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Libri più leggeri e sostenibili: la soluzione Holmen per l’editoria tecnica e scolastica

Holmen rafforza il proprio ruolo di fornitore nel segmento della carta per libri con il lancio di Holmen BOOK Bright, una nuova qualità sviluppata per coniugare sostenibilità, prestazioni di stampa e leggibilità superiore.

Attiva nel mercato librario sin dai primi anni 2000, l’azienda amplia così la propria gamma con una soluzione pensata per rispondere alle esigenze attuali dell’editoria, in particolare nel comparto educational e nei volumi riccamente illustrati.

Elevato punto di bianco e opacità superiore anche a basse grammature

Holmen BOOK Bright combina un alto grado di bianco con un’opacità superiore, garantendo un’elevata leggibilità e una riproduzione delle immagini di qualità anche a grammature inferiori. Le versioni da 60 e 70 gsm permettono di mantenere spessore e resa visiva, riducendo al contempo il consumo complessivo di materia prima.

Il processo produttivo preserva le proprietà delle fibre vergini, assicurando una struttura che limita la trasparenza del testo sul retro pagina. Per gli editori questo significa:

  • utilizzare meno tonnellate di carta per lo stesso numero di copie

  • stampare più libri con la stessa quantità di materiale

  • ridurre emissioni, costi logistici e peso nella distribuzione

Un vantaggio competitivo concreto in un mercato sempre più orientato alla riduzione dell’impronta di carbonio.

Fibre vergini da filiera sostenibile e basse emissioni

La carta è realizzata con fibre vergini provenienti da sottoprodotti di segherie e silvicoltura sostenibile. Le cartiere di Holmen Board and Paper registrano un’impronta di carbonio tra le più basse al mondo per tonnellata di carta prodotta, contribuendo alla transizione verso una produzione editoriale a minore impatto ambientale.

L’efficienza nell’uso delle risorse consente di aumentare la disponibilità di libri stampati a prezzi accessibili, mantenendo elevati standard qualitativi.

Il ruolo della carta nell’apprendimento

Le caratteristiche tecniche di Holmen BOOK Bright la rendono particolarmente adatta all’editoria didattica, dove il supporto cartaceo continua a svolgere un ruolo centrale nei processi di lettura e comprensione.

Numerosi studi, tra cui quelli raccolti nella Stavanger Declaration, evidenziano come la lettura su carta favorisca una concentrazione più profonda rispetto ai dispositivi digitali.

“Il settore educativo si è orientato fortemente verso il digitale, ma l’aumento dei costi digitali e le criticità della lettura su schermo stanno facendo rivalutare la questione”, afferma Christophe Irion, Segment Manager for Educational Books in Holmen Board and Paper. “Holmen BOOK Bright offre agli editori un modo per stampare più libri con un minore impatto ambientale, supportando l’apprendimento dove il materiale stampato conta di più”.

Libri più leggeri e fruibili

Il passaggio dalla carta senza legno tradizionale a Holmen BOOK Bright consente di ottenere libri più luminosi, leggeri e maneggevoli, con benefici tangibili per studenti e lettori.

“Holmen è un fornitore del mercato del libro da oltre due decenni. Holmen BOOK Bright rappresenta un’alternativa sostenibile e ad alte prestazioni per una produzione editoriale progressiva”, dichiara Anders Gyllenhammar, Sales Director Book Segment. “Gli editori guardano al futuro e anche noi. Per un mondo che ruota intorno alla conoscenza, lavoriamo per rendere il futuro più luminoso, a partire dai materiali che scegliamo”.

Packaging Première 2026: debutto per The Beauty Hub e Discovery Zone

Packaging Première 2026 amplia il proprio ecosistema espositivo con due nuove aree tematiche, The Beauty Hub e Discovery Zone, che debutteranno ufficialmente nella prossima edizione in programma dal 19 al 21 maggio 2026 a Milano, Gate 4 di Allianz MiCo.

L’evento si conferma così punto di riferimento internazionale per il packaging di lusso, rafforzando il dialogo tra creatività, tecnologia e ricerca sui materiali.

The Beauty Hub: focus sul packaging primario per il settore cosmetico

Tra le principali novità 2026 spicca The Beauty Hub – Powered by PCD, spazio interamente dedicato al packaging primario per profumeria, skincare, make-up e personal care.

L’area riunirà:

  • soluzioni in vetro e plastica

  • tubetti e sistemi di chiusura

  • materiali sostenibili

  • tecnologie avanzate per il beauty packaging

L’obiettivo è creare un punto d’incontro strategico tra fornitori, designer e brand del comparto cosmetico, favorendo nuove collaborazioni e accelerando l’innovazione in un settore dove estetica, funzionalità e sostenibilità rappresentano leve competitive fondamentali.

Discovery Zone: la nuova area dedicata a start-up e materiali innovativi

Debutta nel 2026 anche la Discovery Zone, area pensata per ospitare start-up, materiali all’avanguardia e tecnologie emergenti che stanno ridefinendo il futuro del packaging.

Focus principali:

  • sostenibilità e circular economy

  • ricerca sui materiali innovativi

  • soluzioni tecnologiche applicate al packaging

  • progetti sperimentali ad alto contenuto di R&D

La Discovery Zone si propone come piattaforma di visibilità per realtà emergenti e come spazio di scouting per brand e produttori alla ricerca di nuove competenze. Le start-up potranno candidarsi direttamente tramite il sito ufficiale della manifestazione.

Design Hub: confermato il cuore creativo dell’evento

Accanto alle novità, Packaging Première conferma il Design Hub, spazio dedicato alle agenzie specializzate in packaging design e branding.

Si tratta di una galleria creativa condivisa, basata su uno spirito di collaborazione non competitiva, dove le agenzie presentano:

  • progetti innovativi

  • concept di brand identity

  • interpretazioni artistiche del packaging

Il Design Hub valorizza il design come leva strategica per raccontare identità e valori dei marchi, offrendo ai visitatori un percorso immersivo tra estetica, tecnica e narrazione visiva.

Trend Hall e Future Stage: contenuti e formazione per i professionisti

Packaging Première 2026 rafforza anche il proprio programma conferenze con due sale dedicate:

  • Trend Hall, sala principale, con brand, designer e case study internazionali sulle tendenze del packaging di alta gamma

  • Future Stage, spazio dedicato agli approfondimenti tecnici e agli aspetti più innovativi della filiera

Un’offerta formativa che rende l’evento strategico anche per stampatori, converter, cartotecnici e specialisti della finitura, interessati a comprendere le evoluzioni del mercato luxury.

Lara Castagna, head of event di Packaging Première, sottolinea: “Con il debutto del Beauty Hub e della Discovery Zone arricchiamo ulteriormente l’esperienza di Packaging Première, creando spazi dedicati all’innovazione, alla sperimentazione e ai nuovi linguaggi del packaging. Queste aree offrono a brand, designer e start-up un palcoscenico internazionale in cui confrontarsi e dare visibilità alle idee che stanno trasformando la filiera”.

Ricoh Europe amplia il portfolio inkjet con Kyocera TASKalfa Pro 15000c

Scott Rankin, general manager sales EMEA, Kyocera Document Solutions Europe management, e Sander Sondaal, director commercial print sales, graphic communications group, Ricoh Europe, con la TASKalfa Pro 15000c

Alta produttività e flessibilità per grandi volumi di stampa: Ricoh Europe rafforza la sua gamma di soluzioni sheetfed inkjet con Kyocera TASKalfa Pro 15000c. Nato dalla collaborazione tra Kyocera e Ricoh, questo sistema offre una piattaforma in grado di combinare velocità, affidabilità e flessibilità, ideale per la gestione di grandi volumi di stampa.

Caratteristiche principali del TASKalfa Pro 15000c:

  • Eco-friendly: utilizzo di inchiostri a base d’acqua e consumo energetico ridotto fino al 70% rispetto alle stampanti a toner, con minore impatto ambientale.

  • Facile installazione: progettata per funzionare con alimentazione standard senza necessità di infrastrutture particolari.

  • Costo per pagina competitivo: ottimizza il ritorno sull’investimento in ambienti di stampa ad alto volume.

  • Gestione versatile dei supporti: compatibile con una vasta gamma di formati e grammature fino a 360 gsm.

  • Affidabile e duratura: massimizza l’uptime, supportata da assistenza remota.

  • Scalabile: ingombro contenuto con possibilità di espansione in base alla domanda.

Il sistema supporta anche un finisher opzionale da 4.000 fogli per la produzione completa di lettere piegate, brochure e booklet, con funzioni di pinzatura, piegatura e foratura. La produttività e la gestione del colore possono essere ulteriormente migliorate con il controller opzionale Fiery.

Sander Sondaal, director commercial Print Sales di Ricoh Europe, dichiara: “TASKalfa Pro 15000c riflette la nostra collaborazione con Kyocera per risolvere sfide reali di produzione, offrendo flessibilità, velocità ed efficienza, aprendo nuove opportunità applicative per i nostri clienti”.

Scott Rankin, general manager Sales EMEA di Kyocera Document Solutions Europe, aggiunge: “Questa partnership unisce la tecnologia inkjet di Kyocera con l’expertise di Ricoh, creando nuove opportunità per clienti in diversi contesti produttivi”.

TASKalfa Pro 15000c è disponibile per demo dal vivo presso il Ricoh Europe Customer Experience Centre in Gran Bretagna.

Acube cresce con Colorcopy e Xerox Iridesse

da sinistra a destra Simone Ghidoni, rappresentate commerciale Colorcopy; Alessandro Danieli, titolare Acube; Davide Marinelli, direttore Acube

Nel settore della stampa professionale, la crescita passa da scelte tecnologiche mirate e partnership solide. È il caso di Acube, azienda di Tortona (AL) che, dal 2013, ha trasformato il proprio modello da broker della stampa a polo produttivo integrato.

“Nel 2014 iniziamo a introdurre i primi macchinari da stampa – racconta Alessandro Danieli, titolare di Acube – grazie anche alla collaborazione con Colorcopy, per tutto quello che riguardava il mondo del grande formato”. Da quel momento, la crescita di Acube procede per step progressivi, sempre accompagnati da un confronto consulenziale sulle tecnologie più adatte al modello produttivo. “È una storia che abbiamo condiviso: quasi tutti i passaggi importanti hanno visto Colorcopy come interlocutore”.

Diversificazione produttiva e merchandising sportivo

Con il trasferimento nella nuova sede di Tortona, Acube consolida un modello produttivo integrato capace di unire:

  • stampa commerciale

  • gadget promozionali

  • tessile

  • cartotecnica

Uno dei segmenti più rilevanti è il merchandising sportivo, in particolare nel settore calcistico. Dal 2015 l’azienda avvia collaborazioni con club di Serie A come il Genoa CFC e l’UC Sampdoria, dando vita ai primi contratti per la produzione del merchandising ufficiale.

Oggi Acube collabora con circa 14 squadre di Serie A, producendo internamente un’ampia gamma di articoli che spaziano dalla cartotecnica ai gadget personalizzati. Una strategia di diversificazione costruita nel tempo attraverso investimenti mirati e sostenuti da un partner tecnologico stabile.

Xerox Iridesse: stampa digitale ad alto valore aggiunto

In un contesto produttivo complesso, la stampa su carta resta un asset strategico quando diventa strumento di differenziazione e non semplice commodity.

La scelta di introdurre la Xerox Iridesse nasce da un percorso condiviso con Colorcopy, con l’obiettivo di ampliare l’offerta applicativa e rafforzare il posizionamento nei mercati a più alto valore, come packaging, cosmetico e luxury.

“Con Iridesse abbiamo acquisito dei plus che prima non avevamo: affidabilità e qualità superiori.”

Tra i vantaggi competitivi:

  • gestione di supporti ad alto spessore

  • utilizzo di colori speciali

  • possibilità di nobilitazioni digitali

  • maggiore personalizzazione degli stampati

Elementi che permettono di proporre prodotti premium, riducendo la competizione rispetto alla stampa commerciale tradizionale.

Risultati concreti: oltre un milione di copie in sei mesi

A sei mesi dall’installazione della nuova tecnologia, i numeri confermano la validità dell’investimento: “Abbiamo superato il milione di copie in sei mesi.” Un risultato legato non solo alla produttività, ma alla capacità di intercettare nuove opportunità applicative e mercati meno saturi.

Per Acube, tuttavia, la tecnologia non è solo macchina, ma ecosistema completo:

  • assistenza tecnica

  • ricambi e consumabili

  • supporto operativo

  • rapidità di intervento

“La rapidità degli interventi tecnici quando serve è davvero notevole. Nella maggior parte dei casi tutto si risolve entro le 24 ore.”

Formazione e autonomia operativa

Un ulteriore valore aggiunto della partnership con Colorcopy è la formazione tecnica, che consente al team di Acube di gestire internamente molte attività quotidiane, riducendo i tempi di fermo macchina e aumentando l’autonomia produttiva.

Questo approccio consulenziale rafforza la competitività aziendale e rende ogni investimento parte di una strategia industriale strutturata.

Dichiarazione di Anversa: industria cartaria italiana stretta tra caro energia, ETS e paradosso del riciclo

L’industria cartaria italiana rilancia l’appello per un Patto Industriale Europeo a sostegno della competitività manifatturiera. Al centro del dibattito il vertice di Anversa, che ha visto la partecipazione della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, capi di Stato e commissari UE, insieme al presidente di Cepi Marco Eikelenboom, CEO di Sappi Europe in rappresentanza dell’industria cartaria europea.

L’incontro si inserisce nel percorso avviato con la Dichiarazione di Anversa, iniziativa sostenuta da oltre 1.300 organizzazioni industriali europee che chiede un Patto Industriale a complemento del Green Deal, con l’obiettivo di riportare la competitività al centro dell’agenda UE.

Assocarta: “Rischio deindustrializzazione senza interventi su energia ed ETS”

Assocarta sostiene con forza la Dichiarazione e sollecita politiche europee capaci di coniugare investimenti, occupazione e transizione climatica.

«Le industrie ad alta intensità energetica stanno affrontando pressioni senza precedenti», dichiara il presidente di Assocarta, Lorenzo Poli.

Secondo Poli:

  • I costi dell’energia restano circa il doppio rispetto al periodo pre-crisi

  • I prezzi dell’ETS (Emission Trading System) sono quadruplicati rispetto al pre-Covid

  • Le pratiche commerciali sleali, aggravate dai dazi statunitensi, erodono la competitività

«Senza interventi immediati su energia, ETS e difesa commerciale, il rischio di una deindustrializzazione irreversibile è concreto», sottolinea Poli.

Asimmetrie energetiche e ambientali: il nodo europeo

Un ulteriore elemento critico riguarda le forti asimmetrie nei costi energetici e ambientali tra Stati membri, che penalizzano la produzione nazionale e incentivano la delocalizzazione degli investimenti.

Il settore cartario europeo rientra tra le industrie manifatturiere ad alta intensità energetica che complessivamente generano oltre 1.500 miliardi di euro di fatturato e occupano 6,6 milioni di lavoratori diretti in Europa.

Il paradosso del riciclo: Italia leader ma export di macero in crescita

Accanto alla crisi energetica emerge il cosiddetto paradosso del riciclo. L’Italia è leader nel recupero della carta, ma ogni anno esporta oltre 1,7 milioni di tonnellate di macero, pari a circa un quarto della raccolta nazionale. Parte di questa materia prima viene trasformata all’estero per poi rientrare nel nostro Paese sotto forma di prodotti finiti.

Il risultato:

  • perdita di valore industriale aggiunto

  • riduzione dei benefici ambientali legati al riciclo di prossimità

  • impatto negativo su occupazione e filiera grafica

Dal 2025 hanno cessato l’attività sei cartiere su circa 150 impianti, mentre il sistema produttivo opera sotto la soglia ottimale del 90–95% di utilizzo della capacità.

Industria e transizione verde: un equilibrio da ricostruire

«La Dichiarazione di Anversa indica una direzione chiara», conclude Poli. «Servono energia competitiva, un ETS sostenibile e politiche industriali europee coerenti per mantenere la produzione in Europa. Senza industria, non c’è transizione verde né vera economia circolare».

Per la filiera grafica e cartaria italiana il tema è strategico: costi energetici, sostenibilità ambientale e competitività internazionale rappresentano oggi le tre leve decisive per il futuro del comparto.

Canon Italia, Paolo Tedeschi alla guida della sede di Roma

Canon Italia ha annunciato la nomina di Paolo Tedeschi a manager responsabile della sede di Roma. Il nuovo incarico si affianca al ruolo di head of corporate communications, marketing & sustainability, con l’obiettivo di consolidare la presenza istituzionale e le relazioni con stakeholder e associazioni di categoria.

In azienda dal 2011, Tedeschi ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nell’area marketing e comunicazione, fino a guidare le strategie corporate e di sostenibilità. Con questa nomina amplia il proprio perimetro operativo, assumendo la responsabilità strategica dell’hub romano.

La sede di Roma, rinnovata nel 2025, è concepita come spazio di innovazione e confronto, dove clienti e partner possono testare le più recenti tecnologie del brand.

“Paolo saprà rappresentare al meglio Canon nei rapporti istituzionali e promuovere i valori aziendali”, ha dichiarato Javier Tabernero da Veiga, CEO di Canon Italia.

Scodix e Heidelberg Italia rafforzano la partnership strategica per trasformare il mercato italiano della nobilitazione digitale

Nella foto da sinistra: Matteo Dago, product manager digital inkjet; Moti Vaknin, VP sales – EMEA & Global Channels; Eli Grinberg, CEO, Co-Founder; Rinaldo Mattera, digital business manager; Slawomir Iwanowski, global channel director

Scodix ha annunciato l’estensione della sua lunga partnership strategica con Heidelberg Italia. In base al nuovo accordo, Heidelberg Italia guiderà la distribuzione delle macchine Scodix Ultra 6500 SHD e della serie Scodix Ultra 2500 SHD, portando le più avanzate soluzioni di abbellimento digitale nel mercato italiano della stampa.

La partnership rinnovata consoliderà la presenza di Scodix in Italia, integrando la sua tecnologia all’avanguardia nel portfolio di Heidelberg Italia. Questo consentirà ai clienti di Heidelberg Italia di soddisfare tutte le loro esigenze, dal prepress all’embellishment, con un unico fornitore.

Per celebrare questo traguardo, Heidelberg Italia e Scodix ospiteranno un esclusivo VIP Open House Event il 3 marzo 2026 presso lo Scodix Experience Center di Düsseldorf. I partecipanti potranno assistere a dimostrazioni live della serie Scodix Ultra, scoprendo come la collaborazione favorisca produttività e differenziazione ad alto valore per gli stampatori italiani.

La partnership si focalizza su due soluzioni di punta progettate per rispondere alle esigenze rigorose del mercato del packaging di lusso e della stampa commerciale:

  • Scodix Ultra 6500 SHD: dotata di tecnologia SHD (Smart High Definition), questa macchina consente nobilitazioni su formati B1 con un posizionamento estremamente preciso del polimero. È ideale per design dettagliati, linee sottili e minuscoli fonts.
  • Serie Scodix Ultra 2500 SHD: unisce flessibilità, qualità e produttività in una ampia gamma di applicazioni fino al formato 60×80 cm, rappresentando un’alternativa conveniente e sostenibile ai metodi analogici tradizionali.

La collaborazione metterà inoltre in evidenza la recente introduzione di Scodix Luxe, la 17ª applicazione del portfolio Scodix. Scodix Luxe consente l’embellishment digitale diretto su materiali speciali premium, tra cui pelle, lino, seta e tela.

Grazie alla tecnologia MLE (Multi-layer Enhancement), le macchine Scodix applicano più strati in un unico passaggio su materiali non patinati. Questo permette ai designer ed editori di entrare in segmenti a forte valore aggiunto come agende di lusso, libri di alta gamma e packaging premium, offrendo una ricchezza tattile senza precedenti.

Rinaldo Mattera, digital business manager di Heidelberg Italia, ha commentato: “Sono molto orgoglioso di continuare la collaborazione con Scodix, iniziata nel lontano 2013 con la prima macchina di nobilitazione S75. Oggi, in Heidelberg Italia, disponiamo di una struttura in grado di supportare attentamente i nostri clienti con attrezzature Scodix, dalle vendite all’assistenza fino ai consumabili.”

PaperHOUSE for Refugees: il cartone innovativo di Qwarzo per l’emergenza abitativa

Qwarzo e l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia hanno lanciato il workshop “PaperHOUSE for refugees”, esplorando soluzioni abitative temporanee per rifugiati utilizzando cartone ondulato riciclato rivestito con Qwarzo, un coating minerale che lo rende resistente a acqua, umidità, calore e oli, mantenendo riciclabilità e compostabilità.

L’obiettivo era progettare moduli abitativi di 10 m² facili da trasportare e montare, rapidi da realizzare e pensati per contesti critici. Il workshop ha stimolato una riflessione sull’abitare come sistema modulare, capace di creare insediamenti temporanei e spazi di relazione, con il design al servizio delle persone.

“Abbiamo voluto dimostrare come materiali in fibra, opportunamente funzionalizzati, possano offrire risposte concrete in contesti complessi”, dichiara Luca Panzeri, CTO di Qwarzo.

Il percorso ha coinvolto 20 studentesse, suddivise in cinque gruppi, e ha unito didattica, ecodesign e innovazione tecnologica, con progetti che saranno resi pubblici nei prossimi mesi.

Rinnovo CCNL cartai e cartotecnici 2026–2028: aumento salariale e focus su giovani e sicurezza

È stato sottoscritto il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i cartai e cartotecnici, scaduto il 31 dicembre 2024. Il nuovo CCNL cartai e cartotecnici avrà durata quadriennale, con validità dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2028, e interessa migliaia di lavoratori dell’industria cartaria, cartotecnica e grafica italiana.

L’accordo è stato firmato da Assocarta e Assografici insieme alle Organizzazioni Sindacali di settore e definisce gli aggiornamenti sia della parte economica sia di quella normativa, confermando il ruolo centrale delle relazioni industriali nel governo delle trasformazioni del comparto.

Aumenti salariali e recupero dell’inflazione

Uno degli elementi chiave del rinnovo riguarda il recupero dell’inflazione e la tutela del potere d’acquisto delle retribuzioni. È prevista una rata iniziale di 125 euro a partire da aprile 2026, fortemente sostenuta dalle associazioni datoriali.

«Il rinnovo del CCNL rappresenta un passaggio rilevante per la nostra filiera industriale – ha dichiarato Lorenzo Poli, Presidente di Assocarta – ed è il risultato di un confronto responsabile e costruttivo con le Organizzazioni Sindacali. Abbiamo raggiunto un accordo equilibrato ed economicamente sostenibile, capace di rispondere concretamente alle esigenze dei lavoratori anche in una fase complessa per il settore».

Stabilità contrattuale per imprese e lavoratori

Per Carlo Montedoro, Presidente di Assografici, il nuovo contratto «fornisce un quadro contrattuale aggiornato e stabile, in grado di accompagnare imprese e lavoratori nelle prossime sfide industriali e organizzative, nel solco di un sistema di relazioni industriali solido e partecipato».

Il rinnovo del CCNL cartai cartotecnici e grafici si inserisce infatti in un contesto di forte evoluzione tecnologica, organizzativa e di mercato, che richiede strumenti contrattuali in grado di garantire competitività e qualità del lavoro.

Giovani, competenze e sicurezza al centro del nuovo CCNL

Particolare attenzione è stata dedicata all’attrattività del settore per le nuove generazioni. «L’accordo – ha sottolineato Amelio Cecchini, capo delegazione Assografici – è fortemente orientato a favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro attraverso percorsi qualificati, opportunità di crescita professionale e strumenti contrattuali capaci di valorizzarne competenze e prospettive».

Le linee guida della trattativa hanno inoltre puntato su un ulteriore rafforzamento della sicurezza nei luoghi di lavoro, considerata elemento centrale per la tutela delle maestranze e per la qualità dell’occupazione nell’industria grafica, cartaria e cartotecnica.

Kyocera e Florania alla Milano Fashion Week FW26 con la stampa tessile sostenibile Forearth

Kyocera Document Solutions Italia rinnova la partnership con Flora Rabitti, fondatrice del brand Florania, in occasione della presentazione della collezione FW26 alla Milano Fashion Week. Al centro della collaborazione c’è Forearth, la tecnologia di stampa inkjet tessile Kyocera che consente un processo produttivo a bassissimo impatto ambientale.

La collezione FW26 nasce da una riflessione sulla memoria artigiana e sulla fusione con la natura, ispirata al lavoro collettivo delle sarte, ai canti popolari e al film Novecento di Bernardo Bertolucci. Le silhouette alternano tessuti leggeri e manipolazioni su seta a capispalla sartoriali dal rigore storico, con l’impiego di materiali di recupero provenienti da eccellenze tessili italiane.

Elemento distintivo del brand, le stampe richiamano pizzi, motivi floreali e suggestioni psichedeliche anni ’70 e sono state realizzate a Milano grazie alla tecnologia Forearth, capace di ridurre il consumo d’acqua fino al 99% rispetto ai metodi tradizionali e di stampare su un’ampia gamma di fibre, incluse quelle riciclate.

La collaborazione si fonda anche su un modello di produzione etica radicato sul territorio tra Milano e Mantova, in partnership con Drittofilo Mantova, atelier sociale supportato da Caritas. Un progetto che conferma come innovazione tecnologica, sostenibilità e tradizione manifatturiera possano coesistere e guidare l’evoluzione del settore tessile.