Il futuro del giornale stampato

KBA: soluzioni che seguono l’evolvere del mercato

In occasione degli Hunkeler Innovationdays a febbraio 2013, la KBA RotaJET ha stampato affidabilmente ogni mattina il Luzerner Zeitung con i dati originali in formato PDF con un’ottima qualità. La foto mostra, a sinistra, l’originale stampato con il metodo offset e, a destra, l’edizione in stampa digitale.

Alla luce di quanto avvenuto ultimamente nel settore dei media, per esempio la vendita di importanti testate da parte del Gruppo editoriale Axel Springer, alcuni insider si chiedono quale sarà il futuro del giornale stampato. Le analisi e le previsioni riguardanti questo mezzo stampato, che vanta secoli di storia, divergono tra loro e variano anche tra gli esperti tra «nessun futuro per la stampa» e «cercare opportunità e investire».

In occasione degli Hunkeler Innovationdays a febbraio 2013, la KBA RotaJET ha stampato affidabilmente ogni mattina il Luzerner Zeitung con i dati originali in formato PDF con un’ottima qualità. La foto mostra, a sinistra, l’originale stampato con il metodo offset e, a destra, l’edizione in stampa digitale.

La posizione di Koenig & Bauer è chiara: stampare è un servizio ai clienti! Chi degrada i propri lettori esclusivamente a «stampatori in proprio» con un’offerta d’informazioni online sarà facilmente rimpiazzabile e perde preziose opportunità di fidelizzazione. A parte ciò, un’offerta di notizie e informazioni puramente online ha effetti devastanti sulla portata. Ciascun giornale stampato viene letto almeno da tre persone, nel mix multimediale un argomento importante per i clienti pubblicitari, oltre ovviamente a una pubblicità mirata al gruppo target e a un’elevata sostenibilità. Dalle analisi sullo stato di utilizzo emerge che la comunicazione del mezzo stampato non perde valore nonostante le offerte multimediali aggiuntive. Altrettanto chiaro, però, è che occorre andare incontro alle mutate esigenze di clienti e lettori.

Crescente interesse da parte del settore

KBA vanta duecento anni di esperienza nel settore giornali e propone idee valide per soddisfare le esigenze di oggi e di domani nonché soluzioni adatte all’evolversi dei media. Da questo punto di vista, quindi, non c’è da meravigliarsi che, dalla sua prima presentazione al Drupa 2012, siano sempre più le case editrici di giornali di successo e orientate al futuro a interessarsi alla nuova rotativa per la stampa digitale KBA RotaJET e a essere entusiaste delle straordinarie possibilità di stampa senza contatto, senza lastre e senza bisogno di avviamento.

Questo grande interesse è dovuto a quattro punti generali.

  • A causa delle minori tirature, in parte in drastico calo, anche delle testate più rinomate, il giornale si trova a dover sopportare un’enorme pressione.
  • Con la KBA RotaJET, il settore dispone per la prima volta di un mezzo di produzione fornito da un costruttore di macchine offset rinomato e che come nessun altro conosce le esigenze della produzione dei giornali.
  • La costruzione intelligente e la solida struttura della KBA RotaJET non danno motivo di dubitare della sua applicabilità professionale in condizioni industriali.
  • Ciò che emerge dopo alcune costose avventure online è che alcune situazioni difficili rappresentano anche un’opportunità per trovare nuove strade.
Finitura fuori linea del Luzerner Zeitung stampato con il metodo digitale sulla KBA RotaJET presso lo stand Hunkeler.

In passato, i giornali venivano stampati con il metodo digitale soprattutto come cosiddette «testate estere» (Island Editions) in grandezze d’ordine percepibili. Visto che, rispetto ai sistemi a toner, si otteneva una produttività nettamente maggiore e, per le piccole tirature, non occorrevano lastre da stampa e non insorgevano costi di avviamento, la scelta si è spostata sempre più frequentemente verso i sistemi di stampa a getto d’inchiostro. Fino a poco tempo fa, però, i maggiori fornitori di questi sistemi provenivano esclusivamente dal settore IT (applicazione chiave la stampa di fatture). Questi sistemi, quindi, presentavano una costruzione specifica che poneva diversi problemi di applicazione. Nessuna sorpresa, quindi, se i dubbi sull’applicabilità professionale e l’affidabilità di questi sistemi per il giornale erano tanti e diversi potenziali clienti non erano disposti a investire milioni.

Un esempio: nessuno di questi sistemi di stampa a getto d’inchiostro è in grado di stampare un nastro di 800 mm di larghezza (tipico dei giornali nel formato bobina). Le tipografie di giornali, quindi, si trovano a dover modificare la logistica, con alti costi, o a dover accettare compromessi con inutili limitazioni in termini di formato (ad es. formato nordico verticale) e di produttività (tabloid verticale vs. oblungo). Per questi sistemi orientati al settore IT, inoltre, non sono neppure disponibili le caratteristiche oggi date per scontate delle rotative offset per la stampa dei giornali, come l’inserimento automatico del nastro o il cambio automatico delle bobine senza arresti, ma lo sono certamente per la KBA RotaJET. Il motivo è che aumentano la produttività, la qualità e l’economicità.

Opportunità possibili per la fidelizzazione dei lettori

La possibilità più ovvia è anche la più sorprendente: vista la (oggi) limitata velocità del nastro di una KBA RotaJET, non si penserebbe mai di utilizzarla per la produzione live dei giornali. Sbagliato! Considerando le odierne tirature attuali di 500-3.000 per una parte delle testate da stampare (o sezioni locali), alcune analisi di produzione realistiche dimostrano che, passando alla RotaJET, spesso è possibile ridurre in modo drastico la durata dei turni di lavoro della rotativa per giornali. Ciò ha diversi effetti positivi:

  • costosi tempi stampa sulla rotativa possono essere evitati o utilizzati altrimenti producendo risparmi sui costi, perché per un sistema RotaJET completamente automatizzabile basta un solo operatore, non ci sono interruzioni durante la stampa di tirature alternanti, non servono lastre e costi di prepress, non servono tempi di avviamento e non ci sono scarti. Ai risparmi vanno comunque contrapposte le spese attualmente maggiori per l’inchiostro.
  • La riconversione di rotative offset obsolete può essere affiancata da un investimento nella stampa digitale. La casa editrice di giornali, quindi, può affrontare l’evoluzione dei media con prodotti stampati nuovi e maggiormente orientati al gruppo target rivolgendosi addirittura personalmente ai lettori. In questo modo si creano nuove opportunità per la fidelizzazione dei lettori e la pubblicità diretta.

Consultandosi con i clienti del settore giornali, KBA segue già diversi progetti in cui si abbinano i vantaggi di rotative offset altamente automatizzate o riconversioni di macchine obsolete ai punti di forza di una RotaJET digitale. Ovviamente, in caso di decisione all’investimento si prendono in considerazione anche calcoli di redditività consolidati sulla base della struttura degli ordini attuale o prevista del rispettivo utilizzatore. Poiché KBA offre entrambe, stampa offset e stampa digitale, si può supporre una maggiore obiettività rispetto a quei fornitori che, invece, offrono solo offset o solo digitale.

Brevi percorsi del nastro di carta, guida del nastro a registro, introduzione automatica del nastro, la notevole velocità del nastro per la stampa digitale di 150 m/min., la produzione di copie buone ad avvio e spegni-mento e l’opzione, disponibile solo da KBA, del cambiabobine automatico con logistica delle bobine integrata per la stampa di tirature piccole o elevate di giornali e altri prodotti stampati.

Più servizio per lettori e inserzionisti

Una volta iniziato a stampare in digitale, quasi automaticamente si prospettano nuove opportunità editoriali e imprenditoriali: i sistemi RotaJET sono adatti anche a ordini di tipo commerciale che esulano dalla produzione dei giornali, cosa che a sua volta offre alla casa editrice la possibilità di proporre prodotti stampati creativi e innovativi agli inserzionisti regionali e locali, con cui solitamente si intrattengono anche i migliori contatti, di ampliare il volume d’affari e di rafforzare la propria posizione di marchio multimediale leader regionale. Da prendere in considerazione sono, per esempio,

  • le inserzioni rionali: lo stesso spazio pubblicitario può essere venduto più volte risultando quindi più conveniente e interessante per le piccole aziende,
  • inserti selettivi e su misura oppure
  • prodotti stampati supplementari come riviste aziendali, redazione, stampa e distribuzione tutto «convenient inclusive».

Anche nel moderno mondo multimediale, il giornale stampato continua ad avere punti di forza e vantaggi straordinari come credibilità, livello di gradimento e sostenibilità. Lo sanno anche le grandi agenzie e le imprese pubblicitarie. In alcuni settori del mondo dei giornali, passività, frustrazione e rassegnazione non rappresentano un’alternativa valida all’euforia dell’online, di per se inspiegabile se consideriamo la situazione economica. Tuttavia vale la pena riflettere sulle nuove idee e riconoscere le nuove opportunità. KBA fornirà informazioni sui possibili modelli al salone del giornale World Publishing Expo dal 7 al 9 ottobre 2013 a Berlino.

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