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La detrazione fiscale proposta dalla filiera, spiegata da Alessandro Nova

Con una media di soli tre libri letti all’anno, l’Italia si conferma un paese di lettori «deboli», nel quale diventa urgente stimolare la cultura. La proposta della filiera è una detrazione fiscale che porterebbe con sé vantaggi non solo ai settori che la compongono ma all’intero sistema paese.

L’editoria italiana è la sesta a livello mondiale in termini di fatturato – dopo Usa, Cina, Germania, Francia e Regno Unito – e ottava per numero di titoli pubblicati, con oltre 900mila libri in commercio. Eppure il nostro, che è un popolo di santi, poeti e navigatori, lo è un po’ meno di lettori; almeno stando ai dati che Istat ha presentato alla prima edizione di Tempo di libri, la fiera dell’editoria italiana tenutasi a Milano dal 19 al 23 aprile scorsi. A partire dai sei anni di età, i non lettori nel paese sono infatti il 57,6% e, anche fra coloro che annoverano la lettura tra le abitudini di vita, il profilo prevalente è quello di un lettore «debole», ovvero che legge un massimo di tre libri all’anno. Non solo, se nel 2016 i lettori sono stati più di 23 milioni, il calo nel corso degli ultimi anni è impressionante, se ne sono persi dal 2010 quasi 3,3 milioni.

La misura pro lettura

È chiaro come sia urgente prendere provvedimenti per stimolare la lettura e incrementare la cultura in genere. A questo scopo, la filiera che raccoglie i settori carta, editoria, stampa e trasformazione ha presentato al Governo la propria proposta d’intervento, che consiste nella possibilità di detrarre il 19% delle spese per l’acquisto di libri, quotidiani e periodici dalle imposte sul reddito delle persone fisiche. La Filiera, che riunisce sette associazioni di categoria – Fieg, Acimga, Aie, Argi, Asig, Assocarta e Assografici – lancia questa proposta per la detrazione dalle imposte sul reddito delle persone fisiche pari al 19% di quanto speso nel corso dell’anno per l’acquisto di libri, quotidiani e periodici, sia in formato cartaceo sia digitale, per un tetto di spesa fino a mille euro e con una franchigia minima agevolabile che scatta oltre i 50 euro.

Come è stato spiegato durante l’incontro pubblico dedicato a Giornali e libri: strumenti di buona informazione e cultura. Le proposte della Filiera della carta, si tratta di una strada percorribile per la quale si stima possano essere impiegati meno di 200 milioni di euro all’anno, con vantaggi per l’indotto e il paese.

Il vero punto debole dell’economia italiana è il mercato interno; durante il periodo della crisi, infatti, a fronte di un export che per molti settori ha avuto una dinamica positiva, la domanda interna è calata vertiginosamente, bloccando di fatto la ripresa. A spiegarlo è Alessandro Nova, docente presso l’Università Bocconi di Milano. «Le ragioni per cui la domanda interna in Italia è poco brillante sono diverse: da una propensione al risparmio strutturalmente elevata, alla componente fiscale che nel tempo ha ridotto il reddito disponibile delle famiglie e quindi la loro capacità di acquisto». Di conseguenza, «se venissero messe in campo politiche fiscali espansive, che aumentino tale capacità, si potrebbe assistere a un recupero di tutte le variabili». Questo in effetti è il senso della proposta della filiera.

Punto di ripartenza

La filiera è un mondo da quasi 31 miliardi di euro di fatturato, spiega Nova, però è una realtà composita, formata da imprese di settori diversi con proprie dinamiche e che, a differenza di altri settori manifatturieri italiani, ha dovuto attendere più a lungo la fine della crisi, con risultati al momento meno positivi. «Mentre per altri settori dal 2012 si è assistito a una ripresa dei fatturati – tanto che per molti il 2016 è stato l’anno di recupero dei livelli pre crisi – per la filiera carta e stampa le difficoltà sono proseguite fino al 2014 e si è dovuto attendere il 2015 e 2016 per raggiungere quel punto di assestamento da cui ora si potrà ricominciare a crescere».

Inoltre i settori della filiera hanno sofferto non solo della riduzione della domanda complessiva – dal 1995 è andata persa circa la metà della propensione ai consumi – ma anche e soprattutto di quella dei consumi di tipo culturale, in particolare legati alla lettura, considerati meno prioritari. Ciò che accadrà nel futuro è difficile da prevedere, dice il professore, tuttavia è certo che si sia finalmente giunti a un punto di svolta.

Digitalizzazione strutturale

All’interno della filiera a soffrire maggiormente è stato il comparto della stampa che ha dovuto sostenere anche gli effetti del passaggio dalla carta al digitale. «La digitalizzazione è un elemento perdurante e ormai strutturale del settore, ma anche in questo caso sembra che le dinamiche di riduzione – che hanno raggiunto il picco tra 2011 e 2013 – tendano ormai a fermarsi. Possiamo sperare quindi che la situazione diventi più stabile».

Nuove tecnologie e Web hanno modificato l’approccio all’informazione e alla lettura – e dobbiamo aspettarci ulteriori evoluzioni – ma i dati Istat dimostrano come al momento non sembrano essere strumenti sostituitivi in toto della carta. Ciò vale soprattutto per i libri: i lettori di e-book sono circa 4 milioni, pari al 7,3%, ma si tratta comunque di lettori anche di libri cartacei.

In conclusione gli andamenti del settore sono ormai noti e siamo giunti a una situazione di sostanziale stabilità, «è un elemento certamente positivo» conclude Nova, «ora starà a noi innescare un andamento crescente».

La carta tridimensionale di Favini sarà protagonista a Packaging Premiere

A Luxe pack Monaco, a settembre, Favini aveva presentato per la prima volta al mercato Lunar e Sumo, le nuove carte speciali ideali per packaging e lavori creativi dallo stile ricercato.

Sumo è la nuova carta speciale «di spessore» che abbandona la classica forma bidimensionale per avvicinarsi al 3D.

Ideale per packaging e lavori creativi dallo stile ricercato, per lo sviluppo, infatti, sono stati curati nei minimi dettagli gli aspetti tecnici ed estetici, dal colore alla consistenza, fino alla sensazione piacevole al tatto.

La caratteristica che rende Sumo immediatamente riconoscibile è proprio lo spessore: non si parla più di micron, ma di millimetri (da 1, 1.5, 2 fino a 3 mm). Disponibile nelle classiche e intramontabili tonalità bianco e nero, la nuova carta Favini vanta uno stile essenziale, ma di grande effetto.

Cartellini per abbigliamento, inviti, copertine, packaging creativi, esclusivi espositori e cartelli vetrina sono solo alcuni dei numerosi utilizzi di Sumo. Lamina a caldo, impressione a secco, stampa serigrafica o digitale a grande formato UV sono alcune delle nobilitazioni consigliate per risultati degni di nota e per una comunicazione dallo stile incisivo.

La corrispondenza tra il colore della superficie e la tonalità del cuore del cartoncino consente di mettere in evidenza con eleganza la sezione di taglio. Un tocco di stile che fa la differenza.

Importanti novità saranno presentate alla prima edizione dell’evento meneghino dedicato al mondo del packaging, Packging Premiere. Ospitata negli oltre 4.000 m2 di esposizione della prestigiosa location milanese The Mall ed è concepita per dare risalto a tutta la filiera del packaging di lusso, in particolare ai produttori di materie prime, di complementi e di prodotti finiti per confezionare le eccellenze della moda e degli accessori, dell’alta cosmesi e della profumeria, della gioielleria e degli orologi, degli spirits e della confiserie.

Lo stand sarà dedicato a Sumo, la carta speciale «di spessore» che, in pochi mesi dal lancio sul mercato, ha saputo conquistare il pubblico grazie alla sua forma che si avvicina al 3D. Nata nei classici e intramontabili bianco e nero, Sumo si presenterà alla manifestazione con una nuova veste.

Oltre alle novità legate a Sumo, l’azienda esporrà l’intera offerta di carte per il packaging: Lunar, la nuova gamma di metallics micro-goffrati, presentata insieme a Sumo durante lo scorso Luxepack di Monaco, e Carapace, la variante goffrata di Remake che dona alla trama della carta una lussuosa sensazione, ispirata alle delicate texture dell’esoscheletro dei coleotteri.

I visitatori potranno inoltre ammirare il nuovo visual Nero Skylines/Profili, una preziosa raccolta cross-branding delle carte nere di Favini, illuminata dai panorami notturni delle città di tutto il mondo. Le immagini presentano un’ampia gamma di tecniche, con risultati sorprendenti che solamente un’attenta combinazione di carta nera, immagine e stampa può garantire.

Lunar, la metallizzata touch, è una carta caratterizzata da una luminescenza preziosa con un’allure minimal chic. La particolare riflettenza della luce nasce dalla combinazione di pigmenti metallizzati e di una superficie con strutture tridimensionali finissime in rilievo. La micro goffratura rievoca i riflessi della luce lunare che, oltre a donare un’eleganza eterea, fa vivere un’esperienza multisensoriale inaspettata attraverso una lettura tattile della carta, senza disturbare l’immagine stampata.
Grazie all’ampia disponibilità di grammature e a una palette colori composta da sette tinte delicate (white black, platinum, sage, mauve, navy e silver), Lunar è perfetta per le nobilitazioni e si presta alle più svariate applicazioni, dalle brochure alle shopper, dai cartellini al packaging, destinate al mondo del lusso e della moda.
Sumo, la prima carta con una nuova dimensione. Infatti, la caratteristica che rende Sumo immediatamente riconoscibile è proprio lo spessore: da 1, 1.5, 2 fino a 3 mm.
Il nuovo cartoncino ad alto spessore si presenta con uno stile essenziale, ma di grande effetto. Disponibile in bianco e nero, Sumo è ideale per una comunicazione dallo stile incisivo.

Agfa Graphics ha presentato la versione LED della stampante di grande formato Jeti Tauro

Il modello Jeti Tauro H2500 LED rappresenta l’ammiraglia del portafoglio di stampanti UV inkjet di grande formato di Agfa Graphics. Questa stampante UV inkjet ibrida, 2,5 m di formato con sistema roll-to-roll integrato è dotata di un caricamento continuo e automatizzato per un’ampia gamma di supporti rigidi e flessibili, inclusi vari tipi di cartone ondulato. Durante Fespa il modello Jeti Tauro ha utilizzato la tecnologia di polimerizzazione a LED in alternativa alle lampade a vapori di mercurio a elevato consumo energetico.

«Le lampade UV LED per il processo di polimerizzazione di cui è dotato il modello Jeti Tauro LED presentano diversi vantaggi di natura economica e ambientale», spiega Reinhilde Alaert, Product Manager di Agfa Graphics. «I LED comportano una generazione di calore minima, permettendo per esempio la stampa su materiali sottili sensibili al calore come fogli e rotoli di stirene. Essi garantiscono anche una calibrazione bidirezionale molto stabile e tempi di operatività del sistema più elevati (nessun tempo di riscaldamento o raffreddamento), oltre a significativi risparmi energetici. Tutto ciò ha un impatto positivo sul ROI del sistema».

Inoltre, durante Fespa Agfa Graphics ha presentato una selezione delle altre stampanti UV inkjet con polimerizzazione a LED:

  • Jeti CeresRTR3200 LED è un affidabile strumento di lavoro che unisce un’elevata produttività a un’eccezionale qualità dell’immagine su un’ampia gamma di supporti flessibili in bobina. L’opzionale stampa con inchiostro bianco, offre un nuovo livello di vivacità dell’immagine, mentre la stampa veloce di supporti bifacciali amplifica l’impatto delle applicazioni retroilluminate o block-out. Il modello Jeti Ceres ha tutte le caratteristiche delle stampanti roll-to-roll di fascia alta come il riconoscimento e la relativa omissione delle aree bianche, la modalità di scaricamento del materiale free fall e la notifica di fine rotolo;
  • Jeti Mira 2732 HS LED, la stampante flatbed con sei colori + bianco, è la soluzione di stampa più versatile di Agfa Graphics. In Fespa sarà dotata dell’opzionale unità roll-to-roll. Per incrementare la produttività, la funzione «Print & Prepare» consente all’operatore di caricare un nuovo lavoro mentre quello precedente è ancora in fase di stampa. Il modello Jeti Mira presenta anche l’opzione inchiostro vernice per creare effetti lucidi, inoltre è dotata di un opzione per la creazione di lenti tridimensionali per illusioni ottiche sorprendenti;
  • La stampante ibrida Anapurna H3200i LED rappresenta l’intera gamma di stampanti Anapurna con tecnologia di polimerizzazione a LED di Agfa Graphics, per applicazioni indoor e outdoor con larghezza di stampa fino a 3,2 m sulla più ampia gamma di substrati (standard 6 colori + bianco). le stampanti ibride della serie «i» di Anapurna, con larghezza di stampa fino a 2,5 m, sono integrabili con il sistema di alimentazione automatica del supporto (ABF) per una maggiore produttività e una pratica alimentazione di più supporti.

Debutto europeo per Avinci

Agfa Graphics ha presentato anche la nuova stampante Avinci DX3200 per la stampa su tessuto. Avinci è una robusta stampante a sublimazione che produce stampe vibranti e di alta qualità per innumerevoli applicazioni indoor e outdoor.

Impeccabili: gli inchiostri Agfa polimerizzabili ai raggi UV LED

Gli inchiostri UV LED, appositamente formulati, sono in grado di eseguire stampe su un’ampia gamma di substrati rigidi e flessibili garantendo un’eccezionale qualità di stampa e caratteristiche fisiche perfette, come l’adesione. I substrati includono anche i materiali sensibili al calore, quali per esempio le lastre sottili, i fogli autoadesivi e i materiali in PVC. Gli inchiostri UV di Agfa vantano un ampio gamut colore e un’elevata vivacità. La rinomata tecnologia a dispersione dei pigmenti «thin ink layer» di Agfa Graphics garantisce il più basso consumo di inchiostro e la più alta qualità del colore grazie all’elevata pigmentazione degli inchiostri, alla funzione di dynamic ink split e all’ottimizzazione della gestione del colore di Asanti.

Palaveri, Marsanasco, Masserdotti sono le anime di Print4All

Da sinistra Marsanasco, Masserdotti e Palaveri,i tre ambassador di Print4All.
Da sinistra Marsanasco, Masserdotti e Palaveri,i tre ambassador di Print4All.

Si dice che tre sia il numero perfetto e infatti tanti sono gli Ambassador di Print4All (Fiera Milano, 29 maggio-1 giugno 2018), manager e imprenditori provenienti da aziende rappresentative di ciascuna delle anime che compongono la manifestazione: Converflex, Grafitalia e Inprinting. Il loro compito (nella foto da sinistra Marsanasco, Masserdotti e Palaveri) sarà farsi portavoce dell’innovativo progetto fieristico che, sfruttando le sinergie tra le filiere e rispondendo a specifiche esigenze dei buyer, si propone di dare concreto impulso al mercato produttivo italiano. Gli Ambassador si fanno testimonial, parlando in modo diretto al mondo degli utilizzatori, di cui essi stessi fanno parte, conoscendone dunque da vicino le problematiche e le necessità.

I tre Ambassador sono stati selezionati tra aziende altamente innovative dei diversi settori del printing sulla base delle loro caratteristiche personali e professionali. Si tratta di tre manager che si distinguono per un approccio altamente innovativo alle questioni aziendali, che vedono la tecnologia e l’innovazione non fini a se stesse ma come strumenti fondamentali per favorire le relazioni con il mercato e con i clienti al fine di supportare la crescita e l’evoluzione delle imprese e, indirettamente, dell’intero settore.

Alberto Palaveri, R&D Director e Membro del Board Sacchital, è stato nominato Ambassador della verticale Converflex, perché proviene da una realtà internazionale che è tra fra le più importanti nel settore del flexible packaging e che da 70 anni è alla continua ricerca di innovazione – nei materiali, nelle forme, nelle soluzioni funzionali e grafiche – da mettere a disposizione delle aziende che vogliono realizzare nuove idee ed esplorare nuove opportunità di business.

Joseph Marsanasco, Direttore Innovazione Tecnologica di Rotolito Lombarda e Direttore Generale di Nava Press, è invece l’Ambassador Grafitalia. Rappresenta due delle più storiche aziende grafiche italiane riconosciute a livello internazionale per i mercati nei quali operano: lusso, moda, design e editoria. Il mondo del printing & communication è un settore in continua evoluzione e Marsanasco, esperto in tecnologie industriali, ne è un profondo conoscitore e innovatore.

Alberto Masserdotti è infine l’Ambassador del mondo Inprinting. È Amministratore di Gruppo Masserdotti e Domino Sistemi, realtà che, tra le varie aree, si distinguono per le innovative soluzioni di Interior Decoration diversificate per ogni ambiente grazie all’utilizzo di materiali speciali e innovativi e altamente personalizzabili. La sua figura è particolarmente rappresentativa per l’esperienza nella stampa di grande formato e per il concept di comunicazione molto elevato.

La scelta di nominare Ambassador provenienti da diversi ambiti del mondo della stampa è motivata dalla necessità di garantire la giusta rappresentatività ai diversi comparti coinvolti nel progetto Print4All, e, al tempo stesso, assicurare uno sguardo costante sul mercato, in cui ciascuno di loro opera quotidianamente.

Gli Ambassador, che rappresentano idealmente l’anello di congiungimento ideale con il settore e gli utilizzatori, avranno dunque un ruolo strategico per accreditare e veicolare i messaggi chiave della manifestazione e le opportunità che, attraverso il progetto Print4All, vengono messe a disposizione degli operatori del printing.

In aggiunta a queste attività, gli Ambassador prenderanno parte agli steering commettee, i gruppi di lavoro ristretti coordinati da Argi, Acimga e Fiera Milano, nati per aprire un confronto con i maggiori player del mercato, con l’obiettivo di rendere sempre più focalizzato il progetto Print4All, capire quali sono i trend innovativi e comprenderne le possibili applicazioni in ambito fieristico.

EyeC: sistemi d’ispezione per un controllo qualità di fogli stampati di formato medio-grande

EyeC Proofiler 1200 DT.
EyeC Proofiler 1200 DT.

EyeC, produttore di sistemi d’ispezione per stampati di vario genere, presenta con i modelli Proofiler 1200 DT e Proofiler 1700 DT la tecnologia per un controllo qualità di campioni di dimensioni medio-grandi affidabile e rapido.

Questi sistemi d’ispezione identificano tutti i difetti rilevanti in metà del tempo impiegato dai prodotti analoghi offerti dalla concorrenza. Un lavoro con resa mista su un foglio di formato medio (1.060×750 mm) con fustelle differenti, può essere ispezionato in meno di due minuti. Attraverso la comparazione tra il campione e un file PDF approvato, il sistema controlla tutti i testi, la grafica, i colori, il Braille e i codici 1-D e 2-D in un unico ciclo di ispezione.
I nuovi scanner in piano consentono una manipolazione semplice e sicura di campioni medi, grandi e sottili con dimensioni fino a 1.270×915 mm (nel caso del modello EyeC Proofiler 1200 DT) o fino a 1.780×1.220 mm (nel modello EyeC Proofiler 1700 DT).
L’interfaccia utente intuitiva permette all’operatore di completare in pochi clic un controllo qualità veloce, sicuro e pratico. Il controllo può essere eseguito su tutte le tipologie di prodotti stampati, come ad esempio fogli stampati, astucci pieghevoli, foglietti illustrativi, etichette e packaging flessibile.
I campi di applicazione dei sistemi d’ispezione offline vanno dal controllo dei campioni durante avviamento e produzione in macchina da stampa, all’incoming inspection della qualità.

«Grazie ai nostri sistemi le industrie della stampa possono identificare con certezza i difetti delle stampe già nelle fasi iniziali del processo, evitando così costosi scarti, ristampe e reclami», spiega Ansgar Kaupp, CEO di EyeC Germania. «Le case farmaceutiche e i proprietari di marchi possono però utilizzarle anche per ispezionare rapidamente i lotti di tutti i loro prodotti stampati».
EyeC ha presentato EyeC Proofiler 1200 DT e altri sistemi d’ispezione in occasione della Fiera Interpack.

In Italia l’81,6% delle attività di R&S sono finanziate direttamente e interamente dalle imprese

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La digitalizzazione è il fattore cardine per la trasformazione competitiva digitale dell’intero Paese. In Italia il processo è avviato e l’attenzione delle Istituzioni è cresciuta in questi ultimi anni. Tuttavia, siamo ancora indietro rispetto a molti altri Paesi europei, e questo si riflette, in rapporto causa-effetto, sulla capacità di attrarre investimenti per far decollare la ripresa. È quanto ha illustrato, Stefano Pileri, intervenuto in occasione dell’Italian Investment Showcase, a Milano.

I dati diffusi nel 2017 in relazione al Digital Transformation Enablers’ Index, l’indice che indica la predisposizione del Paese a recepire la trasformazione, collocano l’Italia al 16° posto.

«È necessario investire in capitale umano, infrastrutture, sviluppo del digitale e, infine, migliorare ancora i processi della Pubblica Amministrazione, se vogliamo aumentare la capacità del nostro Paese di attrarre investimenti e, con essi, velocizzare la trasformazione». È quanto dichiara Stefano Pileri, Presidente di Anitec (Confindustria), intervenuto alla prima edizione dell’Italian Investment Showcase, a Milano a Palazzo Lombardia. «Secondo l’indice DESI (Digital Economy and Society Index) – aggiunge Pileri – l’Italia si colloca infatti solo al 25° posto della classifica Europea del livello di digitalizzazione: l’indicazione di Anitec è continuare a incoraggiare le nostre imprese a investire sul digitale, sui nuovi modelli di business e nella ricerca affinché garantisca “innovazione che è vita per le imprese stesse”».

Come illustrato dal Presidente di Anitec nel suo intervento, la realizzazione dei progetti in essere quali il piano ultra broadband, Industria 4.0, la PA Digitale, le tempestiva transizioni al 5G e al nuovo Digitale Terrestre (DVB-T2) e lo sviluppo delle applicazioni Smart City, Building e Home, quale primo tassello della smart community sono tra gli elementi chiave per abilitare una crescita più sostenuta del nostro Paese anche grazie agli investimenti della comunità internazionale.

Realizzare dunque investimenti in innovazione «a tutto tondo», partendo dall’assunto che l’innovazione è un concetto trasversale e che oggi è sempre più permeata dal «fattore digitale» presente infatti in tutti i settori dell’economia e della vita sociale, è dunque la ricetta.

L’innovazione anche è «culturale»: e su questo punto il nostro Paese, e l’Europa possono e devono giocare un ruolo da leader se intendono mantenere la propria competitività. L’Italia, in particolare, può «avverare» il processo di internazionalizzazione delle proprie PMI valorizzando, attraverso il digitale, le competenze specifiche ed hi-level di cui dispone e che le sono già riconosciute all’estero.

In questo scenario, il tema della collaborazione con il Sistema universitario e della Ricerca, Sviluppo e Innovazione è da sempre centrale nelle attività di Anitec e delle aziende associate quali principali interpreti e fornitori delle tecnologie, apparati, soluzioni e servizi innovativi ed evoluti gioca un ruolo fondamentale.

Anitec è l’Associazione Nazionale Industrie Informatica, Telecomunicazioni ed Elettronica di Consumo – aderente a Confindustria e socio fondatore della Federazione Confindustria Digitale – è l’organismo di categoria che riunisce le imprese operanti in Italia in attività industriali e servizi connessi alle tecnologie delle Telecomunicazioni, dell’Informatica, dell’Elettronica di Consumo e degli Apparati per Impianti d’Antenna. Anitec è il partner italiano di DigitalEurope, l’associazione europea dell’ICT. Anitec è partner della Digital Skills and Jobs Coalition.

Eurolabel ha installato la Gallus ECS 340 a 11 gruppi stampa

Da sinistra Aldo Franco, Direttore commerciale di Erolabel, Elisabetta Brambilla, Presidente, Andrea Citernesi e Carlo Tessera di Heidelberg Italia.
Da sinistra Aldo Franco, Direttore commerciale di Erolabel, Elisabetta Brambilla, Presidente, Andrea Citernesi e Carlo Tessera di Heidelberg Italia.

Acquistata nel corso del 2016, lo scorso gennaio Eurolabel ha installato laa Gallus ECS 340 in configurazione personalizzata nella propria sede di Milano. Il sistema di stampa è unico in Italia, in quanto la configurazione è stata realizzata ad hoc per l’etichettificio lombardo. Nello specifico, si tratta di una macchina flexo combinata con 8 colori flexo e 3 unità rotative serigrafiche.
La macchina ha anche la possibilità di laminare a freddo o di plastificare in linea, oltre a poter stampare sulla colla o sulla carta siliconata.
Questa configurazione particolare nasce dall’esigenza di Eurolabel di espandersi in un nuovo mercato, quello del tubo laminato. Materiale molto difficile da trattare data la sua instabilità, il tubo laminato è utilizzato nei settori della cura personale e alimentare – in particolar modo per la realizzazione di tubetti – e sta vivendo un momento di forte crescita. Un’opportunità che Eurolabel ha deciso di cogliere al volo, scegliendo di affidarsi alla qualità di stampa, alla precisione di registro e alla produttività di Gallus ECS 340 per poter affrontare ogni esigenza, anche quelle più complesse.
Fondata a Milano nel 1964, Eurolabel ha saputo consolidare la propria posizione in un mercato in continua evoluzione, attestandosi oggi tra le più importanti aziende produttrici di etichette autoadesive, sleeve e Rfid.
La macchina acquistata da Eurolabel rappresenta l’ottavo sistema di questo tipo venduto in Italia da Heidelberg nel corso del 2016, a riconferma della grande affidabilità e qualità di questa macchina.

Burgo Group festeggia vent’anni di illustrazione

Gennaio-febbraio: «un postino in bicicletta come un Jaques Tati a colori che libera corrispondenze volanti». Alessandro Sanna ha firmato il calendario 2014.
Gennaio-febbraio: «un postino in bicicletta come un Jaques Tati a colori che libera corrispondenze volanti». Alessandro Sanna ha firmato il calendario 2014.

Dal 27 maggio al 25 giugno, nel salone principale della Basilica Palladiana di Vicenza, Burgo Group apre al pubblico il prezioso patrimonio artistico che ha raccolto in vent’anni di calendari illustrati. Un’esposizione che permette di ammirare le opere di alcuni fra i più affermati illustratori internazionali, coinvolti dal 1997 ad oggi, nella realizzazione del celebre calendario.

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In anteprima il sistema Fujifilm, unico nel suo genere, di produzione flatbed modulare

A drupa 2016 Fujifilm ha lanciato il brand Fujifilm Inkjet Technology che comprende una combinazione unica di teste di stampa, inchiostri a base d’acqua e UV, nonché tecnologie di ottimizzazione delle immagini, tutte tecnologie sviluppate da Fujifilm e di sua proprietà. La combinazione di tali tecnologie è al cuore di numerosi sistemi di produzione inkjet, compresi Jet Press 720S e Heidelberg Primefire 106, nei mercati della stampa commerciale e del packaging, e Onset X, nel mercato della stampa di grande formato. Fujifilm sta inoltre applicando queste tecnologie a nuovi rivoluzionari sistemi in via di sviluppo.

Il nuovo sistema di produzione flatbed che sarà presentato in anteprima a Fespa 2017 non è paragonabile a nessun altro sistema in commercio e finalmente colmerà un vuoto del mercato. Questo dispositivo di formato B1, basato sulla tecnologia UV, offrirà qualità di stampa estremamente elevata e alta produttività a un prezzo accessibile. Sarà interessante per un’ampia gamma di professionisti della stampa, operanti nel settore commerciale e industriale, e consentirà di utilizzare numerosi diversi substrati, quali plastiche, acrilici, vetro, e lastre di metallo.

Le stampanti della gamma ormai affermata di Fujifilm per la stampa di ampio formato saranno comunque presenti, la serie Acuity o Inca Digital Onset X.

Steve Wood, Marketing Manager di Fujifilm Graphic Systems, spiega: «Non vediamo l’ora di dare il benvenuto ai visitatori allo stand di Fujifilm a Fepsa 2017 per dimostrare in che modo l’impareggiabile tecnologia inkjet di Fujifilm stia guidando il progresso del settore. Lo sviluppo della nostra nuova piattaforma inkjet di formato B1 è l’ultimo esempio di questa tecnologia in azione e offre una chiara rappresentazione di come Fujifilm stia sfidando i limiti della stampa digitale, consentendo ai professionisti della stampa che operano nei diversi ambiti del settore di trasformare il proprio business, preparandolo al futuro».

Adestor Gloss, carta patinata lucida per etichette di bevande

Il produttore di etichette autoadesive Adco ha lanciato sul mercato una nuova etichetta di sicurezza con ologramma per il settore delle bevande, stampata su Adestor Gloss 80 g/m2 di Lecta.

Adestor Gloss è una carta patinata lucida ampiamente utilizzata per etichette di bevande che, abbinata all’adesivo permanente A251 e al glassine GB80 a elevata resistenza alla trazione, è stata selezionata per etichettare con ologramma l’immagine del noto marchio di rum Ron Barceló.

Le etichette con ologrammi si applicano mediante stamping per proteggere il prodotto finale da eventuali falsificazioni o contraffazioni e al contempo per trasmettere originalità e autenticità.

Inoltre, questo tipo di etichette aiuta a incrementare il valore del prodotto finale, differenziandolo dalla concorrenza.