OKI Europe ha colto nel segno, registrando a Viscom 2018 uno dei risultati più importanti degli ultimi anni, sia in termini di presenze allo stand sia di prospect.
Lo spazio espositivo di OKI ha riservato ai visitatori una combinazione tra eventi live, attrazioni e consulenza. Sullo sfondo, naturalmente, si sottolinea la presenza dell’intero portfolio del costruttore giapponese, in grado di proporre una gamma di prodotti completa: dall’etichetta al wide format. La storia di successo testimoniata dal birrificio artigianale Zion ha attratto e ispirato il pubblico, che ha potuto condividere e toccare con mano la varietà delle applicazioni realizzate dall’azienda calabrese con i dispositivi OKI.
Gli eventi live hanno poi dimostrato le potenzialità delle stampanti OKI serie C800 e dei MFP della serie MC800, evidenziandone l’accessibilità, la versatilità e la facilità d’uso, oltre all’ingombro minimo e alla capacità di realizzare microtirature just-in-time. Tutte caratteristiche chiave per chi opera nel retail.
«La grande mole di lavoro svolta finora ha iniziato a dare i suoi frutti. – spiega Romano Zanon, General Manager South Europe Regional Marketing OKI Europe (Italia) – Ci siamo mossi in anticipo rispetto agli altri, prevedendo la rapida evoluzione delle piccole e medie aziende nel settore del retail, puntando con decisione sulle qualità più richieste: flessibilità e rapidità. Viscom ha confermato la bontà della nostra strategia, andando forse anche al di là delle aspettative. Siamo sinceramente galvanizzati dalla risposta ricevuta durante la fiera, che tuttavia rappresenta solo la punta dell’iceberg. Abbiamo tutti gli elementi per poter interpretare da protagonisti la nuova declinazione della comunicazione in-store e siamo decisi a perseguire il nostro obiettivo».
Oltre 1.000 metri quadrati di rete mesh stampata in digitale, più di 600 kg di peso complessivo, 5 giorni per stampa e confezione, 1 giorno e mezzo per il montaggio a oltre 30 metri di altezza, 4 anni di durata garantita. Questi i numeri del maxi telone artistico che da pochi giorni ricopre la facciata della Cattedrale di Ferrara, sottoposta a un’intensa opera di restauro. Un’installazione tra le più grandi d’Italia e d’Europa con una forte connotazione artistica e la particolarità pressoché unica di essere totalmente priva di loghi e immagini pubblicitarie. La realizzazione del telo porta la firma di Gruppo Masserdotti, scelto dai committenti per la pluriennale e consolidata esperienza nel settore del wrapping building.
Frutto di intensi mesi di lavoro, quello di Ferrara è un progetto corale che ha visto il coinvolgimento dell’intera città. L’idea è nata, infatti, dal quotidiano Il Resto del Carlino-QN che ha dato voce alle sollecitazioni dei propri lettori per la lunga durata dei lavori sulla facciata del Duomo, originariamente coperto da un anonimo telone. Da lì è partita la raccolta fondi #cuoreduomo che ha visto in prima linea i cittadini ferraresi sostenuti da Diocesi e Confindustria Emilia Romagna, con il patrocinio di Comune, Regione e Ministero dei Beni Artistici e Culturali e la sponsorizzazione di Unindustria Emilia Centro. Ferrarese anche l’artista che ha ideato il disegno, lo scenografo e costumista Lorenzo Cutùli, non nuovo a questo genere di lavori.
L’opera, intitolata “Cantate al Signore con la cetra”, raffigura, esaltandone le dimensioni, il Protiro del Duomo con al centro la statua della Madonna delle Grazie circondata da panneggiche ricordano quelli di un sipario teatrale. Qui sono inseriti ricchi elementi ornamentali che richiamano antichi spartiti e antifonari di musica sacra conservatipropriopresso il Museo della Cattedrale. I toni del giallo dorato scelti da Cutùli donano all’insieme un fascino barocco, la cui spettacolarità è ulteriormente amplificata dalla straordinaria resa cromatica della stampa realizzata da Gruppo Masserdotti.
Il Gruppo bresciano ha lavorato in stretta collaborazione con l’artista e i grafici di Eliotecnica sin dalla progettazione, mettendo a disposizione il proprio know howsulla scelta dei materiali capacidi assicurare prestazioni eccellenti in fase di stampa e massima durata in esterno. Successivamente hafornito le specifiche tecniche necessarie alla costruzione della struttura di supporto e supervisionato tutte le fasi, dai rilievi preliminari fino all’installazione. Realizzato in PVC classe ignifuga B1, microforato e del peso di 510 grammi, il telo, suddiviso in quattro parti, è stato stampato da Gruppo Masserdotti con tecnologie di ultima generazione e in particolare con la roll-to-roll Durst Rho 512R Plus, fiore all’occhiello dei sistemi di stampa da 5 metri che garantisce risoluzione fino a 1.200 dpi su grandissimi formati.Successivamente il telo è stato confezionato perimetralmente e trasportato a Ferrara per l’installazione.Un’operazione sartoriale e allo stesso tempo acrobatica. La copertura, infatti, è stata fissata in cima alle impalcature, ad un’altezza di oltre 30 metri dal suolo, e successivamente calata a terra.
Cinque in totale i giorni necessari alla realizzazione di questa eccezionale commessa, che ha visto all’opera un team specializzato composto da 10 persone e che va arricchire il prestigioso portfolio di installazioni di questo genere firmate dal Gruppo bresciano tra cui il Palazzo Ducale di Venezia (copertura di 5.000 mq), la Torre della Ghirlandina a Modena (4.350 mq), il palazzo di San Sebastiano a Mantova (1.200 mq) e la Cattedrale di Noto (1.000 mq).
Si è chiusa sabato 20 ottobre la 30esima edizione di Viscom Italia 2018 che ha animato i corridoi del padiglione 8/12 di Fieramilano, registrando 20.127 visitatori (+2% rispetto al 2017).
La sfida verso nuovi mercati, l’importanza della formazione, l’esaltazione dell’eccellenza delle tecnologie e delle applicazioni e l’internazionalizzazione sono stati i temi cardine di questa edizione.
«Sempre più addetti ai lavori vedono nella nostra manifestazione l’appuntamento principale per il settore e la loro presenza, in costante incremento, rivela lo straordinario dinamismo del comparto – ha dichiarato Massimiliano Pierini managing director Reed Ehibitions Italia. Abbiamo accolto visitatori ed espositori in una location che ogni anno diventa sempre più speciale, consentendoci di vivere tre giorni all’insegna della creatività e del business. Viscom Italia è sempre di più un evento di successo in cui fare affari e condividere esperienze con professionisti provenienti da tutta Europa».
La manifestazione aveva come tema quest’anno il gusto di comunicare che è stato declinato nei grandi spazi destinati agli eventi, ai concorsi e alle mostre per approfondire le ultime novità del mercato e come vetrina delle nuove tendenze.
10 seminari, 17 relatori e più di 1.130 visitatori hanno seguito con grande interesse il programma dei convegni Viscom Talks, – realizzato con il coordinamento scientifico di Personalive.
Una panoramica completa su quanto può offrire il mercato della comunicazione visiva, ma anche un’occasione di confronto per trovare nuovi stimoli è arrivato dal Viscom Live. L’evento – ideato da Reed Exhibitions Italiae curato dall’architetto Paola Silva Coronel – ha raccolto tutte le tecnologie e le applicazioni derivate dal nostro settore dove i visitatori hanno potuto divertirsi sperimentando in prima persona applicazioni inusuali derivate dalla tecnologia e dai materiali della visual communication presentate da: 3M Italia (main sponsor) e dagli sponsor tecnici Brother Internationale, Industriemaschinen GmbH – Italian Branch, Cielle, Embroidery Service, Epson, Fenix Digital Group, Guandong/Alpac, Oki, Trotec e La Montina.
Grande successo di pubblico per la mostra Food Fiction, firmata dall’artista Marco Goran Romano nata in collaborazione con MOSTRO, il festival della grafica e il partner tecnico Canon Italia. L’esposizione ha voluto mettere in risalto non tanto l’immaginario del food, ma una visione del tutto personale farcita di fiction e riferimenti letterari. La sua ricerca visiva, fatta di segni, armonia, simboli tradizionali, ha animato le sue illustrazioni generando empatia, evocando un mondo familiare solo in apparenza poiché al suo interno infonde modelli di novità con forme, colori e dettagli innovativi.
Creatività, tecnica, innovazione e design sono stati i veri protagonisti di Elementaria che ha messo in mostra 7 prototipi dedicate allo Sport & Fitness.
Infine sono stati assegnati i premi ai vincitori della ottava edizione di DIVA, Display Italia Viscom Award, la competizione internazionale organizzata in collaborazione con Display Italia, che ha visto 23 soluzioni espositive per il punto vendita in gara.
Kodak amplia la propria famiglia di prodotti Flexcel NX aggiungendo una nuova soluzione flessografica priva di solventi e COV che consente di creare una lastra pronta per la stampa
in meno di un’ora. Si chiama Kodak Flexcel NX Ultra ed è una soluzione frutto dell’impegno di Kodak in R&S nel settore della stampa flessografica, impegno che negli ultimi anni ha ripetutamente prodotto notevoli progressi.
La soluzione Flexcel NX Ultra conferma le consolidate prestazioni che hanno reso famose le lastre Flexcel NX, avvalendosi di un processo di sviluppo a base d’acqua che esclude l’uso di solventi, non genera COV (composti organici volatili) e consente di creare una lastra pronta per la stampa in meno di un’ora. Inoltre, permette di creare lastre pulite e dai risultati uniformi in ambienti di produzione intensiva.
Basata sulla tecnologia Kodak Ultra Clean, una tecnologia nuova, innovativa e in attesa di brevetto, Flexcel NX Ultra è la prima soluzione a base d’acqua in grado di creare lastre flessografiche di qualità e prestazioni eccezionali in ambienti di produzione intensiva, ma con ridotte esigenze di manutenzione.
«Kodak ha stabilito il record dell’innovazione tecnica nel settore flessografico, favorendo la crescita e il successo dei nostri clienti. Siamo concentrati sulla risoluzione di complessi problemi tecnici. La tecnologia Kodak Ultra Clean ha già risolto il problema fondamentale della ‘mancanza di uniformità’ tradizionalmente associata alle lastre flessografiche con sviluppo a base d’acqua, consentendo agli stampatori di avvalersi della nostra tecnologia leader del settore senza la preoccupazione derivante dall’uso dei solventi,» ha affermato Chris Payne, presidente della Flexographic Packaging Division e vice presidente di Kodak. «La soluzione Flexcel NX Ultra 35 è il primo prodotto commercializzato come diretta emanazione della tecnologia Ultra NX che abbiamo presentato in anteprima a drupa due anni fa e che è stata sottoposta a numerosi test beta da parte di clienti in ambienti di produzione estremamente impegnativi. Siamo davvero entusiasti quando riusciamo a portare sul mercato solide tecnologie e le positive esperienze dei nostri primi utenti ci incoraggiano a proseguire su questa strada».
La seconda edizione di InPrint Italy promette una rivoluzione nelle tecnologie di stampa industriale. L’esposizione, interamente dedicata alle tecnologie di stampa per la produzione manifatturiera, fa incontrare i fornitori specializzati con l’industria manifatturiera, i suoi subappaltatori e le imprese dell’indotto al centro espositivo Mi.Co. di Milano dal 20 al 22 novembre.
Dalla prima edizione, nel 2016, InPrint Italy ha portato alla ribalta sviluppi tecnologici: inchiostri migliorati, testine di stampa più robuste e risoluzioni più elevate; tecniche ingegneristiche più evolute e sofisticate, software in grado di elaborare i dati con maggiore rapidità e prestazioni delle soluzioni industriali a getto d’inchiostro e serigrafiche generalmente più adatte alla produzione su un’ampia gamma di superfici.
Una ricerca condotta da IT Strategies e da InPrint, che sarà presentata a Milano nel corso dell’evento, mostra che proprio il 2018/2019 è il biennio favorevole per la crescita del getto d’inchiostro industriale e anticipa una crescita accelerata per le tecnologie di stampa industriale.
L’obiettivo di InPrint è quello di collegare nuovi mercati, generare nuove possibilità e creare nuove opportunità per le tecnologie di stampa avanzate mirate al mondo manifatturiero. I visitatori, provenienti da settori diversi – dall’automotive al packaging, dal farmaceutico ai prodotti sportivi – sono alla ricerca di soluzioni di stampa personalizzate per applicazioni industriali. A InPrint possono trovare le soluzioni per integrare tecnologie di stampa, migliorare i processi esistenti o introdurre un nuovo sistema digitale nella produzione.
È stato reso pubblico il calendario del Taga Day, l’evento annuale dedicato ai soci Taga che si svolgerà venerdì 9 novembre 2018 presso Decor Lab a Milano in via Tortona 31. Un evento alla scoperta della nobilitazione a 360°, con interventi di professionisti della comunicazione e delle arti grafiche che impreziosiranno l’evento con alcune riflessioni sul tema. Ad aprire la giornata sarà Roger Botti, direttore creativo della Robilant Associati, a cui seguiranno Carlo Gregori (Industrial Box) e Giancarlo Vicini (Pusterla 1880) che completeranno la mattinata con interventi su tecnologie e tecniche legate al mondo della nobilitazione.
9:45 – 10:30 CREATIVITÀ con Roger Botti – Robilant Associati Il vero significato della nobilitazione nella comunicazione
10:45 – 11:15 – Coffee break
11:15 – 12:00 TECNOLOGIA con Carlo Gregori – Industrial Box Cosa offre il mercato in termini di nobilitazione?
12:15 – 13:00 TECNICA con Giancarlo Vicini – Pusterla 1880 Errori e falsi miti sulla nobilitazione
13:00 – 14:00 Pranzo a buffet
14:15 – 15:00 Novità dal PDF 2.0 con Denis Salicetti – Taga Italia
15:15 – 15:30 Pausa
15:30 – 17:00 Aggiornamento sui Gruppi di lavoro e le attività di Taga Gdl Bilanciamento dei grigi a cura di Adalberto Monti Gdl Tecnologia UV a cura di Angelo Meroni Gdl Spot Color a cura di David Serenelli
Reputata la prima fiera di stampa a livello internazionale, inaugurata nel lontano 1880, Ipex era seconda solo a drupa nel suo periodo di massimo splendore, attirando spesso decine di migliaia di stampatori da tutto il mondo. Tradizionalmente tenuto ogni quattro anni, l’evento si sarebbe svolto abitualmente nelle 20 enormi sale del NEC di Birmingham. Ma l’edizione più recente della fiera, tenutasi alla fine dello scorso anno, ha attirato circa 7mila visitatori – una brusca caduta rispetto ai 23mila del 2014, che a loro volta erano parecchio inferiori dei 50mila del 2010. Anche i numeri degli espositori sono risultati in continua diminuzione. Informa Exhibitions, in seguito a una approfondita consultazione del settore, ha deciso di ritirare definitivamente l’evento.
«Ipex 2017» afferma il direttore dell’evento di Ipex, Rob Fisher «ha ottenuto riscontri positivi dagli oltre 150 espositori presenti e dai 7mila visitatori intervenuti. Tuttavia, abbiamo concluso che i requisiti del mercato non corrispondono più alle caratteristiche e alle dimensioni di una fiera come Ipex».
Il fatturato del primo semestre 2018 è pari a 145 milioni di euro, in crescita del 23% rispetto al medesimo periodo del 2016. Argi si aspetta un consuntivo a fine anno più che positivo sulla scia di Print4All che ha costituito l’occasione per tanti stampatori di vedere soluzioni e tecnologie innovative.
Una disanima di quanto fatto, l’annuncio di nuove nomine e di dati di mercato hanno fatto da protagonisti all’incontro annuale di Argi (Associazione Fornitori Industria Grafica) con la stampa di settore.
I lavori sono stati introdotti da Roberto Levi, presidente uscente di Argi, che ha ricordato alcuni successi che hanno caratterizzato il suo mandato e che hanno contribuito in modo determinante a creare maggiore cooperazione e a trasferire al mercato la certezza che il futuro per il printing esiste e sarà carico di sfide.
Il fatturato del primo semestre 2018 è pari a 145 milioni di euro, in crescita del 23% rispetto al medesimo periodo del 2016. Argi si aspetta un consuntivo a fine anno più che positivo sulla scia di Print4All che ha costituito l’occasione per tanti stampatori di vedere soluzioni e tecnologie innovative.
A partire da Print4All, che è stato un successo nonostante lo scetticismo iniziale di alcuni operatori del settore, fino ad arrivare al progetto scuole che ha reso possibile la fornitura di materie prime e di materiali utili a far funzionare i laboratori e costituire così un momento di reale lavoro per gli studenti.
Largo spazio è stato lasciato al bilancio delle Olimpiadi della stampa, una ulteriore iniziativa volta ad avvicinare gli studenti al settore grafico e far percepire le opportunità di lavoro che possono essere offerte ai giovani. È stato Silvano Bianchi di Komori, promotore della prima edizione dell’iniziativa, a ribadire il successo dell’evento che ha visto la partecipazione di 14 Istituti scolastici provenienti da tutta Italia. Grazie a questo successo, durate l’incontro, Argi ha annunciato che le Olimpiadi della stampa si terranno anche nel 2019 ed è già partita la campagna volta a raccogliere i fondi necessari per l’organizzazione, per l’erogazione dei premi e per la gestione dell’accoglienza di tutti gli studenti che abitano in località lontane da Milano.
Il neoeletto presidente Argi, Antonio Maiorano di HP Italia, ha avuto il compito di illustrare i dati di mercato elaborati dall’Osservatorio Argi. I dati, basati su un panel di aziende che comprende i più importanti leader di mercato, ha visto nel 2017 uscire dalle rilevazioni dell’Osservatorio il settore stampa su cartone ondulato.
Nel corso della presentazione sono stati presi in esame i dati degli ultimi 5 anni e del 1° semestre del 2018. La prima evidenza è che il 2016, l’anno di drupa, resta l’anno che ha registrato la performance migliore seguita da un 2017 sempre positivo, ma meno eclatante del precedente. I dati, inoltre, confermano la crescita del digitale e confermano la tendenza degli stampatori di allargare la propria offerta affiancando alle macchine offset soluzioni di stampa digitale.
I dati più interessanti riguardano le principali aree di mercato: prestampa, stampa offset, stampa digitale e dopostampa/cartotecnica; va detto che per il settore dell’allestimento i dati non offrono un quadro completo perché è ancora esiguo il numero di aziende associate ad Argi che operano in quel ambito.
In linea con gli anni precedenti, il 2017 ha confermato la stampa offset segmento più forte. Nell’analizzare i dati Luca Fattorossi di Heidelberg ha ricordato come dal 2009 fino al 2013 ci sia stato un blocco degli investimenti seguito da un periodo di grande fermento dovuto alle facilitazioni fiscali varate dal Governo nel 2015 e anni successivi. Grazie a questo provvedimento nel 2016, anno di drupa, Argi ha registrato la vendita di 308 gruppi stampa e di 31 unità di verniciatura seguito da un 2017 in calo ma comunque con vendite importanti (255 gruppi stampa e 34 unità di verniciatura).
Interessante il dato sul comparto della prestampa e del service che dal 2016 al 2017 ha visto un’inversione di tendenza: il service supera in termini di fatturato la vendita di macchinari e i due terzi del fatturato sono rappresentati da contratti di assistenza tecnica.
I dati sul settore del digitale ha suscitato un vivace dibattito soprattutto in considerazione dell’orientamento del mercato verso soluzioni nel segmento 70×100 ancora scarsamente presidiato. Antonio Maiorano ha evidenziato che nel 2017 è stata registrata una crescita del 5% nel comparto digitale ma più interessante è analizzare la quota di mercato per ciascuna categoria considerata. Anche per il digitale le macchine a foglio sono quelle che registrano il maggior fatturato seguite da macchine per il settore delle etichette (+4,5%) e le soluzioni a bobina ( 5 milioni e 800mila a 10 milioni e 415mila).
Le conclusioni dei lavori si sono focalizzate sui dati del 2018 e sono positivi, pur non beneficiando ancora del successo di Print4All, che darà un contributo nel secondo semestre. In particolare, la prestampa ha registrato un aumento del 18%, l’offset del 13%, il dopostampa e la cartotecnica del 55% e la stampa digitale del 18%.
Il grafico mostra l’andamento dei quattro comparti negli ultimi 5 anni. Prendendo come riferimento il 2016, anno di Drupa, cresce la stampa digitale e la prestampa, mentre l’offset pur segnando una flessione, si conferma il segmento più forte.
I lavori del Congresso d’Autunno 2018 di Giflex (Gruppo Italiano Imballaggio Flessibile), tenutosi l’11 e 12 ottobre presso l’Hotel Hilton di Barcellona, si sono chiusi con entusiastico riscontro degli associati e prospettive stimolanti per il settore. Il Congresso quest’anno ha ospitato sul palco i rappresentanti dell’industria nazionale ed europea, ONG ambientaliste, relatori italiani e internazionali per entrare nel merito del tema di maggiore attualità del 2018: la Strategia europea sulla plastica, che sta riscuotendo grande attenzione presso l’opinione pubblica dei Paesi europei.
Dopo il saluto istituzionale del presidente di EFE (Embalaje Flexible de España) José María Santiago, il presidente di Giflex Michele Guala ha illustrato, come consuetudine, un aggiornamento sui numeri e le attività del comparto dell’ultimo anno, mostrando un valore del mercato globale pari a 86 miliardi di dollari, in crescita del 4,5% rispetto al 2016, e un proseguimento del trend positivo che porterà le vendite a 107 miliardi nel 2022. Il presidente ha quindi introdotto il tema principale del Congresso, la Plastic strategy, sottolineando come questi siano «anni decisivi per le aziende associate», e come queste debbano iniziare già da subito ad adeguarsi e gestire le proposte europee che diventeranno presto realtà. Riciclo e limitazione delle plastiche monouso rappresentano le sfide principali per i prossimi anni: il settore sta già rispondendo concretamente con l’ambizioso Progetto Ceflex, iniziativa europea con l’obiettivo di migliorare le performance dell’imballaggio flessibile nell’ambito di un’economia sempre più circolare.
Anche Clodia Vurro, professore associato di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università degli Studi di Milano, parlando di Corporate Sustainability, ha rimarcato come le aziende dovranno integrare efficacemente la sostenibilità nelle logiche di business aziendali. «Il settore del packaging flessibile è in una posizione favorevole per evolvere e migliorare». «Riciclo post-consumo e raccolta differenziata multi-materiale» ha continuato, «sono le strade da perseguire, grazie al supporto di un’adeguata ricerca e sviluppo, e una più stretta collaborazione lungo tutta la filiera».
A chiusura della prima giornata, il coordinatore del Comitato Marketing di Giflex, Gustavo De Ponti, ha elencato le attività del gruppo di lavoro Marketing e Sostenibilità – da quest’anno insieme in un unico Comitato – seguito dalla relazione di Marc Malagelada, Co-fondatore di Insiteout, che ha spiegato le aspettative dei clienti della grande distribuzione secondo l’esperienza della sua società di gestione delle vendite online.
La seconda giornata è iniziata con gli interventi delle due associazioni ambientaliste del Congresso. La prima, Waste Free Oceans, si occupa della raccolta dei rifiuti plastici negli oceani e della loro trasformazione in nuovi oggetti, come illustrato dal suo fondatoreBernard Merkx. «Il marine littering – i rifiuti marini – è un problema su cui la legislazione europea si sta focalizzando. Occorre cambiare le nostre prospettive e un maggior coinvolgimento da parte di tutti, investendo su un’economia più circolare e sull’uso efficiente delle risorse, che porteranno vantaggi per tutta la società».
La seconda, Legambiente, è stata raccontata dalla sua vicedirettrice Serena Carpentieri, che ha sottolineato come l’emergenza dei rifiuti plastici negli oceani stia generando un forte coinvolgimento dell’opinione pubblica, in misura maggiore persino rispetto ai cambiamenti climatici. «Sinergia tra Governi, Industria e Società civile, e Circolarità sono le parole chiave». La Plastic strategy rappresenta una grande opportunità anche secondo Legambiente: «l’industria può essere il vero motore innovatore; siamo convinti che il settore del flessibile possa fare davvero la differenza a livello di innovazione e sostenibilità».
La Strategia europea sulla plastica è stata l’argomento centrale dell’attesa Tavola rotonda del Congresso, alla quale hanno partecipato Renato Zelcher – presidente di EuPC (European Plastics Converters), insieme ai relatori già intervenuti Bernard Merkx, Serena Carpentieri e Michele Guala, con la moderazione di Alberto Palaveri – vicepresidente Giflex. Tutti i partecipanti hanno concordato sul fatto che le nuove proposte europee rappresentino un’occasione per innovare ed essere più sostenibili, nell’interesse di tutti; per questo è fondamentale la partecipazione e la stretta collaborazione lungo tutta la filiera. Proprio un’occasione di confronto come questo tavolo, quindi, può essere un punto di partenza verso quelle soluzioni prospettate, per ora, solo nella teoria.
La sessione conclusiva del Congresso si è focalizzata su come le nuove tecnologie e le neuroscienze possano aiutare l’industria e la grande distribuzione ad andare incontro alle aspettative dei consumatori e a capire come vengano influenzate le loro scelte di acquisto. Il primo relatore è stato Jegor Levkovskiy, co-fondatore di Checkout Technologies, startup che sta lavorando allo sviluppo di tecnologie di fast checkout – ovvero l’eliminazione delle fastidiose code alla cassa nei supermercati – grazie a computer vision e intelligenza artificiale. Il secondo, Vincenzo Russo, professore di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing presso l’Università IULM, ha guidato i presenti in un affascinante viaggio tra le potenzialità della dimensione irrazionale del marketing, mostrando come i messaggi riportati in modi diversi sul pack di un prodotto possano suscitare emozioni e reazioni specifiche nel consumatore, consentendo a un brand di concepire confezioni in grado di andare incontro alle sue preferenze inconsce.
Konica Minolta Business Solutions Europe ed EFI ampliano la loro partnership con l’annuncio di un nuovo Front End Digitale (DFE) EFI Fiery, progettato per offrire ai clienti funzionalità avanzate di gestione dei lavori e di messa a punto per ottimizzare i processi produttivi.
In particolare, il nuovo controller MIC-4160 EFI per i sistemi monocromatici Professionali di Konica Minolta è ora disponibile per le AccurioPress 6120 e AccurioPress 6136/P.
La collaborazione tra Konica Minolta ed EFI è stata annunciata per la prima volta a drupa 2016. «Noi di Konica Minolta siamo più che soddisfatti della fruttuosa collaborazione con EFI, che si traduce ancora una volta in uno sviluppo che si adatta perfettamente alle esigenze dei nostri clienti», ha dichiarato Roberto Breglia, product manager, Production Printing Division, Konica Minolta Business Solutions Italia.
Il nuovo EFI Fiery MIC-4160 DFE è costruito sull’ultima piattaforma Fiery FS300 Pro e vanta una velocità di elaborazione superiore al 50% rispetto ai modelli precedenti; è inoltre il primo server Fiery per motori di stampa in bianco e nero che si lancia sulla nuova piattaforma server NX One con Fiery QuickTouch.
John Henze, vicepresidente marketing di Fiery, EFI, ha dichiarato: «Questo è un altro importante passo avanti. Siamo entusiasti di lanciare questa nuova offerta e di dare ai clienti Konica Minolta, negli spazi di stampa CRD, print-for-pay e commerciali, la possibilità di integrare le loro operazioni in bianco e nero e a colori per un ambiente di gestione del lavoro Fiery Driven consolidato e più efficiente».