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La riduzione delle materie prime è la prima leva per produrre imballi green

Nestlè Italiana Spa ha ripensato al design dell’espositore dei cioccolatini assortiti Perugina in un’ottica di risparmio di materia prima e facilitazione dell’attività di riciclo, con lo scopo di ridurre l’impatto ambientale. Dal 2015, l’espositore pesa il 47% in meno ed è costituito solamente da cartone ondulato, a differenza dell’imballaggio precedente, che era costituito da cartone ondulato e da una finestra in PET. Inoltre, il nuovo espositore arriva smontato al punto vendita, garantendo una importante ottimizzazione della logistica, con un aumento di colli per pallet del 67%.

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Il Bando Conai

120 progetti presentati, 74 vincitori provenienti da 67 aziende e sei premi speciali assegnati. Questi i numeri conclusivi della terza edizione del Bando Conai per la prevenzione – Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi, promosso da Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente per premiare le soluzioni di packaging più innovative ed ecosostenibili immesse sul mercato nel biennio 2014-2015.

Complessivamente gli 88 casi ammessi – di cui 74 premiatihanno conseguito una effettiva riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi mediamente quantificabile in -19% di emissioni di CO2 in atmosfera, nella diminuzione dei consumi di energia del 18%, e nel risparmio di acqua del 22%. I casi premiati rappresentano le filiere dei materiali di imballaggio in acciaio, carta, legno, plastica e vetro, così come sono diversi i settori merceologici coinvolti, che spaziano dalla produzione di packaging a uso alimentare ai prodotti per la cura della persona e la detergenza, fino a imballaggi a uso industriale.

Al bando potevano partecipare tutte le aziende consorziate che hanno rivisto il proprio packaging in ottica di innovazione e sostenibilità ambientale, agendo su almeno una delle seguenti leve: riutilizzo, risparmio di materia prima, ottimizzazione della logistica, facilitazione delle attività di riciclo, utilizzo di materie provenienti da riciclo, semplificazione del sistema imballo e ottimizzazione dei processi produttivi. I casi ammessi rappresentano la concreta attuazione di 151 diverse azioni di prevenzione: la più frequente è il risparmio di materia prima (54% dei casi), seguita a distanza dall’ottimizzazione della logistica. La maggioranza degli interventi (66%) riguarda l’imballaggio primario, mentre il restante 34% delle azioni ha agito sugli imballaggi secondari e terziari, ovvero quelli utilizzati rispettivamente per lo stoccaggio e per il trasporto dei prodotti.

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Azioni di prevenzione messe in atto dalle aziende – edizione 2016

Le candidature sono state analizzate attraverso lo strumento Eco Tool di Conai, che permette di calcolare, grazie a un’analisi LCA semplificata, gli effetti delle azioni di prevenzione attuate dalle aziende sugli imballaggi attraverso una comparazione prima-dopo in termini di risparmio energetico, idrico e di riduzione delle emissioni di CO2.
Il Consorzio Nazionale Imballaggi ha messo a disposizione dei progetti più meritevoli un monte premi di 300.000 euro, di cui 60.000 euro destinati ai casi più virtuosi per ogni filiera di materiale di imballaggio, e 10.000 euro destinati al caso più significativo dal punto di vista tecnico-progettuale.

«Per Conai la prevenzione è il miglior investimento per un futuro sostenibile: un investimento che è sempre più apprezzato dalle imprese e che sta dando risultati soddisfacenti, con un forte incremento delle candidature (+31%) e dei progetti premiati (+32%) rispetto allo scorso anno» ha dichiarato Walter Facciotto, Direttore Generale di Conai. «Oltre al Bando, il Consorzio sta portando avanti numerose attività parallele, tra cui il nuovo Dossier Prevenzione. Un’edizione rinnovata, mirata a valorizzare ulteriormente gli interventi effettuati dalle aziende e promuoverne la diffusione su larga scala».

Il Dossier Prevenzione è un progetto a cadenza triennale, ideato per dare evidenza dell’evoluzione della progettazione sostenibile degli imballaggi presenti sul mercato, e delle più recenti tendenze del comparto in ottica di eco-design. Con l’edizione del 2016, la pubblicazione si è trasformata in un nuovo prodotto editoriale, più snello, fruibile per le aziende, e aperto ai contributi della società civile, per fare il punto sulle tendenze in atto nei cambiamenti sociali e nei consumi, nella convinzione che quest’analisi possa delineare gli sviluppi futuri di una società più responsabile.

Intitolato Futuro Comune – Innovazione, bellezza e sostenibilità, e redatto in collaborazione con Sette-Corriere della Sera, contiene contributi esclusivi a cura di personaggi di eccellenza appartenenti a mondi tra loro differenti come Mauro Felicori, Gualtiero Marchesi, Fabio novembre, Carlo Ratti, Valentina Vezzali e Luigi Zoja.

Le aziende premiate

Vincitori premio speciale:

Bolton Alimentari S.p.A. (premio speciale per imballaggi in acciaio)

Heineken S.p.A. (premio speciale per imballaggi in vetro)

Nestlè Italiana S.p.A. (premio speciale per imballaggi in carta)

Pilkington Italia S.p.A. (premio speciale per imballaggi in legno)

Smilesys S.p.A. in collaborazione con Venchiaredo S.p.A. (premio speciale per gli imballaggi in plastica)

Elica S.p.A. (premio speciale per il caso più meritevole dal punto di vista tecnico-progettuale)

 

Pixartprinting, i benefit per i clienti che entrano a far parte dello Star system

Box di benvenuto del programma Pixartprinting 2016Parte Starway 2016, il programma di loyalty by Pixartprinting, forte del successo riscosso nelle precedenti edizioni, registrando complessivamente una crescita delle adesioni pari al 35% rispetto allo scorso anno. Sempre più utenti, infatti, entrano a far parte dello star system dell’Upload&Print, guadagnandosi una posizione privilege che dà diritto a numerosi vantaggi. Servizi di customer care dedicati, assistenza prioritaria, preview dei prodotti in sconto, promozioni differenziate, nonché un prezioso regalo di benvenuto, sono i benefit riservati ai clienti che orbitano nella galassia Starway. Superando una determinata soglia di ordini si accede automaticamente, senza necessità di sottoscrizioni, a uno dei tre livelli del programma che, in base ai volumi di acquisti effettuati, può essere Star, Red Giant e Supernova, come i tre stadi del ciclo di una stella.

«Abbiamo rilevato che la retention del programma ha una doppia ricaduta: da un lato aumenta sensibilmente gli acquisti di chi fa già parte di Starway e quindi beneficia di promozioni ad hoc e dall’altro incentiva gli utenti che aspirano a entrare nella successiva edizione – spiega Andrea Pizzola, Sales & Marketing Director Pixartprinting – e il dato più evidente consiste proprio nella frequenza di acquisto che, per questo cluster, mostra un tasso di fedeltà enorme con livelli di crescita sorprendenti».

Il programma, che trasferisce al b2b un modello ampiamente diffuso nel mondo b2c, è apprezzato sia dal punto di vista dei servizi esclusivi, sia da quello delle promozioni. Tra i vantaggi, il servizio di priority offre una corsia preferenziale durante le fasi di assistenza alla vendita e al postvendita, consentendo di risparmiare tempo. In particolare questo aspetto rafforza uno degli asset su cui si basa il business model di Pixartprinting sin dalle sue origini: semplificare la vita ai propri clienti rendendo sempre più piacevole, smart e intuitiva la customer experience on line.

«La strategia consiste proprio nel facilitare l’acquisto superando eventuali barriere di prezzo che la competizione potrebbe predisporre – continua Pizzola – anche le promozioni dedicate sono studiate per incontrare le esigenze dei clienti offrendo particolari scontistiche su prodotti e lavorazioni ordinati abitualmente. Per questo la percentuale di utilizzo da parte dell’utenza Starway è elevatissima, pari al 94%».

L’edizione 2016 del loyalty programme by Pixartprinting riserva importanti sorprese. L’esclusiva welcome luxury box è un ricercato cofanetto reso ancora più prezioso da una tinta bianco puro, realizzata con una carta pregiata. L’elegante apertura a libro suddivide anche concettualmente il suo contenuto: nella parte di sinistra si trovano la lettera di benvenuto, la card nominale con le chiavi di accesso ai servizi esclusivi e la brochure esplicativa del programma. Nella sezione di destra della scatola è inserita un’opera d’arte originale in edizione limitata, commissionata da Pixartprinting all’artista Matteo Capobianco, noto con il nickname di Ufocinque. Si tratta di un diorama, realizzato nel formato di 336 cm con taglio laser artistico della carta, un materiale strettamente connesso al business del W2P veneziano. L’opera, ripiegata all’interno della confezione, è una rappresentazione artistica del concept di Starway che può essere esposta dal destinatario in casa o in ufficio. Sull’artefatto, inoltre, è stampato un testo poetico che arricchisce il cadeau con una narrazione inedita.

«La ricerca costante del bello che contraddistingue tutte le nostre attività si dimostra anche nella scelta dei regali destinati ai clienti Starway – aggiunge Pizzola – di edizione in edizione abbiamo legato il nostro brand a prodotti iconici del design italiano e per quest’anno il connubio ha puntato ancora più in alto. I cadeaux selezionati sono tre dei best seller di Artemide firmati da grandi designer. Le lampade personalizzate con il logo Pixartprinting e Starway sono il gift di benvenuto nella galassia Starway e rappresentano un autentico segno di riconoscimento dello stretto legame e del rapporto fiduciario costruito nel tempo con i nostri clienti più assidui».

Nel calendario Epson 2017 «lo sguardo si allarga sino a comprendere…

… gli spazi infiniti degli orizzonti»: questo raccontano i 12 scatti del calendario Epson 2017, dove la scelta del formato panoramico permette di condividere con Andrea Pistolesi, «un viaggiatore che fotografa» come lui stesso si definisce, la stessa curiosità ed emozione di chi sceglie il viaggio come esperienza del mondo.

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«Senza Confini» è il titolo del Calendario Epson 2017: firmato da Andrea Pistolesi, fotografo specializzato in reportage geografici e sociali, è composto da 12 fotografie di paesaggio scattate spesso in aree geografiche estreme dove i luoghi sono esposti alla forza degli elementi e nei quali l’uomo, seppure non protagonista, riveste anch’esso un ruolo.

Il titolo sintetizza in maniera eccellente il modo di leggere il paesaggio di Pistolesi che non cerca l’estetica fine a se stessa ma, come un moderno esploratore che si muove in un mondo ormai già conosciuto, cerca nuovi confini dove i territori da esplorare sono altri, quelli della natura che si esprime in maniera dirompente o quelli in cui l’uomo, quando appare, non è mai una presenza incoerente, anzi diventa un elemento necessario per definire un nuovo e diverso equilibrio.

Il calendario è il risultato di un lavoro di attenta selezione delle immagini sino a definire in modo sempre più accurato il concept, nato da un’idea che Pistolesi coltivava già da anni: le «ultime frontiere». A questo si è aggiunta la scelta del formato panoramico, prima creato su pellicola nel formato della Hasselblad XPan e poi in digitale con la tecnica di fusione di più immagini. La scelta, partita da oltre 120 scatti, è giunta alle 12 immagini finali, dopo una complessa selezione che ha tenuto conto di numerosi criteri formali come contenuto, coerenza, taglio sino, non ultimo, al gusto personale.

La storia della creazione del calendario, dalla scelta delle fotografie al risultato finale, quest’anno, per la prima volta, sarà protagonista di un libro «Calendario Epson 2017», voluto e realizzato da Andrea Pistolesi, in collaborazione con Epson, che ne racconta il processo di creazione, dalla scelta delle immagini alla produzione artigianale. Il libro è disponibile in versione elettronica e stampa on demand.

«Per arrivare alla creazione del calendario Epson 2017 ci sono voluti mesi – ha dichiarato Massimo Pizzocri, amministratore delegato di Epson Italia – e la partecipazione di molte persone, ma siamo estremamente soddisfatti e orgogliosi del risultato ottenuto. Questo lavoro ci ha posto anche una sfida tecnica, quella del formato panoramico che Andrea ha fortemente voluto e che ci è sembrata l’unica visione possibile per queste meravigliose immagini. Una prospettiva ampia, per offrire a tutti noi una sorprendente visione sui confini del nostro mondo, dove Andrea ha voluto condurci con il suo viaggio.»

Anche quest’anno il calendario Epson è un vero e proprio pezzo da collezione: la tiratura è limitata a sole 800 copie numerate, realizzate a mano con pazienza, sapienza ed elevata precisione, incollando le singole immagini prodotte con stampanti, carte fine art e inchiostri Epson.

Prima di Andrea Pistolesi, diversi grandi fotografi hanno firmato le edizioni precedenti del Calendario Epson. Dal 2001: Giorgio Lotti, Franco Fontana, Mario De Biasi, Giovanni Gastel, Mimmo Jodice, Ferdinando Scianna, Gian Paolo Barbieri, Gianni Berengo Gardin, Massimo Vitali, Vittorio Storaro, Gabriele Basilico, Maurizio Galimberti, Stefano Unterthiner, Luca Campigotto, Renato Marcialis e Francesco Radino.

Andrea Pistolesi, un viaggiatore che fotografa

Andrea Pistolesi ama definirsi un viaggiatore che fotografa piuttosto che un fotografo che viaggia, anche se il tempo ha cambiato molto questa idea originale. Dopo gli studi di geografia ha pubblicato reportage sulle più importanti riviste italiane e internazionali e numerosi libri monografici. Un lavoro di oltre dieci anni sulle maggiori religioni del mondo ha avuto come frutto oltre sei libri. Il suo stile compositivo, fortemente influenzato dalle origini fiorentine, è coniugato con una scrittura personale delle luci naturali. Uno dei primi utilizzatori delle tecnologie digitali (già nel 1998 pubblicò il libro «Back In Town» dedicato alle prime sperimentazioni) fa dell’uso del colore uno dei suoi caratteri più personali. È un entusiasta sostenitore della stampa fine art digitale (è stato uno dei primi autori Digigraphie®) che ha definito, insieme alla nuova tecnica in generale, la «riconquista della camera oscura per il fotografo del colore».

Grafiche Bramucci sceglie Manroland per la stampa di packaging di lusso

La signora Francesca Bramucci, titolare delle Grafiche Bramucci e Fabio D'Amico, responsabile del reparto offset.
La signora Francesca Bramucci, titolare delle Grafiche Bramucci e Fabio D'Amico, responsabile del reparto offset.
La signora Francesca Bramucci, titolare delle Grafiche Bramucci e Fabio D'Amico, responsabile del reparto offset.
La signora Francesca Bramucci, titolare delle Grafiche Bramucci e Fabio D’Amico, responsabile del reparto offset.

Grafiche Bramucci, società italiana fondata nel 1966, è nel mercato della produzione di packaging e materiali stampati per prodotti cosmetici e di lusso, e oggi ha una produzione annua di oltre 40 milioni.

Per ricordare il suo cinquantesimo anniversario, l’azienda ha investito in una nuova Roland 700 a 8 colori con modulo di verniciatura e sistema UV per far fronte al business in continua crescita. Una speciale configurazione ad-hoc della macchina, frutto di un approfondito studio congiunto di Grafiche Bramucci e Roland, consentirà all’azienda di offrire ai suoi clienti soluzioni all’avanguardia, con effetti di stampa altamente innovativi.

Dopo un’attenta analisi delle migliori macchine da stampa offerte dai player di mercato, e dopo aver effettuato diversi test di produzione, Grafiche Bramucci ha scelto ancora una volta Manroland Sheetfed come suo miglior partner nell’offset (l’azienda ha già un’altra Roland 700, a 6 colori e sistema UV).

«Parlando di qualità dello stampato, Roland non ha rivali. La nostra nuova 708 ci permette di offrire una qualità eccelsa, e al tempo stesso anche di ridurre al minimo i tempi di produzione» dice la titolare. «E grazie alla speciale configurazione della macchina, siamo in grado, in un’ottica di sostenibilità, di ridurre al minimo i costi e gli sprechi. Avremo il controllo totale di tutte le fasi del processo di stampa.»

La Roland 700 a 8 colori con modulo di verniciatura e sistema UV trasformerà le idee creative dei clienti di Grafiche Bramucci in realtà, utilizzando le più avanzate tecnologie di stampa e finitura. «Vogliamo offrire la possibilità di andare oltre al tradizionale e “noioso” processo 4/6 colori. Vogliamo dare la possibilità di esprimere la creatività senza restrizioni. Investiamo molto nella ricerca e nella creazione di nuove vernici e effetti di finitura, e siamo felici quando raggiungiamo insieme al cliente il famoso “effetto-WOW!”» conclude Francesca Bramucci.

 

 

La Fondazione A. Rizzoli promotrice di un’iniziativa all’interno di Bookcity

BookHub® è un sito, dove tutti, piccoli e grandi, giovani e meno giovani, da soli o in compagnia, possono raccontare le emozioni che hanno provato leggendo un libro. In che modo? Realizzando un breve video, anche semplicemente con il proprio smartphone, e caricandolo sulla piattaforma. Ai video caricati, tutti possono mettere un mi piace. I video con più like avranno il privilegio di salire nella classifica.

BookHub® ha partecipato a Bookcity, con un evento divertente e creativo. Erano presenti studenti di Fondazione Istituto Grafico Rizzoli, delle classi 3C, 2C, 1C, che hanno interagito leggendo e interpretando il testo di Bianca come il latte rossa come il sangue facendo divertire ed emozionare il pubblico presente.

BookHub® è un progetto culturale che si pone l’obiettivo di promuovere la lettura, in particolare all’interno delle scuole, attraverso un paradigma innovativo ed educativo che aiuta i docenti a stimolare i ragazzi facendo leva sulle loro emozioni.

KBA Compacta 618 sancisce la collaborazione Portogallo-Italia

kba_portogallo-italiaCon l’ultimo investimento in una Compacta 618, la società italiana Azienda Commerciale Meridionale di Torre Del Greco, nei pressi di Napoli, ha optato ancora una volta per una rotativa compatta ad alto contenuto tecnico di Koenig & Bauer. KBA-Digital & Web si occuperà del trasferimento, dell’installazione e della messa in esercizio della rotativa ad alta prestazione Compacta 618 da 48 pagine. «Siamo felicissimi di potere continuare la nostra riuscita collaborazione con la ACM», dice Thomas Potzkai, direttore di reparto alla KBA-Digital & Web. L’impianto dovrebbe entrare in produzione alla fine del 2016. La tipografia utilizza già con successo una Compacta 215 da 16 anni. Entrambe le società, inoltre, intrattengono una lunga e solida collaborazione.

L’impresa a conduzione famigliare Azienda Commerciale Meridionale è diretta dalla terza generazione della stessa famiglia e si distingue dal resto del mercato per i suoi prodotti di grande pregio, che devono essere sempre innovativi e su misura delle esigenze della clientela. «L’affidabilità e la qualità non sono le uniche caratteristiche della Compacta 215 di Koenig & Bauer ad averci conquistati. Per questo era più che logico proseguire la nostra collaborazione con Koenig & Bauer», spiega Giuseppe Gentile, amministratore di ACM. Dalla sua fondazione, oltre cinquant’anni fa, a oggi, l’azienda ha continuato a crescere in modo sano.

Automazione e flessibilità

La rotativa ad alta prestazione Compacta 618 da 48 pagine presenta una circonferenza cilindro di 1.240 mm e una larghezza massima del nastro di 1.450 mm. L’impianto, inoltre, è dotato di un’alimentazione manuale delle bobine di carta Patras M, cambiabobine Pastomat RC, gruppo di alimentazione, quattro unità di stampa, gruppo di raffreddamento, sovrastruttura con tecnologia innovativa e piegatrice ad aghi P5. Per il flusso digitalizzato dei dati dell’ordine e di prestampa, il monitoraggio della produzione e l’analisi è installato il sistema di gestione della produzione KBA-LogoTronic.

Distorun è la soluzione Kurz per il posizionamento preciso in stampa di ologrammi

Luxoro presenta Distorun, un modulo che consente di utilizzare foil metallizzati oppure ologrammi, con disegno in continuo o a singola immagine, su macchine flessografiche in linea dotate di stazione di stampa a freddo.

distorun

«Prima di drupa 2016», afferma Marco Gaviglio, Business Manager Luxoro, «si potevano applicare, con la stampa a freddo, solo foil metallici oppure effetti con disegno in continuo. Ora, grazie a un sistema di registro dalla precisione molto elevata, è possibile trasferire sulla superficie di stampa anche ologrammi con disegno a singola immagine. Questa innovazione apre nuovi scenari d’utilizzo nel settore delle etichette e, più in generale, della nobilitazione a freddo su macchine a banda stretta».

La possibilità di trasferire ologrammi a singola immagine, come per esempio un logo o un qualsiasi altro elemento grafico facilmente riconoscibile, aumenta la protezione del marchio nella lotta alla contraffazione e rafforza il valore del brand.

Distorun è compatibile con tutti i marchi di macchine da stampa flexo a banda stretta, nelle dimensioni 330, 420 o 520 mm. Può essere installato durante la costruzione di una nuova macchina, oppure come aggiornamento sul parco macchine esistente; in questo caso l’installazione viene eseguita dai tecnici Kurz.

Il modulo s’innesta direttamente sui «binari» della stazione dove è presente l’unità di stampa a freddo. Una sofisticata tecnologia servo controllata gli consente di sincronizzarsi autonomamente con la macchina da stampa e di operare in modo indipendente dal sistema di controllo. Un lettore integrato individua e memorizza la posizione dei marchi di registro sulla banda, mentre un encoder registra la velocità di scorrimento del substrato; a questo punto il software del sistema, elaborando i dati ricevuti, individua con precisione la posizione di trasferimento dell’ologramma sul substrato e controlla la velocità di movimento della bobina del foil. Distorun è in grado di utilizzare fino a tre bobine in parallelo.

Un’altra importante caratteristica di Distorun è la capacità di ottimizzare l’uso del foil riducendo gli sprechi e, quindi, aumentando la resa dell’impianto. Nella pratica, il sistema memorizza con precisione la posizione, sulla bobina, di foil trasferito sul substrato durante un ciclo di stampa e calcola, di conseguenza, dove ci sia del foil ancora utilizzabile.

Il software di gestione permette quindi di sfruttare il materiale ancora disponibile: la bobina utilizzata, che normalmente viene riavvolta alla fine di ogni ciclo di produzione, può essere reinserita in uno o più nuovi cicli di lavoro.

«Leonhard Kurz è conosciuta da sempre per essere il produttore di riferimento di foil per stampa caldo», conclude Jana Kokrhanek, Amministratore Delegato di Luxoro. «Sempre più spesso, però, Kurz è sinonimo d’innovazione in tuti gli ambiti di decorazione delle superfici e Distorun ne è l’ennesima riprova».

Cresce il mercato delle App per il business: a Technology Hub tutte le novità

finances concept: close up view of a 3d generated touchscreeen smartphone with financial interface on the screen. Screen graphics are made up.

Secondo gli ultimi dati della società di ricerca IDC, il valore del mercato mondiale delle App per il business è cresciuto da 2,6 miliardi di dollari nel 2014 a poco più di 3 miliardi nel 2015. Le stime di IDC parlano di un mercato che supererà i 3,5 miliardi di dollari nel 2016, fino ad arrivare a sfiorare i 5 miliardi nel 2019.

B App è il salone tematico di Technology Hub (20 -22 aprile 2017, Milano, fieramilanocity) dedicato all’App Economy, per presentare le App come strumenti vincenti per il business: dalle web App e App ibride ai framework e software per la creazione di App; dai servizi b2b attraverso App alle soluzioni di proximity marketing; dai crm e erp declinati su mobile alle App native.

La App Economy è solo uno dei tanti comparti dell’innovazione che stanno rivoluzionando le logiche produttive e la vita delle persone, e di cui si darà dimostrazione a Technology Hub. Durante la manifestazione, workshop, convegni e iniziative speciali offriranno la possibilità di scoprire, in un unico appuntamento, tutte le novità e le ultime soluzioni in materia di stampa 3D, additive manufacturing, elettronica e internet delle cose, materiali innovativi, droni, robotica collaborativa e di servizio, realtà virtuale e aumentata.

Giflex: i numeri del settore e l’obiettivo formazione

Un mercato che vale 84 miliardi di dollari a livello mondiale, in cui l’Europa è al secondo posto detenendo il 21% delle quote e che, negli ultimi anni, ha continuato a crescere: +4,5% per l’anno 2015 a livello globale e +1,8% in Europa; mentre l’Italia con il suo +4% si assesta ben al di sopra della media europea. Sono questi i numeri dell’imballaggio flessibile presentati da Michele Guala, presidente di Giflex.

I gruppi di lavoro Giflex

Nato nel corso di quest’anno il Comitato sostenibilità di Giflex sta portando avanti tre differenti tavoli di lavoro. Con il consorzio Corepla, che si occupa del recupero della plastica, procede l’analisi del fine vita dei prodotti per individuare i percorsi migliori finalizzati al recupero di materiale dalla frazione plastica proveniente dalla raccolta urbana, nonché per studiare le possibili soluzioni di riciclo del materiale.

Il secondo gruppo di lavoro ha provveduto invece alla raccolta di dati e informazioni sulle attuali tecnologie di recupero degli imballaggi flessibili e sulla loro possibile seconda vita. L’intenzione, prendendo esempio da altri paesi europei, è di valutare la possibilità di utilizzare il packaging come combustibile solido secondario (CSS).

Infine altro tema affrontato dal comitato è la creazione, con l’aiuto di una società esperta di comunicazione scientifica, di un kit finalizzato alla comunicazione dei messaggi di sostenibilità degli imballaggi flessibili; in particolare il filmato e la brochure, realizzati grazie a questa collaborazione, sono stati presentati a Bologna, presso il Royal Carlton Hotel, il 20 e 21 ottobre 2016 in occasione del 31° Congresso d’Autunno del gruppo, dedicato quest’anno proprio ai temi della sostenibilità e del packaging.

Durante l’incontro si è molto discusso del ruolo del packaging flessibile in ambito sostenibilità e delle nuove prospettive che si stanno aprendo sui mercati, soprattutto a seguito dello sviluppo dell’e-commerce. L’evento ha fornito anche l’occasione per presentare i progetti che nei prossimi mesi saranno portati avanti dai tre comitati: il Comitato tecnico, il Comitato sostenibilità – nato nel 2016 – e il Comitato marketing. Quest’ultimo, in particolare, sta realizzando un importate lavoro sul fronte formazione: oltre al corso per venditori, già sperimentato con successo in passato, sono allo studio infatti anche due novità, il corso per key account, nel quale inserire oltre alle tecniche di vendita anche aspetti sulla sostenibilità e sul marketing; e quello per tecnici di laboratorio, con focus su qualità, inchiostri, adesivi, materiali e controllo di processo. In base alle esigenze delle aziende associate, l’attivazione dei due nuovi corsi sarà valutata ed eventualmente stabilita nei prossimi mesi.

Durante il congresso, infine, sono stati premiati i vincitori della seconda edizione del Concorso YouPack – sempre promosso dal Comitato marketing – a cui hanno partecipato 22 scuole in tutta Italia con oltre 600 studenti; ad aggiudicarsi il primo posto tra i 41 lavori presentati sono stati i ragazzi dell’Istituto tecnico statale Francesco Viganò di Merate (LC). Un secondo premio, quest’anno, è stato consegnato anche all’Istituto superiore Aimone Cravetta di Savigliano (TO).

Grafica Ferrario investe in una Heidelberg Linoprint CV

Da sinistra Giovanni e Matteo Ferrario.
Da sinistra Giovanni e Matteo Ferrario con la Linoprint CV.

Dati variabili, stampa del bianco e vernice trasparente, i i plus ricercati dall’azienda.
Grafica Ferrario ha potenziato il proprio reparto di stampa digitale acquistando un sistema Heidelberg Linoprint CV 80 pagine a cinque colori. Una scelta che rientra in una strategia di innovazione continua che l’azienda lombarda, specializzata nella stampa di biglietti augurali, porta avanti con successo da sessantadue anni grazie agli sforzi di tre generazioni della famiglia Ferrario.
Il sistema Linoprint CV offre alta qualità e grande flessibilità stampando in risoluzione 1.200×4.800 dpi a una velocità di 80 o 90 A4/minuto, a seconda del modello. Adatto a tirature di ogni genere, il sistema permette la stampa a dati variabili e, oltre alla classica quadricromia, dispone di un quinto colore che può essere, alternativamente, bianco o vernice trasparente (su tutto lo stampato o spot). Sono state in particolare queste ultime caratteristiche a convincere Grafica Ferrario a scegliere Heidelberg.
«Il nostro obiettivo è quello di farci riconoscere dal nostro mercato di riferimento come uno stampatore capace di dare un prodotto che si differenzi da tutti gli altri – commentoa Giovanni Ferrario, titolare dell’azienda – dopo aver valutato tutte le opzioni, abbiamo deciso che Heidelberg Linoprint CV era il sistema ideale per garantirci questa capacità.»
A contribuire a questa scelta anche il brand Heidelberg, di cui Grafica Ferrario è cliente da molto tempo per la parte litografica.