Il Gruppo Gerosa annuncia, in occasione dei festeggiamenti per i suoi 80 anni di attività, una crescita di fatturato del 10% rispetto al 2014, con una stima di circa 170 milioni di euro, di cui circa il 25% è rappresentato dal mercato tedesco. Le esportazioni sono cresciute del 13% nei primi sei mesi dell’anno.
Negli ultimi cinque anni il Gruppo ha già investito oltre 25 milioni di euro in tecnologia e innovazione.
Il programma di investimenti, anche produttivi, è in continua evoluzione e porterà il Gruppo a una forte crescita e al raggiungimento degli obiettivi prefissati: un fatturato di 200 milioni di euro nei prossimi tre anni.
Unindustria Como, Associazione che si prefigge lo scopo di rappresentare e tutelare gli interessi delle realtà economiche della Provincia, ha ospitato la presentazione del libro Cellografica Gerosa 1935-2015. 80 anni di Imballaggi Flessibili realizzato in occasione di un traguardo importante come l’80esimo anniversario di attività.
Nata nel 1935 come azienda specializzata nella stampa d’imballaggi flessibili, il Gruppo Gerosa è oggi una realtà internazionale con una rete capillare distribuita in tutta Europa. Con i suoi cinque siti produttivi presenti in Italia (Cellografica Gerosa SpA e dal 1993 Flexocit Srl), Spagna (dal 1993 Cellografica Gerosa SA, dal 2004 Rieusset) e Romania (dal 2007 Artema Plast Sa), cinque filiali commerciali e 650 dipendenti, 13 dei quali assunti nel 2015 nella sola sede di Inverigo, il Gruppo Gerosa è una delle eccellenze del Made in Italy, che mantiene, ancora oggi, un forte carattere familiare pur essendo una organizzazione internazionale.
Il suo punto di forza è la qualità del servizio, fondato sull’elasticità e velocità di risposta alle richieste dei clienti e sulla massima garanzia in termini di mezzi, controlli e standard produttivi. La forte propensione alla riduzione delle emissioni di CO2 derivanti dal converting di imballaggi flessibili, ha portato il Gruppo a ottenere numerosi riconoscimenti. La ricerca di un continuo miglioramento ha permesso di ottenere non in ultimo il prestigioso Premio d’Eccellenza conferito da Certiquality alla Cerimonia di Premiazione tenutasi a Düsseldorf, durante Interpack 2014. Proprio in tale occasione, il presidente di Cellografica Gerosa SpA, Ruggero Gerosa, ha annunciato ingenti investimenti in tecnologia e riduzione dell’impatto ambientale.
L’azienda ha altresì scelto, al fine di ottenere il massimo in termini di qualità nel servizio, efficienza, velocità di risposta e riduzione dell’impatto ambientare sull’ecosistema, di orientare ciascuno dei cinque siti produttivi in un settore specifico e per aree d’eccellenza produttiva. La specializzazione di Cellografica Gerosa SpA, l’headquarters di Inverigo in accoppiamento multistrato e applicazione di cold-seal (6 macchine rotocalco), della spagnola Cellografica Gerosa SA in accoppiati a base carta, hot melt e cera (4 macchine rotocalco), di Rieusset (Spagna) in etichette reel-fed, cut&stack, die-cut e sleeve (4 macchine rotocalco) e infine di Flexocit (Flero, Brescia) in stampa flessografica (2 macchine flexo) e Artema Plast (Romania) in stampa flessografica e rotocalco (3 macchine flexo e 2 roto) ha portato grandi risultati in termini di qualità e fatturato.
Il Gruppo Gerosa opera su un’ampia area merceologica nei settori food e non food. I principali settori in cui ha operato nel 2014 sono cioccolato e caramelle, biscotti e wafer, prodotti da forno, caffè ed etichette, latticini, gelati e surgelati, patatine e snacks, salumi e carni, Non Food.




Il percorso creativo è raccontato da Shout stesso nella breve introduzione: «La carta è la protagonista di questa serie di illustrazioni che ho realizzato per il nuovo calendario Burgo Group. L’ho immaginata diventare vita, prendendo le sembianze di un cigno che nuota nell’acqua seguito dai proprio piccoli. L’ho immaginata diventare viaggio, piegandosi in una barca, veicolo di sogni e avventure, dalla quale un bambino avvista una balena. L’ho vista diventare arte, arrotolandosi come un messaggio all’interno della bottiglia di un quadro di Morandi. È diventata rifugio, nel quale ripararsi durante le fredde notti del deserto americano. L’ho fatta diventare custode di intime parole in una “casetta” delle lettere nella quale ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, ha vissuto in trepidante attesa. E l’ho immaginata diventare passione, avvolgendo il mazzo di rose rosse di un innamorato. Vita, viaggio, arte, rifugio, passione: la carta è tutto questo e ancora di più».
L’artista




Gli altri eletti:

