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Lecta amplia la propria gamma di carte CreatorUrban

huge blank billboard in the city centre at daytime. Side view. Concept of outdoor advertising. 3D rendering
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CreatorUrban Blueback è una carta monopatinata con dorso blu studiata per pubblicità esterne su grande formato, in particolare per cartelloni pubblicitari; è resistente all’umidità, e grazie al dorso di colore blu possiede un’elevata opacità. Presenta, inoltre, un’elevata resistenza alla piegatura e al cracking, facilitando così il trasporto e l’incollatura durante il montaggio dei cartelloni pubblicitari.

La carta CreatorUrban Blueback è adatta alla stampa inkjet con inchiostri solventi, mild solvent, UV e latex; è disponibile in bobine da 115 g/m², con un servizio aggiuntivo di bobine a magazzino le cui dimensioni si possono consultare su www.lecta.com

È un prodotto 100% riciclabile, biodegradabile e compostabile. Si produce con cellulose ECF (Elementary Chlorine Free) ed è disponibile su richiesta con certificazione FSC assicurando così la gestione responsabile delle materie prime fibrose e la completa tracciabilità a partire dalle foreste di origine.

CreatorUrban Blueback viene prodotta secondo gli standard di gestione ambientale ISO 14001 ed Emas, di efficienza energetica ISO 50001, di qualità ISO 9001 e di salute e sicurezza sul lavoro Ohsas 18001.

Le applicazioni industriali a getto di inchiostro di Fujifilm

La Acuity LED 1600 II che sarà in mostra allo stand Fujifilm.
La Acuity LED 1600 II che sarà in mostra allo stand Fujifilm.
La Acuity LED 1600 II che sarà in mostra allo stand Fujifilm.
La Acuity LED 1600 II che sarà in mostra allo stand Fujifilm.

Fujifilm in occasione di InPrint 2016 presenterà un’ampia gamma di soluzioni inkjet, pensate per il mercato della stampa industriale. Tra i prodotti che verranno esposti allo stand vi sono teste di stampa piezoelettriche Samba™, inchiostri proprietari UV, a base d’acqua e ibridi, supportati da software di altissimo livello e competenze nell’integrazione dei sistemi.

Lo stand ospiterà diverse dimostrazioni dal vivo nel corso dei tre giorni della fiera, illustrando il funzionamento di piattaforme roll-to-roll su misura ad alta velocità che produrranno campioni utilizzando sia un motore di stampa Fujifilm Samba con inchiostri LED-UV, sia un motore di stampa StarFire™ SG1024 con inchiostri a base d’acqua. Queste dimostrazioni evidenzieranno in che modo le tecnologie a getto di inchiostro Fujifilm possano essere completamente integrate per applicazioni industriali e di packaging a elevate prestazioni ed elevata produttività.

Fujifilm presenterà inoltre la stampante Dimatix Material Printer DMP-2850, recentemente lanciata, pensata per soddisfare più efficacemente le esigenze dei clienti R&D con videocamere migliorate, software applicativo maggiormente intuitivo, nonché raccolta e analisi automatizzate dei dati. La stampante DMP-2850 comprende un PC integrato a 64 bit preconfigurato con Microsoft Windows 8.1 e software Drop Manager aggiornato. Due videocamere a elevata velocità con ottiche a risoluzione più elevata forniscono immagini superiori per funzioni di drop watching e ispezione della stampa. Per supportare le modifiche apportate all’hardware, la stampante DMP-2850 offre accessibilità e flessibilità migliorate con una piattaforma software potenziata. Un’architettura aperta con API ad accesso remoto consente inoltre il monitoraggio in remoto dello stato delle videocamere e della stampante. Ulteriori opzioni per applicazioni di stampa complesse saranno disponibili con riconoscimento della funzione, funzioni di autoregistrazione e supporto della stampa multi-strato. Anche le operazioni di valutazione del getto e drop watching beneficeranno dell’analisi automatizzata.

Infine, per mostrare la tecnologia integrata di Fujifilm in azione, presso lo stand verrà effettuata una dimostrazione dal vivo della stampante a getto di inchiostro per grandi formati ibrida a UV Acuity LED 1600 II, l’unica che offre agli stampatori industriali la capacità di produrre lavori di stampa di elevata qualità e grande formato su materiali flessibili e rigidi (per esempio grafica per elementi espositivi, segnaletica, decalcomanie, grafica ambientale e prototipi per il packaging). La stampante utilizza teste di stampa Fujifilm precise, rapide, con un ciclo di vita di lunga durata nella produzione di stampe. Altro elemento distintivo è la capacità della piattaforma di stampare sei colori, oltre al bianco opaco e alle finiture ad alta brillantezza.

Trustcode, e il prodotto dialoga con te

luxoro_trustcodeLuxoro presenta Trustcode®, la soluzione «all in one» per decorare, proteggere e far comunicare il brand con i suoi clienti.

«Trustcode consente di assegnare a ciascun prodotto un codice univoco scansionabile con uno smartphone», spiega Valentina Pozzati, Business Manager Brand Enhancement Luxoro, «Un’apposita APP permette di decodificare il codice e di attivare un dialogo fra la marca e i propri clienti».

Attraverso Trustcode il consumatore può verificare l’autenticità del prodotto appena acquistato, scaricare il certificato di garanzia, i manuali d’uso e ricevere eventuali promozioni. Il brand, a tempo stesso, raccoglie importanti dati di mercato e di marketing relativi alla propria clientela, come la loro geolocalizzazione e le relativi abitudini d’acquisto.

«Questa soluzione», continua Valentina Pozzati, «si rivolge a tutte quelle aziende che si rivelano sensibili alla relazione col proprio cliente e che desiderano mettere a loro disposizione i giusti strumenti informativi, trasformando un packaging o un’etichetta in un asset esclusivo per la comunicazione col mercato».

Un packaging che coniuga immagine, protezione e brand-experience, dove la tecnologia è la chiave vincente di differenziazione. Il packaging come oggetto «parlante», per le aziende che puntano a differenziarsi dalla concorrenza, fidelizzando i clienti e proteggendosi dalla pirateria. Infatti, gli ologrammi Kurz, componenti della soluzione Trustcode, sono caratterizzati da elementi ottici esclusivi che rendono estremamente difficile la loro riproduzione e, quindi, scoraggiano la contraffazione.

«Il codice, l’ologramma, il logo ed eventuali QR o bar code presenti in Trustcode», conclude Jana Kokrhanek, Amministratore Delegato di Luxoro, «sono la somma della consolidata e comprovata esperienza di Kurz e Luxoro nel campo della nobilitazione, della comunicazione e della sicurezza. Un’esperienza che ci rende un partner forte ed esclusivo per i brand che hanno deciso di emergere e puntano a un coinvolgimento sempre più ravvicinato col consumatore».

Agfa Graphics promuove l’integrazione della stampa nei processi produttivi

A InPrint 2016, che aprirà i battenti martedì prossimo, Agfa Graphics mostrerà un’ampia gamma di prodotti industriali stampati con tecnologia digitale. Gli inchiostri Agfa, siano essi UV o a base d’acqua, forniscono le caratteristiche necessarie per la realizzazione, per esempio, di pavimenti e di mobili su base melaminica. Verranno esposti prodotti personalizzati come: tubetti, lattine, scarpe, sedie, bottiglie e contenitori in PET.

inprint

L’introduzione della stampa digitale nei processi industriali contribuisce alla realizzazione di prodotti just-in-time e consente l’uso di contenuti personalizzati e dati variabili, nel rispetto dell’ambiente.

Agfa sviluppa un’ampia gamma di prodotti tra cui primer specifici, inchiostri inkjet e coating. Questi prodotti vengono utilizzati nella stampa di prodotti per packaging, interior decoration e molto altro. Un altro importante e pluripremiato esempio sono gli inchiostri a bassa migrazione (low-migration, LM), che offrono qualità dell’immagine e performance uniche per applicazioni quali: il packaging per alimenti o bevande e i prodotti farmaceutici, dove queste caratteristiche sono indispensabili.

Agfa Graphics offre anche una gamma completa di software all’avanguardia per supportare le esigenze produttive dell’industria quali la gestione dei dati variabili, il pre-flighting, l’elaborazione delle immagini, la gestione colore e soluzioni specifiche per l’anticontraffazione.

L’utilizzo della stampa inkjet nel settore industriale è in forte crescita in moltissimi settori. Queste applicazioni sono realizzate mediante l’utilizzo d’innovative soluzioni di stampa di grande formato o grazie all’impiego motori di stampa progettati su misura. Agfa Graphics collabora con diversi produttori di sistemi inkjet OEM, che progettano applicazioni personalizzate, con i suoi inchiostri inkjet studiati appositamente per ogni esigenza produttiva, sia per tecnologia single pass che multi pass.

Etigraph Italia si affida ancora a Gallus e compra la decima macchina

immagine-nuova-alta-risoluzione-ecs-340Installata quest’estate, la ECS 340 a 9 colori rappresenta il decimo sistema Gallus acquistato da Etigraph Italia. Azienda del Pordenonese con più di trent’anni di esperienza nella stampa di etichette – con un particolare orientamento al settore enologico con un alto valore aggiunto – Etigraph Italia impreziosisce lo stampato grazie a un know-how maturato in anni di ricerca e sviluppo, flessibilità produttiva e macchinari all’avanguardia.
La necessità dell’investimento si è manifestata in seguito alla continua crescita commerciale vissuta negli anni che, unita alla richiesta di etichette sempre più ricche nel settore beverage, rendeva complesso soddisfare tutti i clienti col parco macchine in dotazione. Etigraph Italia da anni ha fatto una scelta tecnologica che predilige la stampa offset per lavorazioni su carte strutturate, mentre per materiali sintetici e carte patinate la scelta varia a seconda dell’effetto desiderato. Questo perché l’offset risulta migliore per gli effetti sfumati, dove le alte luci sono riproducibili senza difficoltà, mentre la stampa flexo è da preferire quando i colori devono essere brillanti e con una densità elevata, senza rinunciare a retini ad alta lineatura.
Dopo attente valutazioni e test sul mercato, Etigraph ha scelto nuovamente Gallus, optando per un sistema flexo con stampa a tecnica mista: flexo, serigrafica e laminazione a freddo. Questa scelta non è stata determinata da un fattore economico ma dalla volontà di poter contare su una tecnologia di grande affidabilità e qualità.
Gallus ECS 340 è, infatti, l’unica macchina sul mercato ad avere l’unità serigrafica propria, progettata e costruita direttamente da Gallus e non di terze parti. Questa prerogativa dà modo di spostare l’unità serigrafica di stampa in più posizioni della macchina, permettendone il controllo tramite il pulpito principale. La flessibilità di posizionamento permette di stampare all’inizio un bianco serigrafico e nel lavoro successivo una vernice ad alto spessore (braille) oppure una vernice serigrafica glitterata per nobilitare lo stampato.
Anche la laminazione a freddo può essere disposta in qualsiasi punto della macchina, garantendo la possibilità di laminare selettivamente alcuni punti dell’etichetta e sovrastampare il foil per cambiarne colore o imprimere effetti metallescenti alla grafica. La laminazione può inoltre essere mixata con la stampa serigrafica per ottenere effetti lenticolari.
La Gallus ECS 340 installata in Etigraph è dotata del dispositivo che permette di stampare anche sulla colla dell’autoadesivo. Questa tipologia di lavorazione è in forte crescita nel settore alimentare, in quanto il mercato richiede che siano offerte sempre maggiori informazioni sul prodotto. Applicata su superfici trasparenti, questo tipo di stampa è perfettamente leggibile, aumenta l’appeal dell’etichetta e permette di desensibilizzare la colla in alcuni punti per facilitare.

I Sig.ri Cesselli e Zucchet, titolari di Etigraph Italia.
I Sig.ri Cesselli e Zucchet, titolari di Etigraph Italia.

ACM SpA investe nell’automazione di Q.I. Press Controls

La rotativa KBA Compacta 618 per qui Qipc ha fornito il nuovo sistema di automazione.
La rotativa KBA Compacta 618 per qui Qipc ha fornito il nuovo sistema di automazione.
La rotativa KBA Compacta 618 per qui Qipc ha fornito il nuovo sistema di automazione.
La rotativa KBA Compacta 618 per qui Qipc ha fornito il nuovo sistema di automazione.

ACM SpA, un’azienda grafica italiana, ha deciso di investire nel sistema IDS-3D per il controllo della densità d’inchiostro e nel sistema mRC-3D per il controllo del registro colore e di taglio. Le due aziende sono entrate in contatto a drupa.

La società, con sede a Torre del Greco ai piedi del Vesuvio, desiderava dotarsi di un nuovo sistema di automazione per la propria rotativa KBA Compacta 618 di recente acquisizione. «Prima di drupa i contatti tra le nostre aziende erano pressoché inesistenti. Ci ha presentati KBA in occasione di questo importante appuntamento a Düsseldorf», ha spiegato Jaco Bleijenberg, Direttore Vendite internazionali e Marketing di Qipc, QI Press Controls. «Inizialmente, ACM SpA era interessata solo al controllo completamente automatico del colore, ma siamo riusciti a convincerla dei vantaggi offerti da un pacchetto nuovo completo, con anche il controllo automatico dei registri colore e di taglio».

Giuseppe Gentile, General Manager di ACM SpA, spiega per quale motivo la sua azienda è stata attratta così fortemente in questi sistemi. «Avevamo bisogno dei sistemi di Qipc perché, lavorando con la nostra nuova macchina da stampa, questi ci avrebbero aiutato ad accedere a nuovi mercati. Con questi sistemi siamo in grado di fornire ai nostri clienti un prodotto finito di qualità migliore.»

L’azienda italiana a conduzione familiare punta inoltre a sviluppare una partnership con una società leader nel settore dell’automazione per l’industria della stampa. «Penso che siamo una combinazione vincente», commenta Giuseppe Gentile. «Qipc è conosciuta in tutto il mondo per i propri sistemi, che sono stati scelti da molte grandi aziende. In generale, la nostra esperienza con i fornitori olandesi dimostra che sono partner scrupolosi e premurosi per quanto riguarda i loro rapporti commerciali».

Tutti questi fattori hanno portato ACM SpA a optare per Qipc. «Abbiamo riflettuto a lungo e intensamente», continua Giuseppe Gentile. «Da ultimo, abbiamo visto in Qipc una società giovane e dinamica, con una mentalità proiettata al futuro, come la nostra. Guardando al futuro, siamo convinti di aver fatto un investimento fantastico che forma la base solida per una forte partnership strategica».

Saranno installate complessivamente cinque telecamere mRC-3D per il registro colore e il controllo del registro di taglio e due telecamere IDS-3D per il controllo della densità d’inchiostro.

Proposta di formazione tecnica: il 28 novembre si terrà “good manufacturing practice nell’industria cartotecnica”

L’Unione Industriali Grafici e Cartotecnici di Milano, sotto l’egida della Fondazione Istituto Tecnico Superiore Angelo Rizzoli per le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, ripropone nel 2016 l’iniziativa di formazione su temi di attualità tecnica, organizzativa e gestionale con la consueta formula dei seminari della durata di mezza giornata dalle ore 14.45 alle 18.00.
Il prossimo incontro si terrà il 28 novembre 2016 sul tema: “Good manufacturing practice nell’industria cartotecnica”.
Le Aziende interessate a qualsiasi informazione logistica, sul programma ed eventuali iscrizioni, potranno contattare l’Ufficio Ambiente Ecologia e Sicurezza – Formazione dell’Unione (tel. 02-72022570 – fax 02-72020006 – email gct@gct.mi.it).

La nuova tecnologia HDNA (High Definition Nozzle Architecture) di HP installata sulla T410 Inkjet Page Wide Press di Rotolito Lombarda

Rotolito Lombarda è stata tra le prime aziende a livello mondiale a dotarsi di tecnologia di stampa digitale Inkjet di Hewlett-Packard. Oggi sono due le macchine HP inkjet a bobina installate nel reparto di stampa digitale di Rotolito a Pioltello, una T360 e una T410. Entrambe le macchine nel corso degli anni sono state oggetto di modifiche strutturali da parte del costruttore, modifiche per lo più finalizzate a migliorarne affidabilità e produttività.

Negli anni la tecnologia digitale HP Inkjet ha fatto notevoli passi in avanti e le nuove macchine HP Page Wide Web Press sono dotate di teste di stampa con tecnologia HDNA.

Questa tecnologia a partire dal 2016, è stata resa disponibile da HP come upgrade anche ai clienti esistenti. In queste settimane l’upgrade è stato completato su una delle due macchine di Rotolito, la T410 installata nel 2013.

La testine di stampa HDNA hanno una densità di 2.400 ugelli per pollice; ogni testina ne contiene 21.120 distribuiti in due camere separate. La tecnologia Dual Drop degli ugelli consente di ottenere una migliore gestione del colore e le immagini appaiono più brillanti e i mezzi toni sono più lisci e uniformi.

Quattro settimane di intenso lavoro per effettuare tutte le modifiche hardware e software hanno portato la T410 alla versione T480; il risultato finale è un ulteriore incremento di produttività ma soprattutto il miglioramento della qualità di stampa e una gamma di supporti stampabili più ampia.

«Questo nuovo upgrade» afferma Emanuele Bandecchi, direttore marketing di Rotolito «migliora la qualità di stampa di quei prodotti, editoriali e commerciali, che per le loro caratteristiche già stampiamo sulle macchine HP Inkjet; inoltre ora con la T480 possiamo produrre lavori di medie tirature con un maggior contenuto di immagini e una maggiore coprenza».

Graf Art Officine Grafiche Artistiche installa una seconda Heidelberg Speedmaster XL 106

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Graf Art Officine Grafiche Artistiche è una fra le più importanti e longeve industrie tipografiche piemontesi. L’azienda è specializzata nella stampa a foglio di medio formato. Dalla sua fondazione a oggi, ha vissuto uno sviluppo costante.
Dopo aver installato a luglio 2016 una Heidelberg Speedmaster XL 106 a 4 colori più vernice IR, Graf Art ha deciso di raddoppiare l’investimento e ha acquistato una seconda Heidelberg Speedmaster XL 106, questa volta in configurazione a 5 colori più vernice IR.
Grazie a questo nuovo investimento, l’azienda si garantisce un’eccellente flessibilità produttiva, che va ad aggiungersi alla velocità e reattività che le sono caratteristiche.
L’introduzione delle due Heidelberg Speedmaster XL 106 permetterà inoltre la profilazione online dell’intero sistema aziendale di gestione delle commesse di produzione. In questo modo ogni operatore lungo la catena di lavorazione avrà sotto controllo, in tempo reale, lo stato di progressione di ciascuno stampato. I dati raccolti verranno poi conservati ed elaborati per affinare strategie aziendali e commerciali.
Graf Art  prosegue con successo crescente il cammino di sviluppo intrapreso all’inizio del nuovo secolo grazie anche all’impulso dato dagli importanti risultati fatti segnare negli ultimi anni sui mercati esteri. Un momento di ulteriore, importante trasformazione per guardare al futuro con nuovo slancio in attesa di far fronte agli investimenti già pianificati per il 2017.
«Graf Art  è una azienda moderna, efficiente e orientata al mercato», commenta Mauro Antonini, Product Management Sheetfed Postpress Packaging di Heidelberg Italia. «Il doppio investimento appena compiuto conferma questa filosofia. Le due Speedmaster XL 106, ovvero quanto di più moderno può offrire Heidelberg, daranno a Graf Art la possibilità di sviluppare una capacità di stampa eccezionale sotto ogni punto di vista, pienamente armonizzata con il flusso di prestampa. Heidelberg Italia è orgogliosa di essere un partner di questa eccellente azienda.»

I test di Italia Grafica: iC3D di Creative Edge Software, il mock-up, da reale a virtuale

Uno dei settori che oggi riveste un importante ruolo è quello inerente la creazione di prototipi virtuali. Con alcuni software, partendo dalla grafica, è possibile «vestire» la confezione, di qualsiasi natura essa sia, creando così un mock-up virtuale su cui il committente può prendere facilmente e velocemente tutte le decisioni di modifica per poi arrivare alla definitiva approvazione. I vantaggi rispetto al classico flusso che prevede la realizzazione di un mock-up reale, stampato e allestito, sono subito evidenti: risparmi economici e di tempo, maggiore possibilità di generare molteplici versioni del packaging permettendo così ai reparti marketing una maggiore flessibilità nella scelta della versione più consona.

L’adozione di questi programmi può avvenire in diverse realtà tra cui l’agenzia, lo stampatore di packaging, i grandi brand che hanno all’interno il reparto grafico.

Esempio di pack con applicato un effetto oro e una texture di sfondo. C’è un effetto 3D sui grafismi e anche un effetto riflesso. Con i comandi presenti nella finestra si può girare il pack per vederlo da tutte le angolazioni. Gli effetti di luce e di ombra sono offerte dal programma, l’operatore non deve costruire nulla ma intervenire sui parametri per arrivare all’effetto desiderato. Con le nuove release del programma si possono aggiungere dei punti luce per ottenere degli effetti combinati.
Esempio di pack con applicato un effetto oro e una texture di sfondo. C’è un effetto 3D sui grafismi e anche un effetto riflesso. Con i comandi presenti nella finestra si può girare il pack per vederlo da tutte le angolazioni. Gli effetti di luce e di ombra sono offerte dal programma, l’operatore non deve costruire nulla ma intervenire sui parametri per arrivare all’effetto desiderato. Con le nuove release del programma si possono aggiungere dei punti luce per ottenere degli effetti combinati.

IC3D è una soluzione, a nostro avviso, molto interessante, che era presente anche a drupa presso lo stand di Creative Edge Software: è un’azienda relativamente giovane ma gli sviluppatori vantano una grande esperienza nel settore grafico e questo dà garanzie di continuità. La crescente importanza del packaging ha ampliato le richieste del mercato rendendo preziose soluzioni relativamente semplici e dal costo contenuto. La presenza di librerie di materiali, l’apertura verso i più diffusi formati di file per la grafica, il servizio nel cloud per la condivisione di mock-up e la capacità di funzionare su computer Mac e Windows senza onerosissime configurazione hardware fa di IC3D una soluzione da valutare per tutte le realtà, dalle agenzie ai service, che vogliono offrire servizi legati al mondo del packaging.

Noi di Italia Grafica abbiamo scelto di andare a intervistare un’azienda grafica che di recente si è dotata di uno di questi software per sentire l’opinione di un utilizzatore. Ecco il parere di Antonio Mombelli, tecnico di Actualtype e principale utilizzatore di IC3D, e di Maurizio Villa, il cotitolare.

«Questo tipo di servizio è molto apprezzato dai nostri clienti ma, indubbiamente, ha dei costi per cui il ricorso al mock-up virtuale, tramite il render 3D, è sempre stato una valida alternativa che abbiamo cercato di soddisfare con vari programmi. Quando abbiamo assistito alla demo di IC3D abbiamo percepito subito tre caratteristiche uniche: le notevoli potenzialità per quanto riguarda la realizzazione di mock-up virtuali 3D, il prezzo veramente accessibile e, da ultimo, la completezza del software che integra tutte le funzioni necessarie già nella configurazione base. Poiché già conoscevamo altri programmi per fare queste lavorazioni è stato facile fare confronti su diversi aspetti. Ci ha molto impressionato la relativa semplicità di utilizzo e la presenza di librerie di materiali e modelli 3D in dotazione standard al programma. Vedendo i tipi di lavorazione che si potevano realizzare, tra cui l’ambientazione nel punto vendita, abbiamo pensato che IC3D fosse la soluzione ideale per ampliare i servizi che già offrivamo ai clienti» spiega Antonio Mombelli.

IG: Pur essendo semplice all’uso, i software di mock-up presentano alcune difficoltà. È per questo importante poter contare su un’assistenza tecnica adeguata e sufficiente sollecita nelle risposte. Cosa ci può dire rispetto a questo punto?

«L’assistenza che ci viene fornita dal distributore di IC3D è adeguata e anche la disponibilità a rispondere ai nostri quesiti e ai nostri desiderata ci ha sempre soddisfatto. Inoltre sono a disposizione su Web molti video di autoistruzione che, pur essendo in inglese, sono di facile comprensione.»

IG: Una caratteristica importante che già avevamo avuto modo di vedere a drupa 2016 è la ricchezza di librerie di oggetti da cui l’operatore può scegliere quella necessaria a realizzare il mock-up. Nel caso la forma desiderata non sia già presente nelle librerie il programma consente di creare nuovi oggetti. Come giudicate questa funzione?

«È stata una delle ragioni per cui abbiamo deciso di acquistare il software. Con pochi passaggi direi intuitivi anche per chi non è un grande esperto di prodotti 3D, si può arrivare all’obiettivo desiderato. L’oggetto creato viene poi vestito con la grafica e nel caso di sleeve il programma ha già incorporato al proprio interno il modulo di gestione della distorsione grafica. I passaggi di modellazione del 3D e distorsione della grafica sono integrati e, in seguito, si possono applicare altri effetti come l’oro, la trasparenza e il metallizzato operando sempre su un unico file.»

Configurazione del software

Il programma è disponibile anche in Italiano e funziona in ambiente Mac e Pc.
È consigliato un Mac Pro di ultima generazione mentre per l’ambiente Windows è necessario avere un PC con scheda video professionale con almeno 2 Giga di RAM.
Il programma funziona con tutti i sistemi operativi più recenti sia su Mac che su PC.
Per tutti i computer la RAM consigliata è di 8 Giga.
Il software è disponibile in più versioni:
-IC3D: comprende il modulo di rendering, la libreria di modelli predefiniti, il modellatore 3D per costruire modelli di nuovi oggetti;
-IC3D carton fold: è un sottoinsieme di IC3D e lavora su tutto quanto è costruito in cartone. Può importare qualsiasi tracciato fustella;
-IC3D automate: è un IC3D concepito per essere pilotato a linea di comandi per operare in modo automatico su alcuni progetti che prevedono la generazione di più variantature dello stesso soggetto. Ad esempio dopo avere creato un modello posso creare il render di più soggetti andando ad associare ripetutamente etichette differenti. Questo lavoro può essere realizzato in automatico mediante l’impostazione di una serie di parametri.
Con qualsiasi versione del software viene fornito un anno di abbonamento a Opsis cloud share che mette a disposizione un’area cloud dove caricare fino a 100 rendering.
Il software a livello europeo è distribuito da FourPees; in Italia la formazione e assistenza è seguita da 4tablet.
I prezzi sono:
IC3D: €11.700 compreso il primo anno di manutenzione.
IC3D carton fold: €3.149 compreso il primo anno di manutenzione.
Il passaggio dal disegno tecnico al rendering 3D è gestito da IC3D che applica i parametri rilevati dalla libreria dei materiali.
Il passaggio dal disegno tecnico al rendering 3D è gestito da IC3D che applica i parametri rilevati dalla libreria dei materiali.

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