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Il cartone ondulato: il punto sul mercato al convegno Gifco

Le condizioni macroeconomiche sono molto favorevoli e si sta realizzando anche nel nostro Paese una maggior crescita che però rimane bassa a confronto di quella internazionale ed è insufficiente per recuperare il terreno perduto negli anni delle crisi e per far fronte ai fenomeni come la povertà e la disoccupazione.

Il 2016 si è concluso con una produzione nazionale di 6,57 miliardi di metri quadri, segnando un più 1,83% rispetto all’anno precedente, risollevando il settore rispetto ai due picchi negativi del 2009 e del 2012, portandolo a superare il livello massimo del 2007. Sul fronte del peso, l’aumento è stato del 2,73% pari a 3,7 milioni di tonnellate, rafforzando la tendenza ventennale di crescita del settore che a parte gli anni già citati ha visto un aumento costante. Questi alcuni dei dati che sono emersi dal convegno annuale di Gifco che si è tenuto di recente a Roma.

Amelio Cecchini, presidente di Gifco.
Amelio Cecchini, presidente di Gifco.

«La crisi economica è, in termini produttivi, alle nostre spalle – ha detto Amelio Cecchini, presidente di Gifco – ora il nostro obiettivo è quello di consolidare la crescita e la maturità del nostro prodotto che è ed è riconosciuto come sostenibile e sicuro, specialmente sotto il profilo igienico e della pulizia». E la serie storica dal 1983 per quanto riguarda fogli e casse, presentata durante l’assemblea, conferma la solidità del settore. Fatto 100, infatti, il livello del 1983, le casse nel 2016 sono arrivate quasi a livello 300 e i fogli oltre 210, con un andamento di crescita speculare e una forbice costante, a eccezione degli ultimi anni dove si è assistito a una crescita maggiore per le casse e a una diminuzione per i fogli. La grammatura nel 2016 ha registrato un’inversione di tendenza rispetto il livello storico, con un aumento di 5 g/m2 per i fogli e di 2 g/m2 per le casse, con una media di 566 g/m2, ossia 5 grammi in più rispetto all’anno precedente. In controtendenza rispetto all’andamento storico dall’anno 2000 che ha visto una diminuzione di 39 g/m2 in sedici anni. «Si tratta di un risultato dovuto alle carte, fornite dai produttori, sempre maggiormente performanti, e a alle tecnologie degli impianti che hanno permesso questo risultato, garantendo la qualità tecniche degli imballaggi», ha proseguito Cecchini. Il settore produce, dunque, una maggiore competitività e sostenibilità in quanto riduce la necessità di materia prima a parità di qualità.

L’Italia è medaglia d’argento dietro alla Germania. Il Bel Paese ha prodotto – dati riferiti solo agli associati Gifco – nel 2016, 6,02 miliardi di m2, con un più 3,8%, mentre la Germania rimane in testa con 7,6 miliardi di m2 e un aumento del 1,5%. Il bronzo spetta alla Francia con 3,9 miliardi di m2 (-0,2%), che però è molto distante in termini assoluti dalle due posizioni più elevate. Così come lo sono Spagna, Gran Bretagna e Polonia che vedono rispettivamente aumenti del 3,2%, 3,7% e 8,7%, ma oscillano tra i 3,38 miliardi di m2 della Polonia e i 3,64 miliardi di m2 della Gran Bretagna.

I dati economici a livello nazionale: i capitali stranieri delle imprese del settore dell’ondulato rimangono ai livelli dell’anno precedente con un 39%, mentre i mercati di sbocco del prodotto stanno variando, con il comparto degli Alimenti freschi e lavorati che è quello maggiore con un 25,6%, in ripresa dopo la perdita dell’1,1% del 2015 su 2014. Il settore alimentare cresce complessivamente dell’1% con una percentuale del 58,3%, mentre il no food cala al 41,7%.

Scenari macroeconomici

Durante la due giorni organizzata da Gifco non si è parlato solo del settore in senso stretto, ma anche degli scenari economici che più in generale influenzano, per forza di cose, anche l’ondulato. «I consumi sono frenati dalla risalita alla propensione al risparmio, dalla crescita della povertà (tranne che per gli over 65) dalla disoccupazione che rimane elevata e dalla stretta offerta di credito al consumo – ha detto Luca Paolazzi, direttore del Centro studi di Confindustria nel suo intervento – oltre a ciò abbiamo una dinamica del credito nella quale gli investimenti, che pure sono in accelerazione, sono frenati dalla forbice tra la domanda e l’offerta, mentre in un quadro più generale rimane alta l’incertezza politica interna, specialmente con l’avvicinarsi delle elezioni politiche». In generale, secondo Paolazzi, le condizioni macroeconomiche sono molto favorevoli e si sta realizzando anche nel nostro Paese una maggior crescita che però rimane bassa a confronto di quella internazionale ed è insufficiente per recuperare il terreno perduto negli anni delle crisi e per far fronte a fenomeni come l’aumento della povertà con 4,6 milioni di poveri assoluti, più 157% dal 2007 e la disoccupazione che coinvolge 7,9 milioni di persone, più 91% dal 2007.

Fare azienda ai tempi della IV rivoluzione industriale: nuovi strumenti per un reale cambiamento

Una tavola rotonda organizzata da Italia Grafica si è posta l’obiettivo di fare chiarezza su un tema che nonostante i frequenti e intensi dibattiti presenta ancora più di un lato oscuro. È quello della quarta rivoluzione industriale che interessa direttamente i settori di riferimento.

Per capire a che punto è la notte dell’Industria 4.0 in seno al suo comparto di riferimento la testata Italia Grafica ha organizzato il 3 maggio scorso una tavola rotonda tematica ospitata presso le sale del quartier generale dell’editore Tecniche Nuove. Al confronto hanno preso parte esponenti del settore, in modo tale da garantire un’ampia panoramica dei possibili impatti della rivoluzione sulle strategie di gestione e di mercato. Punto di partenza del dibattito è la presa di coscienza che nonostante l’enorme esposizione mediatica della quale il fenomeno ha goduto, pure per via degli importanti incentivi fiscali per l’innovazione approntati ad hoc dal governo, l’argomento meriti di essere approfondito. L’impressione, che il dialogo fra fornitori di tecnologie e stampatori ha consolidato, è che proprio le agevolazioni messe a punto e varate nel contesto del Piano Calenda possano quasi far distogliere l’attenzione dal più autentico fulcro della trasformazione promessa e promossa. Questa infatti impone alle imprese di qualunque specialità di concentrarsi su un cambiamento a 360 gradi. E suscettibile quindi di toccare in primo luogo le politiche organizzative e le metodologie di pianificazione o di lavoro in essere; più ancora che le dotazioni tecnologiche delle imprese. Il rischio è per converso quello di stimolare la corsa agli acquisti di macchine e di software senza che poi simili strumenti trovino concreta e coerente applicazione nel quotidiano; dunque senza che essi possano generare un genuino portato di valore aggiunto. Anzi, se si parla di beni immateriali (gli applicativi, appunto) è inevitabile notare come gli sgravi relativi scattino solamente quando il loro acquisto è contestuale all’acquisizione di nuovi macchinari. Così, il pericolo è che i programmi possano esser percepiti come una pura appendice degli equipaggiamenti necessari per l’innovazione in ottica 4.0. Quando al contrario dovrebbero assumere un ruolo-chiave nella transizione ed essere considerati come il sistema nervoso centrale dell’azienda utilizzatrice orientata alla digitalizzazione dei processi.

Delle 15 imprese invitate hanno preso parte all’evento solo in cinque, a cui vanno i nostri ringraziamenti: Giorgio Bavuso di Ricoh, Rodolfo Guglielmetti (e Laura Tagliavini come uditrice) di Muller Martini, Enrico Parisini di Edigit, Paolo Fiorelli di Saxoprint e Simone Gatto di Pixartprinting-Alcione.

Pro8432WT di Oki è la nuova stampante A3 con toner bianco 

OKI Europe ha lanciato una nuova stampante con toner bianco dedicata alle arti grafiche con infinite possibilità commerciali e specificamente progettata per rispondere alle mutevoli esigenze del mercato.

Pro8432WT dispone di un design compatto, oltre al miglioramento delle prestazioni, OKI ha ridotto il costo reale della stampa con toner bianco includendo nel box due toner bianchi addizionali, che equivalgono alla stampa di 13.000 pagine in bianco (al 5% di copertura). Pro8432WT è fornita di serie con una quantità di toner sufficiente per ottenere facilmente i benefici necessari a coprire l’investimento, garantendo un’opportunità di ROI per riprografie, arti grafiche e aziende impegnate nella personalizzazione di alta qualità di abbigliamento, trofei e segnaletica. Pro8432WT è ottima in termini di qualità, garantendo un bianco coprente e la stampa su tutti i supporti transfer.

«Pro8432WT è stata progettata per adattarsi a qualsiasi tipo di riprografia o studio di design dove lo spazio è una priorità così come tempi di consegna veloci e costituisce un’alternativa alla serigrafia e ad altri metodi decorativi. Grazie alla sua facile e veloce installazione, assicura nuovi flussi di reddito per grandi centri stampa e aziende o organizzazioni che operano nella light production», afferma Lee Webster, General Manager, Product Marketing, OKI Europe Ltd.

La stampante con toner bianco Pro8432WT è in grado di stampare su supporti transfer già pronti per la decorazione di substrati di qualsiasi colore. L’abilità di autogestione ottimizza i tempi rimuovendo i processi a più step richiesti dai metodi tradizionali. Progettata per essere compatibile con i principali supporti transfer, Pro8432WT offre l’accesso a nuovi flussi di reddito ad alto valore. Tutto ciò, combinato alla flessibilità degli ultimi supporti transfer a bassa temperatura, consente la decorazione di qualsiasi substrato, dal cotone ai tessuti sintetici, al metallo, al vetro, all’acrilico e anche al legno. La stampa a singolo passaggio e il toner bianco coprente consentono la personalizzazione di abbigliamento attraverso supporti transfer in maniera rapida e conveniente. L’innovativo sistema di trasferimento è veloce e facile mentre i costi d’installazione sono notevolmente inferiori rispetto ad altre tecniche di stampa digitale come la stampa diretta su tessuto, superando anche le limitazioni della sublimazione per decorazione in bianco sul poliestere.

Il design di Pro8432WT è ottimizzato per la stampa su supporti transfer usando la speciale tecnologia di fusori e toner che offrono un bianco coprente e colori vivi con una forte resistenza al lavaggio.

Pro8432WT: caratteristiche tecniche/specifiche:

  • Velocità di stampa: fino a 35 ppm

  • Risoluzione: 1.200×600 dpi

  • Velocità del processore: 800 MHz

  • Capacità carta: cassetto multiuso 100 fogli, cassetto standard 300 fogli

  • Memoria: di serie: 256 MB; Max: 768 MB Optional SDHC Memory Card4: 16GB

  • Rete: 10/100/1000 Base Ethernet, wireless LAN opzionale

  • Peso: 37 kg

  • Dimensioni (AxLxP): 360×449×552 mm

  • Max Grammatura carta: cassetto standard: 220 g/m², cassetto multiuso: 256 g/m²

  • Capacità toner (colori/bianco): 10.000/4.500 pagine

Heidelberg Italia inaugura lo showroom Prinect & Digital

La presentazione dello showroom avverrà durante i Digital Days, che si terranno i prossimi 25-26-27 maggio presso la sede di Ospiate di Bollate.
Prinect & Digital, il nuovo show room di Heidelberg Italia, è dedicato al workflow Prinect e all’offerta digitale dell’azienda. Nella sala che sarà a disposizione dei potenziali clienti saranno installate soluzioni di stampa digitale Versafire pilotate dal workflow Prinect. Quest’ultimo consente di guidare l’utente attraverso tutti i passi della produzione – dalla creazione del job al preflight, dal color management all’impositioning – in modo semplice e intuitivo.
«Heidelberg guarda al digitale con grande attenzione e interesse e negli ultimi anni ha dedicato molte risorse economiche e umane al fine di dare ai propri clienti il meglio che si può avere nel mondo della stampa, offrendo, accanto al tradizionale offset, la versatilità del digitale», afferma Rinaldo Mattera, Business Driver Digital, Prinect & CTP.
Anni nei quali Heidelberg Italia si è costruita una solida base di un installato digitale di oltre 100 macchine, molte delle quali dotate del Prinect Digital Frontend sviluppato specificamente per le macchine digitali Versafire CV e Versafire CP.

In una cifra il successo di Packaging Première: 3.026 visitatori qualificati

Manager specializzati in brand management, marketing manager, buyer della filiera del packaging, art director, packaging designer… questi sono stati i profili dei visitatori della prima edizione di Packaging Première\shaping luxury, per un totale di 3.026 persone.

Gli espositori complessivi sono stati 96 in rappresentanza di 100 aziende di cui il 25% dall’estero.

Packaging Première\shaping luxury ha mantenuto la sua promessa d’essere una esposizione selettiva che valorizza l’innovazione formale e sostanziale delle aziende che operano nella filiera del packaging: dalle materie prime, ai semi-lavorati ai contenitori finiti, alle decorazioni, alle chiusure, etichette e ogni altro elemento che caratterizza il packaging per i brand del lusso.

Milano si è rivelata la sede ideale poiché già accoglie i quartier generali dei grandi brand del lusso ed è una città facilmente raggiungibile dall’Europa e non solo. Inoltre la scelta del mese di maggio si è mostrata strategica per offrire alle aziende l’opportunità di conoscere per tempo le novità da includere nella progettazione di nuovi packaging.

«Packaging Première ha offerto un palcoscenico di grande visibilità ai produttori di packaging e un marketplace efficiente per interagire proficuamente con i grandi brand del lusso globale. La manifestazione ha effettivamente rappresentato l’anello di congiunzione fra la creazione di prodotti di elevata qualità e la confezione in cui sono custoditi. Packaging Première è la fiera che mancava e ora sia avvia a diventare la piattaforma ideale dove brand del lusso e produttori di packaging possono dialogare e fare business,» spiega Pier Paolo Ponchia, organizzatore di Packaging Première, la società che gestisce l’omonima fiera.

L’appuntamento è per maggio 2018 nella nuova e molto più ampia sede del MiCo a Milano.

In anteprima mondiale a Packaging Première la nuova creative paper firmata Gruppo Cordenons

Gruppo Cordenons si è presentato alla prima edizione di Packaging Première con Reef, la nuova fine paper della serie Luxury&Touch. Presentata in anteprima mondiale, Reef ha condiviso il palcoscenico con altri due recenti ingressi nel ricco portfolio di Cordenons: Leatherlike, che riproduce le caratteristiche della vera pelle, e Blackgold, la preziosa carta dall’inconfondibile nero carbon black free.

La barriera corallina, uno dei luoghi al mondo a sfoggiare la più vasta molteplicità di forme e colori, ha ispirato il concept di Reef, che è intrigante a partire dal nome: evoca viaggi avventurosi e immersioni nelle profondità dei mari tropicali coniugando l’essenza di un elemento di natura al fascino della scoperta. Messa a punto dal reparto R&D di Cordenons, che ha lavorato per ottenere il massimo dell’appeal e della versatilità, la nuova fine paper offre al tatto la sensazione dei preziosi tesori degli abissi. La sua texture richiama sabbie finissime, rocce vive, coralli e squame di pesci variopinti, ed è ideale per progetti grafici e packaging che allo stile uniscono il look and feel di un prodotto esclusivo. Soggetti che hanno caratterizzato Zoom in the Reef, la brochure dedicata alla carta progettata non solo per mostrare la gamma ma anche per far toccare con mano la resa con le più sofisticate nobilitazioni.

«All’interno del media mix la carta e in particolare le fine paper giocano un ruolo di primo piano grazie all’elevato potere seduttivo che sono in grado di conferire ai progetti – spiega Katia Tedeschi, Direttore Marketing Gruppo Cordenons – un plus che permette alla comunicazione e al packaging di lusso di offrire un’esperienza multisensoriale indimenticabile. È proprio l’aspetto tattile abbinato all’originalità di Reef a definire la sua personalità unica: siamo orgogliosi del successo riscosso da questa nuova fine paper in occasione di Packaging Première».

Adatta a ogni tipo di stampa e lavorazione speciale, Reef è protagonista nel jet set delle luxury paper sin dal suo annuncio: la versione Blue da 120 g/m2 è stata utilizzata per realizzare la copertina del catalogo ufficiale di Packaging Première, regalando allo stampato un raffinato tocco di originalità. Anche le colorazioni sono ispirate all’atmosfera esotica della barriera corallina, infatti Reef è disponibile in quattro versioni: Bianco come una spiaggia incontaminata, Rosso dell’intensa emozione dei coralli, Blue delle acque più profonde e Nero come un tuffo negli abissi inesplorati. È offerta nelle due grammature leggera da 120 g/m2 e pesante da 330 g/m2.

Da Kernow Coatings, la soluzione decorativa per pavimenti, pareti, vetri, punti vendita…

Tra i nuovi prodotti in mostra a Fespa Kernow Coatings ha presentato Jet FloorSharK, una pellicola per la stampa calpestabile facile da applicare e rimuovere, ideale per pavimenti duri e moquette. Con l’esclusiva tecnologia di rivestimento «sharkskin» di Kernow, le stampe sono resistenti, vivaci e con certificazione R10. Poiché non richiede laminazione, KernowJet FloorSharK garantisce un flusso di lavoro migliore e una gamma di colori molto più ampia rispetto alle tradizionali stampe laminate da pavimento.

KernowJet FloorSharK è la nuova scelta professionale nel mercato dei rivestimenti murali. Certificato per stampanti HP Latex e disponibile per una vasta gamma di superfici, due pesi diversi, con uno coating doppio speciale per una massima gamma di colori, si applica e rimuove facilmente senza lasciare residui. Grazie al BioPruf® incorporato contro muffe e spore, è la scelta ideale per corridoi d’ospedale, negozi, sale di aeroporto, alberghi, ristoranti, palestre, asili nido e ovunque occorra una grafica da parete resistente e con stampa personalizzabile.

KernowJet MetaliK comprende una gamma completa di pellicole metalliche per il settore di segnaletica e cartellonistica. KernowJet MetaliK Cut & Print è adatto per caratteri fronte/retro su finestre e segnaletica grazie all’adesivo rimovibile che può essere applicato con tecnica bagnata o asciutta.

KernowJet MetaliK Inkjet è sviluppato per l’applicazione permanente su pannelli di punti vendita e qualsiasi superficie liscia.

Entrambi i prodotti sono stampabili con inchiostri solvente, Latex e UV e sono disponibili in larghezze max di 1.524 mm nei colori Argento, Oro e nel modernissimo Oro Rosa.

KernowJet Supreme, con certificazione per stampanti HP Latex, rappresenta l’unione perfetta tra prestazione e prezzo accessibile per il mercato di roll-up, pop-up, espositori avvolgibili e a comparsa.

Kernow Coatings si occupa di tecnologie di rivestimento funzionale di superfici. Tra le sue varie categorie di prodotti, Kernow realizza substrati di stampa digitale in formato stretto o largo per molti marchi leader a livello internazionale, oltre a filtri colorati in gel usati in tutto il mondo. In quanto azienda produttrice orientata alla ricerca, Kernow fornisce prodotti innovativi investendo costantemente in talenti e tecnologie nelle tre sedi di Penryn (Cornovaglia, Regno Unito).

In Italia Kernow Coating è rappresentato da EurmomaVia Salvatore Carnevale 10A, 00043 Ciampino, Roma. Tel +39 067230087, email info@eurmoma.it).

Sfruttare i Social Media specifici per il Business to Business

La finestra
La finestra "Condividi un Aggiornamento" di Linkedin.

Come i social media possono aiutare i professionisti del settore vendite nell’essere più efficaci nelle loro campagne sui social? Ecco alcuni esempi e strategie affinché le imprese possano agevolarli e supportarli nella loro attività di vendita fornendo anche alcuni consigli per incrementare l’efficacia nella produzione di depliant, brochure e altro materiale basato su supporto cartaceo.

I media digitali consentono a ogni professionista del settore vendite forme di comunicazione avanzate con le proprie reti di relazioni. Questo aspetto è decisamente importante – se usato strategicamente – per comunicare e far percepire il fattore differenziante di ogni professionista; per “differenziante” intendo quel fattore che rende unico e distinguibile un professionista rispetto agli altri, mettendone in evidenza, e incrementandone, l’autorevolezza e la reputazione.

L’essere percepito nella propria unicità e specificità rispetto ai competitor rende il professionista più efficace e paradigmatico nelle sue attività di comunicazione persuasiva, consentendogli in questo modo di esaltare le proprie capacità e il proprio carisma personale e professionale: ciò gli fornisce una maggiore forza nella chiusura delle transazioni.

Nell’articolo di Italia Grafica, a pagina 12, verranno affrontati i seguenti argomenti: leggi tutto!

  • Gli strumenti di LinkedIn per comunicare valore, visione del mercato e reputazione
  • La percezione da parte dei propri aspiranti clienti
  • Quali contenuti condividere? Professional branding Vs identità e sfera individuale (ovvero personal branding)
  • Creare forme più strategiche di comunicazione trans-mediale, ovvero tra media cartacei e media sociali
  • Condividere su LinkedIn i contenuti più strategici per gli interessi aziendali
  • Come creare la rassegna stampa dei contenuti da pubblicare

 

 

L’Antitrust ha aperto l’istruttoria sul settore del cartone ondulato e relativi imballaggi

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato, a seguito di alcune segnalazioni, un procedimento istruttorio ai sensi dell’articolo 101 TFUE (divieto di intese restrittive della concorrenza), nei confronti delle principali società produttrici di cartone ondulato in Italia, integrate anche a valle della produzione di imballaggi. L’obiettivo è far luce su presunte intese nel settore del cartone ondulato e dei relativi imballaggi. In una nota l’Autorità spiega che a livello europeo il valore del mercato degli imballaggi in cartone ondulato corrisponde a circa 20 miliardi di euro. In questo mercato, l’Italia risulta il secondo produttore europeo dopo la Germania. La produzione di cartone ondulato ha registrato negli ultimi anni un andamento fortemente positivo, pur a fronte della difficile congiuntura economica che ha caratterizzato il periodo. Ciò appare riconducibile alla sempre maggiore diffusione del commercio online e al sempre più ampio impiego di tali imballaggi nel settore alimentare.

L’ipotesi istruttoria riguarda la sussistenza di due autonome intese tra i principali produttori nazionali di cartone ondulato e di imballaggi in cartone ondulato: tali intese avrebbero mirato al coordinamento delle condizioni commerciali nei mercati della vendita di cartone ondulato e di imballaggi, con particolare riferimento alla determinazione uniforme dei relativi prezzi di vendita, del livello degli sconti, nonché alla ripartizione della clientela. Tali intese avrebbero avuto caratteristiche simili in entrambi i mercati merceologici interessati e sarebbero state accompagnate da un monitoraggio degli accordi reso possibile, in maniera sistematica, anche grazie alle informazioni ricevute dall’associazione di categoria Gifco sia per il cartone ondulato sia per gli imballaggi. Così il 30 marzo 2017 scorso i funzionari dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle società interessate, parti del procedimento, ritenute in possesso di elementi utili ai fini dell’accertamento.

Pixartprinting: la più importante installazione europea di sistemi Komori HUV/LED HUV

Pixartprinting mette a segno la più importante installazione europea di sistemi a polimerizzazione HUV firmati Komori. In funzione a Quarto d’Altino tre nuove GL840P LED HUV e due dei modelli già implementati upgradati con il sistema H-UV. Il W2P dell’Upload&Print conquista così il primato assoluto di reparto produttivo con il maggior numero di sistemi 8 colori 70×100 del produttore giapponese dotati di questa tecnologia di asciugatura.

«L’ampliamento del catalogo prodotti è legato a doppio filo all’innovazione tecnologica che permea il nostro DNA e si declina in ogni reparto, rappresentando la caratteristica distintiva della nostra strategia di sviluppo – spiega Paolo Roatta, Amministratore Delegato Pixartprinting. «Mettere a punto processi sempre più automatizzati e standardizzati ci permette di ridurre i tempi di produzione elevando i livelli qualitativi. Prestazioni che assicurano una maggiore efficienza nell’evasione degli ordini a vantaggio della soddisfazione dei clienti».

Paolo Roatta, Amministratore Delegato Pixartprinting.
Paolo Roatta, Amministratore Delegato Pixartprinting.

La scelta di passare da una configurazione convenzionale alla polimerizzazione HUV e LED HUV è stata dettata da esigenze di ottimizzazione del ciclo produttivo. Con asciugatura più rapida e tempi di avviamento ridotti, questa tecnologia consente di stampare con maggiore velocità su un’ampia gamma di supporti, incrementando la produttività complessiva e accelerando i tempi di consegna. Obiettivo ulteriormente rafforzato dall’eliminazione dell’antiscartino che, oltre a garantire un’ambiente di lavoro più pulito, permette di eliminare un passaggio di finitura con conseguente evasione degli ordini più tempestiva. Anche la qualità di stampa ha rappresentato una leva importante per la migrazione di Pixartprinting all’HUV in quanto offre eccellenza di output e maggiore versatilità nella realizzazione di prodotti anche di alta gamma.

In linea con lo stile Pixartprinting, la configurazione delle macchine richiesta spinge al massimo le prestazioni in termini di automatizzazione dei processi includendo le funzioni di cambio lastre, messa a registro e gestione colore completamente automatici e un nuovo sistema di alimentazione aria tramite l’utilizzo di pompe e compressori a basso impatto energetico. Inoltre, la tecnologia LED HUV e HUV, riducendo la temperatura erogata per la polimerizzazione degli inchiostri rispetto ai forni tradizionali, contribuisce ad aumentare la sicurezza dell’ambiente di lavoro. A questo si somma il fatto che le GL840P LED HUV sono state attrezzate con sistema di incapsulamento dei gruppi stampa per eliminare la nebulizzazione dell’inchiostro durante la produzione a vantaggio della salute degli operatori.

«Il lavoro sinergico tra il nostro reparto R&D e quello dei produttori di attrezzature dimostra la nostra volontà di costruire partnership strategiche condividendo obiettivi importanti» sottolinea Alessio Piazzetta, Plant Manager Pixartprinting. «Confrontarci con interlocutori tecnologici come Komori, disposti a reingegnerizzare, progettare sistemi on-demand e a customizzare impianti per soddisfare le nostre esigenze, ci ha permesso nel tempo di raggiungere risultati senza precedenti. Il progetto di aggiornamento del parco offset è stato particolarmente sfidante, ma grazie al lavoro di squadra abbiamo ottenuto in tempi rapidi prestazioni al di sopra delle aspettative».

Iniziata nel 2009, la collaborazione tra Pixartprinting e Komori in più occasioni ha visto l’implementazione di soluzioni esclusive diventate punto di riferimento per il mercato della stampa a livello internazionale. Nel 2011 il Web-to-print veneziano si è distinto per essere stato il primo cliente al di fuori del Giappone a installare macchine Komori totalmente robotizzate e ha fatto da apripista contribuendo ad affermare la cultura della tecnologia HUV e LED HUV in Europa.

«È un privilegio lavorare con Pixartprinting, pioniere assoluto in grado di stimolarci a migliorare il livello di prestazioni in termini di produttività e ottimizzazione dei processi» commenta Silvano Bianchi, Amministratore Delegato Komori Italia. «La partnership tecnologica con questa realtà dinamica è un continuo work in progress. Posso già anticipare che sono in fase di studio nuove soluzioni che verranno implementate a breve e ancora una volta rappresenteranno un benchmark per il mondo del printing».