Finishing

Müller Martini, al via l’era del finishing 4.0

Quando si parla di finitura, l’automazione diventa la chiave per garantire un processo di lavoro continuo nella produzione di applicazioni di qualità personalizzate, in linea con le esigenze di una domanda di mercato sempre più esigente. Le soluzioni di Müller Martini.

Muoversi in tempo reale con le esigenze del mercato è altamente sfidante. Tuttavia, gli strumenti per riuscirci non mancano e spesso rispondono nel loro insieme a un unico nome: automazione. Una parola cardine in ogni processo di stampa, finishing compreso, come sa bene Müller Martini. «Non può esistere digitalizzazione senza automazione e questo connubio ha radicalmente trasformato il settore del finishing negli ultimi anni», osserva Bernd Volken, managing director, Region Western Europe di Müller Martini.

Sotto questo profilo, Müller Martini è un alfiere consolidato nella sua capacità di supportare da tempo il percorso di innovazione dell’industria grafica, aprendo il settore ai nuovi scenari 4.0 grazie all’insieme della sua offerta. «Müller Martini è impegnata da tempo nello sviluppo della tecnologia digitale e dell’integrazione sulla base del concept Finishing 4.0, poiché il calo delle tirature e le opportunità offerte dalle macchine da stampa moderne rendono indispensabile l’uso di un workflow continuo, senza intervento manuale in svariate applicazioni di finishing, per un confezionamento ottimizzato di stampati variabili e personalizzati».

A tal riguardo, Bernd Volken entra nel dettaglio di alcuni aspetti della salienti dell’approccio di Müller Martini al tema dell’automazione, illustrandone i caratteri distintivi. «“Touchless Workflow” è il concept con cui Müller Martini garantisce una gestione automatica dei processi e dei dati di produzione, nonché un collegamento in rete completo dei suoi impianti. Questo percorso, grazie al nostro sistema Connex, include praticamente tutte le fasi di produzione: dall’acquisizione dell’ordine, alla preparazione del lavoro, alle operazioni di prestampa, confezionamento e spedizione. Solo questo consente a un’azienda di sfruttare pienamente tutti i vantaggi di un collegamento in rete ed eseguire una commessa in modo più semplice, veloce e conveniente in termini di costi. Un esempio: con il sistema di produzione libri digitale SigmaLine vengono realizzati in sequenza blocchi-libro personalizzati, completamente differenziati per contenuto, numero di pagine, formato e spessore, in tirature anche di una copia singola».

Verso la smart factory

Per sfruttare adeguatamente i vantaggi della trasformazione digitale e dell’automazione, ogni impresa grafica deve guardare a se stessa come un organismo complesso, che deve la sua capacità di misurarsi con le sfide più alte del mercato grazie all’equilibrio che sorge tra l’implementazioni di nuove tecnologie, la formazione di competenze interne e la visione del management di attivare i processi di innovazioni più adatti alle proprie esigenze. Sotto questo profilo, Müller Martini si pone non solo come un fornitore tecnologico, ma anche come un vero e proprio consulente.

«Per realizzare una trasformazione digitale, è necessario un flusso di lavoro perfettamente adattato ad ogni singola azienda e Müller Martini non solo dispone dei prodotti, delle soluzioni aziendali e dei flussi lavorativi per questo processo, ma supporta anche i clienti grazie alla sua esperienza, maturata durante numerosi progetti già implementati», conferma Volken. «A tal proposito, Müller Martini suggerisce un processo suddiviso in quattro fasi, che prima definisce il processo di digitalizzazione, quindi chiarisce le esigenze dell’impresa, struttura i processi e, infine, progetta il flusso di lavoro per una smart factory».

Passando dalla “teoria” alla pratica, in virtù della sua articolata offerta prodotto e dei progetti messi in campo nel tempo, Müller Martini può portare qualche esempio concreto ai suoi ragionamenti. «La base per un flusso di lavoro digitalizzato sono, ovviamente, sistemi di produzione altamente automatizzati in grado di implementare processi e flussi di lavoro collegati in rete. Un esempio è l’abbinamento della brossuratrice Vareo Pro con il trilaterale InfiniTrim, un sistema ibrido per lavorazioni a copertina morbida e rigida, che garantisce l’ingresso automatico blocco libro, assicura un’elevata variabilità dei formati e riduce gli interventi manuali, proprio come descritto da Müller Martini nella sua strategia Finishing 4.0».

Nell’ottica di adottare il paradigma della fabbrica intelligente, chiaramente gli aspetti di connettività risultano decisivi e, anche in questa direzione, Müller Martini assicura il suo supporto agli stampatori. «L’ottimizzazione del flusso di lavoro è ovviamente cruciale per il successo di una smart factory, che oggi sta diventando una realtà per l’industria grafica, in quanto garantisce il più alto livello possibile di networking e automazione dalla prestampa alla finitura, con la massima produzione netta possibile. Grazie al sistema workflow Connex, Müller Martini può sviluppare una soluzione integrata per il cliente dall’assemblaggio di segnature digitali mediante il comando della rotativa, al tracking della produzione, alla preselezione automatica delle commesse digitali fino al controllo della produzione. I numerosi progetti implementati presso i nostri clienti a livello internazionale dimostrano il grande potenziale di una tipografia messa in rete».

L’industria grafica italiana sta accogliendo favorevolmente gli scenari 4.0 e il modello della smart factory, raccogliendo le opportunità offerte dagli incentivi per l’Industria 4.0, che effettivamente hanno contribuito enormemente a concretizzare il proprio interesse con numerosi investimenti. «Il piano Industria 4.0», spiega Volken, «ha dato una spinta notevole agli investimenti e il settore delle arti grafiche ne ha tratto grandi benefici: gli imprenditori italiani hanno compreso il valore di questo piano industriale, che gli ha consentito di rinnovare i processi produttivi in modalità interconnessa. Non mancano infatti in Italia aziende capaci di guardare al futuro e di comprendere che il digitale e l’automazione sono la via giusta.

Siamo consapevoli che fare investimenti importanti in un momento così particolare sia difficile, ma è strategico e determinante per proiettarsi nel futuro».

Tuttavia, è lecito chiedersi: gli stampatori utilizzano realmente l’efficienza e l’automazione ora a disposizione? Non di rado, d’altra parte, alcune analisi e ricerche di mercato condotte nel mondo industriale italiano (e non solo) denunciano fenomeni di skill gap. «La flessibilità garantita dalle tecnologie digitali di finishing sta diventando un fattore indispensabile. Un simile passaggio richiede impegno e riflessione, poiché modifica i processi in quasi tutte le aree dell’azienda, ma l’elemento più importante è quello di essere consapevoli dei propri punti di forza e sapere come svilupparli ulteriormente».

Al lavoro sui nuovi scenari

Questo aspetto in particolare, per certi aspetti, appare forse il maggiormente decisivo, dal momento che le evoluzioni tecnologiche, sempre relativamente all’automazione dei processi di finishing, sono continue e perciò nuovi scenari sono pronti a vedere la luce. Per questo motivo, il confronto con l’innovazione è davvero senza soluzione di continuità. «In questo mercato complesso e difficile i nostri clienti hanno bisogno di continue innovazioni tecnologiche adeguate alle nuove richieste. I sistemi Müller Martini hanno un’architettura modulare che garantisce agli stampatori flessibilità e possibilità di ampliamento delle macchine, in un mercato in cui essere flessibili fa la differenza. Il grande cambiamento apportato dal digitale, negli ultimi anni, ha messo in evidenza la necessità, da parte dei nostri clienti, di affrontare il cambiamento puntando su scelte oculate, mirate a mercati ben specifici, rimanendo, comunque, all’interno della propria area di competenza e capacità. In questo contesto, così complesso, i nostri clienti hanno perciò bisogno di partner affidabili e, soprattutto, di continue innovazioni tecnologiche adeguate alle loro richieste, di macchine a elevata automazione, integrabili in un processo di workflow continuo».

Da questo punto di vista, Müller Martini garantisce l’affidabilità e la solidità di una roadmap di soluzioni pronte ad affiancare e supportare gli stampatori nel loro lavoro quotidiano. «Per questi motivi non si ferma lo sviluppo delle nostre soluzioni», aggiunge, concludendo, Volken: «Müller Martini propone al mercato nuovi modelli di impianti per il finishing, come la nuova accavallatrice-cucitrice Prinova Digital che può essere ripreparata in brevissimo tempo, ideale per le produzioni short run; la nuova generazione di brossuratrici con brevi tempi di messa a punto, scarti ridotti e arresti praticamente azzerati e la SigmaLine, ora anche in versione più compatta. La SigmaLine Compact, che occupa uno spazio di soli 40 m2, non solo si contraddistingue per la facilità d’uso e la manutenzione ridotta, ma incrementa anche la produttività e riduce sensibilmente i tempi di messa a punto e di cambio formato».

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