PhotoSì introduce la tecnologia EVJ: stampa inkjet a pigmenti e laminazione per fotografie

Sviluppata con Canon e Nobelus, la nuova tecnologia combina stampa inkjet a pigmenti e laminazione protettiva per ampliare la resa cromatica delle fotografie, migliorarne la durabilità e ridurre il consumo d’acqua nel processo produttivo.

PhotoSì avvia la transizione dalla stampa fotografica ai sali d’argento alla tecnologia EVJ (Eco Vivid Jet Technology), un processo che integra la stampa digitale inkjet a pigmenti con una laminazione protettiva speciale. La soluzione nasce da un progetto di ricerca condiviso con Canon e Nobelus e punta a coniugare qualità di stampa, resistenza nel tempo e riduzione dell’impatto ambientale.

Alla base del nuovo processo c’è la Canon ProStream 2000 Series, tecnologia inkjet ad alta velocità che ha supportato l’evoluzione produttiva dell’azienda. Il sistema combina gli inchiostri a pigmenti con il laminato Platinum SHR di Nobelus, disponibile nelle finiture High Gloss e Lustre.

Tecnologia EVJ: meno reagenti chimici e consumo d’acqua

Uno degli aspetti centrali della transizione riguarda il processo produttivo. Rispetto alla stampa fotografica ai sali d’argento precedentemente utilizzata, la tecnologia EVJ elimina l’impiego di sviluppatori e fissatori fotografici nella fase di stampa e riduce il consumo di acqua. Secondo i dati comunicati da PhotoSì, il processo precedente richiedeva circa 73 litri d’acqua ogni 1.000 fotografie in formato 10 × 15 cm.

La nuova soluzione si inserisce così nel percorso di evoluzione dei processi di stampa fotografica, con l’obiettivo di rispondere alla domanda di prodotti a minore impatto ambientale.

Gamut cromatico più ampio e maggiore durabilità

I test condotti evidenziano, secondo quanto riferito dall’azienda, un gamut cromatico significativamente più ampio rispetto al processo precedente. La tecnologia a pigmenti consente di ottenere neri profondi, magenta intensi e transizioni tonali morbide, per una riproduzione fedele dei file digitali.

A completare il processo è il laminato Platinum SHR di Nobelus, progettato per proteggere le fotografie da raggi UV, impronte e umidità. La laminazione contribuisce inoltre a migliorare la resistenza fisica delle stampe e la loro durabilità nel tempo, mantenendo un aspetto e una finitura vicini a quelli delle fotografie tradizionali ai sali d’argento.

Una collaborazione industriale per l’innovazione nella stampa fotografica

Il progetto EVJ è il risultato della collaborazione tra PhotoSì, Canon e Nobelus, che hanno condiviso competenze tecnologiche e applicative per sviluppare un processo integrato. Per Canon, la collaborazione rappresenta un esempio di co-innovazione a supporto dell’evoluzione dei processi produttivi dei clienti.

PhotoSì prevede di introdurre progressivamente la nuova tecnologia nelle diverse categorie di prodotto, dagli album alle stampe fino all’home decor. L’obiettivo è estendere i benefici del processo a un’offerta più ampia, valorizzando sia la qualità visiva sia le caratteristiche superficiali delle fotografie.

Con questa transizione, l’azienda con sede a Riccione prosegue gli investimenti in ricerca e sviluppo, puntando sull’integrazione tra stampa digitale, finiture protettive e attenzione alla sostenibilità.

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