Dalla stampa tipografica alla ricerca e sviluppo: il nuovo appuntamento del ciclo Testimoni di Carattere di AIMSC porta al centro il rapporto tra innovazione tecnologica e memoria della tradizione grafica. Protagonista Giacomo Leonardo Cecchetti, direttore tecnico e responsabile R&D di Pazzini Stampatore Editore.
Che cosa rappresenta oggi l’ultimo libro stampato a caratteri mobili? La fine di un’epoca oppure l’occasione per riscoprire tecniche, materiali e competenze che continuano a raccontare la storia dell’industria grafica? È attorno a questa domanda che si sviluppa il nuovo appuntamento di Testimoni di Carattere, il ciclo promosso da AIMSC, che questa volta ospita Giacomo Leonardo Cecchetti, Direttore Tecnico e Responsabile Ricerca e Sviluppo di Pazzini Stampatore Editore di Villa Verucchio, in provincia di Rimini.
Da oltre vent’anni Cecchetti segue l’innovazione tecnologica della storica azienda, occupandosi dello sviluppo dei processi produttivi e digitali, dei sistemi software e degli ERP aziendali. Parallelamente, il suo percorso professionale si intreccia con la conservazione della cultura tipografica attraverso le attività del Museo vivente delle Arti Grafiche Pazzini, associato ad AIMSC.
Dalla stampa manuale alla riproduzione dei volumi antichi
Il punto di partenza dell’incontro sarà un’opera recente, un volumetto celebrativo dedicato a un viaggio e arricchito da incisioni d’arte del 2006, ribattezzato per l’occasione “L’ultimo Libro”. Un progetto che diventa lo spunto per riflettere sul ruolo attuale della stampa manuale e della composizione tipografica, ma anche sul valore della conoscenza delle tecniche tradizionali.
Il racconto attraverserà quindi alcune delle esperienze che hanno caratterizzato la storia di Pazzini Stampatore Editore, dalla produzione editoriale di pregio alla riscoperta di opere realizzate in passato, fino ad arrivare alla complessa attività di riproduzione di volumi e codici antichi.
Al centro non ci sarà dunque soltanto la nostalgia per una tecnologia superata, ma il confronto tra approcci diversi alla produzione grafica: da una parte la ricerca tecnologica e l’evoluzione dei processi, dall’altra la conoscenza della composizione con caratteri in piombo, delle macchine piano-cilindriche, della rilegatura manuale e delle tecniche di stampa tradizionali.
Tecnologia e memoria tipografica
La figura di Cecchetti sintetizza questo doppio percorso. Il suo ruolo nell’area R&D lo porta quotidianamente a confrontarsi con automazione, sistemi gestionali, processi digitali e nuove esigenze normative e ambientali. Allo stesso tempo, l’attività legata al Museo della Stampa Pazzini mantiene vivo il rapporto con strumenti e competenze che appartengono alla storia della tipografia.
Il nuovo appuntamento di Testimoni di Carattere diventa così un’occasione per osservare la stampa da una prospettiva particolare: non soltanto come tecnologia produttiva, ma come patrimonio di conoscenze che può dialogare con l’innovazione contemporanea.
Una riflessione sul futuro della grafica che, per una volta, parte dal passato.




