Assografici: 80 anni di storia, passione e futuro

Due giornate di confronto, idee e grande partecipazione per celebrare un traguardo storico e, allo stesso tempo, aprire un nuovo capitolo per l’industria grafica, cartotecnica e della trasformazione. Con Punto, Assografici e Unione GCT hanno riunito a Milano imprese, esperti e protagonisti di mondi diversi, mettendo al centro innovazione, sostenibilità, persone e cultura.

Si è concluso con successo Punto, l’evento con cui Assografici e Unione GCT Milano – Industrie Grafiche, Cartotecniche e Trasformatrici – hanno celebrato 80 anni di storia, attività associativa e rappresentanza del settore. Il 15 e 16 ottobre, nella cornice del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, aziende associate, rappresentanti del comparto e ospiti di diversi ambiti professionali si sono riuniti per un appuntamento dedicato non soltanto alla ricorrenza, ma soprattutto alle prospettive future della filiera.

A introdurre le due giornate di convegni sono stati Carlo Montedoro, presidente di Assografici, e Lara Botta, alla guida di Unione GCT Milano, dando avvio a un momento di incontro pensato per valorizzare il percorso delle due realtà associative e rafforzare una visione condivisa delle sfide che attendono le imprese.

L’obiettivo di Punto, è stato quello di andare oltre la celebrazione degli ottant’anni, mettendo al centro questioni decisive per la competitività industriale: l’evoluzione del packaging, la sostenibilità, il rapporto tra generazioni e il valore della stampa in una società sempre più digitale.

Visioni: il packaging tra innovazione, comunicazione e sicurezza alimentare

La prima sessione ha affrontato il tema Visioni, con un focus sul ruolo degli imballaggi oltre il loro fine vita. Il packaging è stato al centro di una riflessione che ha intrecciato tecnologia, innovazione, materiali e funzione comunicativa da parte di Peter Andrich, Ceo di Koenig & Bauer Italia. Un tema particolarmente rilevante per le aziende grafiche e cartotecniche, chiamate a sviluppare soluzioni capaci di rispondere contemporaneamente alle esigenze di protezione del prodotto, qualità, comunicazione e attenzione ambientale.

Tra gli ospiti della sessione Vincenzo Russo, professore di Psicologia dei consumi e Neuromarketing presso l’Università IULM, il cui ambito di ricerca riguarda i meccanismi emotivi e inconsci che influenzano le scelte dei consumatori. Il suo contributo si inserisce nel confronto sul modo in cui packaging, percezione e comunicazione possono incidere sull’esperienza d’acquisto.

A portare un punto di vista legato al mondo alimentare è stato inoltre Cesare Battisti, chef e oste del ristorante Ratanà di Milano e segretario generale dell’associazione Ambasciatori del Gusto. Il suo percorso, incentrato sulla valorizzazione della tradizione gastronomica attraverso innovazione, qualità delle materie prime e sostenibilità, ha rappresentato un collegamento con il mondo del food, uno degli ambiti in cui il packaging svolge un ruolo essenziale.

Impegno: economia circolare e sostenibilità come scelte d’impresa

La seconda sessione, dedicata a Impegno, ha posto l’attenzione sull’economia circolare e sulla sostenibilità come pilastri del fare impresa. Per il comparto grafico e cartotecnico, questi temi si traducono nella necessità di coniugare responsabilità ambientale, innovazione dei materiali e inchiostri processi produttivi e competitività, come spiegato da Marco Negro commercial director liquid & offset inks Italy di Sun Chemical.

La sostenibilità non riguarda infatti soltanto gli obiettivi ambientali, ma coinvolge le scelte industriali, l’organizzazione delle imprese e il loro rapporto con le persone e i territori.

Interessante intervento quello di Serena Giacomin, fisica, meteorologa, climatologa e direttrice scientifica dell’Italian Climate Network, impegnata nella divulgazione scientifica e nell’approfondimento dei cambiamenti climatici, dei rischi connessi e delle strategie di adattamento.

Il tema della sostenibilità è stato affrontato anche attraverso la prospettiva creativa di Caterina Crepax, architetta e paper artist, nota per le sue opere tridimensionali realizzate con la carta, comprese creazioni ottenute attraverso tecniche di piega, intarsio e plissettatura e l’impiego di materiali di recupero. Il suo lavoro mostra come la carta possa diventare materia di ricerca espressiva e progettuale, mettendo in relazione creatività, trasformazione e nuove possibilità applicative. I suoi abiti sono stati protagonisti di una vera e propria sfilata.

Persone: il rapporto tra generazioni e il futuro del lavoro

La seconda giornata si è aperta con Persone, sessione dedicata al divario intergenerazionale in Italia e al modo in cui la Generazione Z affronta il lavoro.

Il tema tocca da vicino le imprese grafiche e cartotecniche, che devono confrontarsi con il ricambio generazionale, l’attrattività delle professioni industriali e la necessità di sviluppare competenze adeguate a un settore in continua evoluzione.

Formazione, trasferimento delle conoscenze, relazioni professionali e capacità di valorizzare i giovani sono elementi essenziali per garantire continuità alle aziende e accompagnarne la trasformazione. In questo contesto, il dialogo tra generazioni diventa una leva per mettere in relazione esperienza, nuove competenze e prospettive differenti.

La sessione, sostenuta da RDM Group, ha visto la partecipazione di Davide Cusani, head of sales WLC South Europe & Overseas di RDM Group, a cui è seguito l’intervento di Vincenzo Galasso, professore ordinario di Economia politica all’Università Bocconi, e Roberta Bullo, direttrice generale di Uomo e Impresa e di Itinere, divisione di Umana. Profili differenti che si inseriscono nella riflessione sul ruolo delle persone, sulle trasformazioni della società e sulle prospettive delle nuove generazioni.

Nella sessione è intervenuto anche il fotografo documentarista e fotoreporter Andrea Frazzetta, che, attraverso i suoi scatti e il docufilm Mattia fa le scatole, ha offerto uno spunto di riflessione sul valore delle persone, dei giovani e dei mestieri della filiera grafica e cartotecnica.

Cultura: il valore della stampa nell’era digitale

A chiudere il percorso tematico di Punto è stata Cultura, con una riflessione sul valore della stampa nella storia dell’umanità e nel futuro della comunicazione.

In un contesto dominato dalla diffusione dei contenuti digitali, la stampa continua a svolgere una funzione importante nella circolazione delle informazioni, nella lettura e nella conservazione della conoscenza. Un tema particolarmente significativo per le imprese del settore, che contribuiscono a dare forma e durata ai contenuti attraverso prodotti stampati, libri, pubblicazioni e materiali di comunicazione. Per Burgo Group è intervenuto Tomaso Esposito, chief commercial officer, che ha introdotto il tema sottolineando il ruolo della carta come veicolo di conoscenza, memoria e creatività.

La sessione ha coinvolto Andrea Cangini, giornalista, saggista e segretario generale della Fondazione Luigi Einaudi, impegnato anche nella promozione dell’Osservatorio Carta, Penna & Digitale, iniziativa dedicata alla riflessione sull’uso dei dispositivi tecnologici tra i giovani studenti.

È intervenuto anche Aldo Cazzullo, giornalista, scrittore e vicedirettore del Corriere della Sera, autore di numerosi saggi dedicati alla storia e all’identità italiana.

Il tema culturale ha così riportato l’attenzione su una dimensione fondamentale per la filiera: la stampa non è soltanto un processo produttivo, ma anche uno strumento di conoscenza, memoria e condivisione, il cui valore si rinnova con l’evoluzione dei linguaggi e dei mezzi di comunicazione.

Ottant’anni di storia, una nuova prospettiva per la filiera

Per Assografici e Unione GCT Milano, gli ottant’anni costituiscono un traguardo significativo, ma anche un punto di partenza. Le sfide legate all’innovazione, alla sostenibilità, alle competenze e al ruolo della comunicazione stampata richiedono infatti una capacità crescente di fare sistema e di costruire prospettive condivise.

Il messaggio che emerge da Punto è chiaro: celebrare la storia significa anche preparare il futuro. Un percorso che coinvolge l’intera filiera grafica, cartotecnica e della trasformazione, chiamata a valorizzare le proprie competenze e a continuare a innovare in un mercato in evoluzione.

Italia Grafica, organo ufficiale di Assografici, ha seguito questo importante appuntamento per il settore, condividendo il confronto sulle prospettive e sulle opportunità dei prossimi anni.

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