecnologie 4.0, la cui applicazione sta cambiando il volto dell’industria manifatturiera, creando i presupposti per lo sviluppo di un nuovo paradigma produttivoDevice connessi, stampa 3D, intelligenza artificiale, machine learning e robotica, business intelligence, dati e analytics permettono infatti di ottimizzare ogni stadio della produzione, eliminano le inefficienze e massimizzano produttività ed esecuzione. Grazie all’evoluzione tecnologica e alla diffusione dello Smart Print Manufacturing nasce un nuovo modello di azienda, che combina metodi di produzione con tecnologie industriali per ottimizzare tutte le fasi della produzione di stampa.

Print4All conferma dunque l’impegno di farsi aggregatore dell’intera community – stampatori, ma anche brand owner e creativi – con momenti finalizzati a stimolare la riflessione intorno ai temi più caldi per il settore e alle sfide che produttori e utilizzatori sono chiamati a cogliere in un momento in cui il mercato della stampa, in tutte le sue differenti declinazioni, sta vivendo profondi cambiamenti.

Mettendo a confronto diretto produttori di tecnologie, grandi utilizzatori finali, creativi dalla cui immaginazione nascono prodotti che solo grazie alla stampa trovano vita, la Print4All Conference, negli anni in cui non c’è la fiera, è il contesto ideale per trovare spunti, raccogliere esigenze, aggregare contenuti che proprio durante la nuova edizione della manifestazione verranno esplosi e approfonditi, diventando i focus dello stesso progetto.

L’edizione 2019, raccogliendo ed esplodendo l’eredità e i macro temi emersi durante i Future of… tenutisi in fiera, è il primo step di un percorso che continuerà con la Conference 2020, per poi culminare nel 2021 ancora nella manifestazione. Una sorta di circuito virtuoso a servizio della filiera e della community del printing in un’ottica di condivisione e formazione continua.

La due giorni di marzo metterà a disposizione di tutte le figure professionali – produttori di tecnologia, trasformatori/stampatori, influencer e brand owner – una piattaforma internazionale per essere aggiornati, sviluppare nuove idee e valutare potenzialità di business, un luogo dove comprendere quanto la stampa può giocare un ruolo chiave nella comunicazione dei brand e trovare spunti per trasformare la propria azienda ed essere competitivi in un mercato guidato da emergenti tecnologie digitali.

L’iniziativa, come le precedenti edizioni, è parte del progetto Made By Italy di ACIMGA, che supporterà la promozione all’estero dell’appuntamento e porterà a Milano operatori e giornalisti dai principali Paesi europei, Israele, Egitto, Libia, Marocco, Tunisia, Turchia, Algeria, USA, India.

L’ultima edizione della Conference, che si è tenuta nel 2017 a Fiera Milano e ha rappresentato uno step strategico di avvicinamento alla manifestazione 2018, ha visto la presenza di oltre 400 operatori da tutta Europa, affermandosi sin dal suo esordio come un importante appuntamento internazionale per l’intera community del printing.

 

Kodak raggiunge un accordo per la vendita della Flexographic Packaging Division

Eastman Kodak Company ha stipulato un accordo definitivo per la vendita della sua Flexographic Packaging Division a Montagu Private Equity LLP, una delle più importanti imprese di private equity. Dopo la chiusura, la nuova azienda opererà come una nuova azienda indipendente che si occuperà dello sviluppo, della produzione e della vendita dei prodotti flessografici, incluso il sistema Kodak Flexcel NX, da sempre punta di diamante di Kodak, al mercato della stampa del packaging.

Anche sotto la nuova proprietà, l’azienda manterrà la stessa struttura organizzativa e il medesimo management. Chris Payne, che negli ultimi tre anni ha svolto il ruolo di presidente della Flexographic Packaging Division, dirigerà anche la nuova azienda con la funzione di CEO.

«Questa transazione rappresenta un importante punto di svolta nella nostra trasformazione e uno sviluppo importante per quello che può essere il futuro di Kodak» ha affermato Jeff Clarke, CEO, Kodak. «La vendita della Flexographic Packaging Division rappresenta una grande opportunità per dare ulteriore valore ai nostri azionisti e rafforza la nostra situazione finanziaria. Infatti, grazie a questa importante infusione di liquidità, potremo ridurre il debito e migliorare la struttura del capitale della società e ci garantiremo quella flessibilità di cui abbiamo bisogno per investire nei nostri motori di crescita».

La chiusura della transazione è prevista per la prima metà del 2019, subordinatamente alla ricezione delle necessarie approvazioni di legge e al soddisfacimento delle condizioni di chiusura dell’accordo.

La montagna protagonista del Calendario Epson 2019

Sono i ghiacciai, quelli scomparsi e quelli che ancora abitano il nostro Pianeta, a essere protagonisti di Testimoni del tempo, il Calendario Epson 2019, firmato da Fabiano Ventura, il fotografo professionista specializzato in tematiche ambientali e fotografia di paesaggio e montagna.
Con la diciannovesima edizione dell’ormai noto Calendario d’Autore, Epson ha scelto di celebrare non solo la fotografia, ma anche il suo impegno decennale per la tutela dell’ambiente, nello sforzo continuo di rendere minimo l’impatto delle proprie attività e prodotti sul delicato equilibrio del Pianeta. Un impegno rinnovato con l’adesione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese), fissati dalle Nazioni Unite nel 2015. Di questi Epson ne ha selezionati quattordici su cui concentrarsi, fra i quali l’obiettivo 13 legato al cambiamento climatico, rispetto al quale Fabiano Ventura porta avanti da anni una campagna di sensibilizzazione con le sue fotografie.

I dodici scatti sono stati scelti tra le immagini del progetto fotografico-scientifico “Sulle tracce dei ghiacciai” che Ventura dirige da oltre 10 anni, visitando insieme a tecnici e scienziati le grandi catene montuose del mondo.

La produzione del Calendario (carta, inchiostri, stampa, packaging e trasporti) genera circa 3 tonnellate di CO2 equivalente. Grazie al supporto di Epson Italia a progetti di nuova forestazione compensativa, sviluppati a Milano in collaborazione con Rete Clima non profit nell’ambito del programma “Emissioni CO2 Zero”, l’edizione 2019 è eco-compatibile. Il Calendario mette quindi radici in Italia, regalando ai cittadini del Comune di Milano piante che, nel corso della loro crescita assorbiranno la CO2 generata durante le fasi di lavorazione del Calendario stesso.

E come ogni anno, si rinnova la sfida per le stampanti Epson. Questa volta si è trattato di restituire in stampa l’atmosfera rarefatta delle alte quote dove il colore è più puro e l’intensità della luce rende nitido e scolpito ogni particolare.
Il Calendario, rilegato con un processo interamente artigianale e realizzato in 800 copie numerate, è composto da un totale di 9.600 fotografie originali, prodotte con stampanti, carte e inchiostri Epson, quindi incollate manualmente una alla volta.
 

La Federazione Carta e Grafica nel 2018

Primo semestre 2018 molto positivo per il complesso dei settori appartenenti alla Federazione Carta e Grafica, ma le informazioni al momento disponibili lasciano intravedere un quadro in sicuro rallentamento per il terzo periodo dell’anno che è coerente con la stagnazione dell’economia italiana certificata recentemente dall’Istat.

«Proseguendo il buon andamento evidenziato nel 2017, la domanda interna dei prodotti/servizi realizzati dai tre settori rappresentati dalla Federazione (Industria delle macchine per la grafica e la cartotecnica, Industria cartaria e Industria grafica e cartotecnica trasformatrice) si è sviluppata nei primi 6 mesi 2018 del 5,5% rispetto all’analogo periodo dell’anno prima» afferma Pietro Lironi, presidente della Federazione Carta Grafica. «Dal favorevole andamento della domanda nazionale ha tratto vantaggio il fatturato complessivo che si è attestato, nel primo semestre 2018, a 12,5 miliardi di €, presentando un incremento del 3,8% rispetto ai valori dello stesso periodo dell’anno prima. Le vendite interne, pari a 7,8 miliardi di € (+4%), hanno continuato a fornire il principale contributo alla crescita del fatturato, anche se con una dinamica trimestrale in rallentamento (dal +5% del primo trimestre al +3% del secondo)» aggiunge Lironi. Importante anche il contributo della domanda estera nel primo semestre 2018: l’export si è sviluppato del 3,6%, con un’evidente accelerazione tra primo e secondo trimestre (rispettivamente +2,1% e 5,1%). La dinamica della domanda interna è alla base del rilevante sviluppo delle importazioni che, proseguendo sui ritmi presentati nel corso della seconda metà del 2017, hanno presentato a fine giugno un aumento del 9,7%.

«Tuttavia» prosegue Lironi «le indicazioni al momento disponibili sul terzo trimestre 2018 a livello dei singoli settori, insieme a quelle di stagnazione dell’attività del settore manifatturiero e del contesto economico nazionale rese note rispettivamente dal Centro Studi Confindustria (Indagine rapida sulla produzione industriale) e dall’Istat (Stima preliminare del Pil) diffuse a fine ottobre, confermerebbero per il periodo luglio-settembre 2018 una bassa dinamica della domanda dei prodotti/servizi dei settori rappresentati dalla Federazione con inevitabili impatti in termini di fatturato delle imprese che ne fanno parte».

La nuova sede a Milano di Konica Minolta

Konica Minolta Italia ha presentato il suo nuovo headquarter a Milano, espressione di una visione rinnovata che si fonda su Pensiero & Azione e che rappresenta i valori di
entusiasmo, responsabilità, trasparenza, innovazione, collaborazione e ecosostenibilità.

Il nuovo edificio – denominato “Green Place” – con 1.000 mq di pannelli fotovoltaici in copertura, una progettazione secondo standard Leed (certificato Gold) e prestazioni energetiche di classe B, riflette appieno la filosofia “green” che da anni caratterizza l’azienda.

«Il nuovo headquarter vuole essere un luogo di incontro tra le diverse attività, un catalizzatore di energie e aspirazioni. I nostri nuovi uffici e showroom sono l’espressione concreta della nuova storia che vogliamo raccontare e di ciò che vogliamo essere: un consulente strategico, un partner al fianco delle imprese, in grado di accompagnarle nel percorso di trasformazione digitale. Il nostro headquarter in primis è stato progettato in un’ottica di lavoro smart e people centric» ha dichiaro Hiroshi Hioshioka, presidente di Konica Minolta Italia.

In primo luogo, Konica Minolta ha ripensato al proprio showroom, oggi denominato Digital Imaging Square: uno spazio di lavoro di circa 900 mq interamente rinnovato e realizzato secondo logiche di efficienza e funzionalità. Un’area interattiva, volta ad accogliere i clienti e far loro “toccare con mano” le tecnologie e innovazioni nei diversi ambiti: servizi di gestione dell’IT, servizi di gestione documentale e dei flussi di lavoro in ufficio, stampa industriale, stampa professionale, sicurezza e videosorveglianza, realtà virtuale e realtà aumentata.

I nuovi uffici appaiono caratterizzati da grandi open space che ripropongono la dinamicità e i valori di collaborazione e condivisione. Gli spazi e le modalità di lavoro sono stati pensati per favorire lo scambio di conoscenze e facilitare il flusso ottimale delle attività, riducendo la presenza di carta: scrivanie non assegnate, numerosi spazi di lavoro informali, sale riunioni di diverse dimensioni e tipologia, aree per il brainstorming con pareti scrivibili e un’agorà, un’area di incontro e ricreativa con tanto di bigliardino e cucina.