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Roland DG porta Fespa in una nuova dimensione

Roland si conferma protagonista a Fespa 2025 rinnovando l’opportunità di sperimentare in prima persona le ultime innovazioni, accompagnate da dimostrazioni dal vivo. A partire dalla novità nella serie TrueVIS con la nuova eco-solvente XP-640, accompagnata dalle stampa e taglio eco-solvente VG3-640 e UV LG-640. Macchine versatili pensate per applicazioni di cartellonistica, grafica per veicoli e altri lavori di stampa di grande formato.

In mostra anche le ultime novità della gamma VersaOBJECT, tra cui la MO-180, la LO-640 e la stampante flatbed UV EU-1000MF. La MO-180, la più compatta della serie, per la stampa diretta su oggetti, rivolta anche alla creazione di prodotti personalizzati e articoli promozionali. La nuova serie LO è invece al servizio di pannelli o oggetti fino a 242 mm di altezza e persino di oggetti 3D irregolari, mentre la EU-1000MF, flatbed ad alta risoluzione, è indicata per applicazioni industriali.

Non mancava un modello DTF, la nuova TY-300, progettata con impostazioni True Rich Color 3 e inchiostri S-PG2 certificati OEKO-TEX ECO PASSPORT,

Particolarmente interessante però, uno dei primi risultati concreti dell’acquisizione della tecnologia Dimense. La Dimensor-S, soluzione texturizzata che combina la stampa digitale a colori con la goffratura dimensionale per risultati straordinari nell’arredamento d’interni.

«La DA640 è il  primo modello di tecnologia Dimense ingegnerizzato e prodotto da noi – sottolinea Rossella Vagnozzi, head of sales Italy di Roland DG -. Sarà lanciata ufficialmente nei prossimi mesi, con forme più leggere e compatte rispetto al modello originale e colori più brillanti».

Un investimento nel quale l’azienda crede molto, con un Dimense Club pensato per supportare i primi acquirenti della tecnologia, attraverso corsi mirati e una community per favorire lo scambio di esperienze.

Anche a Fespa, i colori Epson brillano sempre

Nella consueta ricca rassegna di Epson, a Fespa 2025 spicca la novità SureColor S8100, stampante da 64” a sei colori eco-solvent rivolta alla comunicazione visiva. Progettata per soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei professionisti del signage, è dotata dell’innovativo set di inchiostri Ultra Chrome GS3, che oltre alla quadricromia comprende le tinte light ciano e magenta, per una qualità di stampa superiore e con livelli di banding ridotti.

Inoltre, nuova testina di stampa PrecisionCore MicroTFP di dimensioni maggiori, rispetto a SureColor SC-S60600, consente di aumentare la produttività fino al 30% in funzione del tipo di materiale, garantendo il completamento rapido di attività di stampa di grandi volumi senza compromettere la qualità.

Altro aspetto particolare, interventi significativi sul design. L’altezza di soli 1.021 mm (una riduzione di 317 mm rispetto al modello precedente), la copertura trasparente e il design a basso profilo,  consentono infatti di monitorare facilmente e da qualsiasi angolazione lo stato del lavoro in corso.

Più in generale, tema della presenza Epson a Fespa 2025 è stata la personalizzazione. «Desideriamo ispirare le aziende a utilizzare le nostre tecnologie per realizzare prodotti distintivi e allo stesso tempo più responsabili dal punto di vista ambientale – dichiara Renato Sangalli, Head of Sales C&I Printing di Epson Italia -. Non smettiamo di guardare al mercato, pronti con risposte adeguate, come nel caso delle soluzioni per il DTF, con macchinari particolarmente non solo precisi, ma anche molto affidabili».

Ambizioni nella circostanza affidate alla SC-G6000, primo modello della serie G ad entrare nel mercato delle stampanti Direct-to-Film. Una soluzione roll-to-roll proposta come valida alternativa ai modelli esistenti, grazie a un sistema di pulizia automatica del tessuto che garantisce una manutenzione manuale minima, rendendola una scelta efficiente per la produzione di grandi volumi.

Fujifilm a Fespa si fa in due tra stampa in grande e inchiostri

In occasione del ritorno a Fespa 2025 dopo la pausa dello scorso anno per la coincidenza con drupa, Fujifilm ha presentato le sue più recenti soluzioni per la stampa di grande formato, introducendo offerte distinte, ma complementari, personalizzate per i diversi segmenti di mercato.

In esposizione, Acuity Ultra Hybrid Pro e la nuova macchina da stampa a getto d’inchiostro a passaggio singolo HS3000, frutto della collaborazione con Barberan. Inoltre, il lancio ufficiale di Acuity Triton e della tecnologia di inchiostro AQUAFUZE presentate in anteprima a drupa.

Acuity Ultra Hybrid Pro intende offrire il massimo in termini di versatilità e produttività. Accelerati i passaggi dai lavori su bobina a quelli su supporti rigidi, la stampante dispone di un’opzione di tiratura rapida, con una funzione per piccole bobine integrata nel piano di stampa, così da eseguire sul momento brevi lavori su rotolo.

La Acuity Ultra Hybrid Pro integra la tecnologia di inchiostro Fujifilm brevettata, adatta a una vasta gamma di supporti, su una larghezza di stampa di 3,3 m, e un massimo di 32 testine di stampa Kyocera,  ciascuna delle quali raggiunge una dimensione di goccia di 3,5 pl e fino a 10.624 ugelli per colore.

Per la fascia di mercato ad altissima produzione, Fujifilm e Barberan hanno invece sviluppato una soluzione a getto d’inchiostro a passaggio singolo disponibile in due configurazioni. Il modello HS6000, al vertice della gamma, in grado di raggiungere volumi di produzione fino a 6.000 mqh, mentre a Fespa ha debuttato l’HS3000, un’alternativa più piccola e con volumi più bassi. Con un ingombro leggermente inferiore, una velocità di poco più bassa e un costo di investimento ridotto, apre le possibilità della stampa a getto d’inchiostro a passaggio singolo a un pubblico molto più ampio.

Da seguire infine, la nuova tecnologia di inchiostro, AQUAFUZE, frutto di oltre un decennio di ricerca e sviluppo. Questo inchiostro innovativo produce stampe a film sottile, a bassa densità, con dettagli nitidi e una finitura liscia e resistente ai graffi, eliminando la necessità di una laminazione protettiva.

La tecnologia AQUAFUZE combina i vantaggi dei LED UV e della stampa a getto d’inchiostro a base d’acqua, offrendo una forte adesione a diversi supporti senza richiedere un primer o un ottimizzatore. Funziona con un consumo energetico inferiore e un’essiccazione a temperatura ridotta rispetto ai sistemi convenzionali a base d’acqua.

Il primo modello a sfruttare AQUAFUZE è la nuova Acuity Triton. Stampante prodotta da Mutoh, con una larghezza di stampa di 1,6 m, e velocità fino a 15 mqh, garantendo asciugatura immediata a bassa temperatura.

Agfa a Fespa 2025 mette in mostra muscoli e arte

I visitatori dello stand Agfa a Fespa 2025 hanno avuto l’occasione di vedere dal vivo la portata delle ultime novità dell’azienda. In particolare, si parla delle Jeti Tauro H3300 XUHS e Onset Panthera FB3216 In più, l’edizione speciale di Anapurna Ciervo, una versione in tiratura limitata, impreziosita dalle grafiche dell’artista belga DZIA.

La nuovissima Jeti Tauro H3300 XUHS è la stampante più grande, veloce e audace della famiglia Tauro. Una robusta macchina da stampa ibrida progettata per una produttività 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e una qualità ai massimi livelli su materiali rigidi e flessibili.

Prestazioni elevate, basso consumo di inchiostro e opzioni di automazione avanzate, si combinano con guide di alimentazione dei supporti motorizzate e automatizzate e velocità di stampa fino a 1.280 mqh, a consolidare le credenziali di macchina da stampa ibrida più veloce e versatile della gamma Agfa.

La nuova Onset Panthera FB3216 è invece una flatbed ad alta produttività, progettata per velocità, precisione e automazione intelligente. L’avanzata capacità di polimerizzazione LED supporta stampe rapide e di alta qualità, livelli di brillantezza sorprendenti e un consumo energetico minimo, rendendola ideale per POS ad alto volume, grafica per la vendita al dettaglio e imballaggi in cartone ondulato.

Bobst, cartone ondulato: strategie e tecnologie per il futuro del packaging

Bobst racconta il presente e il futuro del cartone ondulato, tra automazione, sostenibilità e digitalizzazione, spiegando come il mercato sta evolvendo e quali sfide attendono il settore nei prossimi anni.

Dall’esplosione del commercio elettronico, alla sempre maggiore attenzione per l’ambiente evidenziata dalla filiera nel suo complesso, passando dalla necessità di adeguarsi alle nuove normative del legislatore europeo, di fatto, negli ultimi anni, il settore del cartone ondulato ha attraversato un’importante fase di trasformazione. La conferma arriva da Virginie Guignard, Marketing & Communication Manager Folding carton and Corrugated board di Bobst, entrata nel merito di ciascuna delle tendenze che più stanno caratterizzando, oggi e in prospettiva, il settore. «L’e-commerce è ancora uno dei principali motori del settore, anche se dopo il boom della domanda di imballaggi in cartone ondulato durante la pandemia, negli ultimi tempi il mercato del commercio elettronico si è assestato su una crescita più lenta, grazie al ritrovamento di un equilibrio nei canali di vendita al dettaglio».

La tendenza che conserva tutta la sua forza trasformativa nel settore, in modo dirompente, è senz’altro la sostenibilità, considerata come vera e propria priorità per l’oggi così come per il domani. «Come in tutti i settori, la sostenibilità rimane un punto di riferimento importante. Gli obiettivi di sostenibilità accelereranno probabilmente la riduzione del grado della carta negli imballaggi in cartone ondulato. Le nuove normative dell’UE, ad esempio il divieto di alcuni tipi di imballaggi monouso in plastica a partire dal 2030, porteranno probabilmente alla crescita di altri settori, tra cui il cartone pieghevole e l’ondulato».

Al tempo stesso, i converter si stanno misurando con nuove economie di scala, con i relativi vantaggi nell’ottica della massimizzazione della produzione e della riduzione dei costi, ma anche con la necessità di dovere affrontare nuove sfide di mercato. «Nel frattempo, i trasformatori stanno rispondendo alla crescente domanda di tipi di imballaggi in cartone ondulato più sofisticati da produrre in grandi quantità. In termini di tendenze geografiche, vediamo che i mercati emergenti continuano a crescere grazie al maggiore potere d’acquisto della popolazione».

I due pilastri del mercato

A proposito di nuove esigenze di mercato e domanda in crescita, per intercettare e cogliere con successo le opportunità che continuano ad emergere, BOBST sta integrando l’automazione e le soluzioni digitali nelle sue apparecchiature per migliorare l’efficienza e ridurre i costi di produzione. «L’automazione e la digitalizzazione sono due dei pilastri fondamentali di Bobst, insieme alla connettività e alla sostenibilità – sottolinea Virginie Guignard –. Le nostre soluzioni di automazione e digitali migliorano la produzione di imballaggi in ogni fase».

Come per passare dalla teoria alla pratica, chiaramente non mancano i buoni esempi concreti in termini di prodotti già disponibili. «Il primo è il tavolo di ispezione digitale, che confronta digitalmente il file strutturale con la grafica originale per verificarne la coerenza, senza bisogno di stampare, il che aumenta l’efficienza e la qualità, riducendo drasticamente gli scarti. Il secondo è Bobst Speedpack, che automatizza il processo di imballaggio alla fine di una linea di piegatura-incollatura, raggruppando vari tipi e formati di scatole in pile ordinate e preservando l’integrità di ogni unità per evitare danni e sprechi. Speedpack può aumentare la produttività della piegatura-incollatura multipoint fino al 25%».

Automazione e digitalizzazione sono termini che implicano tante altre innovazioni ancora. Bobst lo sa bene, ritenendo di essere in grado di proporre al mercato qualcosa che l’azienda non esita a definire come unico. «Nel frattempo, l’integrazione della robotica nel portafoglio ha reso Bobst l’unico fornitore sul mercato a offrire soluzioni complete di attrezzature per linee di imballaggio per l’industria del cartone ondulato. Ora offriamo una gamma completa di sistemi robotici per il caricamento di macchine ad alte prestazioni nella produzione di cartone ondulato e per la pallettizzazione dei prodotti finiti. L’efficienza end-to-end è aumentata e il carico di lavoro ridotto del 60% su fustellatrici piane, piegatrici-incollatrici e piegatrici-incollatrici flessografiche».

È verde il colore dell’innovazione

Peraltro, oggi l’evoluzione tecnologica ha un preciso colore ed è il verde tipicamente associato al concetto di sostenibilità. Una tinta che contraddistingue anche l’innovazione proveniente da casa Bobst. «La sostenibilità è ovviamente uno dei temi principali per l’intero settore degli imballaggi e per noi di Bobst – conferma Virginie Guignard -. La riduzione del consumo energetico è un obiettivo fondamentale. Per le nostre fustellatrici in piano offriamo funzioni di efficienza energetica, come il sistema di recupero dell’energia, che contribuiscono al risparmio energetico».

Per alimentare la dimensione green della propria offerta, Bobst è costantemente allo studio di nuove proposte ed evoluzioni di prodotto. «Siamo costantemente alla ricerca di nuovi modi per rendere le nostre macchine più sostenibili. Ad esempio, la linea di prodotti Bobst FFG/DRO include soluzioni per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Tra queste, Start & Go, che consente di impostare completamente la macchina utilizzando solo 11 fogli, e l’alimentatore no crush, che riduce significativamente il peso della materia prima nell’imballaggio, senza compromettere la resistenza della scatola».

Sostenibilità significa anche potere riciclare il materiale. Anche in questo caso, Bobst ha una soluzione da offrire al mercato. «Inoltre, il nostro marcatore avanzato Innofold, presente su MASTERLINE FFG, riduce in modo significativo lo strappo della carta sulle linee di marcatura, il che significa meno restituzioni di ordini e scarti dovuti allo strappo, e significa che è possibile utilizzare più materiale riciclato».

Arriva l’onda digitale

Se la sostenibilità sta già oggi colorando di sé ampie porzioni del mercato, la trasformazione digitale appare più come un territorio ancora da esplorare nelle sue piene potenzialità, che appaiono, comunque, estremamente promettenti. «Il mercato della stampa digitale nel settore del cartone ondulato è ancora agli inizi, ma ha un grande potenziale per il future – conferma Virginie Guignard –. Le applicazioni di pre-stampa e post-stampa per il cartone ondulato stanno già conquistando il mercato e possono essere vantaggiose in termini di miglioramento dell’efficienza e riduzione degli scarti. Il settore è ancora in una fase relativamente iniziale, ma è certamente un’area che desideriamo esplorare ulteriormente».

Tanto più che il paradigma dell’Industria 4.0 svolge un ruolo sempre più determinante nell’industria, promettendo di migliorare enormemente le prestazioni operative. «L’Industria 4.0 è al centro della visione di Bobst di plasmare il futuro del mondo del packaging basandosi sui pilastri della connettività, della digitalizzazione, dell’automazione e della sostenibilità. Il fulcro dell’Industria 4.0 è un migliore utilizzo dei big data. In un’industria sempre più sotto pressione per la consegna di lotti più piccoli, più rapidamente, mantenendo la qualità, dobbiamo abbracciare questo aspetto».

Anche in questo caso, Virginie Guignard ha un prodotto in particolare da citare, proposto dall’azienda ai suoi numerosi clienti. «Bobst Connect unisce tutto questo. Si tratta di una soluzione basata sul cloud che riunisce diversi dati e servizi digitali e che può aiutare gli utenti a sfruttare al meglio i dati generati dalle loro macchine e a migliorare la produttività e l’efficienza del loro processo produttivo. In molti modi, Bobst Connect consente la produttività e le prestazioni dell’Industria 4.0».

Personalizzazioni senza problemi

In più, Bobst aiuta i produttori di imballaggi a soddisfare la crescente domanda di produzione personalizzata e in piccole serie. «Questa è una delle richieste più comuni che sentiamo, e la stiamo affrontando in tutti i settori. Nel settore del cartone ondulato, i trasformatori hanno bisogno di attrezzature affidabili, produttive e versatili per gestire tirature diverse. Un buon esempio è la Expertfold, che ha un design modulare che la rende personalizzabile, mentre la rapidità di produzione offre ai trasformatori la reattività di cui hanno bisogno per le tirature brevi».

Per supportare i clienti al meglio, Bobst sta anche affrontando le attuali sfide della supply chain nel settore del packaging. «In qualità di uno dei principali fornitori mondiali di attrezzature e servizi per i produttori di imballaggi ed etichette, è essenziale disporre di catene di fornitura efficienti, affidabili e resistenti. Negli ultimi anni abbiamo creato un nuovo polo logistico all’avanguardia a Genk, consolidando gran parte della nostra rete di supply chain. Da allora abbiamo ampliato la capacità di magazzino di questo sito del 60%. L’altissima disponibilità di pezzi a Genk (fino al 95%) garantisce che i clienti ricevano i pezzi giusti al momento giusto, riducendo i tempi di fermo».

D’altra parte, per distinguersi dalla concorrenza, in ogni mercato è fondamentale instaurare collaborazioni virtuose con i propri interlocutori. «Per quanto ci riguarda, ascoltiamo sempre i nostri clienti. Le nostre soluzioni affrontano i problemi del mondo reale. Siamo all’avanguardia e aiutiamo i nostri clienti a fare altrettanto. Siamo sempre alla ricerca di miglioramenti e innovazioni. Inoltre, abbiamo un’“attenzione laser” per la qualità, il che significa che le nostre macchine hanno prestazioni ai massimi livelli».

Proprio per questo motivo, la scelta strategica è di andare oltre il classico rapporto cliente-fornitore. «Non si tratta solo della qualità dei nostri prodotti, anche se ovviamente è un fattore chiave. Il nostro obiettivo è quello di essere molto di più di un fornitore: formiamo vere e proprie partnership con i nostri clienti e lavoriamo con loro in modo molto personalizzato, offrendo soluzioni su misura quando necessario. Forniamo assistenza pratica prima, durante e dopo l’installazione e disponiamo di un servizio clienti di prim’ordine per fornire assistenza, ricambi, manutenzione e altri servizi per aiutare i clienti a massimizzare i tempi di produzione».

Il futuro sarà entusiasmante

Per quanto riguarda il futuro, Bobst metterà sempre a disposizione risorse e programmi di formazione per aiutare da vicino i clienti a massimizzare l’efficienza dei loro macchinari. «Siamo desiderosi di aiutare i nostri clienti a trarre il massimo beneficio dalle loro macchine Bobst. Come azienda offriamo una serie di corsi di formazione di base e avanzati per tutte le nostre macchine. Tutti i nostri corsi sono incentrati sul raggiungimento e sul mantenimento della produttività delle attrezzature dei nostri clienti al massimo livello possibile. I nostri corsi combinano formazione teorica e formazione sul campo per gli operatori».

Le competenze, d’altra parte, sono decisive per vincere le sfide di mercato, oggi come domain, insieme, naturalmente, alla capacità di cogliere i principali sviluppi tecnologici in grado di fare la differenza rispetto alla concorrenza. In questa direzione, BOBST ha le idee chiare su dove puntare la propria posta, per i prossimi cinque anni, nel settore degli imballaggi in cartone ondulato. «L’industria del cartone ondulato è un settore in rapida evoluzione e noi ci stiamo concentrando su diverse tendenze chiave per supportare i nostri clienti. Tra queste, il miglioramento dell’efficienza degli allestimenti per lotti più brevi e della produttività, nonché la riduzione di qualsiasi tipo di scarto nei processi di trasformazione per far fronte alla crescente pressione sui costi e sugli obiettivi ambientali. Altri elementi di digitalizzazione verranno alla ribalta per sostenere le prestazioni e la sostenibilità. Si prospetta un periodo entusiasmante», conclude Virginie Guignard.

Fedrigoni presenta le sue ultime innovazioni a Packaging Première 2025

Fedrigoni presente a Packaging Première, in programma dal 13 al 15 maggio presso Allianz MiCo Milano, con due importanti novità nel mondo delle carte speciali: Fedrigoni Selection – Shopping Bags e Terrae, la nuova carta sostenibile della gamma Materia Viva.

Fedrigoni Selection – Shopping Bags è una collezione inedita dedicata alle shopping bags di lusso, che riunisce per la prima volta in un unico strumento una selezione di carte ad alte prestazioni tecniche e qualitative. Il catalogo si articola in sei famiglie:

  • Smooth, superfici lisce dai colori vivaci

  • Reflective Shimmer, finiture glossy e perlescenti

  • Circular, carte con contenuto di riciclo

  • Textured Colour, texture marcate e colorazioni variegate

  • Full Blacks, neri intensi per progetti luxury

  • Essential White, carte white canvas con specifiche performance meccaniche

La collezione permette la realizzazione di soluzioni bespoke, completamente personalizzabili in termini di colori, texture e trattamenti speciali, rispondendo alle esigenze dei brand più esigenti.

Accanto a questa novità, fa il suo debutto anche Terrae, una carta uncoated composta da fibre riciclate e pigmenti minerali naturali, disponibile in tre grammature (110, 210, 350 gsm) e tre tonalità – Light Umber, Desert Sand, Iron Grey – ideale per progetti di packaging e comunicazione creativa che cercano autenticità e impatto sensoriale.

Infine, per la divisione Fedrigoni Self-Adhesives, verrà presentata Tintoretto Gesso Re-Play, un’innovativa etichetta che riutilizza la glassine, normalmente scartata, rendendola parte integrante del prodotto. Il risultato è un materiale nobile, privo di processi invasivi di deinchiostrazione, composto da un mix di fibre vergini ECF e riciclate con il 15% di glassine riciclata, perfetto per creazioni eleganti e sostenibili.

Federazione Carta Grafica, il 29 maggio l’assemblea annuale

Il prossimo 29 maggio, presso il Centro Congressi Stella Polare Sala Sagittarius Fiera Milano Rho Porta Sud alle ore 14.30, si terrà l’Assemblea Pubblica di Federazione Carta Grafica “Coniugare sostenibilità e competitività, l’Europa si è desta? Il ruolo della filiera della carta, dell’imballaggio e della stampa” nell’ambito della manifestazione Print4All.

Sui temi della competitività della filiera della carta e della stampa nel corso della transizione digitale ed energetica e del ruolo dell’imballaggio in carta e cartone nell’economia circolare europea interverranno Antonella Sberna Vicepresidente del Parlamento Europeo (Fdl), Andrea D’Amato neo Presidente di Federazione Carta Grafica, Marco Nocivelli Vicepresidente Confindustria con delega alle Politiche Industriali e al Made in Italy, Guido Guidesi Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia, Michele Bianchi Past President Federazione Carta Grafica e Raffaele Fitto vicepresidente esecutivo Commissione europea per la Coesione e le riforme.

Adobe PDF Print Engine 7 integra l’intelligenza in-RIP nei flussi di lavoro prestampa

Adobe ha annunciato oggi il lancio della versione 7 di Adobe PDF Print Engine, la tecnologia e piattaforma di rendering per la stampa di file PDF.

La nuova versione – spiega l’azienda – include numerose innovazioni di rendering che sono già state accolte con favore dai principali fornitori di soluzioni OEM e RIP per la stampa che integrano la tecnologia Adobe nei propri prodotti di prestampa. PDF Print Engine è il leader nel settore in termini di prestazioni – afferma la società sviluppatrice – e le nuove funzionalità sfruttano la scalabilità dell’architettura Mercury RIP.

PDF Print Engine 7 integra nuove funzionalità nelle opzioni di rendering (all’interno del RIP), riducendo la necessità di disporre di competenze specializzate ed eliminando le operazioni di prestampa separate. Combinando le funzioni pre-RIP con il rendering in-RIP è possibile ridurre il numero di interazioni manuali e ottenere una maggiore automazione e una produzione più rapida.

Queste nuove funzionalità consentiranno di accelerare la stampa personalizzata ad alto volume, l’invio di lavori web-to-print, la stampa diretta su tessuto e una serie di flussi di lavoro industriali e di imballaggio. Dopo trent’anni dall’avvento dell’era del PDF, la versione 7 di Print Engine dimostra l’impegno costante di Adobe volto a mettere a disposizione di stampatori commerciali, trasformatori di imballaggi e produttori a livello mondiale i più recenti progressi compiuti dalla scienza dell’imaging.

Nuove funzionalità di Adobe PDF Print Engine 7

Alpha blending multicolore all’interno del RIP. Questa funzione, che Adobe definisce una novità assoluta nel settore, consente di superare i difficili ostacoli tecnici dell’alpha blending per i lavori di stampa ECG (Expanded Color Gamut). Combina i vari livelli di trasparenza e separa le lastre per le macchine da stampa con CMYK e qualsiasi combinazione di inchiostri, ad esempio arancione e/o verde e/o viola (CMYK+OGV).

I lavori che contengono uno o più elementi trasparenti sfrutteranno appieno la gamma cromatica della macchina da stampa, consentendo a tutte le immagini e alla grafica del lavoro di apparire più vivaci e accattivanti. Questa caratteristica innovativa contribuirà ad accelerare l’adozione della stampa ECG multicolore per la stampa digitale, offset e flessografica.

Fusione in-RIP dei dati variabili del prodotto. I produttori di beni di consumo confezionati (CPG) hanno bisogno di imballaggi connessi per combattere la contraffazione e tracciare la logistica distributiva. Questa nuova funzionalità contribuirà ad accelerare l’adozione dell’autenticazione dei prodotti e a snellire la produzione di semplici soluzioni di direct mailing.

L’esecuzione di funzioni in tempo reale all’interno del RIP – la fusione di contenuti dinamici quali numeri di serie/codici a barre su un modello PDF statico, eseguendo simultaneamente la duplicazione (step-and-repeat) dei pezzi unici risultanti – elimina fino a due serie di attività di prestampa, riducendo significativamente i tempi di elaborazione ed eliminando la necessità di generare e gestire file intermedi.

Rendering in-RIP dei file di lavoro di Adobe Photoshop e Illustrator. I designer che utilizzano Illustrator e Photoshop a volte inviano i lavori in formato nativo anziché in PDF. La maggior parte degli stampatori commerciali accetta e accoglie con favore questi lavori, spesso provenienti da canali web-to-print.

Le operazioni di prestampa possono eliminare i passaggi manuali di apertura del lavoro nell’applicazione di progettazione e di conversione in PDF. Realizzata con tecnologie proprietarie, la nuova funzionalità garantisce una riproduzione di ogni lavoro all’insegna della qualità tipica di Adobe.

Generazione di abbondanze in-RIP. Per i lavori che verranno rifilati, ma che sono stati inviati con grafica che non va oltre la linea di rifilatura, è possibile generare un’immagine al vivo durante la fase di rendering, eliminando la necessità di ricorrere a rimedi interattivi pre-RIP.

Espansione della linea di taglio in-RIP. Per i lavori che verranno stampati su una macchina per grandi formati e rifiniti su un tavolo da taglio, la linea di taglio perimetrale può essere modificata automaticamente per tenere conto dello spessore, dell’angolo e della pressione della lama/del rotore/del laser da taglio e della flessibilità del supporto, eliminando la necessità di svolgere attività di preparazione manuale.

Generazione di maschere bianche in-RIP per la stampa su supporti metallici. I progettisti spesso definiscono un campione di tinte piatte per rappresentare elementi dall’aspetto metallico in un lavoro, anche quando l’intera superficie di stampa è metallica.

La nuova funzione si basa sulle funzionalità di inchiostro bianco di Print Engine 6 per generare automaticamente una maschera di inchiostro bianco dalla lastra per tinte piatte metalliche. Questo consente di ridurre al minimo gli sprechi e i costi riducendo l’area di copertura e la quantità del costoso inchiostro bianco. Questa funzionalità elimina la necessità di eseguire questa operazione dopo il rendering.

Nuovi miglioramenti in termini di prestazioni e scalabilità. Sfruttando l’architettura robusta e scalabile di PDF Print Engine, la versione 7 introduce nuovi miglioramenti che sfruttano appieno l’hardware disponibile (comprese le unità SSD) per aumentare la velocità della cache e migliorare le operazioni di ricampionamento delle immagini e il trapping in multithreading.

La versione beta di PDF Print Engine 7 è stata messa a disposizione dei partner di stampa con contratto di licenza per le tecnologie RIP SDK di Adobe ad aprile e l’edizione finale Gold Master sarà distribuita a questi ultimi nel mese di agosto. Adobe prevede che i fornitori OEM e di RIP leader del settore inizieranno a rilasciare prodotti basati sulla versione 7 nel 2026.

Anteprima della nuova tecnologia – Adobe Print Services

Un’anteprima pre-lancio della nuova piattaforma Adobe Print Services è stata presentata oggi in occasione della fiera FESPA a Berlino. Questa nuova piattaforma basata sull’intelligenza artificiale consentirà di automatizzare le attività di conversione pre-RIP. L’integrazione di Adobe Print Services nel flusso di lavoro prestampa aumenterà il valore di PDF Print Engine eseguendo una serie di servizi di correzione, miglioramento e ottimizzazione negli ambiti riportati di seguito.

  • IA e apprendimento automatico – Una suite di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale e sull’apprendimento automatico che consentono di aumentare le dimensioni delle immagini (ricampionamento) con risoluzione insufficiente, di rilevare il testo che è stato delineato e di ridurre al minimo le spese fisse di elaborazione grazie all’autoconfigurazione intelligente.
  • Librerie Adobe – Architettura aperta per un accesso più semplice alle funzionalità principali.
  • Generazione di abbondanze – Integra le funzionalità di abbondanza all’interno del RIP di Print Engine 7 ampliando motivi complessi, linee diagonali e fotografie, utilizzando la tecnologia di riempimento Content-Aware proprietaria di Adobe.
  • Stampa dati variabili – Accelera l’elaborazione prestampa e il rendering dei lavori di direct mailing e di corrispondenza con i clienti.

Adobe Print Services sarà disponibile per i partner di stampa Adobe nel prossimo futuro.

“Adobe è lieta di offrire le potenti innovazioni della versione 7 di PDF Print Engine ai propri partner a livello di soluzioni e all’intero settore della stampa“, ha dichiarato Naveen Goel, Vice President of Products e direttore generale del settore stampa di Adobe. “Gli stampatori hanno bisogno di elaborare più lavori nello stesso periodo di tempo. Gli stampatori commerciali, i trasformatori di imballaggi, gli operatori che stampano su tessuti/capi di abbigliamento e i fabbricanti potranno sfruttare i vantaggi in termini di risparmio di tempo e di costi offerti dalla piattaforma Adobe Print Services, in combinazione con le nuove funzionalità di Print Engine 7. Le fasi di prestampa possono essere eliminate, grazie all’integrazione in-RIP, con PDF Print Engine 7 o automatizzate con Adobe Print Services. Queste innovazioni di Adobe renderanno più incisivo il vantaggio competitivo degli stampatori e contribuiranno ad allargare gli orizzonti aziendali, sfruttando le opportunità offerte da nuovi segmenti di settore“.

Maggiori informazioni su Adobe PDF Print Engine sono disponibili nelle pagine dedicate al prodotto.

Fespa Global Print Expo 2025, innovazione e sostenibilità al centro della scena

Italia Grafica presente a Fespa 2025. Ha infatti preso il via presso la Messe Berlin Fespa Global Print Expo 2025, la principale fiera europea dedicata alla stampa digitale, di grande formato e tessile. L’evento, in programma fino al 9 maggio, riunisce oltre 550 espositori da tutto il mondo, pronti a presentare più di 100 nuove soluzioni tecnologiche e applicazioni innovative nei settori della grafica, del décor, dell’imballaggio, delle applicazioni industriali e tessili.

L’edizione 2025 con il motto Where Visionaries Meet introduce nuove aree tematiche, tra cui il “SmartHub”, un programma di conferenze gratuite focalizzate sull’automazione e sull’efficienza produttiva, e il “Sustainability Spotlight”, che offre consigli pratici per affrontare le sfide ambientali nel settore della stampa. Torna anche il popolare “World Wrap Masters”, la competizione internazionale dedicata al car wrapping.

FESPA Global Print Expo 2025 si svolge in concomitanza con l’European Sign Expo e il Personalisation Experience, creando un punto di incontro unico per i professionisti della stampa, della segnaletica e della personalizzazione.

Durante la cerimonia di apertura, Daniel Sunderland, Vicepresidente di Canagraf (La Cámara Nacional de la Industria de Artes Gráficas – l’Associazione locale di FESPA in Messico), ha prestato giuramento come 19° Presidente di FESPA e ha dichiarato:
“È un grande onore assumere il ruolo di Presidente di FESPA. In quanto stampatore, riconosco l’importanza del supporto che FESPA fornisce al nostro settore. Sono entusiasta di portare avanti questo impegno. Durante il mio mandato, intendo continuare il lavoro avviato da Christophe e dai precedenti Presidenti, mantenendo la nostra dedizione alla comunità e aiutando i membri a orientarsi nel panorama della stampa in continua evoluzione.”

Conto alla rovescia per Packaging Première & PCD Milan

Si aprirà tra una settimana le porte di Packaging Première & PCD Milan, la manifestazione fieristica di riferimento per il settore del packaging deluxe. Un appuntamento strategico per analizzare i trend di mercato, presentare le innovazioni e consolidare le relazioni in un contesto di eccellenza e creatività.

In programma dal 13 al 15 maggio 2025 presso Allianz MiCo la prossima edizione offrirà una riflessione sull’applicazione dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’arte e del design, grazie alla visione di Andrea Filippi e Gabriele Moschin, esperti nell’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nelle loro opere. La graphic art scelta per Packaging Première & PCD Milan 2025 è “From AI to AI, dall’Intelligenza Artificiale all’Immaginazione Aumentata”: mentre l’AI ha migliorato la nostra capacità di ottimizzare e automatizzare, l’Immaginazione Aumentata introduce una dimensione in cui la tecnologia avanzata si fonde con la creatività. Nel packaging, la profondità è sulla superficie: la natura è ovunque e richiama temi di sostenibilità, ricerca e sviluppo di materiali sempre più eco-friendly; l’intelligenza è lo strumento che spinge verso l’immaginazione. Questo progresso abbraccia ogni settore, dal packaging alla cartotecnica, fino alle tecniche di stampa, proiettando un futuro di trasparenza estrema e rivelando il cuore di ogni confezione.

L’ingresso in questo mondo rivoluzionario inizia nell’ Art Gallery, spazio di sperimentazione artistica dell’evento, dove la creazione diventa più rapida, supportata da nuovi strumenti, software, dati e processi che le consentono di manifestarsi in vari modi. Qui, la virtualità diventa reale e mostra come il design di domani prende forma attraverso l’intelligenza, l’immaginazione e l’idea. Cinque artisti (Aimonia, Eagle Victory, Michele De Matthaeis, Paula Carro Maia, Celine Shen x Washmachine) e quattro studenti (Ashley Valentina Zaniboni, Antonina Tina Kake, Yoana Biserova Doneva e Elsa Babkova) provenienti da NABA Nuova Accademia di Belle Arti, Domus Academy e HAMK Häme University of Applied Sciences, esporranno in totale 27 opere, disponibili per l’acquisto per tutta la durata dell’evento, create tramite l’aiuto dell’intelligenza artificiale e successivamente realizzate grazie al supporto dei partner tecnici Grafica Valdarno (per la stampa delle opere) e Fontana Grafica (per la fornitura tele su cui vengono stampate le opere).

A rendere tutta questa esperienza ancora più immersiva, gli studenti dell’Italian Perfumery Institute – scuola di alta formazione dedicata allo studio del profumo e della sensorialità – che grazie alla partnership con Integra Fragrances – eccellenza italiana specializzata nello sviluppo di identità olfattive per i brand e nella loro diffusione ambientale attraverso un’innovativa tecnologia – hanno ideato tre percorsi sensoriali attraverso fragranze create ad hoc. Ispirate al concept artistico dell’edizione 2025, le profumazioni evocano un giardino del futuro, in cui bellezza e natura si fondono nei fiori, nei frutti e nei vegetali.

All’interno dello spazio espositivo verrà dedicata un’area ad Avant-Garde, l’iniziativa di Packaging Première & PCD Milan volta a promuovere e sostenere l’innovazione nel settore del packaging: tre categorie (sostenibilità nella filiera produttiva e nella realizzazione della proposta, design innovativo per estetica e funzionalità e materiali innovativi), venticinque progetti selezionati da una giuria d’eccellenza composta da otto esperti, tre vincitori più una menzione speciale, che verranno premiati giovedì 15 maggio alle ore 11 in occasione dell’Avant-Garde Award Winners Ceremony.

Un’altra sezione da non perdere è il Design Hub powered by Avery Dennison, una vera e propria galleria artistica che esalta lo spirito di collaborazione tra le agenzie di branding e packaging design, mettendo in mostra alcune delle loro migliori creazioni tecniche e artistiche.

Durante i tre giorni di manifestazione i visitatori avranno l’opportunità di partecipare a un vasto programma di conferenze che parleranno di sostenibilità e materiali innovativi, dell’evoluzione del packaging, delle strategie di comunicazione per trasmettere autenticità e valore al consumatore finale, di design e branding, del ruolo del packaging nell’ottimizzazione dell’esperienza del consumatore e nel contesto retail.

In aggiunta al Main Stage, verrà allestito il Ring Stage, una sala conferenze che si trasformerà in un vero e proprio “ring” per il dibattito sugli hot topics del momento, che vedrà un confronto tra speaker.