Federazione Carta e Grafica al Salone del Libro di Torino: il confronto su digitale, lettura e iperconnessione

Al Salone Internazionale del Libro di Torino, Italia Grafica ha seguito l’incontro “Il diavolo in tasca, il libro fra le mani. Tra iperconnessione e crisi della lettura”, organizzato da Federazione Carta e Grafica in collaborazione con Unione Industriali Torino.

L’appuntamento, svoltosi il 14 maggio 2026 al Caffè Letterario del Padiglione Oval del Lingotto Fiere, ha rappresentato uno dei momenti di riflessione centrali della giornata inaugurale della manifestazione, ponendo al centro il tema del digitale responsabile e il futuro dei modelli di apprendimento e lettura.

Smartphone e iperconnessione: una trasformazione radicale

Il confronto è partito da una constatazione condivisa: gli smartphone hanno modificato in profondità il rapporto tra individui, informazione e conoscenza.

Durante il dibattito, Carlo Verdelli, autore del libro Il diavolo in tasca, ha evidenziato la portata del cambiamento:

“Gli smartphone hanno segnato la rivoluzione probabilmente più impetuosa e dirompente della storia: mai un oggetto ha condizionato l’umanità in maniera così universale e pervasiva”.

Il volume è stato il punto di partenza per un’analisi sugli effetti dell’iperconnessione, tra dipendenza digitale, perdita di attenzione e trasformazioni culturali.

Federazione Carta e Grafica: verso un equilibrio tra carta e digitale

Ad aprire i lavori è stato Emanuele Bona, consigliere della Federazione Carta e Grafica, che ha richiamato la necessità di una riflessione non ideologica sul rapporto tra strumenti analogici e digitali.

Nel suo intervento ha sottolineato come innovazione tecnologica e carta possano coesistere, soprattutto nei percorsi educativi, dove la lettura su carta e la scrittura a mano continuano a svolgere un ruolo fondamentale nello sviluppo cognitivo e nella concentrazione.

Il ruolo dei media digitali e la trasformazione della lettura

Nel corso del confronto è intervenuto anche Giuseppe Iannaccone, presidente del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, che ha evidenziato il cambiamento dei linguaggi contemporanei.

Secondo Iannaccone, la diffusione dei contenuti brevi e video ha ridotto lo spazio dell’argomentazione complessa e della lettura approfondita, incidendo sull’attenzione e sulle abitudini cognitive, soprattutto nelle nuove generazioni.

Paolo Verri: “Un nuovo equilibrio, non un ritorno al passato”

Moderato da Paolo Verri, il dibattito ha ribadito la necessità di costruire un nuovo equilibrio tra innovazione digitale e pratiche analogiche.

L’obiettivo non è tornare indietro, ma sviluppare una maggiore consapevolezza nell’uso delle tecnologie, valorizzando al tempo stesso strumenti come il libro cartaceo e la scrittura manuale.

Il digitale responsabile come sfida culturale

L’incontro al Salone del Libro di Torino ha confermato la centralità del tema del rapporto tra tecnologia e cultura nel dibattito contemporaneo.

La riflessione promossa dalla Federazione Carta e Grafica si inserisce in un percorso più ampio volto a promuovere un digitale responsabile, in cui carta e innovazione non sono in contrapposizione, ma parte di un unico ecosistema culturale in evoluzione.

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