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Dal Labelexpo a LOUPE: FINAT traccia il futuro del narrow-web e del packaging innovativo

Il settore delle etichette autoadesive e del narrow-web è in rapida evoluzione, tra innovazione tecnologica, sostenibilità e digitalizzazione dei processi. A tracciare le prospettive per i prossimi anni è Jules Lejeune, managing director di FINAT, l’associazione europea dei converter di etichette, che ci offre la sua visione del mercato in occasione del passaggio da Labelexpo a LOUPE, evento che riflette le tendenze più recenti del mercato europeo e globale.

LOUPE, la nuova frontiera delle etichette e del packaging

Per più di trent’anni, Labelexpo Europe è stato il punto di riferimento internazionale per la comunità delle etichette e del narrow-web. Dal 2026, l’evento cambierà nome in LOUPE (Labels and OUter Packaging Embellishment). Secondo Lejeune, non si tratta solo di un rebranding, ma di un cambiamento strutturale: le etichette autoadesive restano il cuore dell’attività, mentre l’ecosistema si amplia verso applicazioni narrow-web adiacenti e decorazioni sugli imballaggi esterni.

FINAT: radici solide e sguardo al futuro

FINAT sostiene i converter di etichette in tutta Europa, offrendo formazione, networking e strumenti concreti per affrontare sfide legate a digitalizzazione, sostenibilità e tracciabilità. Le applicazioni emergenti includono sleeves, pouches, IML (In-Mould Labeling) e packaging flessibile, in cui tecnologia e esigenze dei clienti si intrecciano sempre più.

“Il nostro ruolo non è solo osservare il cambiamento, ma aiutare i membri a prepararsi, trasformando i trend in soluzioni pratiche”, sottolinea Lejeune.

Vent’anni di evoluzione, dieci di accelerazione

Secondo FINAT, le etichette si sono trasformate da semplici strumenti di stampa a strati essenziali per branding, protezione, conformità e tracciabilità. L’ultimo decennio ha visto accelerare la complessità: tirature più brevi, frequenti cambi di produzione e un numero crescente di SKU hanno reso cruciale flessibilità, velocità e ripetibilità.

La tecnologia, ora centrata sui workflow digitali, ha portato automazione, controllo colore e ispezione avanzata, mentre la convergenza tra etichette, sleeves e packaging flessibile indica la direzione futura del narrow-web.

Mercato europeo: dal recupero alla calibrazione

Nel 2025 il mercato europeo delle etichette autoadesive è cresciuto del 2%, in linea con il PIL. La domanda varia per applicazione: stampa di informazioni variabili per logistica e distribuzione ha performato meglio rispetto al labeling primario dei prodotti.

Materiali e funzionalità si evolvono per rispondere a requisiti di sostenibilità, performance e tracciabilità. “La prova dei risultati sta diventando la nuova moneta: le soluzioni devono essere compatibili con sistemi di riciclo e normative”, spiega Lejeune.

Trend futuri: sostenibilità, circolarità e digitalizzazione

Secondo FINAT, tre macro-trend guideranno il settore nei prossimi anni:

  1. Sostenibilità: le normative europee, come il PPWR, e le richieste dei clienti spingono dall’intenzione all’implementazione concreta, con soluzioni scalabili e compatibili con il riciclo.
  2. Circolarità: efficace solo se raccolta, selezione e capacità di riciclo sono sostenibili. FINAT, tramite CELAB-Europe, collabora con la filiera per soluzioni applicabili su scala.
  3. Digitalizzazione e AI: automazione, workflow disciplinato e tracciabilità diventano leve strategiche per gestire tirature ridotte e una moltiplicazione di SKU.

LOUPE come piattaforma strategica

LOUPE consente ai converter di vedere le tecnologie in azione, confrontare soluzioni e trasformare strategie in investimenti reali. Secondo Lejeune, l’innovazione si sviluppa sempre più alle intersezioni tra materiali, software, finitura, ispezione, conformità e riciclo.

“L’industria si sta ampliando, le aspettative crescono e il progresso passa attraverso la connessione tra applicazioni, tecnologie e l’ecosistema del packaging sostenibile”, conclude Lejeune.

Fespa 2026, Zünd presenta soluzioni di taglio digitale modulari e automatizzate

Dal 19 al 22 maggio 2026, in occasione di Fespa Global Print Expo 2026 a Barcellona, Zünd porta in scena le sue più recenti innovazioni nel taglio digitale, puntando su affidabilità, flessibilità e versatilità. Presso lo stand l’azienda svizzera presenta il concept “Reliable All-Rounders”, evidenziando sistemi modulari capaci di adattarsi a esigenze produttive eterogenee, dall’entry-level fino a soluzioni industriali altamente automatizzate.

RollMaster: gestione avanzata dei materiali in bobina

Tra le principali novità spicca il nuovo RollMaster, introdotto su un sistema di taglio Zünd G3 cutter. Si tratta di un’unità di svolgimento altamente configurabile, progettata per gestire un’ampia varietà di materiali in bobina, dai tessuti ai film plastici fino alla carta. Il sistema consente cambi rapidi senza necessità di setup aggiuntivi e può essere facilmente aggiornato grazie alla sua struttura modulare.

Nuove funzionalità: filettatura e V-cut di precisione

Zünd amplia inoltre le capacità dei propri sistemi con un nuovo utensile per la filettatura, che permette di realizzare filetti direttamente sul cutter. Questa integrazione elimina lavorazioni successive, risultando particolarmente vantaggiosa per applicazioni come segnaletica, lettere architettoniche e display grafici.

A ciò si aggiunge un nuovo portalama progettato per eseguire V-cut di alta precisione anche su contorni complessi, ideale per applicazioni come pannelli acustici.

Automazione e robotica: focus sulla produttività

Un altro punto chiave della presentazione è l’automazione dei processi. Un sistema compatto Zünd S3 cutter viene mostrato in combinazione con il Robot PortaBase 175 sviluppato dal partner Robotfactory. Questa integrazione consente di automatizzare le operazioni di carico e scarico, aumentando la produttività, migliorando la stabilità dei processi e riducendo il carico operativo.

In questo contesto debutta anche una nuova interfaccia aperta di loading & unloading integrata nel software ZCC Zünd Cut Center, pensata per facilitare l’integrazione con workflow robotizzati.

Modularità e investimento a lungo termine

Elemento distintivo dell’offerta Zünd resta l’approccio modulare: i sistemi possono essere aggiornati e ampliati nel tempo con nuovi strumenti, software e soluzioni di automazione. Una strategia che consente alle aziende di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato, proteggendo al contempo l’investimento nel lungo periodo.

Applicazioni reali e focus sui settori chiave

Durante la manifestazione, Zünd propone dimostrazioni pratiche focalizzate su applicazioni concrete nei settori grafico, espositivo e del packaging. L’obiettivo è mostrare come i sistemi di taglio digitale possano migliorare l’efficienza produttiva e garantire elevati standard qualitativi.

Canon alla Milano Design Week 2026: “Scatto Filatelico” reinventa la cartolina

Allo Spazio Filatelia Milano, Poste Italiane, Canon e Haltadefinizione trasformano la cartolina in un’esperienza immersiva tra digitale e materia.

In occasione della Milano Design Week 2026, la cartolina torna protagonista in chiave contemporanea grazie a “Scatto Filatelico”, l’installazione ospitata presso lo Spazio Filatelia Milano. Il progetto, promosso da Poste Italiane, Canon Italia e Haltadefinizione (Gruppo Panini Cultura), con il contributo scientifico dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, propone un nuovo rituale che unisce estetica, tecnologia e memoria.

Un’esperienza tra digitale e stampa materica

“Scatto Filatelico” invita i visitatori a riscoprire il valore del gesto manuale in un’epoca dominata dalla comunicazione digitale. Il percorso inizia dallo smartphone: attraverso una webapp sviluppata da Haltadefinizione, è possibile selezionare e rielaborare uno scatto personale trasformandolo in cartolina.

Il file digitale prende poi forma fisica grazie alle tecnologie di stampa Canon, che restituiscono qualità cromatica e texture tattili. Il risultato non è solo una stampa, ma un oggetto emozionale che riporta al centro il design tangibile.

Il ritorno del gesto: scrittura, francobollo e spedizione

Il cuore dell’esperienza è il recupero del gesto consapevole: scrivere a mano, applicare il francobollo, timbrare e imbucare. Elementi filatelici forniti da Poste Italiane trasformano ogni cartolina in un pezzo unico, dove estetica e funzione si fondono.

Il francobollo diventa una micro-opera d’arte, mentre la timbratura certifica il momento vissuto. Un processo che restituisce valore al tempo e alla relazione, contrapponendosi alla velocità dell’instant messaging.

Neuroestetica e design emozionale

Il progetto si inserisce nella ricerca sulla neuroestetica fotografica, sviluppata con il contributo dell’IRCCS Ospedale San Raffaele. L’obiettivo è indagare il rapporto tra percezione, emozione e interazione con oggetti fisici.

La cartolina diventa così un medium ibrido: digitale nella sua origine, analogico nella sua esperienza. Un ponte tra innovazione tecnologica e benessere cognitivo.

Dialogo con l’arte: la Pinacoteca di Brera

A completare il percorso, le opere della Pinacoteca di Brera, digitalizzate in altissima definizione, creano un dialogo tra patrimonio culturale e contemporaneità. Tra le immagini disponibili anche il primo scatto fotografico della storia, realizzato da Nicéphore Niépce nel 1826.

Fotolito FB investe in innovazione: installata la ibrida Durst P5 350 S4

Un nuovo step tecnologico per Fotolito FB, realtà torinese specializzata nella gestione di lavorazioni complesse tra cartotecnica e grande formato. L’azienda ha installato la sua prima soluzione Durst Group, la stampante ibrida Durst P5 350 S4, segnando un importante salto di qualità in termini produttivi e creativi.

Un investimento strategico per competitività e crescita

Fondata negli anni Settanta come realtà di fotolito tradizionale, Fotolito FB si è evoluta in un partner capace di offrire servizi “chiavi in mano”, dalla progettazione grafica all’allestimento finale. Sotto la guida di Marco Bargossi, l’azienda ha costruito il proprio posizionamento su rapidità, flessibilità e aggiornamento tecnologico continuo.

“Il nostro settore cambia molto velocemente e per restare competitivi è fondamentale continuare a innovare”, sottolinea Bargossi.

In questo contesto si inserisce l’adozione della nuova tecnologia Durst, maturata dopo una visita presso il quartier generale di Durst Group a Bressanone.

Qualità elevata e produzione 24/7

Secondo Sara Bargossi, Production & Client Manager, la nuova piattaforma ha dimostrato sin da subito prestazioni elevate:

  • qualità di stampa costante anche ad alte velocità
  • definizione superiore, soprattutto nelle applicazioni retroilluminate
  • affidabilità produttiva con stampa continuativa 24/7 senza presidio

Un upgrade che ha già avuto riscontri positivi anche da parte dei clienti finali.

Versatilità e nuovi materiali: dalla stampa roll-to-roll ai supporti rigidi

Uno dei principali punti di forza della Durst P5 350 S4 è la sua natura ibrida, che consente il passaggio rapido tra:

  • stampa roll-to-roll
  • stampa su materiali rigidi

Questo permette a Fotolito FB di gestire con efficienza commesse diversificate e ampliare la gamma di supporti lavorabili: tessuti, vinili, banner, legno e MDF.

Nobilitazioni ed effetti speciali: stampa sempre più creativa

Come evidenzia Simone Bargossi, Creative & Logistics Coordinator, l’introduzione della tecnologia Durst ha aperto nuove opportunità applicative:

  • effetti varnish lucido/opaco
  • rilievi materici 3D
  • stampe lenticolari
  • applicazioni inclusive come il Braille per allestimenti museali

Un’evoluzione che rafforza il valore esperienziale e sensoriale dei progetti, soprattutto in ambiti come musei e retail di alta gamma.

Sostenibilità e innovazione tecnologica

La piattaforma integra inoltre una nuova generazione di inchiostri che contribuisce a migliorare il profilo ambientale dei processi produttivi, in linea con le crescenti esigenze di sostenibilità del settore grafico.

“Realtà come Fotolito FB rappresentano il contesto ideale per valorizzare le nostre tecnologie”, commenta Alberto Bassanello, Managing Director di Durst Italia.

L’introduzione della prima macchina Durst segna così l’inizio di una collaborazione basata su innovazione, qualità e crescita condivisa.

Filiera stampa e packaging sotto pressione: caro energia e materie prime mettono a rischio la produzione

La filiera italiana della stampa e del packaging è sempre più sotto pressione a causa dell’aumento dei costi energetici e delle materie prime. A lanciare l’allarme è Assografici, che segnala una situazione critica legata alle tensioni geopolitiche nel Golfo e alle difficoltà lungo le principali rotte commerciali globali.

Shock energetico e crisi delle forniture

Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il contesto attuale è caratterizzato da forte volatilità dei prezzi e criticità negli approvvigionamenti di materie prime strategiche come plastiche, metalli e prodotti petrolchimici.

L’Italia risulta particolarmente esposta alle forniture provenienti dall’area del Golfo Persico, con effetti diretti sul costo di petrolio e gas. Lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per i traffici energetici globali, resta uno dei punti più sensibili dello scenario internazionale.

Impatto su inflazione e industria

Il rapporto di Confindustria evidenzia come l’energia pesi per il 10,7% sul paniere dei prezzi al consumo. Un aumento del 10% dei prezzi energetici genera un incremento dell’inflazione superiore all’1% in tempi rapidi.

Gli scenari per il 2026 sono particolarmente preoccupanti:

  • +12% dei prezzi energetici in caso di crisi breve
  • fino a +60% con conflitto prolungato
  • fino a +133% nello scenario più critico

Packaging strategico per alimentare e farmaceutico

La filiera della stampa e del packaging riveste un ruolo chiave per settori essenziali come alimentare e farmaceutico. Anche Centromarca sottolinea come la stabilità del packaging sia fondamentale per garantire la disponibilità dei prodotti sugli scaffali.

Il settore cartario, altamente energivoro, è tra i più colpiti: gli aumenti dei costi si trasferiscono rapidamente lungo tutta la catena produttiva, coinvolgendo stampa, cartotecnica e trasformazione.

Materie prime: rincari e instabilità

Le criticità non riguardano solo l’energia:

  • Plastiche e polimeri: prezzi in forte crescita e forniture instabili
  • Alluminio: aumento dei costi legato alla produzione energivora
  • Inchiostri, adesivi e coating: rincari per la dipendenza dalla filiera petrolchimica

Particolarmente significativo il dato sui solventi da stampa, che hanno registrato aumenti fino al +400%.

Le richieste delle imprese

Esprimiamo forte preoccupazione per lo scenario generale che si sta delineando. L’incertezza che stiamo vivendo colpisce trasversalmente tutti i settori rappresentati dalla nostra associazione, dalla stampa alla cartotecnica fino alla trasformazione», dichiara Carlo Montedoro, presidente di Assografici. «In un contesto già complesso, è fondamentale garantire stabilità e chiarezza per consentire alle imprese della filiera di programmare investimenti e continuare a contribuire alla competitività del sistema industriale».

«Gli aumenti dei costi si stanno trasferendo lungo la filiera, anche con comportamenti speculativi, con potenziali e immediati impatti significativi su imprese e consumatori – aggiunge Alberto Palaveri, vicepresidente con delega al packaging -. Al tema materie prime si aggiunge il costo energetico ed è su questo che chiediamo al Governo e alla CE interventi straordinari, come si è fatto recentemente per fronteggiare altre impennate inflazionistiche».

Appello al Governo e all’Europa

Le imprese chiedono interventi urgenti da parte del Governo italiano e della Commissione Europea per:

  • contenere i costi energetici
  • stabilizzare le catene di approvvigionamento
  • evitare speculazioni sui prezzi
  • garantire la continuità produttiva.

Assocarta, biometano chiave per industria e energia

Un appello urgente ai leader europei per accelerare la diffusione del biometano come leva strategica per competitività, sicurezza energetica e transizione ecologica. È questo il messaggio lanciato dalle principali industrie europee, tra cui il comparto cartario, con la Dichiarazione UE sul biometano presentata a Bruxelles.

Secondo i firmatari, tra cui Assocarta, il biometano rappresenta una soluzione immediata e scalabile per ridurre le emissioni di CO₂, rafforzare l’indipendenza energetica dell’Europa e sostenere il percorso verso la neutralità climatica.

Il ruolo strategico del biometano per l’industria

“Il biometano è una leva concreta e già disponibile per rafforzare la competitività energetica dell’industria cartaria italiana ed europea”, ha dichiarato Lorenzo Poli a margine dell’incontro.

In un contesto caratterizzato da prezzi energetici elevati e crescente pressione sui costi del carbonio, il settore industriale europeo guarda al biometano come alternativa sostenibile per:

  • ridurre la dipendenza dalle importazioni di gas
  • mitigare la volatilità dei mercati energetici
  • accelerare la decarbonizzazione nei settori “hard-to-abate”

Attualmente, l’Europa produce circa 22 miliardi di metri cubi (bcm) di biogas e biometano, ma importa ancora circa il 90% del gas naturale, evidenziando la necessità di rafforzare la produzione interna.

Economia circolare e sinergia tra industria e agricoltura

Oltre al contributo energetico, il biometano si conferma pilastro dell’economia circolare europea. Il processo produttivo genera infatti:

  • 25 milioni di tonnellate di digestato all’anno, utilizzabile come fertilizzante naturale
  • 1,17 milioni di tonnellate di CO₂ biogenica, già pari al 14% della domanda europea

Un dato rilevante, soprattutto considerando le difficoltà della produzione di CO₂ da fonti fossili legate alla crisi energetica globale.

Le 10 azioni chiave per accelerare lo sviluppo

La Dichiarazione UE individua una roadmap concreta per lo sviluppo del settore, con priorità strategiche tra cui:

  • Riconoscimento del biometano negli obiettivi climatici europei (target 35 bcm entro il 2030 nel piano REPowerEU)
  • Riduzione delle barriere burocratiche e semplificazione normativa
  • Incentivi e strumenti finanziari per favorire investimenti e contratti di lungo termine
  • Armonizzazione delle politiche nazionali
  • Miglioramento dell’accesso alle infrastrutture e pianificazione integrata delle reti

Italia protagonista nella transizione energetica

Per l’industria cartaria italiana, il biometano è già parte integrante della strategia energetica delineata nel piano industriale di settore, anche grazie agli accordi con il Consorzio Italiano Biometano.

L’iniziativa europea rappresenta dunque un segnale forte: il biometano non è più una tecnologia del futuro, ma una soluzione concreta per sostenere la competitività industriale e la transizione verso un’economia a basse emissioni.

Liyu, investimenti con l’iperammortamento 2026

Confermato l’iperammortamento 2026 fino al 180%: incentivi anche per tecnologie extra EU. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha confermato ufficialmente una novità rilevante per le imprese italiane che stanno pianificando investimenti in innovazione tecnologica.

Incentivi 2026: cosa cambia per le imprese

La misura è già operativa per gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026, includendo anche quelli già pianificati o avviati nei primi mesi dell’anno. Si tratta di un’evoluzione rispetto alle precedenti versioni dell’iperammortamento, che introduce maggiore flessibilità nella scelta delle tecnologie.

Dal punto di vista fiscale, il beneficio consente di:

  • Ridurre il carico tributario complessivo
  • Migliorare il ritorno sugli investimenti (ROI)
  • Accelerare i processi di innovazione industriale

L’eliminazione dei vincoli geografici consente inoltre alle aziende italiane di accedere alle migliori tecnologie disponibili a livello globale, favorendo un approccio più competitivo e orientato alla qualità.

Stampa digitale e innovazione: il ruolo dell’iperammortamento

Nel settore della stampa digitale di grande formato, l’iperammortamento rappresenta una leva strategica per il rinnovamento del parco macchine. Le aziende possono investire in soluzioni più evolute, migliorando:

  • Efficienza produttiva
  • Automazione dei processi
  • Qualità del prodotto finale

In un mercato sempre più competitivo, caratterizzato da richieste di personalizzazione e rapidità, l’accesso a tecnologie avanzate diventa un fattore determinante.

Tecnologie Liyu Italia: soluzioni per la produzione industriale

In questo scenario si inserisce l’offerta tecnologica di Liyu, che propone sistemi per la stampa industriale ad alte prestazioni, destinati ai settori della comunicazione visiva, del signage e della produzione grafica.

Le principali soluzioni includono:

  • Sistemi UV LED flatbed per stampa su supporti rigidi
  • Stampanti ibride UV LED per materiali rigidi e flessibili
  • Tecnologie roll-to-roll per supporti flessibili
  • Sistemi per la stampa tessile
  • Soluzioni di taglio digitale flatbed per il finishing

Tra le novità spicca la Signature Series, una gamma di stampanti ibride industriali progettate per produzioni ad alta intensità. Disponibili nei formati da 2,1 e 3,3 metri, queste piattaforme offrono:

  • Qualità fino a 2400 dpi
  • Velocità fino a 350 m²/h
  • Elevata versatilità applicativa

Queste caratteristiche le rendono particolarmente adatte per aziende che puntano su produttività e qualità elevata.

Il nuovo quadro normativo rende il 2026 un anno particolarmente favorevole per gli investimenti industriali. L’iperammortamento al 180% consente alle imprese di:

  • Anticipare l’adozione di tecnologie avanzate
  • Rafforzare la competitività
  • Ottimizzare i costi fiscali

Per le aziende della stampa digitale e della comunicazione visiva, si tratta di un’occasione concreta per modernizzare la produzione e rispondere alle nuove esigenze del mercato.

Packaging flessibile, nuove sfide normative: Giflex al lavoro su MOCA e PPWR

Il 2026 si conferma un anno cruciale per il settore del packaging flessibile, chiamato ad affrontare una complessa transizione normativa tra sicurezza alimentare e sostenibilità. Le prime scadenze legislative sui materiali a contatto con alimenti (MOCA) e il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR) sono ormai alle porte.

Proprio per fare chiarezza su obblighi e scenari futuri, Giflex ha organizzato il workshop tecnico “Le sfide per la sicurezza e la sostenibilità, tra scienza e tecnica”, tenutosi il 17 marzo a ADI Museum – Compasso d’Oro.

Normativa packaging: un 2026 decisivo

Il settore dovrà confrontarsi con un intreccio normativo senza precedenti. Tra i principali riferimenti:

  • Regolamento (UE) 2024/3190 sul BPA
  • Regolamento (UE) 2025/351 sui materiali plastici MOCA
  • Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR)

L’entrata in vigore e la fine dei periodi transitori imporranno alle aziende nuovi obblighi di conformità, con impatti diretti su processi produttivi e documentazione tecnica.

Il ruolo dei Comitati scientifici Giflex

Protagonisti dell’incontro i coordinatori dei Comitati scientifici dell’associazione, tra cui Andrea Cassinari, Rosi Barrale e Laura Maurizio.

“I Comitati rappresentano un organo propositivo e sviluppano documenti di riferimento per tutta la filiera”, ha spiegato Cassinari, sottolineando l’importanza di un approccio basato su rigore scientifico per evitare interpretazioni errate e fenomeni di greenwashing.

L’obiettivo è chiaro: costruire una cultura del packaging fondata su dati, metodi e collaborazione tra industria e istituzioni.

Collaborazione di filiera contro l’incertezza normativa

L’accelerazione legislativa rischia di generare criticità operative per le imprese. Secondo Barrale, è necessario rafforzare modelli collaborativi:

“La complessità normativa non può essere affrontata singolarmente dalle aziende. Serve un approccio condiviso per trasformare la sicurezza in un driver strategico e competitivo”.

In questo scenario, la partecipazione alle attività associative diventa un elemento chiave per affrontare i vuoti metodologici ancora presenti.

PPWR: scadenze e impatti per il settore

Tra i passaggi più rilevanti evidenziati durante il workshop:

  • 12 agosto 2026: applicazione del regolamento PPWR
  • Restrizioni sull’uso dei PFAS negli imballaggi alimentari
  • Avvio degli atti delegati su riciclabilità, riciclo e contenuto riciclato
  • 2035: tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili su larga scala

Maurizio ha evidenziato come la responsabilità della conformità ricada sull’operatore economico, ma con obblighi rafforzati di condivisione delle informazioni lungo tutta la filiera.

Attesa per linee guida UE

Restano ancora aperti diversi aspetti applicativi del regolamento. Il settore attende infatti chiarimenti ufficiali da parte della Commissione europea, attraverso linee guida e Q&A indispensabili per l’implementazione operativa delle norme.

A chiusura dei lavori, il presidente Alberto Palaveri ha ribadito la necessità di un approccio pragmatico:

“In un momento di grande cambiamento è fondamentale mantenere un approccio costruttivo e non ideologico. Servono scienza e metodi per accompagnare la transizione verso un packaging sicuro e sostenibile”.

Packaging e filiera: focus su innovazione e economia circolare

L’evento si è concluso con la visita alla mostra “La filiera del Packaging”, promossa da ADI Associazione per il Disegno Industriale in collaborazione con UCIMA.

L’esposizione ha offerto una panoramica sull’evoluzione del settore, tra innovazione tecnologica, economia circolare e nuovi modelli industriali.

HP Academy: IA, sostenibilità e mercato al centro della sfida per la stampa industriale

HP Academy torna protagonista a Milano con un evento dedicato al mondo della stampa industriale, tra innovazione tecnologica, sostenibilità e nuove strategie di mercato. Al centro dell’incontro, l’evoluzione dell’intelligenza artificiale, le sfide economiche del settore e il lancio della nuova edizione di Challenge Your Agency 5.0.

HP Academy: formazione e networking per la stampa di produzione

Ancora una volta, HP Academy si conferma un punto di riferimento per professionisti e aziende della stampa. L’evento milanese del 19 marzo ha registrato un’ampia partecipazione, segno di quanto siano centrali oggi momenti di confronto, aggiornamento e condivisione di competenze.

Un pomeriggio ricco di contenuti, pensato per affrontare le principali trasformazioni della stampa di produzione, a partire dal tema più discusso del momento: l’intelligenza artificiale.

Intelligenza artificiale: opportunità e rischi per il printing

Secondo quanto emerso durante l’evento, l’IA viene spesso associata esclusivamente a ChatGPT, ma rappresenta in realtà un ecosistema molto più ampio e articolato.

I dati del Politecnico di Milano indicano che oggi esistono circa 3 miliardi di dispositivi dotati di moduli di intelligenza artificiale. L’utilizzo principale resta quello legato alle risposte a domande (52%), seguito dal supporto operativo (35%).

Tuttavia, emerge un dato critico: il 51% degli utenti si fida ciecamente delle risposte dell’IA, una percentuale superiore a quella riservata a amici, familiari o recensioni online.

Nel settore della stampa, l’IA è già una risorsa concreta. Ma, come sottolineato durante HP Academy, il vero salto di qualità si ottiene passando da un uso “base” a un approccio più evoluto:

  • integrazione di sistemi agentici
  • utilizzo di assistenti intelligenti personalizzati
  • alimentazione dei modelli con dati aziendali

Attenzione però alla gestione dei dati: l’uso di piattaforme aperte può comportare rischi di condivisione, rendendo fondamentale una strategia consapevole tra cloud e soluzioni locali.

Sostenibilità nella stampa: un investimento che conviene

Altro pilastro dell’evento è stato il tema della sostenibilità, sempre più strategico per il settore.

HP ha evidenziato un approccio che parte già dalla progettazione dei prodotti, considerando:

  • materiali utilizzati
  • durata delle apparecchiature
  • efficienza energetica

Tra le innovazioni più rilevanti:

  • inchiostri più concentrati per le serie HP Indigo 4 e HP Indigo 5
  • incremento della produttività fino al +15%
  • packaging riciclabile e contenitori più capienti

Grande attenzione anche alla fase post-utilizzo, con programmi di riuso, rigenerazione e donazione delle apparecchiature.

Challenge Your Agency 5.0: al via la nuova edizione

Tra i momenti più attesi di HP Academy, il lancio di Challenge Your Agency 5.0, iniziativa rivolta a stampatori e creativi.

La sfida prevede lo sviluppo di un progetto completo — dall’idea alla stampa — in collaborazione con brand e agenzie, sfruttando le tecnologie HP, in particolare la piattaforma Indigo.

Un’occasione concreta per:

  • sperimentare nuovi approcci creativi
  • testare soluzioni innovative
  • confrontarsi con il mercato.

HP Academy conferma dunque il suo ruolo strategico nel supportare il settore della stampa industriale in una fase di trasformazione profonda. Tra intelligenza artificiale, sostenibilità e nuove dinamiche di mercato, emerge con chiarezza una direzione: innovare è necessario, ma farlo in modo consapevole è ciò che farà la differenza.

TAGA Day 2026: gli spot color guidano l’innovazione nella stampa tecnica

Oltre 100 partecipanti, record di iscrizioni e un format sempre più pratico: il TAGA Day 2026 conferma il ruolo centrale della gestione del colore nella filiera grafica italiana.

Il colore come linguaggio tecnico condiviso e leva strategica per l’industria della stampa. È questo il messaggio emerso dal TAGA Day 2026, l’evento organizzato da TAGA Italia che quest’anno ha acceso i riflettori sugli spot color, tra standard, misurazione e applicazioni concrete.

Svoltosi il 18 marzo presso l’ITS Angelo Rizzoli di Milano, l’appuntamento ha registrato un sold out in meno di 72 ore, con oltre 100 partecipanti, circa 50 aziende rappresentate e più di 60 professionisti in lista d’attesa. Numeri che segnano un punto di svolta per l’evento e che porteranno, per la prima volta, a una seconda data nel 2026.

Spot color: dalla definizione alla produzione

Il tema “Un linguaggio di colore” ha guidato una giornata strutturata per coprire l’intero ciclo produttivo: dalla definizione del colore speciale fino alla sua misurazione e controllo in stampa.

Ad aprire i lavori è stato il presidente Raffaele Angelillo, che ha sottolineato la maturità raggiunta dall’evento e il valore di un approccio sempre più esperienziale. A seguire, Alessandro Mambretti ha evidenziato la crescita dell’associazione e gli investimenti su struttura e comunicazione.

Sul piano tecnico, tra i contributi più rilevanti:

  • Carlo Carnelli ha illustrato l’evoluzione degli standard internazionali e i lavori ISO, con focus sulla definizione digitale univoca del colore;
  • David Serenelli ha approfondito i riferimenti nella riproduzione degli spot color, evidenziando l’importanza del master reference;
  • Angelo Meroni ha presentato l’aggiornamento del documento tecnico TAGA.DOC.16;
  • Piero Pozzi ha illustrato il TAGA.DOC.21 dedicato a definizione e misurazione degli spot color.

Workshop applicativi: il colore diventa misurabile

Uno degli elementi chiave dell’edizione 2026 è stata la forte integrazione tra teoria e pratica, con quattro workshop tecnici focalizzati su aspetti operativi:

  • analisi delle guide colore e stabilità cromatica;
  • misurazione spettrofotometrica e confronto con riferimenti digitali;
  • calibrazione tramite SCTV e controllo del dot gain;
  • sistemi di misura automatici e integrati in macchina.

Tra i protagonisti della sessione laboratoriale anche Luca Mauri, Stefano D’Andrea, Luca Morandi e Marco Marzulli.

L’approccio hands-on ha permesso ai partecipanti di tradurre concetti complessi – come Delta E 2000, metamerismo e dependent standard – in strumenti concreti per il controllo qualità in produzione.

Un evento sempre più centrale

Il TAGA Day si conferma così un punto di riferimento per i professionisti della comunicazione stampata, grazie alla capacità di unire:

  • aggiornamento normativo e standard internazionali
  • confronto tra aziende e tecnici
  • applicazione pratica delle tecnologie

Durante la giornata sono stati inoltre assegnati i riconoscimenti “Chef TAGA” a Alessandro Mambretti, Angelo Meroni e Manuel Trevisan per il contributo all’attività associativa.

Fondamentale anche il supporto dei partner industriali, tra cui Konica Minolta, Koenig & Bauer e Sun Chemical, a conferma della forte connessione tra ricerca tecnica e industria.

Il successo dell’edizione 2026 apre ora a un ampliamento del format, con una seconda data in arrivo che punta a coinvolgere un pubblico ancora più ampio.