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A Fespa Oki presenterà la nuova stampante a toner bianco

A Fespa 2017 Oki presenterà una vasta gamma di innovazioni in grado di incrementare il fatturato dei professionisti delle arti grafiche e di produrre un’ampia varietà di materiali, dai biglietti da visita ai manifesti. Gold Partner di questo grande evento, OKI Europe metterà in mostra un’ampia varietà di prodotti, inclusa l’ultima arrivata della sua gamma ColorPainter, E-64s.

Fespa sarà anche l’occasione per OKI Europe per svelare al pubblico una nuova stampante con toner bianco, che andrà ad ampliare la famosa e pluripremiata Serie Pro per le Graphic Arts, progettata per offrire alle aziende creative e di arti grafiche la flessibilità necessaria per soddisfare le esigenze del mercato in continua evoluzione.

«Siamo entusiasti di essere quest’anno Gold Partner di Fespa e che lo stand di OKI Europe sia ricco di idee e ispirazioni per soddisfare ogni esigenza di stampa aziendale, da quelle degli specialisti del largo formato e del car wrapping, a quelle dei piccoli centri copia che cercano di espandere la propria attività nell’abbigliamento o di usufruire della nostra innovativa tecnologia a cinque colori, con toner bianco o neon» afferma Pamela Ghosal, General Manager Brand and Marketing Communications, OKI Europe Ltd.

Dal momento in cui ha acquisito, diciotto mesi fa, il portfolio di stampanti di grande formato ColorPainter da Seiko I Infotech Inc., filiale di Seiko Instruments Inc, OKI Europe dispone di un’iampia gamma di soluzioni per le arti grafiche che trae beneficio dell’esperienza, dell’innovazione tecnologia e della visione di OKI.

OKI ha recentemente esteso la gamma ColorPainter e uno dei punti forti dello stand sarà proprio la pluripremiata ColorPainter E-64s che apre la possibilità del grande formato a un pubblico più ampio. Così come altri modelli della gamma, questo dispositivo fornisce prestazioni con un elevato livello di qualità su differenti tipi di supporto, dimostrando come l’inchiostro OKI ecosolvente SX ad alta pigmentazione consenta la stampa per applicazioni interne ed esterne, per progettisti di insegne e centri di grafica.

I visitatori potranno toccare con mano le innovazioni tecnologiche di OKI e visionare le applicazioni possibili con la pioneristica tecnologia a 5 colori di OKI, con toner bianco e neon, incluso una novità che sarà aggiunta alla gamma e che sarà lanciata durante la fiera. Queste veloci e convenienti soluzioni, capaci di accelerare il potenziale creativo e commerciale aziendale, combinate con la tecnologia LED digitale con toner bianco/cinque colori (CMYK+1), forniscono un livello di prestazioni ottenibile in passato solo con costose apparecchiature.

Disegni innovativi e dai colori vivaci potranno ora essere stampati su un’ampia gamma di supporti: dagli accessori moda e abbigliamento alla segnaletica interna ed esterna, aiutando ciascun’azienda a distinguersi dalla concorrenza e aprendo a nuovi mercati.

Sabato 27 maggio si terrà l’Assemblea Aimsc presso il Museo della Carta di Pescia

I destinatari dell’evento sono i musei della carta e della stampa, imprenditori, editori, bibliofili, calligrafi, artisti e artigiani della carta, esperti, conservatori e restauratori, docenti e appassionati oltre ai nuovi operatori eredi di saperi e conoscenze che sono un’eccellenza del nostro «artigianato».

L’impegno è far vivere ciò che ci unisce in una comunità.

XIII Congresso Aimsc «Carta e Stampa: gli artigiani motori di crescita e creatività»: leggi qui i dettagli del  programma!

Il packaging di Pixartprinting si apre al mondo del food

Paolo Roatta, Amministratore Delegato Pixartprinting.
Paolo Roatta, Amministratore Delegato Pixartprinting.

Stampati con inchiostri alimentari, i nuovi pack realizzati dalla nuova linea di produzione si rivolgono anche al difficile settore dell’imballaggio alimentare.

Pixartprinting guarda a nuovi orizzonti e propone le sue soluzioni innovative al settore del food. I nuovi astucci in pura cellulosa da 360 g/m2, cordonati, fustellati e incollati accrescono l’offerta con differenti modelli e forme tra cui vassoi, secchielli e bauletti adatti per il contatto con gli alimenti e realizzati in cartoncino Delipac. Grazie all’implementazione della nuova linea di produzione Catalyst sono inoltre possibili tre opzioni di nobilitazione, con l’applicazione di lamine a freddo, di vernici 3D e selettiva. «Negli ultimi cinque anni siamo cresciuti a doppia cifra grazie a intuizioni strategiche e operative brillanti e alla nostra capacità di anticipare le richieste dei clienti», dice Paolo Roatta, amministratore delegato di Pixartprinting. «La ricerca di nuovi mercati attraverso l’innovazione di prodotto ci permette di aggiungere continuamente nuove linee di ricavo. Le approfondite analisi condotte ci rivelano grandi potenzialità di sviluppo per il segmento del packaging. Per questo abbiamo implementato Catalyst, l’innovativa linea di produzione interamente dedicata al packaging on demand. Ingegnerizzata secondo standard di eccellenza, è il fulcro di una strategia che rivoluziona l’offerta di packaging personalizzato, arricchendo la gamma con tanti nuovi prodotti e servizi».

La nuova linea di produzione è appena stata lanciata ma a catalogo sono già disponibili oltre 300 combinazioni di formato, dimensioni e personalizzazioni. E per alcuni pack è possibile avere tirature già dalla soglia di soli 25 pezzi. Una proposta che attirerà molti nuovi target di clienti. «La clientela a cui ci rivolgiamo», sottolinea Roatta, «oltre a quella ormai consolidata degli stampatori, comprende fotografi, agenzie di comunicazione, di marketing e organizzazione di eventi, che trovano in noi il partner ideale in grado di offrire prezzi accessibili, opzioni di personalizzazione sempre più evolute e tempi di consegna in linea con le scadenze a breve termine a cui sono sottoposte».

Pdfx-Ready Online Tools: una risorsa per la verifica e conversione di Pdf

L’associazione svizzera Pdfx-ready ha sviluppato un nuovo e innovativo servizio online, messo a disposizione per i suoi membri e per tutti coloro che ne possono trarre un beneficio nel proprio contesto produttivo. Basata su un’idea di Peter Kleinheider di Calibre (presidente del gruppo di lavoro tecnico del Pdfx-ready), questa iniziativa si propone l’obiettivo di rendere disponibile la verifica preliminare dei file a più utenti possibili, di fare della sensibilizzazione sull’utilizzo degli spazi colore corretti nei Pdf/X e di accelerare l’adozione dei propri profili di preflight, ottimizzati per tipologia di stampa. In questo modo persino coloro che sono al di fuori delle arti grafiche, avranno accesso alle moderne tecnologie dei flussi di lavoro utilizzate in questo progetto.

Lo scorso 25 ottobre, presso la scuola professionale per il design di Zurigo, una numerosissima platea ha preso parte alla presentazione ufficiale dei Pdfx-ready Online Tools.  Lo sviluppo di questo progetto è stato possibile anche grazie al contributo di Enfocus, Callas e ColorLogic che hanno sponsorizzato la parte software e Impressed che ha contribuito fornendo i server necessari.

Cosa sono i Pdfx-ready Online Tools

L’architettura del client sfrutta la tecnologia Enfocus Connect Send, pertanto i sistemi operativi supportati sono sia Macintosh a partire da macOS 10.9 o superiore che Windows a partire da Seven o superiore.

Una soluzione estremamente semplice, che si adatta molto bene alle esigenze produttive delle piccole aziende, che operano nel settore delle arti grafiche. La sua struttura client-server, la tecnologia multipiattaforma e la gestione multiutenza, rende possibile l’utilizzo dell’applicazione in svariati ambiti. L’architettura del client sfrutta la tecnologia Enfocus Connect Send, pertanto i sistemi operativi supportati sono sia Macintosh a partire da macOS 10.9 o superiore che Windows a partire da Seven o superiore. È necessaria una connessione a internet, un indirizzo valido di posta elettronica e un’applicazione per la visualizzazione di documenti PDF, come per esempio Adobe Acrobat o Apple Anteprima. L’architettura server installata sul cloud di Impressed sfrutta la tecnologia Enfocus Switch, che si occupa di instradare i documenti all’interno del sistema. In base ai dati inseriti nel job ticket durante la fase di upload, i file vengono inviati all’applicazione ColorLogic DocBees ProfileTagger per la verifica preliminare sul colore e all’applicazione Callas pdfToolbox Server per quella dei Pdf e la conversione colorimetrica da ISO Coated v2 a PSO Coated v3 o viceversa. Per il trasferimento dei risultati viene invece utilizzato il servizio internet TeamBeam Pro. Come vedremo in seguito quello che accade sul server è del tutto trasparente, in quanto i processi sul cloud sono standardizzati e completamente automatizzati. L’unico strumento messo nelle mani dell’operatore è un client gratuito denominato Pdfx-ready Connector.

Ci sono quattro sottoscrizioni possibili per l’utilizzo dei Pdfx-ready Online Tools, classificate in base alle potenzialità del servizio erogato. La prima consiste nell’offrire gratuitamente una versione base del prodotto (Freeware), mentre per le tre rimanenti (disponibili solo ai membri del Pdfx-ready), vengono offerte delle funzionalità aggiuntive in base alla tipologia di adesione (Premium). Il Freeware non ha limite di durata e può essere scaricato gratuitamente da tutti, mentre le versioni Premium saranno valide fino al 15 marzo dell’anno successivo alla data di versamento della quota associativa.

Per poter scaricare la versione Freeware del Pdfx-ready Connector, è necessario collegarsi al sito Web di riferimento e registrarsi utilizzando l’apposito modulo, indicando il proprio nominativo, la società per cui si lavora, l’indirizzo di posta elettronica e per quale sistema operativo è richiesta l’applicazione.

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Heidelberg e il digitale: in vista nuove acquisizioni

Rainer Hundsdörfer, CEO di Heideklberg dallo scorso novembre.
Rainer Hundsdörfer, CEO di Heideklberg dallo scorso novembre.

Il nuovo amministratore delegato di Heidelberg progetta di rinnovare profondamente la struttura organizzativa della società per allinearla a un futuro sempre più digitale e, proprio a tal proposito, ha anche dichiarato di avere un certo numero di potenziali acquisizioni nel mirino. Rainer Hundsdörfer, al timone dell’azienda dallo scorso novembre, ha annunciato piani importanti per accelerare la trasformazione digitale della società dopo che sono stati pubblicati i soddisfacenti risultati del terzo trimestre.

«Stiamo adottando misure per rendere la nostra società adatta al business del digitale», ha affermato Hundsdörfer. «Ma per fare ciò, dovremo rafforzare la nostra posizione in questo settore attraverso acquisizioni». Insomma, si lascia intendere che Heidelberg sia vicino al completamento di due o tre acquisizioni nell’ambito del business digitale.

La futura struttura comprenderà due nuove divisioni: una per sviluppare, produrre e fornire le tecnologie digitali; l’altra per commercializzare i prodotti. L’attenzione è concentrata sulle tecnologie digitali e sui processi aziendali in generale, e non solo sulla stampa digitale. I piani coinvolgeranno i processi interni di Heidelberg e la sua offerta ai clienti, ma l’azienda potrebbe promuovere il suo know-how digitale in altre aree di produzione ad alta tecnologia al di fuori del settore della stampa. Ulteriori dettagli saranno probabilmente annunciati durante il briefing di fine anno della società, nel mese di giugno.

Intanto nel terzo trimestre le vendite sono aumentate del 3,75% rispetto al secondo trimestre, ma sono in calo del 5% anno su anno, a causa di un ritardo degli ordini per le macchine complesse a seguito di drupa. Il portafoglio ordini dei primi nove mesi dell’esercizio è passato da 586 milioni del 2015-16 a 739 milioni. Nel terzo trimestre l’Ebitda, escluse le partite straordinarie, è aumentato da 40 a 49 milioni. Heidelberg ha detto che prevede di spedire gli ordini risalenti a drupa nel quarto trimestre, con una spinta conseguente agli utili. Inoltre bisogna considerare che dati dell’esercizio passato sono stati alimentati da un aumento di 19 milioni provenienti dall’acquisizione di PSG, mentre quest’anno l’azienda ha dovuto assorbire 10 milioni di costi legati a drupa.

Le opportunità di oggi, la filiera di domani: intervista a Lironi sul dopo bonus cultura

Secondo i dati del dossier di metà gennaio della Presidenza del Consiglio, dei 290 milioni di euro stanziati per il bonus cultura, sono stati spesi 6 milioni di euro in negozi e 12,5 milioni online, inoltre l’adesione all’iniziativa ha riguardato il 40% circa degli oltre 527mila neodiciottenni del 2016 che, come tali, hanno il diritto di richiedere la card cultura introdotta dalla Legge di stabilità. Anche ipotizzando un aumento degli acquisti e addirittura un’adesione completa, è facile comprendere che non tutto il denaro messo a disposizione sarà utilizzato. Cosa ne sarà, quindi, della cifra rimanente? Assografici, insieme al resto della Federazione, ha pensato a una proposta che sta presentando alle forze politiche. «Nel cosiddetto decreto Milleproreghe, recentemente convertito in legge – che dispone la proroga al 30 giugno del termine per la registrazione dei giovani che vogliano richiedere la card – abbiamo fatto prendere al Governo formale impegno a utilizzare le eventuali risorse stanziate e non usate per il bonus cultura per altri provvedimenti a sostegno del settore. Proponiamo, in particolare, di allargare la fascia dei destinatari dell’intervento, rendendo detraibili dal modello 730 le spese sostenute per la lettura e la cultura. Dai nostri calcoli, l’impatto complessivo del provvedimento potrebbe essere intorno ai 200 milioni di euro, senza tenere conto di eventuali gettiti contributivi incrementali legati all’aumento dei consumi». Si tratterebbe, spiega Lironi, di realizzare un intervento più strutturato e pensato sul lungo periodo, che riguarderebbe non più solo i giovani, ma tutti gli «utenti del libro» che potrebbero poi farsi, a loro volta, veicolo di comunicazione e orientamento alla lettura.

Il dialogo con la politica

Intanto il bonus ha permesso al settore di incassare già un primo importante risultato, dando la possibilità di aprire un dialogo con il Governo e le forze politiche. «Stiamo portando avanti incontri bilaterali con il PD, il Movimento 5 Stelle e il Centro destra proprio per sottolineare l’importanza del ruolo che il libro e la comunicazione cartacea possono avere nel fare cultura in Italia, toccando anche aspetti inerenti a riciclo e recupero di materiali e risorse. Sinora c’è stato dimostrato interesse da parte delle parti incontrate che, ovviamente con approcci diversi, sentono fortemente il tema della cultura e della scuola». Sicuramente, sottolinea Lironi, non ci si dovrà fermare a un sostegno del settore, bensì trovare interventi strutturati a lungo termine che potranno emergere proprio dal dialogo e dal confronto. «Bisogna ricreare la struttura culturale venuta a mancare negli anni, anche a causa all’avvento di altri tipi di media – televisione e social network – che hanno contribuito a ridurre il bagaglio culturale del paese e riteniamo che il libro e la comunicazione cartacea siano leve importanti per recuperare tutto ciò, con il sostegno delle nostre aziende che devono sicuramente evolvere, insieme alla proposta di un nuovo modo di leggere o approcciare il libro». A questo scopo Assografici si è dato una strategia anche operativa che sarà definita nei prossimi mesi.

 

StealthCode per la lotta alla contraffazione

Il dialogo packaging-digitale in genere si realizza mediante l’inserimento di elementi, quali i QR code e i barcode, nella grafica dell’imballo. Questi elementi, una volta inquadrati con uno smartphone dotato di un’apposita app, rimandano a un indirizzo Web ove in genere è attiva una landing page contenente l’informazione che si vuole mostrare all’acquirente.

Ma oltre all’aspetto comunicativo, quando si parla di packaging, non bisogna dimenticare un altro elemento molto importante che riguarda l’anticontraffazione perché la prevenzione di questo fenomeno è un’esigenza fortemente sentita da tutti i produttori costantemente sotto attacco dall’espansione del mercato del falso che spazia dalla moda all’alimentare, fino ad arrivare al farmaceutico.

Goliardo Butti, fondatore di BeeGraphic, azienda nata nel 2009, fornisce e distributrice prodotti, tecnologie e consulenze per il mondo del Packaging & Label ed è distributore italiano di StealthCode™: lo abbiamo intervistato.

«BeeGraphic in questi anni ha perseguito l’obiettivo di essere un punto di riferimento per chi opera nel settore del packaging e per questo distribuiamo in Italia i prodotti tecnologicamente più avanzati con l’intento di migliorare il flusso produttivo dei nostri clienti. In quest’ottica abbiamo definito l’accordo di partnership con l’azienda leader a livello globale nella tecnologia rivolta a rendere il packaging dinamico. StealthCode™, questo è il nome che abbiamo scelto, è un servizio molto più ricco di soluzioni e contenuti che meglio si adatta alle esigenze del mercato italiano. La soluzione che proponiamo vuole sicuramente rispondere all’esigenza di tutelare il marchio e per questo fornisce un metodo per contrastare la falsificazione, ma sarebbe riduttivo fermarsi a queste caratteristiche. Infatti con i servizi forniti da StealthCode è possibile creare un legame con il mondo digitale aprendo nuove possibilità da parte del brand di comunicare direttamente con il cliente (Brand Loyalty); mentre, sul fronte della grande distribuzione, può costituire una reale alternativa al classico barcode, antiestetico, duplicabile e falsificabile, che si trova sulle confezioni e che viene utilizzato in molti contesti tra cui al momento del pagamento alle casse» ci ha detto Goliardo Butti. «Infatti, la soluzione da noi fornita, ingloba direttamente, oltre alla parte comunicativa, il Gtin (GS1) che identifica univocamente il prodotto.»

Leggi tutto l’articolo per scoprire come come funziona StealthCode!

 

Kodak ha annunciato che terrà la divisione inkjet Prosper

Jeff Clarke, CEO.

La decisione è arrivata a seguito di approfondite analisi delle business operation e confronto con prospect e potenziali interessati.

«Si tratta di una decisione pragmatica, dovuta alle performance di questo business e le offerte ricevute,» ha detto Jeff Clarke, CEO. «Prosper ha avuto ottime prestazione nel 2016, e ci aspettiamo che il nostro Enterprise Inkjet Systems Division (EISD) otterrà buoni profitti quest’anno, inclusi gli ivestimenti nella tecnologia di nuova generazione, Ultrastream.»

Kodak continuerà a investire nel programma Ultrastream, e ha già fatto degli accordi con partner per creare applicazioni che possano essere determinanti per la domanda di tecnologia in questo mercato.

Erre.Gi.Elle è distributore italiano di Mida MA350, semirotativa senza anse

Luca Riva, figlio del fondatore e direttore commerciale dell’azienda familiare assieme ai suoi fratelli.
Luca Riva, figlio del fondatore e direttore commerciale dell’azienda familiare assieme ai suoi fratelli.

Finita l’epoca delle lunghe tirature di etichette ora il mercato chiede sempre di più lavorazioni frammentate, dove c’è un maggiore valore aggiunto. Ed è anche il momento della riscossa di un’azienda nata per fornire sistemi adatti per questa tipologia di lavorazioni. Una nicchia che è diventata nel tempo sempre più ampia.

Erre.Gi.Elle di Osnago (LC), specializzata nella fornitura di macchine e materiali per la produzione di etichette adesive a bobina, sin da quando Gianluigi Riva ha iniziato l’attività negli anni 70, sì è concentrata esclusivamente sulle piccole tirature di etichette.

Oggi Erre.Gi.Elle è agente per l’Italia di Mida Maquinaria, costruttore di macchine semirotative tra le più diffuse nel mercato, e distributore esclusivo di Lemorau, Trojanlabel, Sohn e Cromogenia.

Il ventaglio di macchine e materiali che oggi propone Erre.Gi.Elle sono stati al centro dell’open house che l’azienda di Osnago ha organizzato anche per inaugurare il suo nuovo show room. Durante l’evento, molto frequentato da esponenti di etichettifici (oltre 70 aziende e circa 110 visitatori totali, provenienti da 8 Paesi), sono state mostrate macchine, soluzioni e materiali per la produzione di etichette adesive a bobina.

Al centro di tutto spiccava però, in silenzioso ed efficace funzionamento, la macchina di finitura Mida MA350 che include, in una sola semirotativa senza anse, nella configurazione esposta, stampa a caldo, flessografia, serigrafia e fustellatore. Ideale per il finissaggio di etichette prestampate su macchine rotative o digitali, permette di combinare nelle configurazioni più ampie gruppi serigrafici, flexo, tipografici, fustellatura, stampa a caldo piana, stampa a freddo (cold foil) e rilievo a secco (embossing) in un’unica piattaforma semirotativa. I gruppi serigrafici sono totalmente motorizzati, con regolazioni eseguibili a macchina in movimento, in modo da aumentare la produttività ed evitare scarti. La messa a registro è automatica. Il registro si mantiene anche nelle fasi di accelerazione/decelerazione. È inoltre possibile gestire individualmente il registro di ogni gruppo in modo da seguire eventuali variazioni di passo delle etichette prestampate su macchine digitali.

Guarda la Mida MA350 in funzione!

«La MA350 esposta – afferma Luca Riva, figlio del fondatore e direttore commerciale dell’azienda familiare assieme ai suoi fratelli – è un esempio di come in un’unica bancata senza anse si possano inserire sia moduli piani sia moduli rotativi per fare in un unico passaggio stampa a caldo, stampa flessografica, serigrafia e fustellatura. Si tratta di una cosa non comune, unita al fatto che possiamo proporre macchine con configurazioni molto complete, autocentranti (in grado di seguire l’eventuale spostamento longitudinale dato dal digitale) e che possono salvare in memoria qualsiasi configurazione: dalla pressione della racla alla velocità di avanzamento e ritorno».

Luca Riva, figlio del fondatore e direttore commerciale dell’azienda familiare assieme ai suoi fratelli.
Luca Riva, figlio del fondatore e direttore commerciale dell’azienda familiare assieme ai suoi fratelli.

Le macchine semirotative sono molto apprezzate perché permettono alta qualità, mantenendo costi competitivi. Il movimento intermittente permette di stampare etichette di qualsiasi formato senza cambi di cilindri o ingranaggi. L’avvio è rapido e con poco spreco di materiale. Il costo degli impianti è limitato, perché non si deve coprire con il polimero l’intero cilindro stampa. A differenza di molte rotative o digitali, le macchine semirotative permettono di passare dalla bobina al prodotto finito in un solo passaggio, senza tavoli di controllo o finitura off-line.

Leggi tutto l’articolo a pagina 53!

Italia Grafica è online! Ricchissimo di spunti il numero primaverile!

Focus Industria 4.0 – pagina 22! Qualche consiglio dall’avvocato e importanti considerazioni di Ester Crisanti sull’I 4.0 come trait d’union tra impresa e ricerca.

Speciale packaging pagina 28!

  • Le procedure da seguire per un imballo sicuro
  • Inchiostri: a cosa prestare attenzione
  • StealthCode, una tecnologia per la lotta alla contraffazione
  • Barricote, la nuova carta di Mitsubishi Hi Tech paper

Per “i test di Italia Grafica” Giovanni Daprà ha provato Epson SureColor SC-P5000 STD Spectro – pagina 46!

PDFX-ready online, una risorsa per la verifica e conversione di Pdf. Pagina 16!