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Ricoh: le aziende italiane sempre più interessate alla sostenibilità

La consapevolezza del valore della sostenibilità ambientale è in aumento nel nostro Paese, ma per affrontare la sfida occorrono strategie basate sulla sinergia tra digital transformation e obiettivi green. Questo è quanto emerge da un nuovo studio promosso da Ricoh.

Nonostante il supporto dell’Unione Europea a favore della crescita post-pandemica e della sostenibilità mediante programmi quali InvestEU e Digital Europe, molte aziende del nostro Paese non riescono ad attuare azioni concrete per migliorare il proprio impatto ambientale.

A dirlo è il 23% dei business leader delle 250 realtà italiane coinvolte in una ricerca condotta da Opinion Matters per conto di Ricoh Europe.

Il “green” è sotto i riflettori…

La sustainability è riconosciuta dalla maggioranza del campione come assolutamente fondamentale e il 66% è convinto che da essa dipenda la capacità delle imprese di riuscire a competere nel proprio mercato di riferimento.

Il 75% degli intervistati afferma poi che i dipendenti si dimostrano molto più attenti alla sostenibilità della propria azienda rispetto a cinque anni fa.

Le imprese vorrebbero dunque muoversi verso nuovi paradigmi sostenibili, ma il 62% dei business leader non sa in che modo raggiungere traguardi importanti o comunque non dispone delle risorse necessarie. Solo il 32% afferma di aver fissato obiettivi a favore dell’ambiente nel lungo termine; questo significa che la maggior parte non ha ancora stabilito una roadmap di base per il cambiamento.

Secondo Ricoh, per realizzare un programma efficace, occorre senza dubbio creare una sinergia tra i progetti di trasformazione digitale e un framework ESG (Environmental, Social, Governance) che sia ben strutturato e condiviso da tutta l’organizzazione.

David Mills, CEO di Ricoh Europe, si sofferma su questo ultimo aspetto: “In qualunque percorso di cambiamento il primo passo è sempre quello più difficile. In molti casi l’ottimizzazione delle attività in un’ottica di produttività e di digitalizzazione porta in automatico al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità. Di conseguenza, concentrarsi su questo aspetto potrebbe essere il punto di partenza ideale. La trasformazione digitale è dunque uno degli strumenti che potrebbe dare impulso contemporaneamente al miglioramento delle attività e delle performance ESG”.

Ricoh ha allineato la propria strategia agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDG), definendo programmi ed iniziative chiaramente misurabili. David Mills conclude: “Migliorare le performance ambientali e sociali alla luce degli obiettivi SDG non costituisce un ostacolo, bensì un vantaggio competitivo. Ci troviamo sicuramente di fronte a grandi cambiamenti. La dura realtà è che le aziende che non si adopereranno per incrementare le proprie performance ambientali e sociali finiranno per essere relegate ai margini del mercato”.

Crisi della carta, appello di AIE e Federazione Carta e Grafica

La crisi degli approvvigionamenti di carta e l’aumento dei costi di tipografia, generati dall’onda inflazionistica che a livello mondiale sta colpendo energia e materie prime, sono un’ipoteca sulla filiera, la crescita dell’editoria e la promozione della lettura nel nostro Paese, proprio nel momento in cui gli italiani hanno ripreso ad acquistare più libri: è l’allarme lanciato assieme dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e da Federazione Carta e Grafica. Il 4 dicembre a Più libri più liberi, Fiera nazionale della Piccola e Media Editoria di AIE  che si è svolta fino all’8 dicembre alla Nuvola a Roma, il tema è stato trattato nell’incontro “Carta vince, carta perde”.
Secondo i dati raccolti dall’ufficio studi di AIE, gli aumenti medi per la carta nell’ultimo anno sono stati del 20%, in alcuni casi superiori. A questi rincari, che potrebbero avere nuovi rialzi già nei primi mesi del 2022, si sommano quelli per inchiostri, imballaggi, energia. E questi effetti sono solo una piccola parte dei rincari e delle difficoltà che stanno colpendo tutta la filiera, dalle cartiere agli stampatori fino appunto agli editori. Per tutti questo significa erosioni dei margini con potenziali effetti finali indesiderati sui prezzi di copertina, ma anche ritardi nelle consegne che costringono a fissare gli ordini con grande anticipo, senza poter nemmeno aspettare le previsioni di vendita dalle librerie.
“I rincari della carta e i ritardi negli approvvigionamenti – ha spiegato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi – sono un’emergenza a cui guardiamo con preoccupazione da diversi mesi. Soprattutto per i piccoli editori, che sono il cuore di questa Fiera, il rischio è di essere tagliati fuori dal mercato per mancanza di carta con cui stampare le novità, un fenomeno che potrebbe così ridurre il pluralismo editoriale del nostro Paese in un momento che sarebbe invece molto favorevole per ampliare l’offerta. Per questo torniamo a chiedere misure di mitigazione dell’emergenza come il credito d’imposta per la produzione di libri. Di recente tale misura è stata riattivata, per il 2020 e il 2021, con il “Decreto Rilancio”, ma escludendo le imprese librarie”.
“In un contesto di generale rialzo dei costi, da quelli energetici a quelli logistici – ha spiegato il presidente della Federazione Carta e Grafica, Emanuele Bona – il credito d’imposta sugli acquisti della carta esteso al comparto editoriale è una misura urgente, per rendere almeno i costi della carta più sostenibili, e necessaria, per contribuire alla resilienza della filiera grafico editoriale, di primaria importanza per il Paese e già faticosamente impegnata a gestire le delicate sfide del mercato”.

ACSG si rinnova e riparte

Da sinistra Simone Spagnolo, Ester Crisanti, Raffaele Angelillo

Si è tenuta lo scorso 23 novembre, nella storica biblioteca dell’Associazione Culturale Studi Grafici, l’assemblea dei soci nella quale è stato rinnovato il Consiglio Direttivo per il triennio 2022/2024.

Al fianco di Simone Spagnolo, confermato presidente per il prossimo triennio, ci saranno Maurizio Piacenza, vice presidente, Massimo Colombo, a cui viene affidata la delega alla tesoreria dell’Associazione, Ester Crisanti e Raffaele Angelillo.

Prove di ripartenza dunque e, con il difficile periodo pandemico quasi alle spalle, per la storica Associazione milanese sarà l’occasione per riprendere in mano quel percorso che “esplora il presente e delinea il futuro delle arti grafiche e della comunicazione digitale” intrapreso qualche anno fa.

“Abbiamo già cominciato a lavorare alla programmazione del nuovo anno culturale – dice Spagnolo – con la ferma intenzione di ritrovarci in presenza il prima possibile per “Comunicare. Condividere. Crescere”, proprio come recita il nostro claim”.

Il nuovo Consiglio sarà attivo a partire da gennaio 2022, mese in cui sarà premiato il vincitore del concorso Calendario 2022 – premio Massimo Dradi. Giunto alla 21a edizione e centrato sui temi oggetto dell’Agenda 2030, il Concorso ha potuto contare anche quest’anno sul prezioso supporto degli sponsor e su un’alta partecipazione di scuole e studenti. Sono infatti oltre 160 i progetti che la giuria ha esaminato e dai quali sono stati selezionati i 10 calendari finalisti.
“Il Concorso ha una duplice finalità – continua Spagnolo – perché ci permette di promuovere la formazione e le attività scolastiche e di sostenere progetti di volontariato attraverso una donazione economica che per quest’anno può contare su una somma di 1500 euro”.

TagaDay 2021, una ripartenza alla grande

Grazie a una notevole presenza di operatori delle arti grafiche, il TagaDay è stata una preziosa occasione di rivedersi, ma anche di riprendere le attività di aggiornamento tecnico e professionale dei documenti Taga.

I lavori sono iniziati con il benvenuto del direttore della Fondazione Daimon, Renzo Bertoldo, soddisfatto della presenza di imprenditori, tecnici e allievi. Inseguito il presidente Taga David Serenelli e Alessandro Mambretti con la descrizione dell’agenda dei lavori, focalizzata sull’argomento Printing Plastic, e della collaborazione con Enipg che coinvolge 15 centri di formazione e 42 docenti.

Adalberto Monti ricorda gli amici che ci hanno lasciato; Alberto Sironi, Mauro Boscarol, Emilio Gerboni e Pietro Chasseur, questi ultimi sono anche i coofondatori di Taga Italia avvenuta il 21 giugno 1983.

Angelo Meroni coordinatore del documento “La stampa UV sui supporti plastici”, TAGA.DOC.20 distribuito ai presenti, ha fatto una sintesi. Si è concentrato sui suggerimenti che si devono attuare per la stampa delle materie plastiche, dati sul condizionamento dell’ambiente l’attenzione per la temperatura, la tensione superficiale dei substrati, ecc. allo scopo di avere certezze se si stampa su plastica.

Edoardo Elmi in modo brillante ha descritto i punti essenziali per ottenere i migliori risultati per stampare su plastica. Ha evidenziato le differenze tra le varie materie plastiche e le attenzioni per non confondere il riciclo e la rigenerazione. Seguendo attentamente i suoi argomenti emerge che la plastica non è il problema, ma è la soluzione.

Piero Pozzi ha elencato gli accorgimenti essenziali per stampare la plastica in offset (e non solo). Essenziale conoscere le condizioni di umidità, temperatura, ecc. non solo per ottenere la stampa, ma per garantire la resistenza all’adesione e allo sfregamento. Nel documento è presente una tabella molto dettagliata per i calcoli dell’umidità relativa e assoluta e i suggerimenti per i test di adesione e sfregamento secondo le norme.

Andrea De Rossi ha trattato i filtri polarizzatori da utilizzare per la misura degli stampati. Ha sfatato il comune convincimento che le stampe che escono asciutte da un qualsiasi processo di stampa non richiedano l’impostazione dello strumento con il filtro polarizzatore. Alcune tabelle permettono di osservare le misure di densità rilevate su uno stampato a quattro colori con filtro polarizzato e senza, con i riferimenti di “delta”. Altre tabelle elencano le misure su vari substrati sia in offset come in flexo su carte e substrati laminati.

Luca Morandi ha trattato le differenze tra strumenti di misura che utilizzano 45°:0 o 0°:45 e lo strumento di diffusione a sfera regolati da norme ISO 13655-B.1.1.-Angolo. Strumenti simili, non uguali, che potrebbero rilevare misure leggermente differenti tra loro. Utili suggerimenti inerenti alle attenzioni da attuare se si misurano retini con lineature differenti che devono tenere conto della dimensione dell’area (mirino) di lettura. L’evoluzione tecnologica sull’illuminamento e ricezione della luce, introduce le definizioni di “anulare” e “circonferenziale” standard ISO5.4 documento CE pubblicazione 156.

Francesco Bordoni ha concluso i lavori trattando “lo smaltimento dei polimeri: rifiuti, sfridi, prodotti finiti” dividendoli in due comparti; conformi e non conformi, entrambi destinati a un corretto smaltimento in base ai pittogrammi che gli identificano. Rapida panoramica sui numeri in gioco in merito allo smaltimento riferiti all’anno 2018: nel mondo tre miliardi di tonnellate con una quantità di imballaggi di cui trecentosessanta milioni di tonnellate per gli imballaggi. Slide sintetiche, ma utili come promemoria per evitare sanzioni da 5.200 a 42.000 euro relative al D.Lgs 116, 3 settembre 2020, direttive 2018/851/UE in merito ai rifiuti e la 2018/852/UE relativa agli imballaggi e ai relativi rifiuti.

La mia prima esperienza al TAGAday

di Luca Fanzutti

Un pomeriggio ricco di argomenti che mi hanno fatto capire come sia importante non solo essere presente per ascoltare i relatori ma anche per confrontarsi con professionisti che ogni giorno affrontano nelle aziende le problematiche trattate. Essendo al primo anno del corso IFTS Packaging, conosco in parte gli argomenti (tecnologia, materiali, riciclo, ecc.), ma non avrei mai immaginato che siano così importante le richieste di specializzazioni specifiche. Tutto questo non solo ha sollecitato la mia curiosità, ma è motivo di interesse nel continuare a studiare per poter in futuro applicare quello che ho imparato. Sicuramente non mancherò ai prossimi eventi Taga che come ho visto essendo iscritto all’associazione, posso anche consultare i vari documenti tecnici in modo da approfondire le mie conoscenze nel mondo della stampa che mi sembra infinito.

 

 

New Aerodinamica, tre interventi realizzati con successo in Polonia

Grande soddisfazione in New Aerodinamica. “Tre impianti su tre commissionati, realizzati con successo. Siamo molto felici”. Così Paolo Radaelli, A.D di New Aerodinamica, ci parla di questo ultimo lavoro da poco ultimato in Polonia “Nello specifico parliamo di ben tre interventi, duranti i quali abbiamo creato degli impianti di aspirazione customizzati in base alle esigenze del cliente”. Punto di partenza una richiesta arrivata durante il periodo pandemia da parte di TFP Polonia, azienda protagonista nella creazione di scatole e imballaggi di cartone, che attraverso la rete e alcune referenze aveva ricevuto indicazioni molto positive circa gli interventi di New Aerodinamica. Da qui la richiesta di un primo lavoro: la realizzazione di un impianto di aspirazione per gli scarti sulla Mitshubishi Evol, macchinario produttivo altamente evoluto che evidenziava un’esigenza immediata di evacuare gli scarti generati e trasportarli per ben 80 metri fino al sistema di scarico. Pronto l’intervento di New Aerodinamica che, dopo una prima analisi e la realizzazione di disegni realistici in 3D, ha provveduto alla costruzione dell’impianto, complesso nella specificità dell’esigenza, ma di facile utilizzo al punto di consentire al cliente un’installazione indipendente, con monitoraggio e controllo da remoto, attraverso semplici sistemi come WhatsApp e call conference.

La soddisfazione per la realizzazione del primo impianto ha stimolato il cliente a commissionare all’azienda di Radaelli anche il secondo intervento, sempre sulla Evol, ma questa volta ci si è focalizzati sulla necessità di eliminare le polveri generate nel processo di produzione. La creazione di polveri infatti porta a una perdita della qualità del prodotto realizzato nonché, nel lungo periodo, problematiche al sistema elettrico e alle macchine stesse, compromettendo anche la pulizia degli ambienti. “Per questo intervento abbiamo così provveduto alla progettazione di un sistema di aspirazione totale della polvere e al suo relativo trasporto. Una realizzazione non facile, soprattutto per la richiesta del cliente di posizionare il filtro, con capacità di 45.000m3/h, vicino alla macchina nonostante la presenta di spazi molto ridotti” spiega Paolo Radaelli. Anche in questo caso lo studio attento del team di New Aerodinamica ha portato all’esecuzione di un intervento in linea con le esigenze del committente, dando vita ad un impianto 100% performante, montato direttamente dal cliente e collaudato a distanza del team bergamasco.

Successo così riscosso anche per il secondo intervento, apripista al terzo, commissionato di lì a breve da TFP Polonia a New Aerodinamica e, questa volta, incentrato sulla realizzazione di un impianto per aspirazione rifili su ondulatore Fosber, anche in questo caso caratterizzato sia dalle performance da rispettare dell’ondulatore con velocità di 420mt/min e grammature medie di 1.000gr/m2 sia per l’enorme distanza da far percorrere ai rifili pari a ben 180 mt con notevoli spostamenti. Un lavoro non facile, ma studiato step by step, fino al montaggio completo direttamente dal team di New Aerodinamica, che al prima di ripartire ha effettuato il collaudo in bianco (ovvero un’accensione dei macchinari per verificare le portate di calcolo ma senza materiale) e relativi controlli.

Un’altra Jet Press e la nuova Revoria di Fujifilm per Celebrate Digital Printing

Con una presenza importante sul mercato della stampa europeo, Celebrate Digital Printing GmbH ha intenzione di continuare a crescere dopo l’investimento nella Jet Press 750S e nella nuova stampante con toner da 120 ppm di Fujifilm, la Revoria Press PC1120. Celebrate Digital Printing, chiamata in precedenza Straub Druck&Medien, ha già investito in quattro macchine da stampa Jet Press: due 720S e due 750S. Con la nuova macchina e la Revoria, Celebrate vuole continuare il suo percorso di crescita.

“Conosciamo la Jet Press nei minimi dettagli”, afferma Francisco Martinez, amministratore delegato di Celebrate Digital Printing GmbH. “Abbiamo ottenuto risultati notevoli con la Jet Press 720S e la Jet Press 750S. Abbiamo ancora le due 750S in azienda – sono molto importanti per la nostra attività, quindi non è stato difficile decidere di fare un nuovo investimento per affiancare la nuova macchina alle due esistenti. Abbiamo sempre un occhio rivolto al futuro. Il settore della stampa è in costante evoluzione e sappiamo che macchine versatili ci possono essere d’aiuto. Grazie al nostro nuovo investimento, sia che stampiamo su carta patinata o che stampiamo su carta non patinata, la nostra capacità di produrre stampe di qualità eccellente in tempi rapida è più forte che mai”.

La decisione di Celebrate Digital Printing di investire nella Revoria Press PC1120 è la prova del solido rapporto con Fujifilm. “Qualsiasi prodotto di Fujifilm in cui abbiamo investito si è rivelato eccellente”, continua Francisco. “Collaboriamo ormai da sette anni, e quando mi hanno parlato della nuova macchina Revoria, ho capito immediatamente che sarebbe stata interessante per la nostra attività. Stiamo già studiando come sfruttare al meglio la stampante – la possibilità di stampare in oro e argento è fantastica e la macchina può essere utilizzata per la stampa di etichette e buste – le possibilità sono infinite. La macchina è proprio ben costruita; ho comprato numerose stampanti nel corso della mia carriera e la Revoria è fantastica. Ogni singola parte della stampante ha uno scopo preciso”.

 

Urgente ridurre gli impatti dei rincari energetici e delle materie prime nella filiera della carta e della trasformazione

Assocarta e Assografici insieme a SLC-CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL rappresentano le aziende e i lavoratori e le lavoratrici della filiera della carta, della stampa e dell’imballaggio e della trasformazione e delle relative tecnologie, attività dichiarate essenziali con il DPCM 22 marzo 2020 in quanto garantiscono ai cittadini l’accesso ai prodotti igienico-sanitari e alimentari, alla cultura e all’informazione.

Il settore fattura 19,5 miliardi di euro, l’1,1% del PIL, impiega circa 150mila addetti diretti ed è un “campione nazionale” dell’economia e della Circolarità: il PNRR lo indica tra i settori da sviluppare e modernizzare e che possono incrementare l’occupazione.

Assocarta e Assografici insieme a SLC-CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL condividono una visione di politica industriale che consenta di perseguire stabilmente sviluppo sostenibile e occupazione, ma anche la grandissima preoccupazione derivante dalle eccezionali condizioni di mercato, che rischiano in modo sempre più concreto e imminente, di mettere a serio rischio la continuità produttiva del settore, la sostenibilità economica delle attività, la tutela dell’occupazione. Questi i contenuti dell’allarme lanciato in una nota inviata al Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani, al Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando che illustra tre fattori rilevanti quali:

  1. Il costo dell’energia: l’incremento del costo dell’energia registrato negli ultimi mesi, e tutt’ora in corso, è già da solo tale da compromettere la marginalità delle imprese. Agli aumenti dei costi energetici si aggiungono la crescita esponenziale dei prezzi delle quote di CO2 e delle materie prime. Occorre intervenire sulla liquidità del mercato del gas usando le riserve strategiche, regolare in maniera adeguata l’interrompibilità gas, fermare la speculazione nel mercato CO2 e incrementare il Fondo per la Decarbonizzazione previsto dalla Legge di Bilancio;

2. Il costo delle materie prime: il rialzo delle materie prime e la loro stessa reperibilità mettono a rischio l’intera filiera. Senza carta gli imballaggi non vengono prodotti e i beni alimentari e farmaceutici non sarebbero più disponibili sugli scaffali. Senza carta i libri non si possono stampare e gli studenti non avrebbero i loro testi nel prossimo anno scolastico. Se le cartiere si dovessero effettivamente fermare la situazione rischia veramente di degenerare e di avere pesanti ripercussioni economiche e sociali. Occorre introdurre per tutto il sistema editoriale, non solo per gli editori dell’informazione, un credito d’imposta sugli acquisti della carta, in particolare essenziale per gli editori di testi scolastici, che devono rispettare specifici tetti di spesa per le famiglie.

3. Il settore della stampa editoriale appare quello più a rischio e, allo stesso tempo, importante da tutelare: occorre, quindi, introdurre nel DDL Bilancio un accordo di transizione occupazionale per le aziende editoriali e di stampa editoriale (art. 25 bis del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148), che abbiano terminato il periodo massimo di utilizzo della cigs riconoscendo loro, a maggior ragione, un intervento di integrazione salariale straordinaria di almeno ulteriori dodici mesi complessivi, compatibile con il ricorso al prepensionamento ai sensi dell’art. 37, comma 1 lettera a) della legge n. 416/1981 nonché con l’attivazione di piani di riorganizzazione in presenza di crisi ai sensi dei commi 498, 499 e 500 dell’art.1 della legge n. 160/2019 a favore del personale di cui all’art. 25 bis del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148.

Assocarta e Assografici insieme a SLC-CGIL, FISTEL CISL, ULCOM UIL sono consapevoli di come l’incremento dei costi energetici e dei prezzi delle materie prime sia un fenomeno che oggi colpisce tanti settori manifatturieri, ma ritengono uno specifico dovere rappresentare le specificità di una filiera che è essenziale per lo sviluppo, l’economia circolare, l’occupazione, per i consumatori e che coinvolge un settore di interesse pubblico, come quello editoriale.

 

Calendario Epson 2022, professioni antiche e nuove raccontate con l’illustrazione

Calendario Epson 2022, "Heritage, sedimenti nel tempo" - mese di gennaio. Illustrazione di Marco Goran Romano

Il Calendario Epson 2022 è il nuovo viaggio nel mondo dell’illustrazione: questa volta non più nello spazio, come lo scorso anno, ma nel tempo. Il racconto dell’autore scelto quest’anno da Epson si svolge attraverso professioni e mestieri, antichi e moderni, rivelati lungo i decenni dall’energia del colore e dal dinamismo delle forme, ai quali danno vita i sistemi di stampa professionale Epson con una brillantezza davvero unica.
“Heritage, sedimenti nel tempo” è il racconto del Calendario Epson 2022, un percorso sviluppato dall’illustratore Marco Goran Romano che ha scelto di raccontare il mondo del colore Epson attraverso dodici illustrazioni che ripercorrono stili, costumi e immaginario visivo del nostro passato, recente e meno recente, (dagli anni Venti fino ai giorni nostri) e che fa ormai parte della nostra memoria collettiva.

Il lavoro dell’artista sottolinea come gli elementi visuali, gli stili e i colori si rincorrano nelle tavole come sedimenti custoditi dal tempo e lasciati in eredità a chi viene dopo, lungo i decenni, come preziosi spunti creativi e visivi che passano da una tavola a quella successiva. Emozione, energia e relazione sono i tre elementi che caratterizzano le immagini: interconnesse da cultura, moda e stili, raccontano creatività e mestieri, trovando ispirazione nel colore. “Il colore – afferma l’autore Marco Goran Romano – trascende il tempo e influenza il modo di percepire il nostro presente e, dunque, di esprimere noi stessi. Noi siamo quello di cui ci nutriamo, visivamente”.

Epson ha contribuito a rendere concreto tutto questo mettendo a disposizione la propria tecnologia di stampa: tavola dopo tavola emerge la forza del colore e delle forme, ma anche il dinamismo e la creatività di professioni che sono nate e si sono modificate nel tempo.

“La narrazione dei nostri calendari – afferma Massimo Pizzori, Amministratore Delegato di Epson Italia – è cambiata profondamente in questi anni. Siamo passati da vent’anni di fotografia, quando sceglievamo insieme ai grandi maestri le foto più rappresentative dei loro archivi, al mondo dell’illustrazione, dove chiediamo agli autori di creare una storia dedicata al mondo di Epson, la nostra storia. Marco ci ha coinvolto e sorpreso con la sua sensibilità: è riuscito a farci emozionare spiegandoci chiaramente che è il nostro passato a portarci nel nostro futuro”.

“È un tempo cromatico quello che ha narrato Marco Goran Romano – commenta Gianluca Folì, Art Director della Collana dei calendari Epson dedicati all’illustrazione, nonché autore del Calendario Epson 2021. Lo ha fatto con il suo linguaggio contemporaneo, personale e raffinato. La sua è una macchina del tempo. Una ricerca unica fra passato, presente e futuro su una timeline scandita da forme, colore e mestieri creativi”.

L’illustrazione del mese di gennaio è dedicata agli anni Venti, con l’entrata delle donne (le cosiddette Flapper) nel mondo del lavoro, che definiscono un nuovo stile fatto di capelli corti e vestiti colorati; febbraio invece rappresenta gli anni dell’Art Déco, con un decoratore intento a scegliere la tappezzeria di un hotel, il tutto caratterizzato da una armoniosa sintesi di forme classiche e più moderne geometrie.

Man mano che si sfoglia il calendario si apprezzano varie forme e intensità di colori: dal Modernismo del mese di marzo con le sue sfumature gialle, verdi e turchesi (tipiche degli anni Quaranta), all’atmosfera Rockabilly di aprile con, in primo piano, un grafico pubblicitario impegnato a disegnare un’insegna dalle forme tondeggianti.

Immersa in un contesto tipicamente Mod, una creativa disegna delle lettere su una lavagna dallo stile moderno: il mese di maggio scandisce il ritmo beat e richiama il look degli anni Sessanta. A giugno la musica diventa Funk, una musica ritmata, un mix di soul, jazz e rhythm and blues: l’illustrazione ritrae una writer degli anni Settanta mentre realizza dei graffiti su un vagone della metropolitana newyorkese. Blu intenso e giallo acido invece per il mese di luglio, dedicato al programmatore 8-bit che crea videogiochi, mentre agosto cambia decisamente tono con il decennio del Vaporwave – atmosfera rarefatta ed estetica –dove un designer realizza la sua creazione tra le nuance del verde menta e del rosa. Con settembre si entra nel nuovo Millennio: i colori caldi del marrone e del bruciato sono i protagonisti dello studio di un fotografo Hipster; anche per il mese di ottobre il luogo di lavoro è sempre uno studio, ma questa volta di registrazione con un deejay che crea musica Hip-hop avvolto da uno sfondo arancio e blu tiffany.

Infine si arriva ai giorni nostri con l’illustrazione di novembre dove una Digital native si immerge nella realtà virtuale per realizzare le sue creazioni; chiude dicembre, il mese proiettato nel futuro, dove l’autore si immagina nelle vesti di un cuoco mentre prepara prelibatezze con alle spalle un paesaggio marziano.

Heritage, sedimenti nel tempo, realizzato in serie limitata e numerata, coniuga l’innovazione della tecnologia di stampa Epson con la creatività personale e artigianale che da sempre contraddistingue il Calendario nella sua storia decennale. Nasce un capolavoro da tenere tra le mani e sfogliare, mese dopo mese, tavola dopo tavola, capace ogni volta di suscitare emozioni diverse.

Realizzate interamente in digitale utilizzando tecniche di disegno vettoriale, le immagini di Marco Goran Romano esprimono una straordinaria vitalità cromatica che la stampante inkjet SureColor SC-P7500 ha saputo restituire appieno grazie allo spazio colore che è in grado di riprodurre, il più ampio della categoria con una copertura Pantone al 99%; a questo si aggiunge l’ampia gamma colore degli inchiostri Epson UltraChrome Pro12 K3 che grazie all’utilizzo simultaneo di entrambi gli inchiostri neri e alla presenza di arancione, verde e viola, offre un’eccezionale accuratezza dei colori.

Opificio Arte Stampata, il laboratorio specializzato che cura la riproduzione di ogni immagine, svolge anche un’attenta opera di verifica qualità, con il controllo di ogni stampa, prima della consegna per la creazione del manufatto finale.

Marco Goran Romano: l’illustrazione nell’immaginario collettivo.

Riconosciuto e premiato a livello internazionale dalla maggior parte delle principali pubblicazioni di design e illustrazione, tra cui AdWeek, Communication Arts, Creative Quarterly e Print Magazine, Marco Goran Romano vive e lavora a Jesi (AN). Dal 2011 al 2015 ha lavorato come resident illustrator nella redazione italiana di Wired mentre oggi svolge la professione a Jesi dove ha co-fondato lo studio Sunday Büro operante nel campo del lettering e nel type design insieme alla moglie e socia Valentina Casali.

Sappi investe più di 10 milioni di euro nella cartiera di Kirkniemi per un percorso di decarbonizzazione

Sappi ha approvato un investimento nella cartiera di Kirkniemi, a Lohja, in Finlandia, che permetterà di passare alla bioenergia rinnovabile per il relativo approvvigionamento energetico. Con questo investimento, le emissioni dirette di gas serra fossili dello stabilimento si ridurranno di circa il 90%, una quota che equivale a 230.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno.

“Riducendo il nostro uso di combustibili fossili e passando all’energia rinnovabile, la cartiera di Kirkniemi è sempre più parte della soluzione al cambiamento climatico. Come i prossimi negoziati della Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite (COP26) sottolineeranno, abbiamo bisogno collettivamente di intensificare l’azione per il clima: tali investimenti sono fondamentali per cambiare la nostra traiettoria delle emissioni e la dipendenza dai combustibili fossili”, spiega il direttore della cartiera Martti Savelainen.

Il progetto, il cui completamento è previsto per l’inizio del 2023, contribuirà significativamente alla tabella di marcia di Sappi Europe per la decarbonizzazione, abbandonando il carbone in uno dei suoi ultimi impianti che utilizzano parzialmente questo tipo di combustibile. La biomassa sarà poi utilizzata nella caldaia multi-combustibile di Kirkniemi, costruita nel 2015. La mossa fa avanzare Sappi verso i suoi obiettivi per il 2025, che includono la riduzione delle emissioni specifiche di gas serra (scope 1 e 2) del 25% e l’aumento della quota di energia rinnovabile al 50% in Europa rispetto al 2019.

L’investimento stabilirà le attrezzature necessarie per ricevere, immagazzinare e gestire la biomassa legnosa come la corteccia, la segatura e i trucioli di legno utilizzati per la produzione di biocarburanti. Questi tipi di biomassa sono sottoprodotti dell’industria forestale: il loro utilizzo per la produzione di energia ricava un ulteriore valore dalla risorsa forestale.

Oltre ad aumentare la quota di energia rinnovabile, gli stabilimenti Sappi si concentrano anche sulla riduzione del consumo energetico. La cartiera Sappi di Kirkniemi è parte dell’accordo nazionale finlandese sull’efficienza energetica e raggiunge costantemente i suoi obiettivi di risparmio energetico. La certificazione ISO 50001 di Kirkniemi è un’ulteriore prova del miglioramento sistematico dell’efficienza energetica dello stabilimento.

 

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