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Best of Publishing di Fedrigoni, la nuova collezione di carte per l’editoria

Fedrigoni amplia la propria proposta per il mondo dell’editoria con il lancio di Best of Publishing, una raccolta di carte progettata non solo come catalogo, ma come strumento ispirazionale ed educativo per designer, editori e professionisti della comunicazione visiva.

Pensata per offrire una nuova prospettiva sul ruolo della carta nell’editoria, la collezione integra supporti fisici e digitali, combinando materiali tradizionali con QR code, video e podcast. Al centro del progetto, le voci e i progetti di otto affermati designer editoriali internazionali raccontano un viaggio creativo attraverso linguaggi, materiali e approcci eterogenei.

La collezione si articola in tre sezioni principali:

  • Read Me: un volume da collezione realizzato su 29 carte Fedrigoni patinate e naturali, che raccoglie interviste originali a otto designer di rilievo internazionale:
    David Pearson (Regno Unito), Eduardo Aires (Portogallo), Thomas Kronbichler – Studio Mut (Italia), Sulki & Min (Corea del Sud), Lorenz Klingebiel (Germania), Fanette Mellier (Francia), Matt Willey – Pentagram NY (USA) e Wang Zi Hong (Taiwan).
    Ogni intervista approfondisce percorso creativo e visione del designer, accompagnata da una selezione di lavori rappresentativi. I contenuti audio sono disponibili anche in formato podcast nella serie Design Signatures by Fedrigoni, su Spotify e YouTube.

  • Choose Me: una selezione curata di carte editoriali Fedrigoni, divise per applicazione – copertine, legatoria, inserti, pagine interne – e scelte per estetica e performance tecniche. Tra le protagoniste: Imitlin, Sirio, Woodstock, Materica, Arena, Symbol, Arena High Definition, X-Per, Cotone100, GSK Translucent+ e Terrae. Ogni campione è accompagnato da QR code che rimanda a schede dettagliate online.

  • Footnotes: una guida pensata per il pubblico più giovane che si avvicina al mondo editoriale. Un’introduzione accessibile ma accurata ai processi di stampa, produzione e progettazione, con un focus sul ruolo della carta nella comunicazione visiva.

“In quanto produttori di carta, comprendiamo quanto l’editoria rappresenti un pilastro fondamentale in un mondo in continua evoluzione — una testimonianza della creatività e del patrimonio culturale,” dichiara Céline Bertuzzi, Marketing Director di Fedrigoni Special Papers. “Con Best of Publishing vogliamo rafforzare la nostra leadership nel settore della carta editoriale, offrendo una nuova collezione capace di ispirare la community creativa. Abbiamo superato l’autoreferenzialità per dare voce ad alcuni dei designer più innovativi del panorama contemporaneo.”

Best of Publishing rappresenta così un progetto editoriale completo, che fonde carta e digitale per esplorare nuove possibilità nel mondo del design editoriale, confermando l’impegno di Fedrigoni nella valorizzazione della cultura visiva e dell’innovazione.

Heidelberg e Gallus, le novità a Labelexpo 2025

Heidelberg e Gallus si preparano a scrivere un nuovo capitolo nel panorama della stampa di etichette con la presentazione di due nuove soluzioni tecnologiche in occasione di Labelexpo Europe 2025. L’evento, che quest’anno si svolge nella nuova sede di Barcellona, sarà il palcoscenico per dimostrare come il gruppo intende rispondere alla crescente richiesta di tirature brevi, consegne rapide e massima efficienza produttiva.

Tecnologie mirate alle nuove esigenze del mercato

Le nuove soluzioni annunciate si inseriscono in un contesto di profonda trasformazione del mercato delle etichette, sempre più orientato verso la digitalizzazione e l’ottimizzazione dei processi. Heidelberg e Gallus ampliano il loro portfolio per coprire ogni segmento di mercato, confermando l’impegno nel fornire soluzioni modulari, scalabili e pronte a integrare tecnologie complementari grazie al concetto System to Compose di Gallus.

Oltre alle innovazioni digitali, Heidelberg presenta anche nuove soluzioni offset a foglio per la produzione efficiente di etichette con colla a umido e in-mold, ampliando ulteriormente l’offerta per i convertitori.

Un ecosistema connesso e collaborativo

“La nostra presenza a Labelexpo rafforza la rilevanza strategica del mercato delle etichette per Heidelberg,” dichiara David Schmedding, chief technology & sales officer di Heidelberg. “Offriamo un ecosistema integrato con soluzioni end-to-end che puntano alla massima efficienza, produttività e qualità.”

Gallus, da parte sua, conferma il proprio impegno nell’abbattere le barriere all’adozione del digitale e nell’accompagnare i clienti nella trasformazione verso una stampa sempre più intelligente e connessa. Tra le novità, si segnala anche Gallus MatteJet, una nuova tecnologia per la finitura opaca ad alte prestazioni della Gallus One, lanciata all’inizio dell’anno.

“Labelexpo è da sempre un crocevia globale per l’innovazione,” afferma Dario Urbinati, CEO di Gallus Group. “È il luogo dove le idee prendono forma grazie alla collaborazione. Insieme ai nostri partner, intendiamo mostrare cosa è possibile raggiungere affrontando le sfide di settore con una visione condivisa.”

Lecta si allinea al Regolamento Europeo sulla Deforestazione

Lecta conferma il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale aderendo pienamente al Regolamento Europeo sulla Deforestazione (EUDR), la nuova normativa UE volta a contrastare la deforestazione e il degrado forestale nelle catene di fornitura.

In vista dell’entrata in vigore del Regolamento prevista per il 30 dicembre 2025, Lecta ha già definito nuovi procedimenti interni e sta adeguando i propri sistemi informatici per garantire la piena conformità ai requisiti normativi.

Consapevole che il legno, materia prima rinnovabile alla base dei propri prodotti, proviene da boschi e piantagioni forestali da tutelare, Lecta considera l’approvvigionamento responsabile e la tracciabilità delle materie prime aspetti centrali del proprio modello produttivo, operando secondo un rigoroso sistema di Catena di Custodia.

L’impegno di Lecta verso l’EUDR si inserisce in una visione più ampia di responsabilità ambientale, testimoniata anche dalla pubblicazione di un documento di Domande frequenti (FAQ) disponibile sul sito aziendale, pensato per supportare i clienti nella comprensione del nuovo regolamento e delle azioni intraprese dal Gruppo.

La sostenibilità è un valore fondante per Lecta, che continuerà a lavorare per contribuire alla creazione di un futuro più responsabile e rispettoso dell’ambiente.

Gipea, la nuova era delle etichette

Il mercato delle etichette autoadesive sta vivendo un momento di trasformazione. A guidarlo sono l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e la sostenibilità. Gipea, il Gruppo Italiano Produttori Etichette Autoadesive, accompagna le aziende in questo percorso, offrendo formazione, consulenza e analisi di settore. Il presidente Stefano Salvemini racconta visioni e sfide di un comparto in continua evoluzione.

Per comprendere lo stato attuale del comparto, la prima domanda riguarda le tendenze in atto. Stefano Salvemini individua una fase di consolidamento, in cui la qualità del servizio e l’innovazione sono gli asset cruciali: «Negli ultimi anni, le etichette adesive hanno progressivamente sostituito altre tecniche di etichettatura, contribuendo a una crescita costante del mercato. Oggi il settore è giunto a una fase di stabilità e maturità, in cui la qualità del servizio e l’innovazione tecnologica assumono un ruolo centrale. I trend che osserviamo, e che sono comuni anche ad altri segmenti del packaging, sono la ricerca di una sempre maggior sostenibilità e l’ottimizzazione dei materiali».

L’obiettivo quindi non è solo crescere in volume, ma migliorare in efficienza, in impatto ambientale e in capacità di risposta al cliente. Da qui si innesta il tema della trasformazione digitale. Alla domanda su come stiano cambiando le tecnologie e i processi produttivi, Salvemini spiega: «Il tentativo di aumentare i volumi di vendita spinge gli etichettifici a concentrarsi sulla razionalizzazione dei processi e sul miglioramento dei servizi. Oggi quasi tutte le aziende del settore hanno integrato la stampa digitale accanto agli impianti tradizionali, rendendo la produzione più flessibile e adattabile. Tuttavia, questa innovazione, sebbene necessaria, non è sufficiente. L’Industria 4.0, inizialmente adottata grazie agli incentivi, deve ancora esprimere parte del suo potenziale. Il suo impatto potrebbe essere dirompente, ma molte aziende non hanno ancora sfruttato appieno le opportunità offerte dalla digitalizzazione e dall’automazione avanzata».

L’efficienza non è dunque solo una questione di impianti, ma anche di cultura e visione industriale. E per stare al passo con i mercati servono nuovi modelli, anche in termini di responsabilità ambientale.

L’etichetta sostenibile esiste (e si evolve)

Sempre più spesso, le aziende e i consumatori chiedono soluzioni sostenibili, anche nel packaging secondario e terziario. Salvemini conferma quanto il tema sia ormai imprescindibile: «La sostenibilità è un tema che coinvolge molteplici aspetti. La sostenibilità sociale è ormai un criterio imprescindibile, per questo Gipea consiglia ai suoi associati una selezione attenta di fornitori certificati e sensibilizza sulle pratiche di diversità e inclusione (D&I). Sul fronte ambientale, è necessario collaborare lungo tutta la filiera – dal produttore di materie prime al confezionatore finale – per sviluppare soluzioni a basso impatto ecologico. Gipea supporta le aziende in questo percorso, offrendo formazione attraverso convegni e iniziative sugli aggiornamenti normativi».

L’etichetta del futuro dovrà dunque rispondere a una pluralità di criteri: essere riciclabile, compatibile con il contenitore, prodotta con materie prime a basso impatto, ma anche espressione di una filiera attenta all’etica del lavoro. In questo quadro, anche la personalizzazione rappresenta una leva cruciale. «La personalizzazione è uno dei principali punti di forza delle etichette adesive rispetto ad altre soluzioni di packaging. Con le nostre tecnologie, è possibile gestire piccoli lotti con numerose varianti senza eccessivi costi di produzione. Per affrontare questa domanda crescente, gli etichettifici stanno investendo non solo in impianti di stampa digitale, ma anche in software interconnessi che permettono di gestire efficacemente un gran numero di microcommesse in tempi brevi».

Dunque non solo hardware e materiali, ma anche soluzioni software che rendono possibile una gestione snella, precisa e modulare della produzione, in linea con le esigenze sempre più variabili dei clienti. « La tendenza predominante riguarda la richiesta di lotti sempre più piccoli con tempi di consegna ridotti. Questa esigenza è più marcata in alcuni settori, come quello del private label, dove la rapidità e la personalizzazione sono fattori determinanti per la competitività».

Innovazione, criticità e prospettive future

Le innovazioni riguardano anche i materiali, che diventano parte integrante della strategia di comunicazione e sostenibilità. Spiega infatti Salvemini: «Le innovazioni più significative riguardano i materiali di supporto, con lo sviluppo di soluzioni che migliorano la comunicazione del prodotto. Cruciale l’ottimizzazione dei materiali e la tendenza di andare a realizzare delle etichette che permettano di prevedere lo stesso smaltimento per etichetta e contenitore su cui è applicata. Per scoprire le ultime novità, attendiamo con interesse il prossimo Labelexpo, che sarà un’occasione ideale per conoscere le nuove proposte del settore».

Ma se l’innovazione corre, non mancano gli ostacoli. Alle sfide tecnologiche si sommano criticità strutturali e congiunturali che mettono alla prova le imprese: «Le difficoltà che il settore affronta riflettono le sfide generali dell’industria manifatturiera. L’incertezza geopolitica e macroeconomica influenza negativamente la stabilità del mercato. Inoltre, trovare giovani da inserire nelle aziende, anche senza una formazione specifica, sta diventando sempre più complesso. Questa carenza di personale qualificato rappresenta una sfida importante per il futuro del settore».

Serve quindi una strategia a lungo termine, che sappia investire nelle persone e nelle tecnologie, con uno sguardo consapevole sui mutamenti globali. Le prospettive per il futuro, tuttavia, non mancano. Salvemini conclude delineando un’agenda di priorità condivisa: «Gipea si impegna a offrire ai propri soci uno sguardo ampio sulle sfide future e sulle strategie per affrontarle. Sebbene non sia possibile influenzare le dinamiche geopolitiche, l’associazione invita i propri soci a partecipare a momenti di approfondimento sulla tematica e a restare sempre informati per mantenere uno sguardo ampio sull’attualità che arricchisca la visione imprenditoriale. Inoltre, nel prossimo futuro, le aziende dovranno investire sempre più nell’automazione dei processi, nell’intelligenza artificiale e nella formazione del personale. Il futuro del settore dipenderà dalla capacità di adattarsi e di innovare: il lavoro manuale sarà progressivamente sostituito da processi altamente automatizzati, richiedendo competenze sempre più orientate alla gestione e all’ottimizzazione tecnologica».

Il mondo delle etichette autoadesive, perciò, è tutto fuorché statico: è un laboratorio dinamico di innovazione continua, dove tecnologia, sostenibilità e talento umano si intrecciano per dare forma a un settore pronto a trasformarsi. E dove un piccolo supporto adesivo può diventare la sintesi perfetta di una grande rivoluzione.

Two Sides Trend Tracker 2025, i consumatori scelgono il packaging in carta

Secondo l’ultima edizione del sondaggio biennale Two Sides Trend Tracker 2025, i consumatori europei stanno premiando il packaging a base di carta come la scelta sostenibile per eccellenza. Compostabilità, riciclabilità e basso impatto ambientale sono i criteri che spingono sempre più persone verso soluzioni in carta/cartone, preferite in 9 categorie su 15 rispetto ad altri materiali.

L’indagine, condotta su oltre 12.000 consumatori in tutta Europa, ha messo a confronto diversi materiali di imballaggio (carta, vetro, plastica, metallo) valutandoli per riciclabilità, compostabilità, impatto ambientale e facilità d’uso. I risultati parlano chiaro:

  • Il 75% considera la carta/cartone il materiale più adatto al compostaggio domestico e alla biodegradabilità
  • Il 53% la definisce la scelta migliore per l’ambiente
  • Il 51% la ritiene la più facile da riciclare

Chi deve guidare il cambiamento?
Un dato particolarmente rilevante riguarda la percezione delle responsabilità ambientali: il 39% degli intervistati afferma che dovrebbero essere i governi e le autorità locali a guidare la riduzione degli imballaggi monouso non riciclabili. Seguono aziende e grande distribuzione (22%) e i produttori di imballaggi (20%). Solo il 19% attribuisce la responsabilità principale ai singoli individui, segnalando una forte richiesta di interventi sistemici e normativi.

I dati Eurostat confermano il ruolo centrale della carta nel panorama del riciclo europeo:

  • Carta e cartone: 79%
  • Metallo: 77%
  • Vetro: 76%
  • Rifiuti elettronici: 43%
  • Plastica: 41%

Una risposta concreta alla sfida ambientale
Con la crescente attenzione a ridurre i rifiuti plastici e l’impronta di carbonio, la carta si distingue come un’alternativa valida: è rinnovabile, riciclabile, facilmente compostabile e biodegradabile. Inoltre, risponde a esigenze pratiche e comunicative – è leggera, versatile e altamente personalizzabile, rendendola ideale anche per le strategie di branding eco-consapevoli.

Tuttavia, il report evidenzia anche la necessità di maggiore educazione del consumatore: occorre chiarire il ciclo di vita dei materiali e sfatare miti sulla sostenibilità della carta.

“C’è slancio intorno alla carta, e dobbiamo alimentarlo,” afferma Jonathan Tame, Managing Director di Two Sides Europe.
“I consumatori si fidano della carta perché riflette i loro valori: sostenibilità, semplicità e responsabilità. Il nostro compito è rafforzare questa fiducia con trasparenza e dati concreti.”

Il riepilogo pubblico dei risultati è disponibile sul sito twosides.info/trend-tracker-2025.
Il dataset completo, suddiviso per paese, età e genere, è riservato ai membri Two Sides o acquistabile.

Informazioni sull’indagine
Il sondaggio è stato commissionato da Two Sides e condotto a gennaio 2025 da Toluna, su un campione globale di 12.400 consumatori in Europa, Stati Uniti, Sud America, Oceania e Sudafrica. L’obiettivo è esplorare le percezioni e le preferenze verso stampa, carta, packaging a base di carta e prodotti tissue.

Landa Digital Printing dichiara bancarotta: debiti e crisi di liquidità

Landa Digital Printing ha presentato istanza di fallimento a causa di gravi difficoltà finanziarie. Secondo quanto riportato da fonti israeliane, tra cui il portale tech Ctech, l’azienda ha accumulato circa 516 milioni di dollari di debiti e si trova a fronteggiare una grave crisi di cassa in seguito al ritiro improvviso dei finanziamenti da parte degli azionisti.

Il quotidiano finanziario Calcalist riporta che Landa Digital Printing ha registrato perdite per 312 milioni di dollari tra il 2022 e il 2023. I ricavi ammontano a 35 milioni di dollari nel 2022 e 47 milioni nel 2023, ma le perdite sono aumentate a causa degli interessi maturati sui prestiti da parte degli azionisti, successivamente convertiti in capitale. Al momento, la società non ha pubblicato bilanci certificati per l’anno 2024.

In un comunicato diffuso il 29 giugno 2025, Landa Digital Printing ha confermato la sospensione del supporto finanziario da parte degli azionisti, dichiarando l’apertura di una fase critica per la sopravvivenza dell’azienda. Il 30 giugno, il tribunale ha concesso a Landa 14 giorni di sospensione delle azioni legali, per permettere all’azienda di riorganizzarsi.

La società ha avviato una profonda ristrutturazione interna, con tagli al personale e misure di riduzione dei costi. Nel settore si discute ora dell’eventualità di una acquisizione da parte di un player più grande, anche se non sono stati confermati colloqui ufficiali. Alcuni osservatori hanno paragonato la situazione all’acquisizione di Indigo da parte di HP nel 2002, altra impresa fondata da Landa.

Bo-oks, la ricerca per immagini per scegliere il prossimo libro da leggere

Bo-oks, la piattaforma digitale dedicata all’editoria indipendente, ideata e realizzata da 4Graph, introduce un algoritmo innovativo che analizza le foto per suggerire titoli in linea con emozioni, stile e ispirazione del momento.

Scegliere cosa leggere non è mai stato così semplice (e sorprendente). Su Bo-oks è disponibile la nuova e inedita funzione “cerca per immagini”: un algoritmo basato su intelligenza artificiale analizza una foto caricata dall’utente per proporre libri personalizzati e in sintonia con lo stato d’animo e le suggestioni visive dell’immagine.

Un’innovazione unica nel mondo dei libri, che offre un’esperienza di lettura intuitiva, emozionale e creativa. Basta accedere alla piattaforma o all’app ufficiale Bo-oks, cliccare su “aggiungi un’immagine” nella barra di ricerca, caricare uno scatto – o farlo in tempo reale – e lasciarsi guidare dall’intelligenza artificiale.

Il sistema sfrutta il deep learning per decifrare elementi visivi come colori, atmosfere, volti ed emozioni, trasformandoli in suggerimenti di lettura coerenti e originali. Presentata in anteprima al Salone del Libro 2025, la funzione ha conquistato il pubblico per la sua immediatezza e il suo potenziale creativo.

Più di 3.000 titoli disponibili, anche in versione cartacea

Oltre alla nuova ricerca per immagini, Bo-oks ha rinnovato l’interfaccia desktop e lanciato la nuova app ufficiale, che semplifica l’accesso al profilo personale e alla lettura in streaming. La piattaforma offre oltre 3.000 titoli tra romanzi, racconti e saggi contemporanei, disponibili sia in formato digitale sia stampati on demand grazie alla collaborazione con la tipografia ecosostenibile 4Graph.

Ogni lettura può diventare un oggetto unico: l’utente può ordinare online la propria copia cartacea, anche con dedica personalizzata, stampata su carta riciclata e con inchiostri ecologici.

ITS Angelo Rizzoli, nuovo laboratorio per il corso “Packaging Specialist”

L’industria del packaging è al centro di un’evoluzione trainata da innovazione e sostenibilità, con una crescente domanda di tecnici qualificati. A rispondere concretamente a questa esigenza è l’ITS Academy Angelo Rizzoli, che ha inaugurato un nuovo laboratorio didattico all’avanguardia per il corso ITS Packaging Specialist, finanziato con oltre 400.000 euro attraverso le risorse del PNRR.

Il laboratorio, attivo presso la sede milanese dell’Academy, rappresenta un investimento strategico per la formazione di figure professionali altamente specializzate nella progettazione di soluzioni di packaging funzionali, innovative e sostenibili, destinate a settori chiave come alimentare, farmaceutico, cosmetico e logistica.

Un corso biennale orientato al futuro del packaging

Il corso Packaging Specialist dell’ITS Rizzoli si articola in un percorso biennale che integra competenze tecniche, progettuali e normative. La didattica si basa su un modello duale, in cui oltre il 50% del tempo viene svolto in azienda o in laboratorio, garantendo un contatto diretto con il mondo produttivo.

«L’obiettivo è preparare professionisti in grado di incidere concretamente nei processi aziendali fin dal loro ingresso nel mondo del lavoro», spiega David Serenelli, responsabile Scientifico del corso. «L’approccio esperienziale è ciò che fa davvero la differenza nella formazione tecnica post-diploma».

Tecnologie avanzate per la formazione professionale

Il nuovo laboratorio è dotato di macchinari e strumentazioni professionali per la prototipazione, stampa e test dei materiali, offrendo agli studenti l’opportunità di confrontarsi con flussi di lavoro reali. Le attrezzature includono:

  • Dinamometro per tensile test, delamination, resistenza allo scivolamento (CoF), resistenza alla puntura, compressione e scoppio;

  • Elmendorf test per la resistenza allo strappo;

  • Rub test per lo sfregamento;

  • Sun Tester per la verifica della resistenza alla luce solare (Light fastness);

  • Porosimetro per la permeabilità dei supporti cartacei;

  • Isola hardware/software per la formulazione e il test degli inchiostri grassi e liquidi, con macchine di prova per la simulazione dei processi di stampa offset, flexo e rotocalco;

  • Strumentazione completa per l’analisi del colore e delle superfici stampate: spettrofotometri 0/45° e a sfera, glossmetro, microscopi, bilance di precisione (fino a 0,0001g).

In fase di valutazione l’introduzione di ulteriori dispositivi, tra cui un plotter da stampa roll2roll e a letto piano, un tavolo da taglio digitale per la prototipazione e una linea automatica con braccio robotico collaborativo per la simulazione del confezionamento e l’ispezione finale.

Project work e collaborazione con il mondo produttivo

Elemento distintivo del corso è la collaborazione con aziende e associazioni del settore. Gli studenti partecipano ogni anno a project work che simulano brief reali di progettazione e testing. In particolare, l’anno accademico in corso vede il coinvolgimento degli studenti in una ricerca promossa da TAGA Italia, volta allo sviluppo di un metodo per identificare e comunicare correttamente i colori spot nella stampa, con l’obiettivo di evitare errori cromatici nella filiera del packaging.

Una realtà di eccellenza nella formazione tecnica

L’ITS Academy Angelo Rizzoli, fondato nel 2010, è tra gli istituti più longevi e premiati d’Italia. Nato per formare professionisti nel settore ICT, ha ampliato negli anni la propria offerta formativa, diventando un punto di riferimento nazionale per la comunicazione, l’industria 4.0 e le tecnologie avanzate.

Grazie a una rete consolidata di aziende, associazioni, enti di ricerca, università e agenzie, l’ITS Rizzoli accompagna ogni anno centinaia di giovani verso una carriera professionale concreta, combinando passione, competenze e innovazione.

Durst Group, Johann Strozzega è il nuovo director global sales graphics

Da sinistra: Christian Harder, chief sales officer; Johann Strozzega, director global sales graphics; Christoph Gamper, CEO e comproprietario di Durst Group

Durst Group annuncia la nomina di Johann Strozzega come nuovo director global sales graphics. La designazione rappresenta un importante passo strategico per l’azienda altoatesina, che consolida così la propria struttura commerciale globale nel segmento Graphics.

Strozzega succede a Christian Harder nella guida delle vendite Graphics

La nomina segna il passaggio di testimone da Christian Harder, chief sales officer di Durst Group dal 2021, che ora potrà focalizzarsi sulle strategie globali del Gruppo e sulle sinergie con le diverse Business Unit.

«Johann ha dimostrato negli anni una leadership solida e visione strategica – afferma Harder –. Sono certo che saprà guidare il team Graphics verso nuovi traguardi di crescita».

Una visione condivisa e continuità operativa

La collaborazione tra Harder e Strozzega, avviata nel segmento Ceramic Printing, garantisce continuità e coerenza strategica nella transizione. «È un onore assumere questo ruolo – dichiara Strozzega –. Ringrazio Christian e il CEO Christoph Gamper per la fiducia. Insieme al team, lavoreremo per rafforzare la leadership di Durst nel mercato Graphics».

Rafforzamento manageriale per una crescita internazionale

Secondo il CEO Christoph Gamper, la scelta di Strozzega riflette l’approccio meritocratico e lungimirante del Gruppo: «Non premiamo lo status, ma le competenze e la capacità di visione. Strozzega incarna perfettamente questi valori».

Lara Botta eletta presidente dell’Unione Grafici Cartotecnici e Trasformatori di Milano 2025-29

Si è tenuta il 1° luglio presso la sede di piazza Castello a Milano l’Assemblea Privata dell’Unione Industriali Grafici Cartotecnici Trasformatori Carta e Affini della Città metropolitana di Milano, durante la quale Lara Botta (BOTTA EcoPackaging) è stata eletta presidente Unione GCT Milano per il quadriennio 2025-29.

Lara Botta è attualmente vicepresidente presso BOTTA EcoPackaging, azienda specializzata in imballaggi in cartone ondulato e in soluzioni di packaging sostenibile. Milanese di nascita, con esperienza e visione internazionale, ha condotto l’impresa di famiglia a riconoscimenti quali Imprese Vincenti di Banca Intesa, TecnoVisionaria, Esperta di Packaging Sostenibile da Comieco, Top 100 EU Digital Champion del Financial Times, Miglior PMI a guida femminile e vincitrice del Packaging Excellence Award USA. Botta ricopre diversi ruoli in associazioni imprenditoriali nazionali ed è particolarmente attiva su fronti quali parità di genere e innovazione sostenibile.

Al centro del programma della neo presidente la continuità operativa e qualitativa su alcuni servizi core associativi (come quelli sindacali e legati alla formazione), ma anche la capacità di ascolto degli Associati per ampliare l’offerta ed essere vicini ai nuovi bisogni operativi delle aziende. Importante sviluppare la business community associativa, valorizzando i legami sia con la categoria (Assografici), sia con il Territorio (Assolombarda).

Insieme a Lara Botta è stata eletta anche la nuova squadra di vicepresidenti che accompagneranno la presidente per il biennio 2025-27:

  • Federico Bandecchi, Rotolito SpA;
  • Carla Croso, Saccarta SpA;
  • Sergio Pedrazzini, Gruppo Editoriale San Paolo;
  • Fabio Testa, DTD Packaging Srl.