Home Blog Pagina 23

La storia sostenibile Avery Dennison scrive un nuovo capitolo a Labelexpo

Prima ancora delle novità, protagonista della presenza Avery Dennison a Labelexpo 2025 è stato l’importante traguardo dei novant’anni di attività. Un lungo percorso, già orientato al secolo di vita, all’insegna di Making Possible, per dimostrare come la scienza dei materiali e le soluzioni di identificazione digitale possano trasformarsi in valore aggiunto per i propri clienti lungo tutta la catena del valore.

Al centro dell’attenzione un percorso dai primi passi nell’innovazione, con una ricerca costante sui materiali e i processi, fino a includere oggi sostenibilità e tecnologia. Entrambi, aspetti sui quali Avery Dennison ha poco da invidiare.

Come supporti, destinati a plastiche, vetro o cartone, in grado di essere separati più facilmente favorire quindi il riciclo, senza intaccare la qualità originale del materiale e mantenendo quindi il valore in fase di recupero.

Dall’altra parte, uno sguardo alla tecnologia, già oggi parte integrante di etichette e packaging. Una strada ormai lunga, iniziata con i codici a barre e i QR-Code, all’occorrenza comunque sempre attuali, ma pronta a evolvere in direzione di un utilizzo consolidato di RFId e la più recente introduzione dell’NFC.

Se le prime etichette intelligenti restano in prevalenza al servizio della logistica, l’NFC si presenta come aspetto decisamente più innovativo. Integrato in un’etichetta, permette infatti di interagire con chi lo attiva attraverso uno smartphone, allargando i confini del marketing, o semplicemente raccogliendo informazioni più precise in fase di messa a punto dei processi.

Tra le applicazioni Avery Dennison più attuali e curiose, una soluzione RFId per la tracciabilità delle batterie per autotrazione o rivolte al settore farmaceutico in un’ottica di maggiore sicurezza per il paziente.

Xeikon a Labelexpo apre alla libertà di stampa

L’occasione di Labelexpo 2025 è tornata utile a Xeikon per mostrare dal vivo una volta di più il potenziale del proprio portafoglio per etichette e imballaggi attraverso produzioni dal vivo, applicazioni pratiche e flussi di automazione smart.

Partendo dalla considerazione secondo cui per anni i converter hanno dovuto scegliere tra stampare con toner e relativa sicurezza alimentare, oppure puntare sull’inkjet UV per ottenere resistenza, l’obiettivo è colmare questo divario e la tecnologia Titon è la risposta.

Resistenza integrata al calore, ai prodotti chimici e all’abrasione, senza bisogno di vernice protettiva, permette la stampa per alimenti su supporti e applicazioni un tempo preclusi al toner, nel rispetto dei requisiti . Altro aspetto importante ai fini del flusso di produzione, permette di produrre etichette per vino su carte strutturate senza necessità di laminare, garantendo comunque l’etichetta resistente allo sfregamento e ai graffi.

In uno stand allestito negli spazi condivisi con Flint Group, come una passeggiata sulla Rambla e  costeggiato da vetrine dove visitatori hanno potuto visionare applicazioni per ogni segmento, in particolare, in azione la PX3300HD. Stampante UV inkjet in grado di operare a velocità elevate costanti, stampando cinque colori indipendentemente dalla complessità dell’immagine o dal consumo di inchiostro. Completa di compensazione automatica degli ugelli, a tutela dei tempi di produzione. A Barcellona, le demo hanno riguardato lavori di alta qualità per mercati esigenti come chimica, salute & benessere e birra.

Xeikon ha inoltre voluto ribadire come il digitale possa supportare la produzione continua di etichette finite, senza colli di bottiglia offline. Nei mercati con un alto numero di SKU e tempi di consegna ridotti, è mettendo in risalto i vantaggi del digitale.

Dal vivo, un flusso di lavoro completamente integrato, dalla prestampa all’etichetta stampata e convertita, in un unico passaggio. In una configurazione esemplificativa ma non vincolante; in realtà ogni linea è personalizzabile.

Tutto questo però, non mette in disparte le tecnologie toner, con l’occhio attento alla sostenibilità. Una Xeikon LX3000 ha mostrato il potenziale dell’ECO Toner contenente PET riciclato, stampando etichette alimentari termiche dirette a 42 m/min.

La linea esclusiva SEI Laser passaggio obbligato a Labelexpo

Da diverso tempo ormai, a SEI Laser non basta più essere punto di riferimento per le tecnologie di taglio e lavorazione. Labelexpo 2025 è stata l’occasione ideale per mostrare le competenze ormai estese anche dal mondo della stampa.

In primo piano KyoJet, configurazione praticamente unica sul mercato per la combinazione di operazioni eseguite in linea. Alla stampa UV a getto d’inchiostro con  passaggio singolo ad alta risoluzione, si affianca il taglio laser, senza passaggio di macchina.

Presentata ufficialmente lo scorso anno, nei primi mesi sul mercato non ha avuto paura di essere messa alla prova, con risultati giudicati più di soddisfacenti. Alla prima versione si è infatti aggiunto un modulo di nobilitazione in due fasi. Prima la verniciatura, anche selettiva, seguita subito dopo dall’applicazione del foil. Importante ribadire tutto in un passaggio del supporto, partendo così dalla bobina bianca in ingresso per arrivare a un prodotto finale pronto per la consegna e l’applicazione.

Una soluzione interessante prima di tutto per i produttori di etichette vendute online, dai quali a SEI Laser è arrivata direttamente la richiesta di un sistema in grado di ottimizzare la produzione senza compromettere la qualità.

Il sistema è organizzato con uno svolgitore in versione da 610 mm o 1.000 mm, equipaggiato con tavolo di giunta e sistema di controllo elettronico della deriva. Seguito dal dispositivo Corona per migliorare la qualità e la durabilità della stampa aumentando la tenuta dell’inchiostro ai substrati.

Subito dopo, Webcleaner si occupa della pulizia organizzata in due gruppi, combinati con rulli in gomma, rimuove a fondo polvere e sporco. Due ulteriori unità eliminano le cariche elettrostatiche.

Per arrivare al vero e proprio fiore all’occhiello dell’azienda, la tecnologia laser per fustellare digitalmente e in linea qualsiasi sagoma e/o etichetta. Supportati da un modulo buffer, utile anche a riavvolgere il materiale quando la macchina viene fermata, riducendo così gli scarti, con relativo avvolgitore della matrice di scarto equipaggiato con piano riscaldante, si arriva al modulo per il taglio longitudinale a lama prima del riavvolgimento finale.

Futureproof: Sappi porta a Labelexpo le carte per le etichette di domani

Stampe di qualità hanno inevitabilmente bisogno di supporti all’altezza, variegati e affidabili tanto quanto le ambizioni dei prodotti finali. Un’esigenza alla quale in occasione di Labelexpo 2025 Sappi conferma la possibilità di rispondere perfettamente alle varie esigenze.

Intorno al tema Futureproof: dal face stock ai release liner, l’azienda ha proposto la gamma completa di soluzioni per etichette autoadesive, pensate per rispondere alle esigenze dei brand più esigenti. In particolare, supporti wet-glue, con in evidenza carte per etichette a base di acqua e colla, con un focus preciso.

«È l’occasione ideale per mostrare la bontà della linea Parade Label WS espressamente dedicata alla stampa di etichette – spiega Nicola Tisi, managing director di Sappi -. In grado di adattarsi perfettamente anche a situazioni particolari, come per esempio la stampa fronte e retro di supporti adesivi».

Più in generale, oltre a queste carte frontali autoadesive, lo sguardo è rivolto anche le soluzioni per etichette wet glue, per applicazioni più delicate dal punto di vista delle condizioni d’uso.

La gamma Parade Label WS offre proprietà a doppio strato, elevata resistenza all’umidità e agli alcali, con un rivestimento funzionale sul retro, progettata specificamente per le bottiglie a rendere e molto adatta per settori come le birre, l’acqua minerale e le bibite più in generale.

Disponibile in grammature da 65 a 80 gmq, il supporto garantisce bianchezza, luminosità e qualità superficiale, assicurando al contempo risultati di stampa e finitura per non compromettere l’impatto visivo di un marchio. Per chi va alla ricerca anche dell’effetto tattile, la gamma include una variante con una goffratura a lino.

«Puntiamo molto anche sull’affidabilità dei nostri supporti e sulla qualità del servizio -. aggiunge Nicola Tisi -. Il mercato è sempre difficile e impegnativo, e per questo è importante migliorare la propria competitività. Per questo siamo presenti ormai da tempo, ci siamo oggi e sono convinti ci saremo anche nel domani».

L’accelerazione Hybrid Software sui flussi di lavoro arriva a Labelexpo

Agevolato dalla diffusione del digitale, il software diventa cruciale in ogni processo di stampa. Un compito del quale se ne fa carico in parte anche Hybrid Software, presente a Labelexpo 2025 con aggiornamenti alle proprie linee di prodotti Packz, Cloudflow e iC3D. Con una serie di novità orientate sull’accelerazione dei flussi di lavoro di prestampa, sull’automazione di attività complesse di etichette e sull’ottimizzazione del design-to-print per la produzione di etichette e imballaggi.

In dettaglio, Packz Max è l’editor PDF con integrato Harlequin RIP direttamente per la retinatura flessografico preciso, con possibilità di esportazione in TIFF a 1 bit al servizio di una maggiore qualità di stampa per flexo e offset.

Packzimizer è invece uno strumento di imposizione automatizzata e pianificazione per la stampa digitale di etichette per ottimizzare impaginazione, ridurre gli scarti e migliorare l’efficienza dei processi nel loro insieme. Può inoltre essere automatizzato come modulo della suite di automazione dei flussi di lavoro Cloudflow. Il cui modulo Colorspace supporta una riproduzione cromatica coerente e precisa su diversi substrati e tecnologie di stampa.

Infine, iC3D arriva alla versione 11 con l’applicazione intelligente della nobilitazione con rilevamento dei colori spot e anteprime visive di foil, rilievo e vernici già nelle prime fasi del flusso di prestampa.

Nell’occasione, Hybrid Software ha anche annunciato l’acquisizione di Conics, società belga dedicata allo sviluppo di software per il settore del packaging e della stampa più in generale. Dopo una lunga collaborazione, va ad arricchire l’offerta in materia di consulenza e assistenza ai clienti nello sviluppo di soluzioni interne.

Un’operazione importante anche in prospettiva futura, considerando lo stato di avanzamento delle tecnologie di IA sviluppate da Conics.

Flexo o digitale, Fujifilm a Labelexpo ha sempre la risposta giusta

Fujifilm a Labelexpo 2025 ha organizzato lo stand in aree analogiche e digitali, con dimostrazioni dei prodotti, dibattiti tra addetti ai lavori e soprattutto scambi di impressioni con i clienti.

Per quanto riguarda il mondo analogico, uno dei punti focali della mostra Fujifilm è stato comunque il debutto ufficiale di FleneX Pro, un concetto completamente nuovo nello sviluppo delle lastre flessografiche, progettato per sfidare i flussi di lavoro convenzionali e consentire una maggiore efficienza produttiva.

Un  lancio accompagnato dall’introduzione di due nuove soluzioni per lastre flessografiche. La prima è  FleneX Midori, una gamma ottimizzata per l’esposizione LED e ricavare una riproduzione più dettagliata, in grado di raggiungere fino a 200 lpi e un punto di processo all’1%. FleneX Pure è invece un sistema di filtrazione progettato per soddisfare le esigenze di sviluppo delle lastre.

Ampliando ulteriormente la propria offerta analogica, Fujifilm ha presentato anche il recente sistema di essiccazione a LED, LuXtreme Pro, insieme alla nuova gamma di inchiostri CuremaX, caratterizzata da una soluzione di essiccazione avanzata, sviluppata per migliorare le prestazioni dal punto di vista energetico per gli ambienti di produzione flessografica più esigenti.

Sul fronte digitale, l’occasione si è rivelata utile a presentare i miglioramenti alla macchina da Jet Press FP790. La stampate per imballaggi flessibili ora offre una compatibilità estesa per le applicazioni di etichettatura. È in grado di raggiungere una maggiore velocità di produzione, una gamma più ampia di substrati sostenibili e nuove applicazioni pratiche.

In esposizione anche la Revoria Press SC285, pronta per la stampa su buste già predisposte, al servizio di cartotecniche, ma anche grandi organizzazioni, per la produzione di buste stampate in digitale in tirature limitate.

La combinazione X-Rite Esko dà il giusto colore a Labelexpo

L’unione delle forze X-Rite ed Esko, oltre a Pantone, a Labelexpo 2025 ha prodotto uno degli stando più completi e affollati. Obiettivo comune, mostrare il potenziale di flussi di lavoro per imballaggio più veloci, intelligenti e sostenibili.

Soluzioni di colore connesse aiutano infatti a ridurre i tempi di lavorazione, ottimizzare la qualità e garantire la conformità del colore dal design alla produzione.

In particolare, MeasureColor Production ambisce a ridefinire il controllo di qualità convergendo i diversi passaggi in un flusso di lavoro centralizzato e intuitivo. Progettato per funzionare con i sistemi esistenti, MeasureColor è al servizio di flexo, offset e digitale per ridurre i tempi di configurazione, ottimizzare l’utilizzo dell’inchiostro e monitorare le prestazioni del colore in tempo reale.

Interessante anche la dimostrazione dello spettrofotometro portatile eXact 2 collegato al nuovo software Print Clone di Esko, una soluzione basata su AI per semplificare l’abbinamento dei colori negli ambienti di produzione digitale.

Caricando un PDF in Print Clone e misurando campioni fisici con eXact 2, si ottiene un profilo di colore ottimizzato dal motore AI per garantire che l’output della stampante digitale risponda alle specifiche

Dal canto loro, le soluzioni di X-Rite sono al servizio di un colore costante tra i tipi di imballaggi, i processi di stampa e le supply chain globali. Si parla di PantoneLIVE per la comunicazione digitale del colore, ColorCert per l’analisi della qualità della stampa e Autura Ink per la formulazione e il controllo centralizzati dell’inchiostro.

A Labelexpo 2025 Epson annuncia l’impegno di tre importanti clienti per la nuova SurePress L-5034

Forte di testine tra le più sfruttate anche nel mondo della stampa di etichette, Epson non rinuncia a un’offerta diretta, espressa a Labelexpo 2025 con la novità SurePress L-5034. Una piattaforma a base acqua, costruita intorno alla tecnologia PrecisionCore, progettata per offrire una maggiore produttività senza compromettere la qualità di stampa.

Tra le caratteristiche salienti, risoluzione di 1.200x.1.200 dpi e la tecnologia Optimiser a liquido, funzionalità innovativa abbinata agli inchiostri a colori per ottimizzare la formazione delle gocce e assicurare un controllo preciso del relativo posizionamento, a vantaggio della qualità.

Con a disposizione inoltre un set di inchiostri avanzato a sei colori, CMYK più arancione e verde, capace di espandere la gamma cromatica e garantire un’ampia copertura Pantone, soddisfacendo i rigorosi requisiti dei proprietari di marchi e aderendo al contempo alle principali restrizioni sulle sostanze chimiche per la sicurezza dei beni di consumo alimentari.

Un’altra tecnologia proprietaria si occupa degli ugelli, assicurandone il monitoraggio continuo e l’eventuale compensazione necessaria a mantenere la qualità dell’immagine costante per l’intero ciclo di stampa senza interruzioni.

In fase di controllo, da sottolineare il sistema di telecamere che consente la regolazione automatica della qualità dell’immagine, nel momento di sostituzione delle testine, a ulteriore vantaggio dell’efficienza operativa.

Infine, un sistema di trasporto a bobina in grado di gestire una larghezza di 340 mm e di ospitare rotoli ad alta capacità fino a 120 kg.

Una soluzione capace fin da subito di raccogliere consensi. Nel corso della manifestazione infatti, sono state vendute le prime tre unità. Si tratta della giapponese OSP Group, la francese EAP Mézière del Gruppo CEA e Suzhou LVMAN Digital Technology Co Ltd, il primo cliente cinese a firmare un contratto per questo modello.

Per le etichette a Labelexpo Canon si fa in tre

Si è praticamente fatta in tre Canon in occasione di Labelexpo 2025, raccogliendo all’interno del proprio stand altrettanti approcci diversi, ma complementari, al mondo delle etichette.

A partire dalla più vistosa Edale CartonLine  una linea di produzione di cartoni flessografica a passaggio singolo in grado di combinare stampa e nobilitazioni in linea con finitura piana.

Una linea intenzionata a mostrare il potenziale intatto della flessografia, applicando al converting processi ottimizzati per il settore del cartone, riducendo i costi della manodopera, da dedicare a cogliere nuove opportunità.

Per la prima volta in questo contesto, proposta invece UVgel Factory for Labels, ereditata dal mondo della comunicazione visiva. Una soluzione composta da una Colorado serie M abbinata a un Fotoba Jumbo Roll JRL 17 e un tavolo da taglio Colex.

Nell’occasione, impegnata nella produzione di etichette personalizzate di alta qualità, senza bisogno di una laminazione successiva, grazie anche alla tecnologia FLXfinish+ che intera gli effetti opaco e lucido nella stessa stampa, anche in rilievo.

Presente invece in modalità virtuale l’ormai imminente LabelStream LS2000. La prima stampante digitale di etichette inkjet a base d’acqua a cinque colori di Canon sarà in grado di lavorare a 40 m/min con larghezza massima di stampa di 340 mm.

Gli inchiostri saranno conformi a diversi standard di sicurezza alimentare, adatti quindi per etichette utilizzate all’esterno del packaging e di articoli di uso quotidiano come alimenti e bevande, prodotti per la cura della persona, articoli per la casa e l’elettronica.

Inchiostri e consumabili Actega stampano la differenza a Labelexpo

Anche le tecnologie più sofisticate, per rendere al meglio hanno bisogno di consumabili all’altezza della situazione. È quanto è impegnata a dimostrare Actega, pronta a ribadire la posizione a Labelexpo 2025, a partire da ACTDigi LEP, un primer a base acqua sviluppato in collaborazione con HP per garantire prestazioni di stampa ottimali su diversi tipi di etichette prodotte utilizzando  un’ampia gamma di supporti, tra cui carta patinata e non patinata, materiali sintetici e supporti metallizzati. Senza timori di affrontare anche le sfide più impegnative come carte vellutate ed etichette per vino.

Tra la caratteristiche distintive, la capacità di migliorare l’adesione dell’inchiostro, consentendo di ottenere la migliore qualità di stampa, con un’elevata resistenza. In combinazione con la gamma di soluzioni OPV di Actega, tra cui vernici UV, LED, a base acqua e a base solvente, un’opzione per numerosi substrati, incrementando al contempo le prestazioni in stampa.

Il risultato è superare problemi comuni come formazione di schiuma e ingiallimento, ridurre le immagini fantasma, a garanzia di una produzione fluida e risultati costanti. Da non trascurare anche un maggiore controllo del consumo, con significativi risparmi sui costi d’esercizio.

L’occasione si è inoltre rivelata utile per toccare dal vivo il potenziale di un altro dei punti di forza Actega, la tecnologia di metallizzazione on-demand Ecoleaf, integrata con una Gallus One Digital.

Messo alla prova e proposto al giudizio dei visitatori, il sistema di metallizzazione intende offrire una vernice alternativa al classico foglio e laminazione, con un secondo passaggio UV per polimerizzare il materiale e garantire la tenuta.

All’interno della prima unità viene applicato uno strato molto sottile di pigmenti metallici e quindi trasferito, sul supporto, superando la necessità di procedere a passaggi di finitura successivi.