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FuturE-Pack: Giflex porta l’innovazione sostenibile nella filiera del packaging

Si è svolto a Milano, nella sede di Giflex – Gruppo Imballaggio Flessibile, il workshop dedicato al progetto FuturE-Pack, un’iniziativa che mira a rendere il packaging italiano più sostenibile, smart e circolare. L’evento, promosso da Giflex in collaborazione con l’Osservatorio Innovazione Packaging dell’Università di Bologna, ha riunito aziende della filiera e testate di settore per confrontarsi sui risultati della ricerca e sulle applicazioni pratiche.

A coordinare il progetto è stato Erik Ciravegna, ricercatore dell’Università di Bologna, insieme al team dell’Advanced Design Unit – Roberto Polloni, Sara Battistini, Lisa Filippini e Camilla Sartor – con la collaborazione delle studentesse Angelica Gorgoni e Amanda Taravelli.

Durante l’incontro sono stati presentati i principali strumenti sviluppati dal progetto: una piattaforma digitale interattiva e un toolkit progettuale, pensati per supportare le aziende nella tracciabilità, nell’innovazione e nella progettazione di soluzioni di packaging sostenibile. Le imprese partecipanti hanno avuto modo di testare direttamente gli strumenti e contribuire con feedback concreti, valutandone la rilevanza e le potenzialità applicative.

“Momenti come questo – ha sottolineato Ciravegna – rafforzano il dialogo tra ricerca e industria e sono fondamentali per affrontare le sfide normative, tecnologiche e ambientali del settore.”

Il progetto, coordinato dall’Università di Bologna e sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Torino e l’Università di Firenze, rientra nel Partenariato Esteso MICS – Made in Italy Circolare e Sostenibile ed è parte dello Spoke 1 – Digital Advanced Design, guidato da Flaviano Celaschi e Michele Zannoni.

Il workshop ha rappresentato un passo concreto per portare innovazione nel packaging italiano, con strumenti pratici e metodologie in grado di accelerare la transizione verso modelli più circolari e competitivi.

Per approfondire i risultati del progetto, il volume open access “FuturE-Pack. Designing Smart Packaging for Circular and Sustainable Made in Italy” è disponibile gratuitamente sul sito della Bologna University Press: https://buponline.com/prodotto/future-pack/..

Heidelberg: Prinect User Days 2026, l’intelligenza artificiale rivoluziona l’automazione nella stampa

L’intelligenza artificiale è stata al centro dei Prinect User Days 2026 di Heidelberg, che hanno registrato un nuovo record di presenze con oltre 400 partecipanti internazionali. L’evento ha messo in evidenza opportunità e sfide dell’AI per l’industria della stampa, con focus su automazione dei processi, pressione sui costi, carenza di competenze e crescente frammentazione dei lavori.

In questo contesto, Heidelberg ha annunciato Prinect Touch Free, il nuovo workflow completamente automatizzato e basato su AI presentato a drupa 2024. Le installazioni pilota sono operative in Germania (Meinders & Elstermann), Polonia (CGS Drukarnia) e Svizzera (Schmid-Fehr AG), presso aziende con ambienti produttivi ibridi che combinano stampa offset e digitale Heidelberg.

Prinect Touch Free controlla la produzione in modo autonomo, scegliendo il canale di output più efficiente e conveniente per ciascun lavoro sulla base dei PDF. Secondo Axel Zöller, Product Manager Digital Workflow di Heidelberg, l’aumento globale di oltre il 60% dei lavori web-to-print nell’ultimo anno rende indispensabile un forte impulso all’automazione.

Tra i casi presentati, Meinders & Elstermann ha avviato Prinect Touch Free a inizio dicembre 2025. Il collegamento della Jetfire 50 al sistema è stato completato in 90 minuti, consentendo l’avvio immediato della produzione di test. L’obiettivo, come spiegato dal management dell’azienda, è portare maggiore stabilità e ordine in un processo di stampa digitale caratterizzato da un’elevata frammentazione dei lavori.

Durante l’evento, Heidelberg ha inoltre presentato un nuovo chatbot AI per il Customer Portal, che sarà presto disponibile per oltre 9.000 utenti. Nella fase iniziale, il chatbot risponderà alle domande su Prinect Production e sulle app del portale; successivamente integrerà funzioni di data chat per richieste basate sui dati, documentazione e utilizzo delle macchine, con l’obiettivo di velocizzare l’assistenza e migliorare la qualità delle informazioni.

I Prinect User Days 2026 si sono svolti prevalentemente presso la Home of Print di Wiesloch-Walldorf, superando il record di partecipazione dell’anno scorso. L’iniziativa conferma il ruolo dell’evento di Heidelberg come piattaforma di dialogo, trasferimento di competenze e networking per il settore.

Il libro d’arte come eccellenza del Made in Italy: progetto “Two Sides Love Paper” al MUSE di Trento

Il libro d’arte diventa protagonista della nuova mostra nella Galleria della Sostenibilità del MUSE – Museo delle Scienze di Trento, realizzata da Assocarta, Cartiere del Garda e Printer Trento. L’iniziativa valorizza il libro non solo come eccellenza del Made in Italy, apprezzata da musei e editori internazionali, ma anche come esempio concreto di sostenibilità ambientale nella filiera della carta.

Two Sides Love Paper: la carta come elemento culturale e sostenibile

Il progetto si inserisce nella campagna internazionale Two Sides Love Paper, che promuove i benefici culturali e cognitivi della carta e ne valorizza il ruolo nella filiera produttiva italiana. La carta non è solo un supporto: diventa un elemento culturale attivo, capace di trasmettere conoscenza e sostenere la qualità della lettura.

Love Paper Week 2026: sostenibilità e filiera carta

Dal 2 al 6 febbraio 2026, la Love Paper Week coinvolgerà consumatori e operatori del settore carta, stampa e trasformazione – stampatori, distributori, produttori di imballaggi e professionisti. La manifestazione promuove i numerosi vantaggi ambientali, funzionali e creativi della carta, confermandone il ruolo anche nell’era digitale.

La filiera della carta italiana si distingue per sostenibilità e circolarità: il tasso di riciclo degli imballaggi in carta e cartone supera l’85%, tra i più alti in Europa. L’uso crescente di carta riciclata, l’efficienza nei consumi di energia e acqua e la gestione dei rifiuti rendono il settore un attore concreto della transizione verde. Nonostante i risultati, il 35% dei consumatori europei crede ancora che carta e imballaggi siano dannosi per l’ambiente e solo il 25% sa che il tasso di riciclo supera il 60%, mentre in realtà raggiunge il 75% (Two Sides Trend Tracker 2025; Rapporto di monitoraggio EPRC 2024).

Incontro “I cantieri della transizione ecologica”

Il 4 febbraio 2026, presso la Libreria Spazio Sette a Roma , si terrà l’incontro “I cantieri della transizione ecologica”, dedicato alle esperienze virtuose legate alla sostenibilità nella filiera della carta. L’evento favorirà il dialogo tra cultura, produzione e luoghi della conoscenza, mostrando come la transizione ecologica sia un percorso concreto e condiviso.

Da Müller Martini la nuova Diamant MC 30 per la produzione industriale di libri hardcover

La nuova Diamant MC 30 di Müller Martini: automatizzata, flessibile e ideale per la produzione industriale di libri cartonati

Müller Martini presenta la Diamant MC 30, la nuova linea per libri progettata per le aziende che vogliono entrare nella produzione industriale di libri con copertina rigida. La macchina unisce velocità, automazione e flessibilità, trasformando processi manuali in produzione industriale efficiente e affidabile.

Prestazioni e automazione

La Diamant MC 30 raggiunge fino a 30 cicli al minuto, con tempi di set-up rapidi e un alto livello di automazione. Basata sulla stessa tecnologia di controllo del movimento della Diamant MC 60, garantisce precisione e flessibilità grazie agli azionamenti singoli intelligenti presenti nelle stazioni di arrotondamento, trasporto e incassatura. Il dispositivo di pressatura servoassistito, sincronizzato con il coltello a carosello, assicura un alloggiamento perfetto del blocco libro e una pressatura ottimale della copertina.

I controlli automatici su capitelli, posizionamento del blocco libro e verifica delle copertine riducono gli errori e aumentano l’affidabilità. Lo spessore del libro viene misurato nei rulli di arrotondamento, garantendo la corretta configurazione delle stazioni successive.

Operatività intuitiva

L’interfaccia centrale consente l’inserimento dei dati tramite dispositivo di misurazione con visualizzazione chiara. È possibile preparare l’ordine successivo durante la produzione e memorizzare tutti i dati per velocizzare il setup degli ordini ripetuti, rendendo la macchina semplice da gestire anche per nuovi operatori.

Ampia varietà di prodotti

La Diamant MC 30 supporta dorsi diritti o arrotondati, con o senza segnalibro, diverse grammature e formati di carta, e gestisce sia copertine rigide sia flessibili.

Con un setup intelligente e conveniente, la Diamant MC 30 rappresenta la porta d’accesso alla produzione industriale di libri cartonati, senza compromessi sulla qualità.

Taga Day 2026: “Un linguaggio di colore”, focus tecnico sugli Spot Color

Torna il Taga Day, appuntamento annuale di riferimento per i professionisti della comunicazione stampata. L’edizione 2026, organizzata da Taga Italia – Associazione dei Tecnici delle Arti Grafiche, si svolgerà il 18 marzo a Milano presso l’ITS Angelo Rizzoli e sarà interamente dedicata al tema: “Un linguaggio di colore – Parliamo di Spot Color dalla definizione alla misurazione”.

Riservato ai soci e agli addetti ai lavori, il Taga Day 2026 si propone come momento di approfondimento tecnico e confronto su uno degli ambiti più critici della filiera grafica: la gestione del colore speciale. La scelta della sede conferma il ruolo dell’ITS Angelo Rizzoli come polo di aggiornamento tecnico anche per il settore delle arti grafiche.

Il focus tecnico dell’edizione 2026

Il programma dell’edizione 2026 è costruito con l’obiettivo di analizzare in modo sistematico la gestione degli Spot Color lungo l’intero processo produttivo, rispondendo alle esigenze di precisione e standardizzazione richieste dal mercato. Dopo un’introduzione dedicata all’importanza di standard condivisi, la giornata entrerà nel vivo con un seminario tecnico sul documento TAGA.DOC.21.

Tra i temi affrontati:

  • la definizione univoca del colore speciale e la costruzione del Master Reference;

  • i limiti di riproducibilità sulle diverse tecnologie di stampa;

  • la creazione di Dependant Reference concordati con il cliente;

  • la misurazione visiva e strumentale, l’utilizzo della formula ΔE00 (Delta E 2000) e la gestione delle tolleranze, supportate da esempi applicativi.

Workshop operativo e analisi dei campioni

Accanto alla parte teorica, il Taga Day 2026 prevede un workshop interattivo finalizzato alla verifica pratica dei contenuti trattati. I partecipanti saranno coinvolti nell’analisi analitica, comparativa e visiva di campioni stampati, partendo da un campione di riferimento realizzato appositamente da TAGA. Il laboratorio rappresenta un momento centrale della giornata, pensato per tradurre le indicazioni del documento tecnico in applicazioni concrete.

Partecipazione e iscrizioni

La partecipazione al Taga Day consente l’accesso al network di Taga Italia e alla documentazione tecnica riservata disponibile sul sito dell’associazione. L’evento è a numero chiuso; la registrazione è obbligatoria e la priorità sarà riservata ai soci Taga Italia in regola con l’iscrizione.

Le iscrizioni e i dettagli sui biglietti sono disponibili sulla pagina ufficiale dell’evento su Eventbrite.

Cepi: UE – Mercosur, l’industria europea della carta chiede una rapida ratifica dell’accordo

L’industria europea della cellulosa e della carta accoglie con favore la firma dell’Accordo di partenariato UE-Mercosur e sollecita il Parlamento europeo a procedere rapidamente con la ratifica. È quanto emerge dalla posizione espressa da Cepi, la Confederazione delle Industrie Cartarie Europee, che evidenzia le opportunità industriali e commerciali legate all’intesa.

L’accordo prevede l’eliminazione dei dazi su oltre il 90% degli scambi tra Unione europea e Paesi Mercosur. In particolare, verrebbero azzerati i dazi sull’85% della cellulosa e sul 90% delle esportazioni europee di carta e cartone verso il Sud America. Per il settore europeo si tratta di un passaggio strategico, destinato a riequilibrare una relazione commerciale finora asimmetrica: dal 2004 l’UE applica infatti dazi zero alle importazioni di cellulosa e prodotti cartari, mentre i Paesi Mercosur hanno continuato a imporre tariffe elevate sui prodotti europei.

Secondo Cepi, proprio questo elemento riduce il rischio di un aumento significativo delle importazioni di carta e cellulosa dal Mercosur, dal momento che il mercato europeo è già completamente aperto da oltre vent’anni. Al contrario, l’accordo potrebbe rafforzare le esportazioni europee di prodotti a maggior valore aggiunto.

In un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni commerciali, in particolare tra UE e Stati Uniti, i rapporti tra Europa e Mercosur nel comparto cartario restano fortemente interdipendenti. L’Europa è un esportatore netto di carta e cartone di alta qualità, ma al tempo stesso importa dal Mercosur importanti volumi di cellulosa di mercato, materia prima essenziale per la produzione.

Un punto centrale dell’accordo riguarda la sostenibilità. Il capitolo su Commercio e Sviluppo Sostenibile è stato rafforzato da un allegato giuridicamente vincolante che introduce impegni specifici contro la deforestazione e prevede meccanismi di risoluzione delle controversie. Per Cepi, l’efficacia dell’accordo dipenderà dall’attuazione rigorosa di questi impegni, in linea con gli standard ambientali e sociali già adottati dall’industria europea e da parte del settore forestale brasiliano.

A sottolineare la posizione del settore è il direttore generale di Cepi, Jori Ringman: «L’industria europea della cellulosa e della carta crede nei principi del libero scambio e della concorrenza leale, senza però scendere a compromessi sulla sostenibilità. Preferiamo commerciare e competere con operatori che rispettino le stesse regole climatiche, ambientali e sociali che applichiamo in Europa».

Ringman evidenzia inoltre il ruolo internazionale del comparto: «Il settore europeo della cellulosa e della carta resta un forte esportatore. Per questo sosteniamo un commercio basato su regole chiare e partnership affidabili, che devono rimanere lo standard in un panorama commerciale globale sempre più dinamico».

L’accordo UE-Mercosur rappresenta il più ampio trattato commerciale mai concluso dall’Unione europea e arriva in una fase in cui entrambe le aree cercano di diversificare i propri partner commerciali. Per l’industria europea della carta, la ratifica rapida è considerata un passaggio chiave per rafforzare la competitività del settore e consolidare relazioni commerciali basate su regole condivise e sostenibilità.

Konica Minolta e AccurioLabel: dieci anni di crescita nella stampa digitale di etichette

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Dal debutto nel 2015 a oggi, la piattaforma narrow-web di Konica Minolta ha cambiato i paradigmi della stampa digitale per etichette, diventando uno standard di riferimento per i converter di tutto il mondo.

Nel settore del packaging dieci anni rappresentano un’epoca. È in questo arco di tempo che la stampa digitale per etichette ha compiuto una trasformazione profonda, progressiva e silenziosa, fatta di tecnologie sempre più affidabili e di stampatori capaci di adattare processi e mentalità alle nuove esigenze di brand owner e retailer.

In questo scenario, Konica Minolta non si è limitata a osservare il cambiamento, ma lo ha accompagnato e spesso anticipato. Dal lancio della bizhub PRESS C71cf nel 2015 allo sviluppo della piattaforma AccurioLabel, l’azienda giapponese ha costruito un percorso industriale che oggi conta 1.700 installazioni nel mondo, celebrate in occasione di Labelexpo Europe 2025.

L’ingresso nel mercato delle etichette digitali: una sfida vinta

Quando Konica Minolta debutta nel settore delle etichette, il mercato digitale è presidiato da pochi attori specializzati, mentre i grandi protagonisti della flexo e dell’offset cercano di riposizionarsi. Per un brand noto nel digitale ma poco conosciuto nel mondo narrow-web, il successo non era affatto scontato.

La strategia si concentra fin dall’inizio sulle esigenze concrete dei converter: efficienza produttiva, qualità costante, riduzione degli scarti, semplicità operativa. Una value proposition chiara che si rivela vincente proprio mentre la stampa digitale inizia a ridefinire le regole del gioco.

«Fin dall’inizio abbiamo voluto offrire non una semplice macchina da stampa, ma una soluzione end-to-end», spiega Carsten Bamberg, Business Development Manager di Konica Minolta Europe. Una filosofia che ha guidato l’evoluzione dell’intera piattaforma.

AccurioLabel: da primo passo nel digitale a standard di mercato

In pochi anni AccurioLabel si afferma come una delle soluzioni più diffuse nella stampa digitale di etichette. Compatta, affidabile e pensata sia per chi si avvicina per la prima volta al digitale sia per chi integra la tecnologia in reparti di converting già strutturati.

«Raggiungere le 1.700 installazioni conferma che abbiamo intrapreso la strada giusta», sottolinea Bamberg. «AccurioLabel ha permesso a centinaia di aziende di affiancare o sostituire l’analogico e, in molti casi, di introdurre per la prima volta la stampa di etichette».

La tecnologia a toner, priva di odori e apprezzata per la resa comparabile all’offset, rende la piattaforma ideale per produzioni just-in-time di alta qualità, in particolare nei settori enologico, cosmetico e alimentare, anche su carte lavorate e non pretrattate.

Dalla macchina all’ecosistema: software, automazione e finishing

Con l’evoluzione delle versioni AccurioLabel 190 e 230, Konica Minolta amplia la propria proposta, puntando su un ecosistema integrato che unisce software, gestione del colore, workflow automatizzati e sistemi di finitura connessi.

Soluzioni come AccurioPro Label Impose e AccurioPro Flux semplificano la gestione dei flussi produttivi, mentre la collaborazione con MGI porta allo sviluppo di JETvarnish 3D Web per la nobilitazione digitale. Nel converting, prosegue la partnership con Grafisk Maskinfabrik (GM).

«La stampa non è più un atto isolato, ma un flusso completo», spiega Alessandro Viganò, Product Manager Industrial Printing di Konica Minolta Italia. «L’efficienza oggi si misura dalla prima bozza fino alla linea di etichettatura».

L’ultimo tassello è AccurioLabel 400, che introduce il quinto colore bianco, una produttività fino a 40 m/min e una risoluzione di 1.200 dpi.

Europa protagonista, Italia mercato chiave

Dal 2016 il marchio Accurio identifica tutte le piattaforme professionali Konica Minolta, richiamando valori di precisione, cura e qualità. In dieci anni, AccurioLabel si è diffusa in Europa, Americhe e Asia, trovando applicazione in settori altamente regolamentati e qualitativamente esigenti.

Su 1.700 installazioni globali, oltre 700 sono in Europa e circa 90 in Italia, un mercato particolarmente attento alla qualità di stampa e alla resa estetica delle etichette.

«Ogni applicazione ha esigenze specifiche», conclude Viganò. «Il nostro valore sta nell’ascolto e nella capacità di adattare la tecnologia industriale alle necessità del cliente».

Sostenibilità e futuro della stampa di etichette

La sostenibilità rappresenta una direttrice strategica per Konica Minolta. L’ecosistema AccurioLabel consente di ridurre scarti e consumi energetici, produrre solo le quantità necessarie e stampare su supporti cartacei certificati e non pretrattati.

Guardando al futuro, l’azienda si prepara ad affrontare nuove sfide legate a automazione avanzata, intelligenza artificiale, interconnessione delle macchine e analisi dei dati, in uno scenario in cui l’etichetta evolve da semplice prodotto a servizio integrato.

Dieci anni dopo il debutto, AccurioLabel rappresenta non solo un successo industriale, ma il segno concreto di una visione che ha accompagnato – e guidato – l’evoluzione della stampa digitale per etichette.

“Stardust”: il talento dei giovani grafici italiani brilla nel segno di David Bowie

Grande successo a Milano per la 25ª edizione del Premio Massimo Dradi organizzato da ACSG. Scuole da tutta Italia per celebrare l’eccellenza della comunicazione visiva.

Si è svolta il 18 gennaio a Milano la cerimonia di premiazione della 25ª edizione del Premio Massimo Dradi, il concorso grafico nazionale promosso dall’Associazione Culturale Studi Grafici (ACSG). L’evento ha registrato una partecipazione straordinaria, confermando il Premio come un punto di riferimento per gli istituti superiori a indirizzo grafico e di comunicazione in tutta Italia.

Un omaggio a David Bowie: il tema “Stardust”

Il tema di quest’anno, “Stardust” , ha sfidato gli studenti a interpretare l’eredità rivoluzionaria di David Bowie a dieci anni dalla sua scomparsa. I partecipanti hanno realizzato calendari composti da 14 tavole, traducendo in linguaggio visivo dodici tra i brani più iconici dell’artista. La giuria ha premiato l’originalità e la capacità di utilizzare diverse tecniche — dal collage digitale alla grafica vettoriale — per restituire la natura camaleontica di Bowie.
L’affluenza di quest’anno ha evidenziato una forte apertura oltre i confini regionali, con alcuni

  • 1° Premio: Nikith Mihindukulasuriya dell’IIS Caterina da Siena di Milano, con il progetto dal motto “Ritratto cosmico”
  • 2° Premio: Dalila Panassidi dell’IIS Bodoni Paravia di Torino, con il motto “Circle of time”.3° Premio: Beatrice Converso e Francesca Brambilla dell’Istituto Pavoniano Artigianelli di Milano, con il motto “Il tempo gira, e in ogni solco c’è una storia pronta a suonare”.

Sono stati inoltre conferiti numerosi premi di segnalazione a studenti provenienti da Città di Castello (IT Franchetti – Salviani), Palermo (IIS Ragusa Kiyohara Parlatore), Besana Brianza, Lissone e Rho, sottolineando l’alto livello qualitativo della formazione grafica italiana.

Una missione che continua da 81 anni

Durante la cerimonia, arricchita dai ricordi della famiglia Dradi, è emerso con forza l’impegno di ACSG — che nel 2026 celebra 81 anni di storia — nel creare un ponte tra scuola e mondo del lavoro.

“Il nostro obiettivo è promuovere la crescita culturale e tecnica,” ha ricordato l’Associazione. “Vedere l’entusiasmo di scuole arrivate da così lontano ci sprona a investire sempre di più sui giovani talenti come futuri professionisti della comunicazione”.

Il successo dell’iniziativa è stato reso possibile anche grazie al supporto di partner e sponsor protagonisti del settore come Heidelberg, Printgraph, I&C / Gama group e il Comitato Provinciale per l’Istruzione Professionale Grafica di Milano.

Servizi postali: via l’obbligo di contribuzione per i Print Service Provider

La Legge di Bilancio 2026 elimina l’obbligo per i Print Service Provider (PSP) di contribuire al Fondo di compensazione del Servizio Universale, modificando la legge 261/1999. La norma, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre, interviene anche sui procedimenti in corso, annullando i contributi richiesti per gli anni 2020-2023.

La decisione segue il chiarimento di AGCOM del 2024, secondo cui le attività di stampa e imbustamento non richiedono autorizzazione postale. Per DMX Italia, associazione che rappresenta i principali PSP italiani, si tratta di “un risultato storico che riduce il rischio economico e aumenta la certezza normativa”.

L’abrogazione dell’articolo 10 della legge 261/1999 segna una svolta regolatoria per il settore postale, con benefici immediati per le imprese e condizioni più eque per il mercato.

DMX Italia promuove il marketing guidato dai dati, integrando tecnologia, creatività ed etica, e rappresenta l’Italia nei principali tavoli europei del settore.

“Questo risultato è frutto di un lavoro costante di rappresentanza e dialogo istituzionale portato avanti da DMX Italia”, sottolinea Federico Tornielli, Presidente dell’associazione. “Attraverso analisi giuridiche, position paper e audizioni pubbliche, abbiamo evidenziato le criticità dell’articolo 10. Va riconosciuto anche l’impegno di AGCOM nel segnalare al Governo l’inadeguatezza della norma, oggi finalmente superata”.

Canon nella Climate A List 2025 di CDP per la quarta volta

Canon è stata inclusa, per la quarta volta, nella Climate A List 2025 di CDP, prestigioso riconoscimento assegnato dall’organizzazione internazionale no-profit con sede a Londra per la leadership e la trasparenza nell’azione climatica.

CDP valuta le aziende e le municipalità a livello globale attraverso questionari che analizzano le azioni intraprese a favore del clima, la gestione delle risorse idriche e altre iniziative ambientali. Nel 2025 sono state analizzate quasi 20.000 aziende su oltre 22.000 che hanno effettuato la rendicontazione tramite la piattaforma CDP.

Seguendo la filosofia del Kyosei, Canon promuove il miglioramento degli stili di vita e la tutela dell’ambiente. L’azienda ha identificato quattro aree prioritarie: cambiamento climatico, efficientamento delle risorse, controllo delle sostanze chimiche e biodiversità, integrando le attività di tutela ambientale con il proprio business.

Canon punta a raggiungere zero emissioni nette di gas serra (Scope 1, 2 e 3) entro il 2050. Inoltre, ha fissato obiettivi di riduzione basati sulla scienza climatica, in linea con gli standard SBTi: entro il 2030, l’azienda mira a ridurre del 42% le emissioni Scope 1 e 2 e del 25% le emissioni Scope 3 (categorie 1 e 11) rispetto ai livelli del 2022.

Per conseguire questi obiettivi, Canon implementa iniziative per ridurre l’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti, tra cui risparmio energetico nei siti produttivi, maggiore efficienza delle risorse tramite riutilizzo e riciclo e verifiche di terze parti per garantire l’accuratezza dei dati sulle emissioni di gas serra.

L’inserimento nella Climate A List rappresenta per Canon un riconoscimento dei continui sforzi dell’azienda nelle strategie di sostenibilità ambientale.