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KBA Compacta 618 sancisce la collaborazione Portogallo-Italia

kba_portogallo-italiaCon l’ultimo investimento in una Compacta 618, la società italiana Azienda Commerciale Meridionale di Torre Del Greco, nei pressi di Napoli, ha optato ancora una volta per una rotativa compatta ad alto contenuto tecnico di Koenig & Bauer. KBA-Digital & Web si occuperà del trasferimento, dell’installazione e della messa in esercizio della rotativa ad alta prestazione Compacta 618 da 48 pagine. «Siamo felicissimi di potere continuare la nostra riuscita collaborazione con la ACM», dice Thomas Potzkai, direttore di reparto alla KBA-Digital & Web. L’impianto dovrebbe entrare in produzione alla fine del 2016. La tipografia utilizza già con successo una Compacta 215 da 16 anni. Entrambe le società, inoltre, intrattengono una lunga e solida collaborazione.

L’impresa a conduzione famigliare Azienda Commerciale Meridionale è diretta dalla terza generazione della stessa famiglia e si distingue dal resto del mercato per i suoi prodotti di grande pregio, che devono essere sempre innovativi e su misura delle esigenze della clientela. «L’affidabilità e la qualità non sono le uniche caratteristiche della Compacta 215 di Koenig & Bauer ad averci conquistati. Per questo era più che logico proseguire la nostra collaborazione con Koenig & Bauer», spiega Giuseppe Gentile, amministratore di ACM. Dalla sua fondazione, oltre cinquant’anni fa, a oggi, l’azienda ha continuato a crescere in modo sano.

Automazione e flessibilità

La rotativa ad alta prestazione Compacta 618 da 48 pagine presenta una circonferenza cilindro di 1.240 mm e una larghezza massima del nastro di 1.450 mm. L’impianto, inoltre, è dotato di un’alimentazione manuale delle bobine di carta Patras M, cambiabobine Pastomat RC, gruppo di alimentazione, quattro unità di stampa, gruppo di raffreddamento, sovrastruttura con tecnologia innovativa e piegatrice ad aghi P5. Per il flusso digitalizzato dei dati dell’ordine e di prestampa, il monitoraggio della produzione e l’analisi è installato il sistema di gestione della produzione KBA-LogoTronic.

Distorun è la soluzione Kurz per il posizionamento preciso in stampa di ologrammi

Luxoro presenta Distorun, un modulo che consente di utilizzare foil metallizzati oppure ologrammi, con disegno in continuo o a singola immagine, su macchine flessografiche in linea dotate di stazione di stampa a freddo.

distorun

«Prima di drupa 2016», afferma Marco Gaviglio, Business Manager Luxoro, «si potevano applicare, con la stampa a freddo, solo foil metallici oppure effetti con disegno in continuo. Ora, grazie a un sistema di registro dalla precisione molto elevata, è possibile trasferire sulla superficie di stampa anche ologrammi con disegno a singola immagine. Questa innovazione apre nuovi scenari d’utilizzo nel settore delle etichette e, più in generale, della nobilitazione a freddo su macchine a banda stretta».

La possibilità di trasferire ologrammi a singola immagine, come per esempio un logo o un qualsiasi altro elemento grafico facilmente riconoscibile, aumenta la protezione del marchio nella lotta alla contraffazione e rafforza il valore del brand.

Distorun è compatibile con tutti i marchi di macchine da stampa flexo a banda stretta, nelle dimensioni 330, 420 o 520 mm. Può essere installato durante la costruzione di una nuova macchina, oppure come aggiornamento sul parco macchine esistente; in questo caso l’installazione viene eseguita dai tecnici Kurz.

Il modulo s’innesta direttamente sui «binari» della stazione dove è presente l’unità di stampa a freddo. Una sofisticata tecnologia servo controllata gli consente di sincronizzarsi autonomamente con la macchina da stampa e di operare in modo indipendente dal sistema di controllo. Un lettore integrato individua e memorizza la posizione dei marchi di registro sulla banda, mentre un encoder registra la velocità di scorrimento del substrato; a questo punto il software del sistema, elaborando i dati ricevuti, individua con precisione la posizione di trasferimento dell’ologramma sul substrato e controlla la velocità di movimento della bobina del foil. Distorun è in grado di utilizzare fino a tre bobine in parallelo.

Un’altra importante caratteristica di Distorun è la capacità di ottimizzare l’uso del foil riducendo gli sprechi e, quindi, aumentando la resa dell’impianto. Nella pratica, il sistema memorizza con precisione la posizione, sulla bobina, di foil trasferito sul substrato durante un ciclo di stampa e calcola, di conseguenza, dove ci sia del foil ancora utilizzabile.

Il software di gestione permette quindi di sfruttare il materiale ancora disponibile: la bobina utilizzata, che normalmente viene riavvolta alla fine di ogni ciclo di produzione, può essere reinserita in uno o più nuovi cicli di lavoro.

«Leonhard Kurz è conosciuta da sempre per essere il produttore di riferimento di foil per stampa caldo», conclude Jana Kokrhanek, Amministratore Delegato di Luxoro. «Sempre più spesso, però, Kurz è sinonimo d’innovazione in tuti gli ambiti di decorazione delle superfici e Distorun ne è l’ennesima riprova».

Cresce il mercato delle App per il business: a Technology Hub tutte le novità

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Secondo gli ultimi dati della società di ricerca IDC, il valore del mercato mondiale delle App per il business è cresciuto da 2,6 miliardi di dollari nel 2014 a poco più di 3 miliardi nel 2015. Le stime di IDC parlano di un mercato che supererà i 3,5 miliardi di dollari nel 2016, fino ad arrivare a sfiorare i 5 miliardi nel 2019.

B App è il salone tematico di Technology Hub (20 -22 aprile 2017, Milano, fieramilanocity) dedicato all’App Economy, per presentare le App come strumenti vincenti per il business: dalle web App e App ibride ai framework e software per la creazione di App; dai servizi b2b attraverso App alle soluzioni di proximity marketing; dai crm e erp declinati su mobile alle App native.

La App Economy è solo uno dei tanti comparti dell’innovazione che stanno rivoluzionando le logiche produttive e la vita delle persone, e di cui si darà dimostrazione a Technology Hub. Durante la manifestazione, workshop, convegni e iniziative speciali offriranno la possibilità di scoprire, in un unico appuntamento, tutte le novità e le ultime soluzioni in materia di stampa 3D, additive manufacturing, elettronica e internet delle cose, materiali innovativi, droni, robotica collaborativa e di servizio, realtà virtuale e aumentata.

Giflex: i numeri del settore e l’obiettivo formazione

Un mercato che vale 84 miliardi di dollari a livello mondiale, in cui l’Europa è al secondo posto detenendo il 21% delle quote e che, negli ultimi anni, ha continuato a crescere: +4,5% per l’anno 2015 a livello globale e +1,8% in Europa; mentre l’Italia con il suo +4% si assesta ben al di sopra della media europea. Sono questi i numeri dell’imballaggio flessibile presentati da Michele Guala, presidente di Giflex.

I gruppi di lavoro Giflex

Nato nel corso di quest’anno il Comitato sostenibilità di Giflex sta portando avanti tre differenti tavoli di lavoro. Con il consorzio Corepla, che si occupa del recupero della plastica, procede l’analisi del fine vita dei prodotti per individuare i percorsi migliori finalizzati al recupero di materiale dalla frazione plastica proveniente dalla raccolta urbana, nonché per studiare le possibili soluzioni di riciclo del materiale.

Il secondo gruppo di lavoro ha provveduto invece alla raccolta di dati e informazioni sulle attuali tecnologie di recupero degli imballaggi flessibili e sulla loro possibile seconda vita. L’intenzione, prendendo esempio da altri paesi europei, è di valutare la possibilità di utilizzare il packaging come combustibile solido secondario (CSS).

Infine altro tema affrontato dal comitato è la creazione, con l’aiuto di una società esperta di comunicazione scientifica, di un kit finalizzato alla comunicazione dei messaggi di sostenibilità degli imballaggi flessibili; in particolare il filmato e la brochure, realizzati grazie a questa collaborazione, sono stati presentati a Bologna, presso il Royal Carlton Hotel, il 20 e 21 ottobre 2016 in occasione del 31° Congresso d’Autunno del gruppo, dedicato quest’anno proprio ai temi della sostenibilità e del packaging.

Durante l’incontro si è molto discusso del ruolo del packaging flessibile in ambito sostenibilità e delle nuove prospettive che si stanno aprendo sui mercati, soprattutto a seguito dello sviluppo dell’e-commerce. L’evento ha fornito anche l’occasione per presentare i progetti che nei prossimi mesi saranno portati avanti dai tre comitati: il Comitato tecnico, il Comitato sostenibilità – nato nel 2016 – e il Comitato marketing. Quest’ultimo, in particolare, sta realizzando un importate lavoro sul fronte formazione: oltre al corso per venditori, già sperimentato con successo in passato, sono allo studio infatti anche due novità, il corso per key account, nel quale inserire oltre alle tecniche di vendita anche aspetti sulla sostenibilità e sul marketing; e quello per tecnici di laboratorio, con focus su qualità, inchiostri, adesivi, materiali e controllo di processo. In base alle esigenze delle aziende associate, l’attivazione dei due nuovi corsi sarà valutata ed eventualmente stabilita nei prossimi mesi.

Durante il congresso, infine, sono stati premiati i vincitori della seconda edizione del Concorso YouPack – sempre promosso dal Comitato marketing – a cui hanno partecipato 22 scuole in tutta Italia con oltre 600 studenti; ad aggiudicarsi il primo posto tra i 41 lavori presentati sono stati i ragazzi dell’Istituto tecnico statale Francesco Viganò di Merate (LC). Un secondo premio, quest’anno, è stato consegnato anche all’Istituto superiore Aimone Cravetta di Savigliano (TO).

Grafica Ferrario investe in una Heidelberg Linoprint CV

Da sinistra Giovanni e Matteo Ferrario.
Da sinistra Giovanni e Matteo Ferrario con la Linoprint CV.

Dati variabili, stampa del bianco e vernice trasparente, i i plus ricercati dall’azienda.
Grafica Ferrario ha potenziato il proprio reparto di stampa digitale acquistando un sistema Heidelberg Linoprint CV 80 pagine a cinque colori. Una scelta che rientra in una strategia di innovazione continua che l’azienda lombarda, specializzata nella stampa di biglietti augurali, porta avanti con successo da sessantadue anni grazie agli sforzi di tre generazioni della famiglia Ferrario.
Il sistema Linoprint CV offre alta qualità e grande flessibilità stampando in risoluzione 1.200×4.800 dpi a una velocità di 80 o 90 A4/minuto, a seconda del modello. Adatto a tirature di ogni genere, il sistema permette la stampa a dati variabili e, oltre alla classica quadricromia, dispone di un quinto colore che può essere, alternativamente, bianco o vernice trasparente (su tutto lo stampato o spot). Sono state in particolare queste ultime caratteristiche a convincere Grafica Ferrario a scegliere Heidelberg.
«Il nostro obiettivo è quello di farci riconoscere dal nostro mercato di riferimento come uno stampatore capace di dare un prodotto che si differenzi da tutti gli altri – commentoa Giovanni Ferrario, titolare dell’azienda – dopo aver valutato tutte le opzioni, abbiamo deciso che Heidelberg Linoprint CV era il sistema ideale per garantirci questa capacità.»
A contribuire a questa scelta anche il brand Heidelberg, di cui Grafica Ferrario è cliente da molto tempo per la parte litografica.

OKI annuncia il pre-lancio del nuovo dispositivo ColorPainter E-64s

e64-s_angle_0726OKI Europe Ltd ha annunciato che a dicembre lancerà la nuova stampante di grande formato ColorPainter E-64s, che ha già presenziato ai cinque più importanti eventi dedicati alla stampa di questo autunno.

ColorPainter E-64s è l’ultima arrivata nella gamma ColorPainter che ha già stabilito nuovi standard nella stampa di grande formato di elevata qualità grazie ai modelli M-64s e al suo “fratello maggiore”, il dispositivo H3-104s. Come quest’ultime soluzioni, E-64s offre alte prestazioni, un alto livello di precisione e facilità d’uso, assicurando allo stesso tempo una stampa a basso impatto ambientale.

Grazie all’utilizzo dell’inchiostro ecosolvente SX ad alta pigmentazione di OKI, il nuovo dispositivo garantisce un livello ottimale di colore, a tutte le velocità di stampa, sia per applicazioni interne che esterne. La capacità di gestire un’ampia gamma di supporti fa sì che E-64s sia la scelta idonea per l’alta qualità e la stampa agile per tutti gli utenti di stampanti di grande formato. ColorPainter

E-64s raggiunge risultati ottimi se si stampa su supporti quali: back/front-lit, tessile tecnico, carta da parati, tela, PVC rigido, banner, vinile e molti altri.

Tecnologie collaudate associate alla Serie M, tra cui Smart Pass 4, Smart Nozzle Mapping 3 e Dynamic Dot Printing, così come le tecnologie della Serie H3, come il sistema Sistema Save Scanning, sono integrate in questa nuova stampante e garantiscono risultati di stampa ottimali. Nel caso della stampa per interno, dove vengono spesso utilizzati materiali elettrostatici, uno ionizzatore opzionale supporta l’output di stampa. Oltre a questo, E-64s è stata progettata per un facile utilizzo e le sue caratteristiche assicurano che la gestione e la manutenzione della stampante, dalla preparazione al funzionamento, fino alla manutenzione, sia conveniente e semplice.

ColorPainter E-64s è stata presentata in anteprima al Viscom di Parigi, Milano e Francoforte, al Fespa Africa e al The Print Show in Regno Unito, insieme alla gamma di stampanti con toner bianco e toner neon della Serie Pro di OKI.

Intergraf e il seminario Direct mail di Barcellona

Un evento appositamente dedicato alla trattazione di temi di estrema attualità: il direct mail e la protezione dei dati. È questo il focus del seminario che si da poco concluso, a Barcellona del 3 e 4 novembre 2016 voluto e organizzato da Intergraf, la Federazione europea del settore grafico e della comunicazione digitale. L’impegno della federazione per questo evento annuale è spiegare agli stampatori come le nuove norme sulla protezione dei dati influenzeranno il lavoro delle imprese grafiche e come queste potranno adattarsi ai cambiamenti in corso, analizzando gli effetti della nuova legislazione e le modalità per garantire un approccio equilibrato tra comunicazione stampata e digitale.

Le disposizioni relative al mercato del direct mail nascono dal nuovo regolamento sulla protezione dei dati emanato dell’Unione europea a maggio 2016.

T&D, service di grafica e stampa digitale, si affida alla tecnologia Kodak

td-2T&D ha sede in Brianza, a Cesano Maderno (MI), ed è una realtà artigianale che ha seguito un percorso comune a molte fotolito sorte negli anni ‘90. Per T&D l’avvio dell’attività è avvenuto nel 1998, per volontà dell’attuale direttore Angelo Oltolini, che ha iniziato a eseguire lavori di fotocomposizione, lavori grafici e disegni tridimensionali per il settore del mobile, considerata la prossimità fisica a molte aziende di questo settore, situate in Brianza.

«Abbiamo investito costantemente per far crescere la nostra attività, non ci siamo mai fermati, e oggi offriamo ai nostri clienti un servizio completo: dalla progettazione fino all’esecuzione e alla finitura dello stampato. Inoltre, dal momento che stampiamo in digitale con tirature piccole, è necessario attrezzarsi internamente per rispondere immediatamente e riuscire a consegnare il prodotto finito nei tempi che oggi sono sempre più ridotti. Il fatto di poter svolgere tutte le fasi di lavorazione ci consente di soddisfare le richieste in tempi brevissimi», ci spiega Angelo.

T&D è un service completo che stampa dal biglietto da visita al catalogo: i suoi punti di forza sono la qualità, la rapidità di consegna e in generale il servizio. T&D è anche un service CtP, fornisce infatti lastre a molti stampatori locali e, in linea con l’approccio aziendale di scegliere i materiali migliori, la società ha individuato nelle lastre Kodak Electra XD il prodotto per non avere sorprese in termini di resa e qualità di stampa.

«Il settore del mobile continua a essere di riferimento per noi, ed è un settore che vuole qualità e servizio e cataloghi in formati abbastanza grandi. La risposta è stata la macchina da stampa digitale Kodak Nexpress SX, installata nel giugno 2014, che con il suo massimo formato di stampa di 100×35 cm può realizzare i cataloghi in 200-250 copie senza problemi e con la qualità che stavamo cercando, unita a un’ottima produttività, 109 ppm», afferma Angelo. Naturalmente T&D segue clienti in altri settori, data la sua struttura snella ed efficiente può essere flessibile anche in questo.

Non solo cataloghi e prodotti commerciali escono dalla Kodak Nexpress SX, ma anche libri fotografici: dal sito www.hummingphoto.com, soluzione di stampa digitale online di T&D, si possono ordinare vari prodotti fotografici, fotolibri, libri di nozze, calendari, cartoline, inviti, poster.

Stampa digitale con un tocco di brillantezza in più

«Ci prendiamo cura delle tue grandi idee e le rendiamo belle da vedere!», questo lo slogan di T&D, che ha concretizzato questo intento grazie alle caratteristiche della Kodak Nexpress SX, dotata delle opzioni per quinto gruppo stampa per rendere gli stampati ancora più belli.

Tutto parte dal colore: la soluzione Kodak NexPress Intelligent Color consente di riprodurre un maggior numero di colori personalizzati o Pantone e di ottenere immagini con una gamma cromatica più ampia.

Gli inchiostri a secco Kodak Nexpress HD con microparticelle riducono la granulosità e garantiscono toni continui più omogenei particolarmente adatti per stampe di qualità fotografica. Inoltre, l’inchiostro a secco Kodak Light Black HD utilizza algoritmi proprietari per sostituire colori specifici, conferendo maggiore omogeneità ai toni della pelle e mantenendo al tempo stesso dettagli finissimi per le applicazioni fotografiche professionali. L’effetto opaco Matte Finish applicato inline, produce una finitura opaca su pagine stampate o su foto. È possibile passare all’opzione di finitura opaca in meno di 15 minuti, offrendo la massima flessibilità nelle attività di finitura.

La soluzione Kodak NexPress Intelligent Dimensional conferisce a testo e immagini un effetto a rilievo o 3D e la soluzione Intelligent Coating Kodak NexPress consente di aggiungere una finitura a copertura totale o localizzata applicando uno strato protettivo di inchiostro a secco trasparente Kodak NexPress.

T&D si è dotata anche dell’unità di lucidatura Kodak Nexpress. Grazie all’inchiostro a secco trasparente Kodak NexPress e a questa unità si possono ottenere un’alta qualità delle immagini e una finitura lucida tipo plastificazione per materiali di marketing di alto impatto visivo, senza compromettere la riciclabilità dei materiali. Un lettore di codici a barre integrato stabilisce i requisiti precisi dei lavori e automatizza il processo di finitura near-line.

16/3, il terzo volume del dialogo di Fedrigoni con 24 designer internazionali

Fedrigoni Book 20 -®AndreaBasile.
Fedrigoni Book 20 -®AndreaBasile.
Fedrigoni Book 28  -®AndreaBasile.
Fedrigoni Book 28 -®AndreaBasile.

ll terzo volume della collezione, 16, fa parte del progetto di Fedrigoni nato nel 2012 con l’obiettivo di interpretare ed esaltare le sue carte speciali grazie ad opere grafiche originali studiate da designer internazionali, di chiara fama o emergenti. Complessivamente nei tre volumi (16/1, 16/2 e 16/3) sono 24 i designer che hanno contribuito allo sviluppo del progetto.
Il volume 16/3, di sola grafica d’autore, raccoglie le opere di otto designer di diverse aree del mondo che hanno ideato i loro progetti grafici a seconda di diverse tipologie di carta da loro scelte, come Freelife Kendo e Vellum, Arcoprint Edizioni 1.3, Stucco Sirio Calce, Old Mill, Arcodesign, Splendorgel e Sirio White White. Ognuno nello spazio di un sedicesimo, cioè un foglio di 70×100 cm, ripiegato e tagliato in modo da formare 16 pagine, cucite tra loro e poi assieme alle altre in un volume, come da legatoria classica.
La qualità della carta diviene parte integrante dell’opera stessa e della sua progettazione. 16/3 non è solo oggetto da ammirare e sfogliare, ma rappresentazione di storie e giochi da toccare e da esplorare. Un progetto nel quale gli otto designer hanno onorato le diverse caratteristiche della carta come brillantezza e opacità, consistenza e volume, chiusura o porosità della superficie, rifrazione e interazione con la luce; allo stesso tempo, le tipologie e le tonalità di carta hanno esaltato e talvolta modificato il lavoro dei designer.
«Il progetto 16 nasce per far dialogare i creativi con la carta, spingendo ai limiti estremi le diverse carte attraverso progettazione grafica talvolta volutamente “inadatta”, con un contrasto che crea una sensazione, o con l’uso di inchiostri particolari, tecniche di stampa e nobilitazione mai provate prima, come il cliché gigante per la stampa hotfoil.
Tutto questo dialogo e ricerca intanto lo realizziamo, e lo facciamo poi circolare e toccare con mano ai committenti di tutto il mondo, dai publishing director delle grandi maison di moda ai responsabili editoriali dei maggiori musei del mondo. Fare ricerca e condividerla è il modo migliore per fare crescere il mercato, crescere non solo economicamente ma anche culturalmente, dando idee che colpiscano e seducano i lettori, che facciano arrivare il messaggio per tante strade, tattili, visive, sensoriali, permettendo di ideare opere di graphic design che la qualità delle nostre carte è capace di esaltare» ha dichiarato Chiara Medioli, Direttore Marketing del Gruppo Fedrigoni, che prosegue: «… siamo particolarmente soddisfatti quando i risultati del nostro lavoro esprimono anche progetti di scambio, ricerca ed esplorazione tra tecnologia e cultura, tra mezzo e messaggio, come
16 che, giunto ormai alla terza edizione, ha riunito sino ad oggi 24 designer di tutto il mondo».
Fedrigoni ha presentato il volume al pubblico durante la Fiera del Libro di Francoforte, il 20 ottobre scorso.

Gli autori del volume

• il francese Mathieu Desailly, cofondatore dello studio Jardin Graphique;
• la portoghese Vera Velez, specializzata in art books, che ha lavorato per le maggiori istituzioni portoghesi;
• David Barath, ungherese, fondatore di Visual Group, che ha all’attivo numerose pubblicazioni e presenze a mostre
internazionali;
• Fraser Muggeridge, fondatore dell’omonimo studio di Londra, creatore della Tipography Summer
School a Londra;
• Adam Michaels, dello studio Project Projects di New York City, vincitore nel 2015 del Cooper Hewitt National
Design Award, il più alto riconoscimento americano per il design;
• lo studio italiano LeftLoft, che ha sede anche a New York City, vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali;
• Sulki and Min, designer coreani di Seoul, che hanno collaborato per il BMW Guggenheim Lab e ad altri numerosi
progetti internazionali;
• Nej de Doncker, designer belga, per molti anni responsabile del Kluwer Publishers e oggi guest-lecturer presso la Royal Academy of Fine Arts di Londra.

Omnifire di Heidelberg: quando 4D fa rima con personalizzazione

Heidelberg Omnifire permette massima personalizzazione su qualsiasi superficie e materiale.
Heidelberg Omnifire permette massima personalizzazione su qualsiasi superficie e materiale.

Questa mattina a InPrint Heidelberg ha presentato i primi clienti rispettivamente della Omnifire 1000 e 250.

Il 4D di casa tedesca infatti, è adatto per personalizzazioni estreme di qualsiasi oggetto, dalle valigie – in fiera una demo in diretta – ai caschi – con superfici concave e irregolari, quindi, e materiali tra i più diversi – agli interni delle automobili, o degli aerei; Andy Rae, Senior Vice Presidente della divisione Equipment & Marketing di Heidelberg America, ha infatti detto che un cliente del settore aviazione, di cui non poteva fare il nome, è interessato alla tecnologia Omnifire per la personalizzazione di aeromobili.

Questa tecnologia permette infatti personalizzazione ai massimi livelli, il che rappresenta oggi una caratteristica che fa gola a molti: viviamo infatti nell’epoca in cui ognuno di noi desidera avere “la sua valigia”, con il suo nome scritto sopra, ed ora è possibile. Capostipite di questa mania fu Coca Cola, e poi Nutella… e oggi ci si spinge alla personalizzazione di oggetti anche più complessi.

Testimone di questo cambiamento il primo cliente della Omnifire 1000, Ritzi, che lavora nel settore automotive, nella personalizzazione degli interni. Utilizzatore pilota, Ritzi Lackiertechnik GmbH, è specializzato in finiture di interni di alta qualità e fortemente personalizzate, e intende integrare la Omnifire 1000 nel suo flusso industriale, per i componenti di serie ma anche per l’aftersale.

Anche Mymuesli era ospite a Milano: la giovane azienda tedesca utilizza Ominifire 250 direttamente negli store, dove un cliente può recarsi per creare il suo personale muesli: non ci sono operatori specializzati, quindi, ma tutto è gestito tramite un Ipad.