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Durst Group, Wolfgang Knotz nuovo CTO

Durst, Headquarter, Durst Group, Brixen, Suedtirol, Italien Foto: Thomas Roetting

Durst Group annuncia la nomina di Wolfgang Knotz a chief technology officer (CTO), con effetto immediato. Una scelta strategica che arriva nell’anno del 90° anniversario dell’azienda e che rafforza il percorso di trasformazione verso un modello basato su soluzioni tecnologiche integrate.

Una nomina interna per guidare l’innovazione

La decisione di affidare il ruolo a Wolfgang Knotz arriva al termine di un processo di selezione internazionale che ha coinvolto oltre 600 candidati. Come sottolineato da Christoph Gamper, CEO e co-proprietario del Gruppo, la scelta è ricaduta su una figura interna con una profonda conoscenza dell’azienda e una visione tecnologica consolidata.

Knotz è entrato in Durst nel 2013 e ha ricoperto ruoli chiave nello sviluppo tecnologico e produttivo. Più recentemente è stato amministratore delegato di Durst Austria GmbH, contribuendo in modo significativo all’evoluzione delle strutture centrali e al rafforzamento della leadership tecnologica del Gruppo.

Strategia: da produttore di macchine a tech solution provider

La nomina si inserisce in un più ampio percorso di trasformazione che vede Durst Group evolversi da produttore di hardware a fornitore di soluzioni integrate, con un forte focus su:

  • software e gestione dei dati
  • automazione dei processi produttivi
  • nuovi modelli di business digitali

Un passaggio chiave di questa strategia è rappresentato da Kyveris, piattaforma che segna l’evoluzione verso una produzione sempre più connessa e intelligente.

“Durst deve evolversi costantemente da produttore di macchine a fornitore integrato di tecnologia e soluzioni”, ha dichiarato Wolfgang Knotz.

Nel suo nuovo incarico, Knotz sarà responsabile dell’intera agenda tecnologica del Gruppo, con l’obiettivo di:

  • accelerare l’innovazione
  • integrare ecosistemi software e hardware
  • sviluppare soluzioni data-driven
  • rafforzare la competitività globale dell’azienda

L’obiettivo è offrire ai clienti soluzioni sempre più complete, in grado di rispondere alle esigenze di un mercato in rapida evoluzione.

Packaging Première lancia “Packaging Woman of Italy 2026”: focus su leadership femminile e innovazione

Packaging Première Milan annuncia la prima edizione di Packaging Woman of Italy 2026, un nuovo progetto dedicato a valorizzare il talento femminile nel settore del packaging. L’iniziativa nasce in collaborazione con NVC Packaging Centre e punta a promuovere leadership, sostenibilità e innovazione.

Un progetto per valorizzare il talento femminile nel packaging

Packaging Woman of Italy 2026 si propone come piattaforma di visibilità e networking per professioniste attive lungo tutta la filiera del packaging: dal design alla produzione, dai materiali alla tecnologia, fino al retail.

L’obiettivo è chiaro: favorire un ecosistema più inclusivo e competitivo, dove il contributo femminile possa incidere concretamente sui processi decisionali e sull’evoluzione del settore.

“Packaging Woman of Italy intende riconoscere le professioniste che stanno contribuendo in modo significativo allo sviluppo del packaging, promuovendo innovazione, sostenibilità e responsabilità”, ha dichiarato Lara Castagna, head of event Packaging Première.

Il progetto si ispira al modello internazionale “Packaging Woman Netherlands”, adattandolo al contesto italiano, noto per l’eccellenza nel design e nella manifattura.

Possono candidarsi – o essere candidate – tutte le donne:

  • di nazionalità italiana oppure impiegate in aziende con sede in Italia o San Marino
  • con almeno un anno di esperienza nel settore packaging
  • attive in ambiti come design, materiali, sostenibilità, produzione o retail

Scadenza candidature: 28 aprile 2026.

Durante l’anno successivo alla nomina, la vincitrice sarà anche protagonista di iniziative volte a promuovere la crescita della leadership femminile nel settore.

Da Miraclon Flexcel Prime Plate: innovazione e sostenibilità per la stampa flessografica

Miraclon annuncia il lancio globale della Flexcel Prime Plate. Progettata per conservare le caratteristiche di qualità delle piastre Flexcel NX, Flexcel Prime introduce innovazioni che aumentano l’efficienza, riducono gli sprechi e migliorano la sostenibilità della produzione.

Prestazioni superiori

Dopo anni di ricerca e sviluppo e test approfonditi in ambienti di produzione reali, Flexcel Prime è già operativa in oltre 30 siti clienti in 14 paesi, con più di 5.000 lavori commerciali completati. Gli operatori confermano miglioramenti tangibili nella produttività quotidiana.

Secondo Reid Chesterfield, Chief Technology & Innovation Officer di Miraclon, “con Flexcel Prime abbiamo spinto i confini delle prestazioni della piastra, riducendo l’accumulo di inchiostro e i requisiti di pressione, aumentando così la durata della piastra e la stabilità della produzione.”

Due le innovazioni chiave:

  1. Lift Resist Formulation – Migliora la planarità della piastra e la coerenza della superficie, facilitando il montaggio e il rimontaggio con meno curl. Questo riduce gli scarti e aumenta la longevità della piastra, contribuendo a una maggiore efficienza complessiva della pressa (OEE).
  2. Stay Clean Properties – La superficie della piastra resiste meglio all’accumulo di inchiostro e all’asciugatura durante le corse di stampa. In combinazione con il pattern PureFlexo, garantisce meno fermi macchina, pulizia semplificata e produttività superiore.

Emma Weston, Chief Marketing Officer di Miraclon, sottolinea: “I maggiori guadagni in sostenibilità nella flessografia avvengono in pressa. Con Flexcel Prime, le piastre restano pulite più a lungo, migliorano il riutilizzo e riducono la pressione necessaria, permettendo corse più lunghe e più veloci senza compromettere qualità e coerenza.”

Integrazione semplice

La Flexcel Prime Plate è progettata per integrarsi senza problemi nei sistemi Flexcel NX esistenti. La tecnologia Seamless Fit Printing permette di utilizzare set misti di piastre NXH e Prime senza modificare curve o workflow, eliminando rischi, costi e tempi aggiuntivi tipici dell’introduzione di nuove piastre.

Liyu: novità Signature Series, più stabilità nella stampa su cartone ondulato

Novità nel segmento della stampa industriale di grande formato: Liyu introduce un nuovo optional per la propria Signature Series, pensato per ottimizzare la gestione di cartone ondulato e materiali flessibili. La soluzione, sviluppata nel centro Ricerca e Sviluppo di Düsseldorf, punta a risolvere una delle principali criticità produttive legate alla deformazione dei supporti.

Sistema a slitte: focus sull’innovazione

Il cuore dell’aggiornamento è rappresentato da un sistema a guide (slitte) progettato per stabilizzare materiali soggetti a variazioni di planarità durante la stampa. Cartone e cartone ondulato, infatti, tendono naturalmente a imbarcarsi, aumentando il rischio di collisione con il gruppo teste.

Questa condizione può causare:

  • fermi macchina
  • danneggiamento delle testine
  • scarti di produzione

Il nuovo sistema interviene direttamente su questi aspetti, garantendo:

  • stabilizzazione del materiale lungo tutta l’area di stampa
  • riduzione delle deformazioni
  • maggiore precisione nella distanza tra supporto e teste
  • minimizzazione del rischio di collisione

Il risultato è un processo più affidabile, continuo ed efficiente, in linea con le esigenze della produzione industriale ad alta intensità.

Signature Series: caratteristiche tecniche

La Signature Series si conferma una piattaforma progettata per la produttività industriale, grazie a specifiche avanzate:

  • struttura heavy-duty per cicli continui
  • larghezza di stampa fino a 330 cm
  • sistema roll-to-roll con gestione fino a 3 rotoli
  • carico continuo con formati differenti
  • configurazione fino a 40 teste Ricoh Gen6
  • produttività fino a 350 mq/ora
  • opzioni di stampa CMYK, White, Varnish e Primer
  • polimerizzazione UV ad alte prestazioni
  • elevata precisione su supporti rigidi e flessibili
  • software RIP professionale per il workflow colore
  • struttura meccanica progettata per ridurre vibrazioni

Applicazioni industriali

La piattaforma è pensata per applicazioni ad alto valore aggiunto, tra cui:

  • espositori in cartone
  • packaging e cartone ondulato
  • pannellistica rigida
  • materiali plastici e compositi
  • comunicazione visiva e display
  • stampa roll-to-roll.

Con questa implementazione, Liyu rafforza il posizionamento della Signature Series come soluzione orientata alla produttività reale. Il sistema a slitte non è un semplice accessorio, ma un miglioramento ingegneristico mirato a ridurre errori e inefficienze, intervenendo su una criticità concreta del processo di stampa.

La nuova configurazione è già disponibile presso il centro Platinum Technologies di Peschiera Borromeo (Milano), dove aziende e operatori del settore possono effettuare test e dimostrazioni applicative.

Dal Labelexpo a LOUPE: FINAT traccia il futuro del narrow-web e del packaging innovativo

Il settore delle etichette autoadesive e del narrow-web è in rapida evoluzione, tra innovazione tecnologica, sostenibilità e digitalizzazione dei processi. A tracciare le prospettive per i prossimi anni è Jules Lejeune, managing director di FINAT, l’associazione europea dei converter di etichette, che ci offre la sua visione del mercato in occasione del passaggio da Labelexpo a LOUPE, evento che riflette le tendenze più recenti del mercato europeo e globale.

LOUPE, la nuova frontiera delle etichette e del packaging

Per più di trent’anni, Labelexpo Europe è stato il punto di riferimento internazionale per la comunità delle etichette e del narrow-web. Dal 2026, l’evento cambierà nome in LOUPE (Labels and OUter Packaging Embellishment). Secondo Lejeune, non si tratta solo di un rebranding, ma di un cambiamento strutturale: le etichette autoadesive restano il cuore dell’attività, mentre l’ecosistema si amplia verso applicazioni narrow-web adiacenti e decorazioni sugli imballaggi esterni.

FINAT: radici solide e sguardo al futuro

FINAT sostiene i converter di etichette in tutta Europa, offrendo formazione, networking e strumenti concreti per affrontare sfide legate a digitalizzazione, sostenibilità e tracciabilità. Le applicazioni emergenti includono sleeves, pouches, IML (In-Mould Labeling) e packaging flessibile, in cui tecnologia e esigenze dei clienti si intrecciano sempre più.

“Il nostro ruolo non è solo osservare il cambiamento, ma aiutare i membri a prepararsi, trasformando i trend in soluzioni pratiche”, sottolinea Lejeune.

Vent’anni di evoluzione, dieci di accelerazione

Secondo FINAT, le etichette si sono trasformate da semplici strumenti di stampa a strati essenziali per branding, protezione, conformità e tracciabilità. L’ultimo decennio ha visto accelerare la complessità: tirature più brevi, frequenti cambi di produzione e un numero crescente di SKU hanno reso cruciale flessibilità, velocità e ripetibilità.

La tecnologia, ora centrata sui workflow digitali, ha portato automazione, controllo colore e ispezione avanzata, mentre la convergenza tra etichette, sleeves e packaging flessibile indica la direzione futura del narrow-web.

Mercato europeo: dal recupero alla calibrazione

Nel 2025 il mercato europeo delle etichette autoadesive è cresciuto del 2%, in linea con il PIL. La domanda varia per applicazione: stampa di informazioni variabili per logistica e distribuzione ha performato meglio rispetto al labeling primario dei prodotti.

Materiali e funzionalità si evolvono per rispondere a requisiti di sostenibilità, performance e tracciabilità. “La prova dei risultati sta diventando la nuova moneta: le soluzioni devono essere compatibili con sistemi di riciclo e normative”, spiega Lejeune.

Trend futuri: sostenibilità, circolarità e digitalizzazione

Secondo FINAT, tre macro-trend guideranno il settore nei prossimi anni:

  1. Sostenibilità: le normative europee, come il PPWR, e le richieste dei clienti spingono dall’intenzione all’implementazione concreta, con soluzioni scalabili e compatibili con il riciclo.
  2. Circolarità: efficace solo se raccolta, selezione e capacità di riciclo sono sostenibili. FINAT, tramite CELAB-Europe, collabora con la filiera per soluzioni applicabili su scala.
  3. Digitalizzazione e AI: automazione, workflow disciplinato e tracciabilità diventano leve strategiche per gestire tirature ridotte e una moltiplicazione di SKU.

LOUPE come piattaforma strategica

LOUPE consente ai converter di vedere le tecnologie in azione, confrontare soluzioni e trasformare strategie in investimenti reali. Secondo Lejeune, l’innovazione si sviluppa sempre più alle intersezioni tra materiali, software, finitura, ispezione, conformità e riciclo.

“L’industria si sta ampliando, le aspettative crescono e il progresso passa attraverso la connessione tra applicazioni, tecnologie e l’ecosistema del packaging sostenibile”, conclude Lejeune.

Fespa 2026, Zünd presenta soluzioni di taglio digitale modulari e automatizzate

Dal 19 al 22 maggio 2026, in occasione di Fespa Global Print Expo 2026 a Barcellona, Zünd porta in scena le sue più recenti innovazioni nel taglio digitale, puntando su affidabilità, flessibilità e versatilità. Presso lo stand l’azienda svizzera presenta il concept “Reliable All-Rounders”, evidenziando sistemi modulari capaci di adattarsi a esigenze produttive eterogenee, dall’entry-level fino a soluzioni industriali altamente automatizzate.

RollMaster: gestione avanzata dei materiali in bobina

Tra le principali novità spicca il nuovo RollMaster, introdotto su un sistema di taglio Zünd G3 cutter. Si tratta di un’unità di svolgimento altamente configurabile, progettata per gestire un’ampia varietà di materiali in bobina, dai tessuti ai film plastici fino alla carta. Il sistema consente cambi rapidi senza necessità di setup aggiuntivi e può essere facilmente aggiornato grazie alla sua struttura modulare.

Nuove funzionalità: filettatura e V-cut di precisione

Zünd amplia inoltre le capacità dei propri sistemi con un nuovo utensile per la filettatura, che permette di realizzare filetti direttamente sul cutter. Questa integrazione elimina lavorazioni successive, risultando particolarmente vantaggiosa per applicazioni come segnaletica, lettere architettoniche e display grafici.

A ciò si aggiunge un nuovo portalama progettato per eseguire V-cut di alta precisione anche su contorni complessi, ideale per applicazioni come pannelli acustici.

Automazione e robotica: focus sulla produttività

Un altro punto chiave della presentazione è l’automazione dei processi. Un sistema compatto Zünd S3 cutter viene mostrato in combinazione con il Robot PortaBase 175 sviluppato dal partner Robotfactory. Questa integrazione consente di automatizzare le operazioni di carico e scarico, aumentando la produttività, migliorando la stabilità dei processi e riducendo il carico operativo.

In questo contesto debutta anche una nuova interfaccia aperta di loading & unloading integrata nel software ZCC Zünd Cut Center, pensata per facilitare l’integrazione con workflow robotizzati.

Modularità e investimento a lungo termine

Elemento distintivo dell’offerta Zünd resta l’approccio modulare: i sistemi possono essere aggiornati e ampliati nel tempo con nuovi strumenti, software e soluzioni di automazione. Una strategia che consente alle aziende di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato, proteggendo al contempo l’investimento nel lungo periodo.

Applicazioni reali e focus sui settori chiave

Durante la manifestazione, Zünd propone dimostrazioni pratiche focalizzate su applicazioni concrete nei settori grafico, espositivo e del packaging. L’obiettivo è mostrare come i sistemi di taglio digitale possano migliorare l’efficienza produttiva e garantire elevati standard qualitativi.

Canon alla Milano Design Week 2026: “Scatto Filatelico” reinventa la cartolina

Allo Spazio Filatelia Milano, Poste Italiane, Canon e Haltadefinizione trasformano la cartolina in un’esperienza immersiva tra digitale e materia.

In occasione della Milano Design Week 2026, la cartolina torna protagonista in chiave contemporanea grazie a “Scatto Filatelico”, l’installazione ospitata presso lo Spazio Filatelia Milano. Il progetto, promosso da Poste Italiane, Canon Italia e Haltadefinizione (Gruppo Panini Cultura), con il contributo scientifico dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, propone un nuovo rituale che unisce estetica, tecnologia e memoria.

Un’esperienza tra digitale e stampa materica

“Scatto Filatelico” invita i visitatori a riscoprire il valore del gesto manuale in un’epoca dominata dalla comunicazione digitale. Il percorso inizia dallo smartphone: attraverso una webapp sviluppata da Haltadefinizione, è possibile selezionare e rielaborare uno scatto personale trasformandolo in cartolina.

Il file digitale prende poi forma fisica grazie alle tecnologie di stampa Canon, che restituiscono qualità cromatica e texture tattili. Il risultato non è solo una stampa, ma un oggetto emozionale che riporta al centro il design tangibile.

Il ritorno del gesto: scrittura, francobollo e spedizione

Il cuore dell’esperienza è il recupero del gesto consapevole: scrivere a mano, applicare il francobollo, timbrare e imbucare. Elementi filatelici forniti da Poste Italiane trasformano ogni cartolina in un pezzo unico, dove estetica e funzione si fondono.

Il francobollo diventa una micro-opera d’arte, mentre la timbratura certifica il momento vissuto. Un processo che restituisce valore al tempo e alla relazione, contrapponendosi alla velocità dell’instant messaging.

Neuroestetica e design emozionale

Il progetto si inserisce nella ricerca sulla neuroestetica fotografica, sviluppata con il contributo dell’IRCCS Ospedale San Raffaele. L’obiettivo è indagare il rapporto tra percezione, emozione e interazione con oggetti fisici.

La cartolina diventa così un medium ibrido: digitale nella sua origine, analogico nella sua esperienza. Un ponte tra innovazione tecnologica e benessere cognitivo.

Dialogo con l’arte: la Pinacoteca di Brera

A completare il percorso, le opere della Pinacoteca di Brera, digitalizzate in altissima definizione, creano un dialogo tra patrimonio culturale e contemporaneità. Tra le immagini disponibili anche il primo scatto fotografico della storia, realizzato da Nicéphore Niépce nel 1826.

Fotolito FB investe in innovazione: installata la ibrida Durst P5 350 S4

Un nuovo step tecnologico per Fotolito FB, realtà torinese specializzata nella gestione di lavorazioni complesse tra cartotecnica e grande formato. L’azienda ha installato la sua prima soluzione Durst Group, la stampante ibrida Durst P5 350 S4, segnando un importante salto di qualità in termini produttivi e creativi.

Un investimento strategico per competitività e crescita

Fondata negli anni Settanta come realtà di fotolito tradizionale, Fotolito FB si è evoluta in un partner capace di offrire servizi “chiavi in mano”, dalla progettazione grafica all’allestimento finale. Sotto la guida di Marco Bargossi, l’azienda ha costruito il proprio posizionamento su rapidità, flessibilità e aggiornamento tecnologico continuo.

“Il nostro settore cambia molto velocemente e per restare competitivi è fondamentale continuare a innovare”, sottolinea Bargossi.

In questo contesto si inserisce l’adozione della nuova tecnologia Durst, maturata dopo una visita presso il quartier generale di Durst Group a Bressanone.

Qualità elevata e produzione 24/7

Secondo Sara Bargossi, Production & Client Manager, la nuova piattaforma ha dimostrato sin da subito prestazioni elevate:

  • qualità di stampa costante anche ad alte velocità
  • definizione superiore, soprattutto nelle applicazioni retroilluminate
  • affidabilità produttiva con stampa continuativa 24/7 senza presidio

Un upgrade che ha già avuto riscontri positivi anche da parte dei clienti finali.

Versatilità e nuovi materiali: dalla stampa roll-to-roll ai supporti rigidi

Uno dei principali punti di forza della Durst P5 350 S4 è la sua natura ibrida, che consente il passaggio rapido tra:

  • stampa roll-to-roll
  • stampa su materiali rigidi

Questo permette a Fotolito FB di gestire con efficienza commesse diversificate e ampliare la gamma di supporti lavorabili: tessuti, vinili, banner, legno e MDF.

Nobilitazioni ed effetti speciali: stampa sempre più creativa

Come evidenzia Simone Bargossi, Creative & Logistics Coordinator, l’introduzione della tecnologia Durst ha aperto nuove opportunità applicative:

  • effetti varnish lucido/opaco
  • rilievi materici 3D
  • stampe lenticolari
  • applicazioni inclusive come il Braille per allestimenti museali

Un’evoluzione che rafforza il valore esperienziale e sensoriale dei progetti, soprattutto in ambiti come musei e retail di alta gamma.

Sostenibilità e innovazione tecnologica

La piattaforma integra inoltre una nuova generazione di inchiostri che contribuisce a migliorare il profilo ambientale dei processi produttivi, in linea con le crescenti esigenze di sostenibilità del settore grafico.

“Realtà come Fotolito FB rappresentano il contesto ideale per valorizzare le nostre tecnologie”, commenta Alberto Bassanello, Managing Director di Durst Italia.

L’introduzione della prima macchina Durst segna così l’inizio di una collaborazione basata su innovazione, qualità e crescita condivisa.

Filiera stampa e packaging sotto pressione: caro energia e materie prime mettono a rischio la produzione

La filiera italiana della stampa e del packaging è sempre più sotto pressione a causa dell’aumento dei costi energetici e delle materie prime. A lanciare l’allarme è Assografici, che segnala una situazione critica legata alle tensioni geopolitiche nel Golfo e alle difficoltà lungo le principali rotte commerciali globali.

Shock energetico e crisi delle forniture

Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il contesto attuale è caratterizzato da forte volatilità dei prezzi e criticità negli approvvigionamenti di materie prime strategiche come plastiche, metalli e prodotti petrolchimici.

L’Italia risulta particolarmente esposta alle forniture provenienti dall’area del Golfo Persico, con effetti diretti sul costo di petrolio e gas. Lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per i traffici energetici globali, resta uno dei punti più sensibili dello scenario internazionale.

Impatto su inflazione e industria

Il rapporto di Confindustria evidenzia come l’energia pesi per il 10,7% sul paniere dei prezzi al consumo. Un aumento del 10% dei prezzi energetici genera un incremento dell’inflazione superiore all’1% in tempi rapidi.

Gli scenari per il 2026 sono particolarmente preoccupanti:

  • +12% dei prezzi energetici in caso di crisi breve
  • fino a +60% con conflitto prolungato
  • fino a +133% nello scenario più critico

Packaging strategico per alimentare e farmaceutico

La filiera della stampa e del packaging riveste un ruolo chiave per settori essenziali come alimentare e farmaceutico. Anche Centromarca sottolinea come la stabilità del packaging sia fondamentale per garantire la disponibilità dei prodotti sugli scaffali.

Il settore cartario, altamente energivoro, è tra i più colpiti: gli aumenti dei costi si trasferiscono rapidamente lungo tutta la catena produttiva, coinvolgendo stampa, cartotecnica e trasformazione.

Materie prime: rincari e instabilità

Le criticità non riguardano solo l’energia:

  • Plastiche e polimeri: prezzi in forte crescita e forniture instabili
  • Alluminio: aumento dei costi legato alla produzione energivora
  • Inchiostri, adesivi e coating: rincari per la dipendenza dalla filiera petrolchimica

Particolarmente significativo il dato sui solventi da stampa, che hanno registrato aumenti fino al +400%.

Le richieste delle imprese

Esprimiamo forte preoccupazione per lo scenario generale che si sta delineando. L’incertezza che stiamo vivendo colpisce trasversalmente tutti i settori rappresentati dalla nostra associazione, dalla stampa alla cartotecnica fino alla trasformazione», dichiara Carlo Montedoro, presidente di Assografici. «In un contesto già complesso, è fondamentale garantire stabilità e chiarezza per consentire alle imprese della filiera di programmare investimenti e continuare a contribuire alla competitività del sistema industriale».

«Gli aumenti dei costi si stanno trasferendo lungo la filiera, anche con comportamenti speculativi, con potenziali e immediati impatti significativi su imprese e consumatori – aggiunge Alberto Palaveri, vicepresidente con delega al packaging -. Al tema materie prime si aggiunge il costo energetico ed è su questo che chiediamo al Governo e alla CE interventi straordinari, come si è fatto recentemente per fronteggiare altre impennate inflazionistiche».

Appello al Governo e all’Europa

Le imprese chiedono interventi urgenti da parte del Governo italiano e della Commissione Europea per:

  • contenere i costi energetici
  • stabilizzare le catene di approvvigionamento
  • evitare speculazioni sui prezzi
  • garantire la continuità produttiva.

Assocarta, biometano chiave per industria e energia

Un appello urgente ai leader europei per accelerare la diffusione del biometano come leva strategica per competitività, sicurezza energetica e transizione ecologica. È questo il messaggio lanciato dalle principali industrie europee, tra cui il comparto cartario, con la Dichiarazione UE sul biometano presentata a Bruxelles.

Secondo i firmatari, tra cui Assocarta, il biometano rappresenta una soluzione immediata e scalabile per ridurre le emissioni di CO₂, rafforzare l’indipendenza energetica dell’Europa e sostenere il percorso verso la neutralità climatica.

Il ruolo strategico del biometano per l’industria

“Il biometano è una leva concreta e già disponibile per rafforzare la competitività energetica dell’industria cartaria italiana ed europea”, ha dichiarato Lorenzo Poli a margine dell’incontro.

In un contesto caratterizzato da prezzi energetici elevati e crescente pressione sui costi del carbonio, il settore industriale europeo guarda al biometano come alternativa sostenibile per:

  • ridurre la dipendenza dalle importazioni di gas
  • mitigare la volatilità dei mercati energetici
  • accelerare la decarbonizzazione nei settori “hard-to-abate”

Attualmente, l’Europa produce circa 22 miliardi di metri cubi (bcm) di biogas e biometano, ma importa ancora circa il 90% del gas naturale, evidenziando la necessità di rafforzare la produzione interna.

Economia circolare e sinergia tra industria e agricoltura

Oltre al contributo energetico, il biometano si conferma pilastro dell’economia circolare europea. Il processo produttivo genera infatti:

  • 25 milioni di tonnellate di digestato all’anno, utilizzabile come fertilizzante naturale
  • 1,17 milioni di tonnellate di CO₂ biogenica, già pari al 14% della domanda europea

Un dato rilevante, soprattutto considerando le difficoltà della produzione di CO₂ da fonti fossili legate alla crisi energetica globale.

Le 10 azioni chiave per accelerare lo sviluppo

La Dichiarazione UE individua una roadmap concreta per lo sviluppo del settore, con priorità strategiche tra cui:

  • Riconoscimento del biometano negli obiettivi climatici europei (target 35 bcm entro il 2030 nel piano REPowerEU)
  • Riduzione delle barriere burocratiche e semplificazione normativa
  • Incentivi e strumenti finanziari per favorire investimenti e contratti di lungo termine
  • Armonizzazione delle politiche nazionali
  • Miglioramento dell’accesso alle infrastrutture e pianificazione integrata delle reti

Italia protagonista nella transizione energetica

Per l’industria cartaria italiana, il biometano è già parte integrante della strategia energetica delineata nel piano industriale di settore, anche grazie agli accordi con il Consorzio Italiano Biometano.

L’iniziativa europea rappresenta dunque un segnale forte: il biometano non è più una tecnologia del futuro, ma una soluzione concreta per sostenere la competitività industriale e la transizione verso un’economia a basse emissioni.